{"id":79864,"date":"2015-03-12T02:53:49","date_gmt":"2015-03-12T01:53:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=79864"},"modified":"2016-12-17T22:16:32","modified_gmt":"2016-12-17T21:16:32","slug":"verona-teatro-filarmonico-el-amor-brujo-cavalleria-rusticana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/verona-teatro-filarmonico-el-amor-brujo-cavalleria-rusticana\/","title":{"rendered":"Verona, Teatro Filarmonico: &#8220;El amor brujo&#8221; &#038; &#8220;Cavalleria rusticana&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Teatro Filarmonico \u2013 Stagione d\u2019Opera e Balletto 2014\/2015 <\/em><br \/>\n<strong>\u201cEL AMOR BRUJO\u201d\u00a0 <\/strong><br \/>\nMusica di <strong>Manuel de Falla <\/strong><br \/>\n<em>Cantaora\u00a0 <\/em>CLARISSA LEONARDI<em><br \/>\nPrimi ballerini <\/em> TERESA STRISCIULLI, EVGHENIJ KURTSEV, ANTONIO RUSSO<br \/>\n<strong>\u201cCAVALLERIA RUSTICANA\u201d <\/strong><br \/>\nMelodramma in un atto su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci<br \/>\nMusica di <strong>Pietro Mascagni<\/strong><br \/>\n<em>Santuzza <\/em>ILDIKO KOML\u00d3SI<br \/>\n<em>Turiddu <\/em>YUSIF EYVAZOV<br \/>\n<em>Lola <\/em>CLARISSA LEONARDI<br \/>\n<em>Alfio <\/em>SEBASTIAN CATANA<br \/>\n<em>Mamma Lucia <\/em>MILENA JOSIPOVIC<br \/>\nCoro, Orchestra e Corpo di ballo dell&#8217; Arena di Verona<br \/>\nDirettore <strong>Jader Bignamini<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Vito Lombardo <\/strong><br \/>\nRegia e Coreografia <strong>Renato Zanella <\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>Leila Fteita <\/strong><br \/>\n<em>Verona, 8 Marzo 2015\u00a0 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trionfa la Prima rappresentazione dell\u2019inedita accoppiata <em>El amor brujo <\/em>\/ <em>Cavalleria rusticana <\/em>andata in scena al Teatro Filarmonico la scorsa domenica. La scelta di accostare il balletto di Manuel de Falla al capolavoro di Pietro Mascagni risulta vincente e convincente, particolarmente dal punto di vista drammaturgico: la bella gitana che attende il ritorno del suo amore nel balletto \u00e8 interpretata dalla stessa cantante (una rimarchevole <strong>Clarissa Leonardi<\/strong>) che porta in scena Lola nella Cavalleria. L\u2019ambientazione \u00e8 estremamente suggestiva, una Sicilia rappresentata in pochi elementi essenziali, curati nella composizione e nella logica spazio\/temporale: le rovine di un tempio riportano immediatamente ad Agrigento; un albero \u00e8 un richiamo immediato al periodo pasquale. L\u2019utilizzo di un sipario a quinte mobili mette in luce diversi riquadri della scena, che non subisce modificazioni dal balletto all\u2019opera (l\u2019intera esecuzione si svolge senza intervalli).\u00a0 I costumi (curati, come per le scene, da <strong>Leila Fteita<\/strong>) rivestono un ruolo primario nel corso dello spettacolo: i veli neri delle donne si trasformano da pudico ornamento in fregio sensuale seguendo lo snodarsi dell\u2019intreccio; ma le scelte vertono anche su colori molto vividi, che creano un\u2019armonia interessante e permettono allo spettatore di individuare agevolmente protagonisti e comprimari.\u00a0 Ben congegnata la coreografia di<strong> Renato Zanella<\/strong>, che si dimostra anche regista di livello: il balletto \u00e8 affascinante e i primi ballerini <strong>Teresa Strisciulli<\/strong>, <strong>Evghenij Kurtsev <\/strong>e <strong>Antonio Russo<\/strong> sono a buon motivo applauditissimi.<br \/>\nIl duplice tema dell\u2019attesa e della passione lega indissolubilmente la prima mezzora di balletto al celeberrimo melodramma siciliano. La direzione musicale \u00e8 affidata a <strong>Jader Bignamini<\/strong>, che nello scorso novembre si era gi\u00e0 distinto sul podio del Filarmonico per l\u2019acutezza e la sensibilit\u00e0 nella messa in scena de <em>La Boh\u00e9me. <\/em>Se qualcosa in pi\u00f9 poteva essere fatto a livello di contrasti dinamici, Bignamini si mette nuovamente in mostra per una scelta dei tempi intelligente, al passo con i tempi e con i cantanti; filologica ma con un\u2019impronta del tutto personale, la <em>Cavalleria<\/em> disegnata da Bignamini \u00e8 certamente rusticana, ma non manca di eleganza e ricercatezza. Qualche attacco troppo brusco spesso non \u00e8 dovuto alla sua bacchetta, ma a un\u2019orchestra che comunque, nel complesso, mostra uno studio e un rispetto ragguarevoli per lo spartito di Mascagni. Molto buona la prestazione del Coro, preparato da <strong>Vito Lombardi<\/strong>: l\u2019<em>Inneggiamo <\/em>\u00e8 sempre emozionante, ma anche gli altri numerosi momenti d\u2019assieme si svolgono