{"id":80331,"date":"2015-04-15T23:09:54","date_gmt":"2015-04-15T21:09:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80331"},"modified":"2015-04-16T01:10:18","modified_gmt":"2015-04-15T23:10:18","slug":"emmanuelle-bertrand-pascal-amoyel-violoncello-e-pianoforte-secondo-george-onslow-e-altri-al-palazzetto-bru-zane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/emmanuelle-bertrand-pascal-amoyel-violoncello-e-pianoforte-secondo-george-onslow-e-altri-al-palazzetto-bru-zane\/","title":{"rendered":"Emmanuelle Bertrand &#038; Pascal Amoyel: Violoncello e pianoforte secondo George Onslow e altri al Palazzetto Bru Zane"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cGeorge Onslow, un altro Beethoven?\u201d<\/em><br \/>\n<strong>\u201cGENERAZIONE ROMANTICA\u201d<\/strong><br \/>\nVioloncello<strong> Emmanuelle Bertrand<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Pascal Amoyel<\/strong><br \/>\n<em><span class=\"programma_conc\">George Onslow: <\/span><\/em><span class=\"programma_conc\">Sonata per violoncello e pianoforte opus 16 n. 1<\/span><em><span class=\"programma_conc\"><br \/>\nCamille Saint-Sa\u00ebns:<\/span><\/em><span class=\"programma_conc\"> Sonata n\u00b01 per violoncello e pianoforte in fa minore<\/span><em><span class=\"programma_conc\"><br \/>\n<\/span><span class=\"programma_conc\">Charles-Valentin Alkan: <\/span><\/em><span class=\"programma_conc\">Barcarolle op.65 n\u00b06<br \/>\n<em>Fr\u00e9d\u00e9ric Chopin: <\/em>Sonata per violoncello e pianoforte in sol minore op. 65<br \/>\n<\/span><em>Venezia, 11 aprile 2015\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\n<strong>Serata inaugurale del Festival, che il Centre de musique romantique fran\u00e7aise<\/strong> dedica in questo periodo (dall&#8217;11 aprile al 21 Maggio) a George Onslow, alla riscoperta del compositore di Clermont-Ferrand, che fu a suo tempo designato \u201cIl Beethoven francese\u201d. Interpreti: la violoncellista <strong>Emmanuelle Beltrand<\/strong> e il pianista<strong> Pascal Amoyel<\/strong>. Il concerto aveva come protagonisti i due strumenti pi\u00f9 amati dall&#8217;autore, il quale \u2013 pianista di ottima formazione \u2013 dedic\u00f2 alla tastiera la maggior parte delle sue opere d&#8217;esordio, per poi dedicarsi anche allo studio del violoncello, strumento ai suoi tempi ancora considerato con sufficienza, cui generalmente era affidata la pura e semplice linea del basso, nonostante le sue trascorse fortune in et\u00e0 barocca, nella quale erano state scritte per le sue corde sonate, suites e concerti. Onslow fu un pioniere nel processo di emancipazione del violoncello in Francia, che precedette addirittura quello del violino. Nelle le sue Trois Sonates pour violoncelle et piano op. 16 (composte nel 1820) l&#8217;autore pone i due strumenti allo stesso livello, sulla falsariga di analoghe composizioni di Beethoven e di Mendelssohn, contribuendo a fare del violoncello uno strumento romantico per eccellenza.<br \/>\nE, in effetti, un pathos romantico percorreva l&#8217;Allegro con cui si apre la <strong>Sonate pour violoncelle et piano op. 16 n. 1, dedicata a Charles Baudiot<\/strong>, docente di violoncello presso il Conservatorio di Parigi. Qui i due solisti hanno saputo intessere un dialogo appassionato, che li vedeva protagonisti alla pari, dividendosi equamente il materiale tematico. Nel successivo patetico Andante si sono apprezzati i colori intensamente espressivi con cui il pianoforte ha accompagnato \u2013 con una sequenza di terzine \u2013 il violoncello, che \u201ccantava\u201d con leggerezza e rotondit\u00e0 di suono. Brioso il Finale con il violoncello intonatissimo, anche nella zona acuta, finch\u00e9 gradatamente il movimento si \u00e8 spento con semplicit\u00e0.