{"id":79577,"date":"2015-02-24T00:36:14","date_gmt":"2015-02-23T23:36:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=79577"},"modified":"2022-07-06T00:29:48","modified_gmt":"2022-07-05T22:29:48","slug":"genova-teatro-carlo-felice-lucia-di-lammermoor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/genova-teatro-carlo-felice-lucia-di-lammermoor\/","title":{"rendered":"Genova, Teatro Carlo Felice: &#8220;Lucia di Lammermoor&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro <\/em><em>Carlo Felice<\/em> <em>\u2013<\/em> <em>Stagione d<\/em><em>\u2019<\/em><em>Opera e Balletto 2014\/2015 <\/em><br \/>\n<strong>\u201cLUCIA DI LAMMERMOOR\u201d <\/strong><br \/>\nDramma tragico in tre atti, Libretto di Salvatore Cammarano dal romanzo<em>\u00a0<\/em><em>The bride of Lammermoor<\/em>\u00a0di Walter Scott<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Gaetano Donizetti<\/strong><br \/>\n<em>Miss Lucia<\/em>\u00a0DESIR\u00c9E RANCATORE<br \/>\n<em>Sir Edgardo di Ravenswood<\/em> GIANLUCA TERRANOVA<br \/>\n<em>Lord Enrico Ashton<\/em> STEFANO ANTONUCCI<br \/>\n<em>Raimondo Bidebant<\/em>\u00a0 GIOVANNI BATTISTA PARODI<br \/>\n<em>Lord Arturo Bucklaw<\/em> ALESSANDRO FANTONI<br \/>\n<em>Alisa<\/em>\u00a0MARINA OGII<br \/>\n<em>Normanno<\/em>\u00a0ENRICO COSSUTTA<br \/>\n<em>Mimo<\/em>\u00a0FABIOLA DI BLASI<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Carlo Felice<br \/>\nDirettore\u00a0<strong>Giampaolo Bisanti <\/strong><br \/>\nMaestro del coro\u00a0<strong>Pablo Assante <\/strong><br \/>\nRegia<strong>\u00a0Dario Argento<\/strong><br \/>\nScene<strong>\u00a0Enrico Musenich <\/strong><br \/>\nCostumi\u00a0<strong>Gianluca Falaschi\u00a0 <\/strong><br \/>\nVideo design<strong> Eugenio Pini <\/strong><br \/>\nLuci\u00a0<strong>Luciano Novelli <\/strong><br \/>\nNuovo allestimento del Teatro Carlo Felice di Genova<br \/>\n<em>Genova<\/em><em>, <\/em><em>21 febbraio 2015<br \/>\n<\/em>Era grande la curiosit\u00e0 nei confronti di questa <em>Lucia<\/em>, allestimento che, visti anche i nomi impegnati, \u00e8 stato promosso e pubblicizzato in maniera intensa e stuzzicante dal Teatro, cos\u00ec come dovrebbe sempre essere. Principale motivo di interesse, anche da parte della stampa generalista, \u00e8 stata senza dubbio la regia affidata a <strong>Dario Argento<\/strong>, il quale ha promesso, nelle molteplici interviste che hanno preceduto lo spettacolo oltre che nel programma di sala, \u201c<em>qualcosa di interessante e nuovo<\/em>\u201d, una rappresentazione giocata su atmosfere cupe ed \u201c<em>inquietanti<\/em>\u201d. Aspettative che purtroppo dobbiamo considerare in gran parte disattese e che sono probabilmente anche la ragione di alcuni fischi tributati al regista al termine della recita. Non che quel che si \u00e8 visto in scena meritasse tanto disappunto, ma \u00e8 chiaro come non fosse necessario Dario Argento per proporre una regia tanto didascalica ed a tratti noiosa. Quasi mai, infatti, il \u201c<em>maestro del brivido<\/em>\u201d si muove al di fuori di quel che \u00e8 prescritto nel libretto (non che questo sia un demerito), ma quando ci\u00f2 avviene \u00e8 sempre con scelte pi\u00f9 che opinabili che sanno inoltre spesso di <em>d<\/em><em>\u00e9<\/em><em>j<\/em><em>\u00e0<\/em> <em>vu<\/em>. Se la presenza in scena del fantasma durante la romanza di Lucia nel primo atto pu\u00f2 considerarsi comunque di bell\u2019impatto, la scelta di mostrare la giovane integralmente nuda d\u00e0 solo l\u2019idea della ricerca dello scandalo a tutti i costi (operazione per la verit\u00e0 riuscita appieno, sfogliando i giornali del giorno dopo); scarso invece l\u2019effetto della scena in cui Lucia trucida il novello sposo, il quale le riversa addosso litri e litri sangue; la posizione di quest\u2019azione, per\u00f2, cos\u00ec lontana dal pubblico, non ha permesso ai pi\u00f9 nemmeno di scorgere gli inverosimili zampilli rossi esplosi dal torace di Arturo ai (debolissimi) colpi della moglie, ma infondo meglio cos\u00ec, considerata anche la macchinosit\u00e0 piuttosto anti-teatrale con cui viene proposta questa immagine. Una produzione, insomma, che pi\u00f9 che ad inquietare riesce solo ad assopire: ai solisti sono richiesti pochissimi spostamenti (sostanzialmente solo entrare ed uscire dalla scena), immobili le scene di massa.<br \/>\nCome gi\u00e0 accaduto diverse volte, ad <strong>Enrico Musenich<\/strong> \u00e8 stato affidato il compito di rovistare nei magazzini del teatro al fine di ottenere una nuova scenografia che, seppur non brilli per originalit\u00e0 ed accuratezza filologica, pu\u00f2 comunque considerarsi funzionale e gradevole alla vista, degnamente valorizzata dalle luci di<strong> Luciano Novelli<\/strong> e dai fondali animati proiettati di <strong>Eugenio Pini<\/strong>. I costumi disegnati da <strong>Gianluca Falaschi<\/strong>, per quanto di pregevole fattura, destano perplessit\u00e0 per la differenza di epoca e stile che intercorre tra gli abiti maschili e quelli femminili, chiaramente ottocenteschi i primi, dichiaratamente <em>preraffaelliti<\/em> i secondi.