senza intoppi e con rinnovato entusiasmo. Musicalmente intenso e appassionato, <em>El amor brujo <\/em>di De Falla coinvolge particolarmente per i grandi contrasti dinamici e timbrici: legni e archi si inseguono nella celeberrima <em>Danza ritual del fuego<\/em> e tutto il balletto si snoda con la stessa tensione drammatica alternata a momenti di intenso lirismo. <strong>Clarissa Leonardi <\/strong>\u00e8 una \u201c<em>cantaora<\/em>\u201d disinvolta e struggente: la voce ha un\u2019ottima proiezione, il fraseggio \u00e8 molto curato; la giovane mezzosoprano non teme i volumi orchestrali: nel centro come in acuto mantiene la stessa potenza e rotondit\u00e0. La pronuncia spagnola \u00e8 nel complesso accettabile e la presenza scenica davvero notevole: nei panni della bella Lola la Leonardi si mostra in linea col ruolo della \u201ccattiva femmina\u201d che, quasi rinforzata dai sortilegi de <em>El amor brujo<\/em>, nella <em>Cavalleria <\/em>strappa Turiddu a Santuzza. Una Santuzza davvero d\u2019eccezione, la notissima <strong>Ildiko Koml\u00f3si<\/strong>, che fa &#8220;scendere il teatro&#8221; per talento vocale e soprattutto per le rare doti drammatiche: una Santuzza cos\u00ec coinvolta, disperata e passionale non si vedeva da tempo. Qualche problema emissivo nel centro si deve unicamente a qualche malanno passeggero (tant\u2019\u00e8 che gi\u00e0 nella seconda rappresentazione la voce \u00e8 in perfetta forma), ma in acuto la Koml\u00f3si tira fuori tutte le sue carte con una proiezione eccellente e una cura certosina dei passaggi di registro. Il fraseggio \u00e8 ben calibrato sul personaggio, la pronuncia ineccepibile. Tutta la disperazione e la follia della giovane siciliana tradita si sciolgono nella dolcezza dell\u2019acclamazione pasquale al \u201cSignore risorto\u201d, cui la Koml\u00f3si rende piena giustizia. Non meno scenicamente convincente il Turiddu di <strong>Yusif Eyvazov<\/strong>, vocalmente in ordine nonostante le insidie del ruolo: la serenata a Lola \u00e8 partecipata, come possiamo dire anche del magnifico duetto con Santuzza, dove, tuttavia, le difficolt\u00e0 nella tenuta dei fiati si fanno pi\u00f9 evidenti. Pi\u00f9 efficace nel finale \u201c<em>Mamma, quel vino \u00e8 generoso\u201d<\/em>, Eyvazov si mostra artista di livello, sfoderando una qualit\u00e0 vocale non indifferente e mai prona ai volumi orchestrali. Ottimo attore, anche per lui la serata risulta complessivamente un buon successo. Non manca certamente il <em>physique du r\u00f4le <\/em>al baritono <strong>Sebastian Catana<\/strong>, un Alfio impetuoso e travolgente fin dal suo ingresso: attore credibile, non perde un colpo nemmeno vocalmente: a un fraseggio e ad una pronuncia pi\u00f9 che dignitosi si accostano una potenza vocale notevole e una facilit\u00e0 degna di nota nei passaggi di registro. Bene anche la Mamma Lucia di<strong> Milena Josipovic<\/strong>, mezzosoprano di livello, oltre che attrice coinvolgente ed empatica. Un foltissimo pubblico sigilla il successo della serata con ovazioni e numerose chiamate. <em>Foto Ennevi per Fondazione Arena di Verona<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Filarmonico \u2013 Stagione d\u2019Opera e Balletto 2014\/2015 \u201cEL AMOR BRUJO\u201d\u00a0 Musica di Manuel de Falla Cantaora\u00a0 CLARISSA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":141,"featured_media":79869,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2039,566,12430,6322,11796,3493,8227,7219,1870,6112,145,1365,6297,793,7766,13737,5862],"class_list":["post-79864","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-antonio-russo","tag-cavalleria-rusticana","tag-clarissa-leonardi","tag-el-amor-brujo","tag-evghenij-kurtsev","tag-ildiko-komlosi","tag-jader-bignamini","tag-leila-fteita","tag-manuel-de-falla","tag-milena-josipovic","tag-opera-lirica","tag-renato-zanella","tag-sebastian-catana","tag-teatro-filarmonico-di-verona","tag-teresa-strisciulli","tag-vito-lombardi","tag-yusif-eyvazov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79864","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/141"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=79864"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79864\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":79872,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/79864\/revisions\/79872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/79869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=79864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=79864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=79864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}