<br \/>\nDedicata al violoncellista Jules-Bernard Lasserre, con cui <strong>Saint-Sa\u00ebns si esibiva di frequente, la Sonate n. 1 pour violoncelle et piano en ut mineur op. 32<\/strong> (prima esecuzione: dicembre 1872), pare ancora immersa nella tragica atmosfera della Guerra franco-prussiana, come testimoniano la veemente passione e i colori cupi, che la contraddistinguono. Nell&#8217;Allegro iniziale si \u00e8 apprezzato il suono corposo e rotondo del violoncello, accompagnato da accordi vigorosi e rapidi arpeggi del pianoforte, con grande concentrazione da parte dei due strumentisti, fino alle poderose battute finali. Nella prima parte del secondo movimento (Andante tranquillo sostenuto) il pianoforte ha preso autorevolmente la parola intonando con grande sensibilit\u00e0 il corale che \u00e8 la trascrizione di un&#8217;improvvisazione eseguita da Saint-Sa\u00ebns sull&#8217;organo di Saint-Augustin. Poi le parti si sono invertite. La cupa atmosfera del movimento iniziale avvolge il tempestoso movimento finale (Allegro moderato), che \u00e8 iniziato con un piglio decisamente tragico, ma in un secondo momento il violoncello si \u00e8 segnalato per quel motivo morbidamente sensuale, che gli \u00e8 affidato. Successivamente \u00e8 tornato il clima di tragedia, fino alla conclusione del pezzo, scandita dalle note gravi del pianoforte.<br \/>\nIl legato e la cantabilit\u00e0 hanno caratterizzato l&#8217;esecuzione della <strong>Barcarolle op. 65 n. 6 di Charles-Valentin Alkan,<\/strong> appartenente ad una delle cinque raccolte degli Chants, prezioso omaggio al Mendelsssohn dei Lieder ohne Worte, di cui si riprende il numero dei pezzi (sei) contenuti in ogni volume, oltre alla sequenza delle relative tonalit\u00e0 d&#8217;impianto.<br \/>\n<strong>Venendo a Chopin, anche il compositore polacco nutr\u00ec, come Onslow, un forte interesse per il violoncello,<\/strong> il cui esito pi\u00f9 notevole \u00e8 proprio la Sonate pour violoncelle et piano op. 65, dedicata all&#8217;amico Auguste Franchomme, assieme al quale egli la esegu\u00ec presso la Salle Pleyel di Parigi, nel suo ultimo concerto, il 16 febbraio 1848 (omettendo, peraltro, il lungo e complesso primo movimento). Scritta tra il 1845 e il 1846, la sonata \u00e8 frutto di un intenso lavor\u00eco fatto di esperimenti, ripensamenti, riprese e abbandoni, nel tentativo di trovare un nuovo stile, pur mantenendo le caratteristiche di cantabilit\u00e0, tipiche della scrittura di Chopin.<br \/>\n<strong>Grande padronanza tecnica si \u00e8 apprezzata in entrambi gli strumentisti<\/strong> nel primo movimento (Allegro moderato) dalla scrittura piuttosto complessa, che lascia molto spazio al pianoforte e si basa sulla contrapposizione fra il primo tema malinconico e il secondo tema pensoso e luminoso.<br \/>\nMeno complessi, ma non meno interessanti gli altri movimenti: grande energia nello Scherzo, che presenta una densit\u00e0 quasi brahmsiana della scrittura e nel cui Trio \u00e8 emersa la languida melodia del violoncello, eseguita con giusto accento. Ma il momento pi\u00f9 seducente della sonata \u00e8 stato ovviamente il Largo \u2013 pausa meditativa rispetto ai forti contrasti, altrove dominanti \u2013, che si svolge, nello spazio di appena 27 battute, in forma di nobile, intimo colloquio fra i due strumenti: qui i solisti hanno brillato per la loro perfetta intesa. Con il Finale, in forma di Rond\u00f2, si \u00e8 ritornati al carattere drammatico e complesso del primo tempo. Tratti peculiari: la densit\u00e0 della scrittura prevista per il pianoforte e l&#8217;originalit\u00e0 dell&#8217;articolazione formale, che nella sezione dello sviluppo contempla un importante episodio contrappuntistico, magnificamente eseguito. Come la trionfale coda, in cui i due strumenti si sono mirabilmente integrati tra loro. Successo vivissimo con un bis: il terzo movimento dalla Sonate de concert op. 47 di Alkan. <em>Foto Michele Crosera<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cGeorge Onslow, un altro Beethoven?\u201d \u201cGENERAZIONE ROMANTICA\u201d Violoncello Emmanuelle Bertrand Pianoforte Pascal Amoyel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":80332,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4930,8785,14678,13968,11244,10352,10201,13969],"class_list":["post-80331","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-camille-saint-saens","tag-charles-valentin-alkan","tag-concerti","tag-emmanuelle-bertrand","tag-frederic-chopin","tag-george-onslow","tag-palazzetto-bru-zane","tag-pascal-amoyel"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80331\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80332"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}