{"id":80352,"date":"2015-05-03T07:01:16","date_gmt":"2015-05-03T05:01:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80352"},"modified":"2015-12-25T00:08:47","modified_gmt":"2015-12-24T23:08:47","slug":"the-art-of-hans-hotter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/the-art-of-hans-hotter\/","title":{"rendered":"The art of Hans Hotter (1909-2003)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Hugo Wolf:<\/strong> Der Tambour nr.3, Nimmersatte Liebe nr.9, J\u00e4gerlied nr.4 (da M\u00f6rike lieder); Der Mond hat eine schwere Klag erhoben, Heb&#8217; auf dein blondes Haupt, Schon streckt&#8217; ich aus im Bett, Ein St\u00e4ndchen euch zu bringen (da Italienisches Liederbuch); Denk&#8217;s, O Seele nr.39 (da M\u00f6rike lieder); Wohl denk&#8217;ich oft, Alles endet, was entsteht, F\u00fchle meine Seele (Drei Gedichte von Michelangelo); <strong>Franz Schubert: <\/strong>Gruppe aus dem Tartarus D.583, In Fr\u00fchling D.882,\u00a0 Alinde D.882, An die Entfernte D.765; Liebesbotschaft, Die Stadt,\u00a0 Der Doppelg\u00e4nger, Die Taubenpost (da Schwanengesang D.957).<strong> Hans Hotter<\/strong> (basso),<strong> Geoffrey Parsons<\/strong> (piano).<\/em> Registrazione: Sofiensaal, Wien, maggio 1973. T.Time:57,29. <strong>1 CD Decca 480 8159<br \/>\n<\/strong><strong>Hans Hotter<\/strong> \u00e8 stato figura mitica della vocalit\u00e0 tedesca del secondo dopoguerra; autentico basso ma dotato di un\u2019estensione non comune e di una rara facilit\u00e0 in acuto unite ad un accento scultoreo ed a una capacit\u00e0 straordinaria di costruzione dei personaggi, Hotter si \u00e8 affermato negli anni come interprete di riferimento non solo di Wotan \u2013 ruolo con cui ha finito quasi per identificarsi \u2013 ma pi\u00f9 in generale del repertorio wagneriano e degli ambiti limitrofi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La Decca ripropone un\u2019incisione liederistica \u2013 e per una volta si tratta di un programma unitario e coerente e non uno dei frequenti pastiche spesso alquanto illogici proposti in occasione di ristampe di recital storici \u2013 realizzata nel 1973 con l\u2019accompagnamento pianistico di <strong>Geoffrey Parsons<\/strong>, assoluto maestro nell\u2019arte dell\u2019accompagnamento vocale e pianista abituale dei maggiori liederisti del Novecento. Anche in questo caso il pianista inglese coglie nel segno non solo accompagnando il canto con una semplicit\u00e0 e una naturalezza che sembrano nascere dal medesimo gesto ma evidenziando con sapienza assoluta ogni sfumatura dei singoli brani in quella necessit\u00e0 di scavo espressivo che non \u00e8 solo del cantante ma anche dell\u2019accompagnatore. La registrazione \u00e8 arrivata un poco tardi nella carriera di Hotter; dopo decenni di intensissima carriera, alcuni segni di logoramento del materiale vocale sono percepibili pur rimanendo una considerevole autorevolezza. L\u2019impegno della liederistica \u00e8, inoltre, pi\u00f9 espressivo che vocale e in questo ambito la grande esperienza \u00e8 sicuramente un\u2019ulteriore freccia nell\u2019arco di Hotter che compensa ampiamente in tal modo qualche acuto forzato e qualche discesa nel settore grave non perfettamente timbrata.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il programma consta di due parti nettamente distinte dedicate rispettivamente ad <strong>Hugo Wolf e Franz Schubert. La prima dedicata a Wolf<\/strong> presenta quattro brani dai \u201c<em>M\u00f6rike-Lieder<\/em>\u201d composti nel 1888 su testi di Eduard M\u00f6rike. Fra i brani scelti due si distinguono per il carattere opposto e per la grande capacit\u00e0 di Hotter di evidenziare i diversi piani espressivi; si segnalano l\u2019arcano \u201c<em>Denk\u2019es, O Seele!