{"id":80199,"date":"2015-04-08T02:10:02","date_gmt":"2015-04-08T00:10:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80199"},"modified":"2016-12-11T13:41:59","modified_gmt":"2016-12-11T12:41:59","slug":"yuri-temirkanov-a-venezia-premio-e-concerto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/yuri-temirkanov-a-venezia-premio-e-concerto\/","title":{"rendered":"Yuri Temirkanov a Venezia: premio e concerto"},"content":{"rendered":"<p><em>Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2014-2015<\/em><br \/>\n<strong>Orchestra del Teatro La Fenice<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Yuri Temirkanov<\/strong><br \/>\nPianoforte<strong> Alexander Gadjiev<\/strong><br \/>\nTromba <strong>Piergiuseppe Doldi<\/strong><br \/>\n<em>Franz Joseph Haydn:<\/em> Sinfonia in sol maggiore Hob. I: 94 La sorpresa<br \/>\n<em>Dmitri \u0160ostakovi\u010d:<\/em> Concerto per pianoforte, orchestra d\u2019archi e tromba in do minore op. 35<br \/>\n<em>Johannes Brahms:<\/em> Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73<br \/>\n<em>Venezia, 4 aprile, 2015<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201c Yuri Temirkanov: la leggerezza e la passionalit\u00e0.<\/strong> L\u2019aristocrazia classicista si apre in questo direttore ad una espressivit\u00e0 libera e cangiante, alla volubilit\u00e0 dei colori, alla sottigliezza rapsodica. La cultura russa splende in lui tra risonanze etniche e limpida articolazione formale.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 la spettacolare retorica della tradizione direttoriale russa, cui pur Temirkanov appartiene, ma un intimo stile patetico. Il suo \u010cajkovskij, di struggente ansiet\u00e0 visionaria, vive nella sensitivit\u00e0 del suono e nell\u2019ardore comunicativo: evocazione nostalgica della civilt\u00e0 pietroburghese. Temirkanov non \u00e8 soltanto un grande conoscitore della musica russa fino a Prokof\u2019ev e \u0160ostakovi\u010d, ma anche un interprete colto dei pi\u00f9 vari repertori occidentali, dal mondo classico-romantico viennese al melodramma italiano e a Verdi, di una drammaticit\u00e0 accesa, mai ostentata.\u201d Questa la motivazione con la quale il Comitato scientifico, composto da Mario Messinis (presidente), Oreste Bossini, Massimo Contiero, Andrea Estero, Giampaolo Minardi, Giorgio Pestelli e Francesca Valente, <strong>ha assegnato quest&#8217;anno il premio Una vita per la musica al grande direttore russo, gi\u00e0 gradito ospite in pi\u00f9 di un&#8217;occasione del Teatro La Fenice.<\/strong> La cerimonia si \u00e8 svolta il 2 aprile alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice.<br \/>\n<strong>Nel concerto che ha diretto la sera, alla stessa data<\/strong> (con replica il giorno 4, alla quale abbiamo assistito), Yuri Temirkanov ha pienamente confermato il suo magistero interpretativo, dimostrando di dominare \u2013 come appunto si rileva nella citata motivazione \u2013 un vasto repertorio non soltanto russo.<br \/>\n<strong>Nella sinfonia di Haydn, una delle \u201clondinesi\u201d<\/strong>, che alcuni editori nell&#8217;Ottocento intitolarono \u201cLa sorpresa\u201d o anche \u201cIl colpo di timpano\u201d, per le marcature dinamiche affidate allo strumento nel corso del secondo tempo, si \u00e8 subito apprezzato il gesto essenziale, ma assolutamente pregnante del direttore russo, perfettamente assecondato dall&#8217;orchestra, da cui sapeva distillare un suono dal classico nitore, pur senza mai indulgere a stucchevoli leziosit\u00e0. Suggestivo l&#8217;Adagio cantabile introduttivo, fondato su un unico tema \u201cdanzante\u201d mirabilmente elaborato, da cui deriva il materiale tematico del Vivace assai, reso dall&#8217;orchestra con particolare brillantezza. Grazia settecentesca e Humor dominavano nel secondo tempo (Andante: il movimento del \u201ccolpo di timpano\u201d), percorso da esasperati contrasti dinamici e costituito da un tema con variazioni: un&#8217;aria popolare (citata da Haydn anche nelle Stagioni), esposta varie volte con impasti timbrici sempre diversi, grazie ad una raffinata strumentazione. Grande sensibilit\u00e0 verso i colori orchestrali e le sottolineature dinamiche si sono apprezzati anche nel Minuetto, che ha il carattere di un L\u00e4ndler, legato, quanto al materiale tematico, al Trio, ma rispetto a questo nettamente contrastante; scattante e dinamico il concitato Finale, tipica manifestazione del ricordato Humor haydniano, che si esprime con pause improvvise, false riprese e bruschi cambi di tonalit\u00e0, dove hanno brillato gli archi acuti, i corni e i legni.