<br \/>\nSul versante musicale, <strong>Desir<\/strong><strong>\u00e9<\/strong><strong>e Rancatore<\/strong>, che annovera il ruolo di Lucia tra i capi saldi della sua carriera finora, ha sostenuto la parte, bench\u00e9 indisposta, con risultati alterni: il bel timbro vocale non pu\u00f2 far dimenticare un\u2019emissione che in zona centrale risulta assai \u201cintubata\u201d (ne consegue una perfettibile dizione, specie per un\u2019interprete italiana), che sa per\u00f2 solitamente aprirsi e risplendere in zona acuta. I mali di stagione, tuttavia, hanno messo a dura prova il soprano che \u00e8 parso poco preciso ed incisivo per tutta la recita (stonacchiando e scricchiolando qua e l\u00e0, ha saggiamente ridotto all\u2019osso la durata delle puntature sovracute) salvo riscattarsi parzialmente nella scena della pazzia, portata a termine comunque con l\u2019autorevolezza delle grandi interpreti e finalmente libera da un costume decisamente troppo ingombrante, considerata anche la taglia ridotta dell\u2019artista. Nei panni di Edgardo, <strong>Gianluca Terranova<\/strong> ha mostrato un\u2019apprezzabile ventaglio di stati d\u2019animo ed una vocalit\u00e0 franca e diretta, pur viziata da una certa disomogeneit\u00e0 generale. La parola scenica \u00e8 ben comprensibile, sebbene nell\u2019emissione di note pi\u00f9 acute la voce risulti pi\u00f9 stretta e schiacciata a discapito del timbro. Ad ogni modo, il tenore si produce in un\u2019interpretazione talora povera di particolare ricercatezza, ma credibile e sentita.\u00a0 <strong>Stefano Antonucci<\/strong> impersona il crudele Enrico con sicurezza scenica e musicale. Il timbro vocale non \u00e8 dei pi\u00f9 particolari, ma infondo ben utilizzato e reso al servizio dell\u2019espressivit\u00e0; non lesina puntature acute, al punto di dare pi\u00f9 volte l\u2019impressione di ascoltare una corda pi\u00f9 tenorile che baritonale, portando a termine una performance di buon successo. <strong>Giovanni Battista Parodi<\/strong> (Raimondo) ha degnamente sostituito l\u2019indisponibile Orlin Anastassov, partecipando con credibilit\u00e0 alla vicenda e presentando una bella voce di basso che tende per\u00f2 a sforzare eccessivamente nella salita all\u2019acuto. Buono l\u2019apporto degli altri solisti: <strong>Alessandro Fantoni<\/strong> (Arturo), <strong>Enrico Cossutta<\/strong> (Normanno) e <strong>Marina Ogii<\/strong> (Alisa). Corretto nei suoi interventi anche il coro del teatro, apprezzabile soprattutto per la ricchezza di dinamiche.<br \/>\nSenza infamia e senza lode la direzione ordinata e pulita di <strong>Giampaolo Bisanti<\/strong>, che riesce a mantenere un buon equilibrio sonoro riducendo le rare sfasature buca-palcoscenico ad episodi isolati e non determinanti. L\u2019esecuzione, non memorabile per ricercatezza espressiva, \u00e8 comunque corretta; il gesto \u00e8 chiaro e netto, ben comprensibile sia dalla compagine vocale che da quella orchestrale, che infatti lo segue con attenzione e partecipazione. Come sempre accaduto a tutte le prime di questa stagione, anche <em>Lucia di Lammermoor<\/em> \u00e8 stata bagnata dalla pioggia; a limitare ulteriormente le presenze in platea, la programmazione nelle stesse ore del derby calcistico della citt\u00e0 (poi rinviato). Al termine della rappresentazione applausi per tutti e qualche fischio per il regista, che deve ci\u00f2 probabilmente solo alla sua stessa fama. Ricordiamo, infin,e che il Teatro Carlo Felice propone ormai da diversi anni tutti gli allestimenti della stagione d\u2019opera, di balletto e sinfonica in diretta streaming gratuita preceduta da interessanti approfondimenti, iniziativa pi\u00f9 che encomiabile. <em>Foto Marcello Orselli<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Carlo Felice \u2013 Stagione d\u2019Opera e Balletto 2014\/2015 \u201cLUCIA DI LAMMERMOOR\u201d Dramma tragico in tre atti, Libretto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":79581,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6478,5881,8643,29,5967,7341,13598,238,5780,2104,1504,151,6905,9915,145,11247,3779,638],"class_list":["post-79577","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandro-fantoni","tag-antonio-giovannini","tag-dario-argento","tag-desiree-rancatore","tag-enrico-cossutta","tag-enrico-musenich","tag-eugenio-pini","tag-gaetano-donizetti","tag-giampaolo-bisanti","tag-gianluca-falaschi","tag-gianluca-terranova","tag-lucia-di-lammermoor","tag-luciano-novelli","tag-marina-ogii","tag-opera-lirica","tag-pablo-assante","tag-stefano-antonucci","tag-teatro-carlo-felice-di-genova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79577","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79577"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79577\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79584,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79577\/revisions\/79584"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79581"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}