{"id":79772,"date":"2015-03-07T18:51:22","date_gmt":"2015-03-07T17:51:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=79772"},"modified":"2015-03-17T20:51:00","modified_gmt":"2015-03-17T19:51:00","slug":"gaetano-donizetti-1797-1848-lucia-di-lammermoor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gaetano-donizetti-1797-1848-lucia-di-lammermoor\/","title":{"rendered":"Gaetano Donizetti (1797-1848): &#8220;Lucia di Lammermoor&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><i id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50241\" class=\"yiv1785179326\">Dramma tragico in due parti di Salvatore Cammarano. <\/i><b class=\"yiv1785179326\"><i class=\"yiv1785179326\">Ludovic T\u00e9zier <\/i><\/b><i class=\"yiv1785179326\">(Enrico), <\/i><b class=\"yiv1785179326\"><i class=\"yiv1785179326\">Diana Damrau<\/i><\/b><i class=\"yiv1785179326\"> (Lucia), <\/i><b class=\"yiv1785179326\"><i class=\"yiv1785179326\">Joseph Calleja<\/i><\/b><i class=\"yiv1785179326\"> (Edgardo), <\/i><b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50132\" class=\"yiv1785179326\"><i id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50131\" class=\"yiv1785179326\">Nicolas Test\u00e9<\/i><\/b><i id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50130\" class=\"yiv1785179326\"> (Raimondo), <\/i><b class=\"yiv1785179326\"><i class=\"yiv1785179326\">David Lee <\/i><\/b><i id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50266\" class=\"yiv1785179326\">(Arturo), <\/i><b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50268\" class=\"yiv1785179326\"><i id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50267\" class=\"yiv1785179326\">Marie Mclaughlin<\/i><\/b><i id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50269\" class=\"yiv1785179326\"> (Alisa), <\/i><b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50271\" class=\"yiv1785179326\"><i id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50270\" class=\"yiv1785179326\">Andrew Lepri Meyer<\/i><\/b><i id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50273\" class=\"yiv1785179326\"> (Normanno).\u00a0 <\/i><b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50128\" class=\"yiv1785179326\">M\u00fcnchener Opernchor und Orchestra.<\/b> <b class=\"yiv1785179326\">Jes\u00fas L\u00f3pez-Cobos <\/b>(direttore).\u00a0 Registrazione:\u00a0 Monaco, Philharmonie im Gasteig, 1, 4, 7, 10\u00a0 luglio 2013. <strong>2 CD Erato 0825646219018<br \/>\n<\/strong>Quel che salta immediatamente agli occhi in questa incisione, sin dalle prime battute del preludio, \u00e8 il nitore, la precisione, il dosaggio timbrico dell\u2019orchestra, la <b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50245\" class=\"yiv1785179326\">M\u00fcnchener Orchester<\/b>, che procede compattissima senza sbavature e con alcuni interventi assolo di primissima classe, come quello dell\u2019arpa all\u2019inizio della seconda scena del primo atto, o del clarinetto che sottolinea l\u2019appressarsi di Lucia nel duetto del secondo atto con il fratello (e che sostituisce lo spurio oboe della partitura stampata da Ricordi a fine \u2018800).\u00a0 Il direttore d\u2019orchestra, <b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50125\" class=\"yiv1785179326\">Jes\u00fas L\u00f3pez-Cobos<\/b>, curatore di una delle sempre pi\u00f9 numerose edizioni critiche di <i class=\"yiv1785179326\">Lucia di Lammermoor<\/i>, pur basandosi per questa incisione sulla propria revisione critica, non la segue fedelmente come avvenne per la registrazione con Montserrat Caball\u00e9 del 1977; curiosamente, se nell\u2019edizione discografica appena citata optava per l\u2019uso del flauto nella scena della pazzia, qui per fortuna ricorre alla alla ben pi\u00f9 atmosferica e \u201csovrannaturale\u201d glasharmonika (\u00e8 questo in tedesco il nome corretto dello strumento). Al contrario pare che in questo caso la scelta sia avvenuta secondo le esigenze della protagonista, <b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50292\" class=\"yiv1785179326\">Diana Damrau,<\/b> e se cavatina e cabaletta sono eseguite rispettivamente in mi bemolle e la bemolle (quindi un semitono pi\u00f9 acute della versione tradizionale), il duetto con Enrico del secondo atto rimane in sol (anzich\u00e8 in la) e la scena della pazzia conserva la tonalit\u00e0 pi\u00f9 nota di mi bemolle (quindi un tono pi\u00f9 grave che nel manoscritto), probabilmente perch\u00e9 con le tonalit\u00e0 pi\u00f9 acute la Damrau avrebbe dovuto concludere sia la cadenza (quella della Marchesi senza tagli) sia \u201cSpargi d\u2019amaro pianto\u201d con un proibitivo fa naturale.