{"id":79843,"date":"2015-03-12T17:23:43","date_gmt":"2015-03-12T16:23:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=79843"},"modified":"2015-03-13T10:22:24","modified_gmt":"2015-03-13T09:22:24","slug":"cremona-auditorium-giovanni-arvedi-bruno-giuranna-e-la-viola-stradivari-1815","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/cremona-auditorium-giovanni-arvedi-bruno-giuranna-e-la-viola-stradivari-1815\/","title":{"rendered":"Cremona, Auditorium &#8220;Giovanni Arvedi&#8221;: Bruno Giuranna e la Viola Stradivari 1715"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cremona. Auditorium Giovanni Arvedi. Friends of Stradivari in concerto.\u00a0 <\/em><br \/>\n<strong>VIOLA ANTONIO STRADIVARI 1715. <\/strong><br \/>\n<em>The Russian Federation&#8217;s State Collection of Unique Musical Instruments <\/em><br \/>\nViola <strong>Bruno Giuranna<br \/>\n<\/strong>Pianoforte <strong>Clara Dutto<\/strong><br \/>\n<em>Marin Marais: <\/em>Cinque danze francesi per viola e pianoforte<br \/>\n<em>Johann Sebastian Bach:<\/em>\u00a0 Suite n.1 in Sol maggiore BMV 1007 per viola solo\u00a0(trascrizione dal violoncello di B.Giuranna)<br \/>\n<em>Johannes Brahms:<\/em> Sonata in F minore Op.120 n.1 per viola e pianoforte<br \/>\n<em>Cremona,\u00a0 8 marzo 2015.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\nDomenica 8 marzo, nella prestigiosa cornice dell&#8217;auditorium del Museo del Violino ha avuto luogo un concerto memorabile. In concomitanza del\u00a0 suo 300esimo compleanno, e grazie all&#8217;impegno dell&#8217;associazione Friends of Stradivari, la<strong> viola Stradivari del 1715<\/strong>, propriet\u00e0 del Museo &#8220;Glinka&#8221; di Mosca, \u00e8 tornata a Cremona.<br \/>\nPer festeggiare l&#8217;evento, il Museo del Violino, custode per i prossimi 10 mesi della viola all&#8217;interno della sua preziosa collezione di antichi strumenti cremonesi, ha invitato un interprete di eccezione, il violista <strong>Bruno Giuranna<\/strong> per fare ascoltare dal vivo la rara e pregiata bellezza del suono di questo strumento. Il fascino dell&#8217;accostamento Giuranna\/viola Stradivari russo ha attirato un folto pubblico fra il quale si scorgevano\u00a0 un gran numero di violisti e colleghi violinisti e violoncellisti oltre che liutai.<br \/>\nEra evidente che l&#8217;intelligente e mirata scelta di programma era studiato ad hoc per fare gradualmente scoprire\u00a0 le recondite ricchezze, peculiarit\u00e0 di colori e sonorit\u00e0\u00a0 uniche a questo specifico strumento di Stradivari.<br \/>\nIl concerto si \u00e8 aperto con <strong>le 5 Danze Francesi nella versione per viola e pianoforte di Marin Marais<\/strong>, celebre gambista e compositore francese del periodo barocco. L&#8217;apparente semplicit\u00e0 e immediatezza della linea melodica insieme alla freschezza e spirito leggero della forma delle danze barocche hanno permesso alla voce della viola, nelle esperte mani di Giuranna, di uscire con garbo e naturalezza.\u00a0 Con l&#8217;eleganza che contraddistingue il suo stile, Giuranna ha affrontato le danze in maniera diretta e posata, senza soluzioni di continuit\u00e0, passando con levit\u00e0 da un tempo all&#8217;altro. L&#8217;esecuzione ha messo in luce la straordinaria omogeneit\u00e0 timbrica dello strumento su tutta la gamma e un colore che risulta particolarmente evidente della corda sol. Con l&#8217;impeccabile collaborazione della pianista<strong> Clara Dutto,<\/strong> che adoperava un tocco e articolazione il pi\u00f9 vicino possibile a quello del clavicembalo, Giuranna, ha presentato un quadro ben delineato: nella dolcezza e cantabile del legato del primo movimento, dell&#8217;atmosfera della corte della quarta, e delle tre tempi di ispirazione di tradizionale danze rustiche:la seconda della pulsione ritmica, la melanconica terza con l&#8217;imitazione della cornamusa, e la speditezza e scioltezza delle figure ornamentale del giocoso finale.<br \/>\n<strong>Ma era nell&#8217;opera centrale del programma<\/strong>, con la propria trascrizione per viola sola della prima suite per <strong>violoncello di Bach<\/strong>, che i pregi\u00a0 della viola &#8220;Russa&#8221; hanno potuto splendere. Con l&#8217;attenzione focalizzata sul solo suono della viola, le qualit\u00e0 gi\u00e0 percepite in Marais, in Bach si sono ancora pi\u00f9 evidentemente palesate. Il rigore musicale e tecnico dell&#8217;esecuzione,\u00a0 il fraseggio ben definito, non hanno impedito al Giuranna di creare un atmosfera rarefatta e affascinante, carezzando le note, e facendolo filare nella distintiva e carismatica bellezza del suono, morbido e omogeneo, particolarmente nell&#8217;<em>Allemand<\/em>a e la<em> Sarabanda.<\/em> Dopo entusiastici e commossi applausi, in un clima di crescente coinvolgimento, e avvalendosi della sempre eccellente supporto di Clara Dutto, Giuranna ha proseguito il concerto con la<strong> Sonata in fa minore op.120 n.1 per viola di Johannes Brahms.<\/strong> Con una totale concentrazione di energia e padronanza ha scavato e modellato con espressiva penetrazione le intense pagine del primo tempo, esaltando tutti gli slanci in esso contenuto: di romantico, appassionato, lirico, e drammatico, raccogliendo anche i frammenti dolenti e struggenti. Nel secondo movimento ha trasmesso la raffinatezza melodica del notturno, e nel terzo, l&#8217;ondulante L\u00e4ndler, ha valorizzato le risorse nella parte della viola con i suoi arpeggi, dando risalto ai mutamenti di dinamico, registi e colore, e assaporando le sostenute note profonde. Il quarto tempo, un rondo vivace e propulsivo, ha coronato un&#8217;esecuzione ricca di emozioni che ha permesso il pubblico di condividere la rara e memorabile esperienza di sentire strumenti, solitamente inavvicinabile, suonati da artisti d&#8217;eccezione. Dopo ripetute e calorose chiamate alla ribalta, il maestro Giuranna si \u00e8 congedato dal pubblico con la propria trascrizione della struggente e ammaliante chanson di Gabriel Faur\u00e9 &#8216;Apr\u00e8s un r\u00eave&#8217;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cremona. Auditorium Giovanni Arvedi. 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