<br \/>\n<strong>Indimenticabile l&#8217;esecuzione del Concerto per pianoforte, orchestra d\u2019archi e tromba in do minore op. 35, scritto a Leningrado da uno \u0160ostakovi\u010d<\/strong> ventisettenne, un pezzo pieno di estro e di brio, che attinge a temi e melodie, tratti dalle fonti pi\u00f9 disparate: Haydn, Beethoven (il concerto si apre citando il tema iniziale dell&#8217;Appassionata), brani popolari, la stessa musica di \u0160ostakovi\u010d (l&#8217;assolo di tromba del quarto movimento utilizza il tema del finale, composto a completamento della partitura dell&#8217;opera Il povero Colombo del compositore tedesco Erwin Dressel), il repertorio leggero e la musica da film (come testimonia il valzer del secondo movimento).<br \/>\nIneccepibile l&#8217;esecuzione del giovane pianista <strong>Alexander Gadjiev<\/strong> \u2013 vincitore del Premio Venezia 2013, indetto dall&#8217;Associazione Amici della Fenice \u2013, che ha fatto sentire un tocco sempre nitido in questo pezzo, che \u00e8 una sorta di collage dal punto di vista tematico e stilistico, sapendo alternare, con propriet\u00e0 d&#8217;accenti e precisione tecnica, interventi tenuemente lirici a convulsi passaggi di natura percussiva, pur senza mai perdere di vista la concezione unitaria della partitura. Lo ha perfettamente assecondato la tromba di Piergiuseppe Doldi ora scanzonata, ora elegiaca o con toni da fanfara, dimostrando un&#8217;eccellente padronanza dello strumento, qui impegnato su un&#8217;ampia tessitura.<br \/>\nDi tutt&#8217;altro carattere la <strong>Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms<\/strong>, proposta nella seconda parte del concerto. Molto si \u00e8 scritto su questo straordinario lavoro del sommo compositore amburghese: secondo alcuni l&#8217;ultima sinfonia di Schubert per la bellezza delle melodie, secondo altri la \u201cPastorale\u201d di Brahms per i suoi squarci in prevalenza lirici e idilliaci, altri ancora hanno forse enfatizzato il valore di alcune affermazioni dell&#8217;autore, che confessava al proprio editore di non aver mai composto una musica cos\u00ec triste e che la partitura doveva essere listata a lutto (si tratterebbe verosimilmente di una provocazione, visto che in altri momenti la sinfonia fu definita da Brahms \u201cuna suite di Valzer\u201d o \u201cuna piccola sinfonia gaia e innocente\u201d). La lettura di Temirkanov era in ogni caso tesa a cogliere nella partitura una virile cognizione della vita e del dolore, che esorcizza ogni facile ripiegamento su se stessi anche nei momenti di abbandono al sentimento sia esso triste o idilliaco. Cos\u00ec tempi e sonorit\u00e0 non hanno mai indugiato troppo a creare atmosfere languide e sospese, evidenziando piuttosto una vena vitalistica in questo lavoro, che certamente \u00e8 lontano dal \u201cvolontarismo\u201d titanico di stampo beethoveniano, che informa la Prima sinfonia, ma rappresenta nello stesso tempo tutt&#8217;altro che un&#8217;arcadica evasione, una pacata immersione nella Natura, contenendo in s\u00e9 tutta la tensione dialettica che caratterizza l&#8217;umana esperienza, \u201cEros e Thanatos\u201d, la \u201cserena disperazione\u201d della vita. Encomiabile la prestazione della sezione dei corni e in particolare del Primo corno, cui \u00e8 affidato un ruolo determinante nella partitura, in particolare nel secondo tempo. Ma tutta l&#8217;orchestra ha risposto al gesto di Temirkanov, come si \u00e8 colto appieno nell&#8217;ultimo tempo, Allegro con spirito, in cui, dopo il fluire del tema iniziale degli archi, si \u00e8 subito riproposta la drammaticit\u00e0 del primo movimento nel secondo tema sincopato sempre dei violoncelli, punto di partenza di un climax, che attraverso la tecnica della variazione, trova il suo punto culminante nel travolgente finale, quando, sul pedale di tonica, attraverso contrasti ritmici e dinamici, le pause improvvise sembrano voler prolungare oltre misura questa straordinaria sinfonia. Trionfale successo per il direttore, i solisti e l&#8217;orchestra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro La Fenice, Stagione Sinfonica 2014-2015 Orchestra del Teatro La Fenice Direttore Yuri Temirkanov Pianoforte Alexander Gadjiev Tromba [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":80200,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[10831,14678,12736,205,1940,13920,319,3391],"class_list":["post-80199","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-alexander-gadjiev","tag-concerti","tag-dmitri-sostakovic","tag-franz-joseph-haydn","tag-johannes-brahms","tag-piergiuseppe-doldi","tag-teatro-la-fenice-di-venezia","tag-yuri-temirkanov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80199","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80199"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80199\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80200"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80199"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80199"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80199"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}