\u00a0 L\u00f3pez-Cobos dirige quest\u2019opera da quasi mezzo secolo e la conosce come ben pochi altri; ogni dettaglio \u00e8 curatissimo, niente \u00e8 affidato al caso, e la scelta dei tempi e delle dinamiche (a parte i timpani troppo violenti) \u00e8 cos\u00ec in linea con i valori drammatico-musicali dello spartito da apparire ineluttabile.\u00a0 Inappuntabile anche il coro, il <b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50312\" class=\"yiv1785179326\">M\u00fcnchener Opernchor.\u00a0\u00a0 <\/b><br \/>\nInfausta la scelta dei comprimari; sia<b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50315\" class=\"yiv1785179326\"> David Lee<\/b> (Arturo) che <b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50302\" class=\"yiv1785179326\">Andrew Lepri Meyer<\/b> (Normanno) sono tenorini esangui che sembrano non aver mai preso in mano un manuale di dizione italiana, mentre <b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50261\" class=\"yiv1785179326\">Marie Mclaughlin<\/b>, un tempo apprezzabilissimo soprano, passa alla storia come forse la peggior Alisa del disco, danneggiando con i suoi maldestri la naturali la stretta del concertato.\u00a0 Scarsa dimestichezza con la lingua italiana rivela anche il basso-baritono francese <b id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50303\" class=\"yiv1785179326\">Nicolas Test\u00e9<\/b> (Raimondo), forse meglio noto come Herr Damrau, che oltretutto evidenzia un timbro piuttosto anonimo e varie magagne tecniche. \u00a0 <b class=\"yiv1785179326\">Ludovic T\u00e9zier<\/b> (Enrico) ha una voce baritonale dalle piacevoli risonanze, soprattutto nel registro centrale, ed anche ben emessa, ma non tenta di creare un personaggio che non sia quello di generico \u201ccattivo\u201d con accenti torvi buoni a tutti gli usi.\u00a0 Il timbro di <b class=\"yiv1785179326\">Joseph Calleja<\/b> \u00e8 di quelli che di rado lasciano indifferenti; il suo vibrato stretto, diciamo pure caprino,che rievoca l\u2019emissione di tantissimi cantanti del periodo antebellico, non incontra oggigiorno grandi favori; a me non dispiace, soprattutto perch\u00e9 \u00e8 sostenuto da una tecnica di tutto rispetto.\u00a0 Quello che colpisce negativamente \u00e8 la mancanza di immaginazione interpretativa; ben scarsa \u00e8 la ricerca di colori e di accenti.\u00a0 Ho sempre scagliato crociate contro un certo modo verista di interpretare quest\u2019eroe romantico come pochi altri, ma qui ci troviamo di fronte a un Edgardo davvero troppo inamidato.\u00a0 Non \u00e8 da escludere che possa essere una non incomprensibile reazione di fronte all\u2019approccio completamente antitetico della sua Lucia.\u00a0 La Damrau, convinta, come da lei medesima dichiarato, che l\u2019eroina donizettiana sia un classico caso da manuale di bipolarismo, d\u00e0 infatti vita una protagonista affetta da gravi e repentine alterazioni dell\u2019umore, sin dall\u2019entrata in scena in cui si produce in attimi di frenetica felicit\u00e0 alternati a episodi di cupo terrore, approccio continuato per tutto il corso dell\u2019opera e naturalmente esploso all\u2019ennesima potenza nella scena della pazzia.\u00a0 Consideriamo anche l\u2019altra convinzione del soprano tedesco che Lucia sia il ruolo pi\u00f9 verista del belcanto, e capiremo quanta esagitazione, quanti singulti e respiri affannosi costellino la sua interpretazione; il tutto alla fine risulta forse eccessivo, ma riesce a tenere desta l\u2019attenzione, come ogni interpretazione che, riuscita o no, tenti nuove strade.\u00a0 Vocalmente ci troviamo di fronte a una cantante dal timbro gi\u00e0 arido, prosciugato, con sovracuti quasi sempre schiacciati e con qualche fissit\u00e0 di troppo; l\u2019agilit\u00e0 non \u00e8 immacolata, e anzi bastano delle scale cromatiche di moderata difficolt\u00e0 per trovarla in affanno e farle emettere dei glissati.\u00a0 Nonostante abbia alcuni indubbi meriti e spunti di interesse, \u00e8 altamente improbabile che questa nuova <i class=\"yiv1785179326\">Lucia<\/i> possa collocarsi al vertice di quelle pochissime incisioni di riferimento del capolavoro donizettiano.<\/p>\n<div id=\"yiv1785179326\"><\/div>\n<div class=\"base-card-clear\"><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1425713377581_50248\" class=\"base-card-footer\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dramma tragico in due parti di Salvatore Cammarano. 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