{"id":80154,"date":"2015-04-01T21:19:29","date_gmt":"2015-04-01T19:19:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80154"},"modified":"2016-12-02T19:36:33","modified_gmt":"2016-12-02T18:36:33","slug":"plage-romantique-di-emanuel-gat-al-teatro-ristori-di-verona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/plage-romantique-di-emanuel-gat-al-teatro-ristori-di-verona\/","title":{"rendered":"&#8220;Plage Romantique&#8221; di Emanuel Gat al Teatro Ristori di Verona"},"content":{"rendered":"<p><em>Verona, Teatro Ristori, Stagione Danza 2014\/15<\/em><br \/>\n<strong> \u201cPLAGE ROMANTIQUE\u201d<\/strong><br \/>\nEmanuel Gat Dance<br \/>\nCoreografia, luci e musica<strong> Emanuel Gat<\/strong><br \/>\nIdeazione della colonna sonora<strong> Emanuel Gat, Francois Przybylki e Frederic Duru<\/strong><br \/>\n<em>Verona, 28 marzo 2015<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tutta fabula e niente intreccio, la danza di Gat \u00e8 spiazzante, affatto attraente,\u00a0difficile, pressoch\u00e9 impossibile da descrivere<\/strong>. La sua \u00e8 una danza che va ascoltata. I suoi danzatori mettono in scena la musica che crea gli ambienti dove essi si muovono: ambienti impersonali, totalmente privi di quinte sceniche. Il\u00a0coreografo israeliano, che da anni ha scelto di lavorare in Francia, paese simbolo del mecenatismo artistico, ha un po&#8217; spiazzato il Ristori di Verona. Il prolungato applauso del pubblico \u00e8 sembrato un segno liberatorio, a giudizio della bravura dei ballerini e di stima per la coraggiosa messa in scena. <strong>La danza di Gat \u00e8 una danza laboratoriale che gioca sui contrasti delle relazioni interpersonali e ambientali, per cui si vede il singolo in contrappunto con il gruppo e il gruppo in relazione coreografica con la luce e<\/strong><strong> l<\/strong><strong>a musica<\/strong>. Il contrasto \u00e8 oltremodo marcato anche tra quest&#8217;ultima, in certi momenti eseguita in scena, con quel tono dimesso e ricorsivo, e le scenette e le battute umoristiche di chi guadagna la luce pi\u00f9 importante in scena. Quindi dovremmo vedere una spiaggia, la <strong>\u201cPlage Romantique\u201d<\/strong>, in cui le dinamiche tra bagnanti avvengono per la difesa del proprio spazio che per alcuni \u00e8 di relax e silenzio, mentre per altri \u00e8 ostentazione del proprio ego, qui traducibile in esibizioni artistico-musicali. Sembrerebbe facile il compito per lo spettatore di ritrovare queste espressioni, tuttavia non le si scovano cos\u00ec agevolmente, perch\u00e9 in Gat non c\u2019\u00e8 riferimento simbolico-espressionista, la sua danza \u00e8 impressionista e non possiamo dire di ritrovarci una ricerca antropologica come in <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2014\/10\/somebody-stepped-inside-your-soul\">Olivier Dubois<\/a>.\u00a0<strong>I movimenti dei danzatori, di rado in esibizione singola, non sono lirici, sembrano scomposti, goffi e comici in quell\u2019affanno continuo nel guadagnarsi la p<\/strong><strong>osizione in scena<\/strong>; molto bello \u00e8 poi quando d\u2019un tratto li si vede ricomporsi ad eseguire una medesima coreografia. Una danza sussurrata e poi urlata. Quei buoni venti minuti di intrecci diagonali scanditi da rintocchi di chitarra e da voci che chiamano insistentemente, a ritmo continuo: \u201cFran\u00e7ois\u201d, \u201cMichelle\u201d, fa da binomio con la confusione delle voci urlanti dei ballerini immobili. <strong>Lo strumento musicale della chitarra \u00e8 <\/strong><strong>preminente nello spettacolo, la si vede imbracciata dal cantastorie, la si sente di commento, come sintassi del pensiero<\/strong>. Quegli assoli accompagnano ora movimenti leggeri quasi aerei, ora posture complesse composte a terra: gesti come note che fanno percepire musica anche quando essa non c\u2019\u00e8.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Ristori, Stagione Danza 2014\/15 \u201cPLAGE ROMANTIQUE\u201d Emanuel Gat Dance Coreografia, luci e musica Emanuel Gat Ideazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":80155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[14677,8557,12264,13888,13889,13887,4976],"class_list":["post-80154","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-danza","tag-emanuel-gat","tag-emanuel-gat-dance","tag-francois-przybylki","tag-frederic-duru","tag-plage-romantique","tag-teatro-ristori-di-verona"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80154","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80154"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80154\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}