{"id":80253,"date":"2015-06-13T14:29:27","date_gmt":"2015-06-13T12:29:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80253"},"modified":"2015-06-13T14:30:36","modified_gmt":"2015-06-13T12:30:36","slug":"giuseppe-verdi-1813-1901-requiem-1874","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giuseppe-verdi-1813-1901-requiem-1874\/","title":{"rendered":"Giuseppe Verdi (1813-1901): Messa da Requiem (1874)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Composizione sacra per soli, coro e orchestra. <strong>Krassimira<\/strong><\/em><strong><em> Stoyanova <\/em><\/strong><em>(soprano), <strong>Marina Prudenskaja <\/strong>(mezzosoprano), <strong>Saimir Pirgu <\/strong>(tenore), <strong>Orlin Anastassov <\/strong>(basso). <strong>Chor und Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks.<\/strong> <\/em><strong>Mariss Jansons<\/strong> (direttore). Registrazione: Vienna\u2019s Musikverein, 15 ottobre 2013. <strong>2 CD BRKlassik 900126<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La discografia del \u201c<em>Requiem<\/em>\u201d verdiano \u00e8 fra le pi\u00f9 ricche in assoluto e l\u2019arrivo di una nuova edizione non suscita forse particolare curiosit\u00e0; va per\u00f2 riconosciuto a <strong>Mariss Jansons<\/strong> di aver saputo trovare una propria via interpretativa non priva di originalit\u00e0. Il direttore lettone \u00e8 fra le figure pi\u00f9 interessanti dell\u2019attuale scena musicale e lo scrivente ha sempre apprezzato molto la pulizia e la chiarezza di molte sue letture unita ad una leggerezza di tocco capace di dare particolare luminosit\u00e0 anche ai momenti pi\u00f9 foschi delle partiture affrontate. Questi tratti si riconoscono anche in quest\u2019esecuzione, dove appaiono realizzati nel migliore dei modi dai complessi della <strong>Bayerischen Rundfunks<\/strong> che si confermano fra le compagini di miglior livello sulla scena internazionale tanto per la parte orchestrale quanto per quella corale fornendo una prova assolutamente ineccepibile sul piano tecnico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Per quanto riguarda la componente interpretativa Jansons vede nel \u201c<em>Requiem<\/em>\u201d un testo pervaso di profonda spiritualit\u00e0 in cui la dimensione del raccoglimento e della preghiera prevalgono decisamente sulle tensioni di derivazione teatrale; in contrasto con la prevalenza delle letture che esaltano i contrasti Jansons tende a smorzarli, ad attutirli all\u2019interno di una lettura in cui la dolcezza del misticismo e la luce della speranza prevalgono sul terrore apocalittico del <em>Dies Irae<\/em>. Ovviamente un taglio di questo tipo pu\u00f2 spiazzare e non convincere; molti potranno vedervi una mancanza di tensione drammatica. Personalmente trovo invece la lettura decisamente suggestiva nel voler cercare un senso drammatico per via di levare anzich\u00e9 di mettere di un sapore quasi shakespeariano nella volont\u00e0 di esprimere il massimo della tragicit\u00e0 con un semplice sussurro. Come sempre in Jansons, si apprezzano la cura per i dettagli e la messa in evidenza dei singoli elementi musicali; si veda ad esempio il \u201c<em>Quid sunt miser<\/em>\u201d cos\u00ec prossimo alle atmosfere intime e notturne di certi momenti di \u201c<em>Aida<\/em>\u201d o i piani spaziali degli ottoni nel \u201c<em>Tuba mirum<\/em>\u201d. Quel la di Jansons \u00e8 una lettura quindi estremamente poetica che trova forse i momenti di maggior coinvolgimento nell\u2019intenso misticismo dell\u2019\u201d<em>Hostias<\/em>\u201d e dell\u2019\u201d<em>Agnus Dei<\/em>\u201d piuttosto che nell\u2019impeto delle sequenze ma che in ogni caso non manca di interesse e merita un attento ascolto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La compagnia di canto non \u00e8 forse memorabile ma nell\u2019insieme offre una prestazione convincente. Elemento di forza risulta il soprano <strong>Krassimira Stoyanova<\/strong> una delle voci pi\u00f9 interessanti dell\u2019attuale scena lirica. Il suo \u00e8 un timbro forse non bellissimo ma molto personale unito ad grande sensibilit\u00e0 espressiva capace di piegare anche i propri difetti \u2013 si veda l\u2019evidente vibrato di marca slava \u2013 con finalit\u00e0 interpretative; si ascoltino la bellissima entrata nel \u201c<em>Quind sunt miser<\/em>\u201d perfettamente in linea con l\u2019idea notturna che Jansons ha del brano o l\u2019intensit\u00e0 del dialogo con orchestra e coro nel \u201c<em>Lacrymosa<\/em>\u201d. Il \u201c<em>Libera me domine<\/em>\u201d non ha forse la magia di altre storiche interpreti ma la voce resta compatta, omogenea e ottimamente proiettata con acuti pieni e sicuri nonostante l\u2019eccesso di vibrato e pienamente centrata sul piano interpretativo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nata come belcantista \u2013 ennesimo prodotto dell\u2019Accademia Rossiniana di Pesaro \u2013 <strong>Marina Prudenskaja <\/strong>si \u00e8 rapidamente specializzata in un repertorio pi\u00f9 drammatico verdiano e wagneriano. La voce non \u00e8 forse di particolare fascino ma con il suo timbro asciutto e l\u2019approccio stilizzato ed essenziale ben si associa alla lettura di Jansons.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Orlin Anastassov <\/strong>avrebbe una voce di notevole rilevanza \u2013 fatto salvo forse un settore grave non sempre pieno di suono come si vorrebbe \u2013 ma gli nuoce un\u2019eccessiva imitazione di Christov che lo porta ad una non perfetta omogeneit\u00e0 dell\u2019emissione. L\u2019entrata di \u201c<em>Tuba mirum<\/em>\u201d non manca per\u00f2 di efficacia mentre nel \u201c<em>Confutatis<\/em>\u201d la prestazione pur nel complesso dignitosa sarebbe stata pi\u00f9 compiuta con un canto pi\u00f9 legato e meno declamatorio. L\u2019elemento pi\u00f9 debole risulta il tenore <strong>Saimir Pirgu, <\/strong>voce non priva di piacevolezza timbrica ma decisamente leggera per questa scrittura cos\u00ec che molti pianissimi tendono a virare verso il falsetto mentre sul piano espressivo si nota un approccio fin troppo passionale e diretto che, se in altre edizioni si sarebbe potuto ben inserire, qui tende a stridere con la visione ascetica e stilizzata di Jansons specie nei momenti di insieme; l\u2019\u201d<em>Ingemisco\u201d<\/em> risulta, invece, pi\u00f9 riuscito per le doti di cantabilit\u00e0 di taglio decisamente operistico.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/g-verdi-messa-da-requiem-parte-1\">Messa da requiem: Requiem &amp; Dies irae<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Composizione sacra per soli, coro e orchestra. 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