<\/em>\u201d dall\u2019accompagnamento diafano e dalle sonorit\u00e0 quasi spettrali su cui il canto di Hotter si dipana con accenti solenni ed evocativi e la brillante \u201c<em>De Tambour<\/em>\u201d in cui risalta il gioco dei contrasti fra la monumentale vocalit\u00e0 del cantante ed il tono leggero e brillante del brano. Altri quattro brani sono tratti dagli &#8220;Italienisches Liederbuch&#8221; del 1892-96. La scelta \u00e8 stata per brani dall\u2019andamento disteso, lirico e malinconico come nella serenata di \u201c<em>Der Mond ha teine schwere Klag<\/em>\u201d morbida, cullante e, quindi, perfetta per esaltare la morbidezza del canto di Hotter mentre in \u201c<em>Heb\u2019auf dein blondes Haupt<\/em>\u201d va riscontrata una certa durezza nella salita all\u2019acuto che fortunatamente non\u00a0 inficia la nobile malinconia espressa dalla linea del canto nel resto del brano. \u00a0La parte dedicata a Wolf \u00e8 completata dai tre \u201c<em>Drei Gedichte von Michelangelo<\/em>\u201d composti nel 1897 su testi di Michelangelo Buonarroti: il tono prevalenze \u00e8 quello di una nobile ed eroica sofferenza in cui si riflettono i tormenti dell\u2019artista e che trova ovviamente l\u2019interprete ideale in quello che \u00e8 stato il maggior Wotan del dopoguerra e forse non solo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>La seconda parte del programma \u00e8 costituita da una selezione di lieder di Franz Schubert<\/strong>. Fra questi il primo lotto \u00e8 composto da brani di differente provenienza scelti principalmente per far risaltare le doti vocali di Hotter. Fra questi colpisce in modo particolare \u201c<em>Gruppe aus dem Tartarus<\/em>\u201d D.583 (Op. 41\/1) composto nel 1816 su testo di Friedrich von Schiller dall\u2019andamento fortemente drammatico e teatrale ancora dominato da un eroismo di matrice beethoveniana mentre in \u201c<em>An die Entfernte<\/em>\u201d D. 765 si apprezza soprattutto un controllo del legato ancora esemplare nonostante i lunghi anni trascorsi sul palcoscenico. Completa questa parte un\u2019intensa esecuzione di \u201c<em>Im Fr\u00fchling<\/em>\u201d D. 882 ed \u201c<em>Alinde<\/em>\u201d D. 904 su testo di Johann Rochiltz.\u00a0\u00a0 Concludono il programma quattro lieder da \u201c<em>Schwanengesang<\/em>\u201d D.957, opera estrema dell\u2019arte schubertiana e quasi testamento ideale del compositore. Sono presenti il lied n. 1 della raccolta \u201c\u00a0<em>Liebesbotschaft<\/em>\u201d in cui una linea di canto precisissima e di assoluta musicalit\u00e0 si unisce ad un tono di autentica commozione del canto capace di rievocare pienamente la situazione del brano nel quale il poeta si rivolge al ruscello perch\u00e9 porti il suo saluto al\u2019amata. Seguono tre brani dell\u2019estrema maturit\u00e0 schubertiana come il n. 11 \u201c<em>Die Stadt<\/em>\u201d dai toni crepuscolari e gli ultimi due brani della raccolta i n. 13 e 14 \u201c<em>Der Doppelg\u00e4nger<\/em>\u201d dall\u2019andamento maggiormente drammatico e pervaso da un senso ineluttabile di fatalit\u00e0 e \u201c<em>Die Taubenpost<\/em>\u201d l\u2019ultimo lied composto da Schubert che riporta in una pi\u00f9 abituale area espressiva di sentimentalismo patetico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/hotter-2-decca-300x300.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-80457\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/hotter-2-decca-300x300.jpg\" alt=\"Hans Hotter vol 2\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/hotter-2-decca-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/hotter-2-decca-300x300-70x70.jpg 70w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/hotter-2-decca-300x300-200x200.jpg 200w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/hotter-2-decca-300x300-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/hotter-2-decca-300x300-75x75.jpg 75w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><strong>Vol.II &#8211;<\/strong> <em><strong>Carl Loewe:<\/strong> Odins Meeresritt op.118, Die wandelnde Glocke op.20 nr.3, Hochzeitslied op.20 nr.1, Hinkende Jamnen op.62 nr.4;<\/em> <em><strong>Hugo Wolf<\/strong>:\u00a0 Wenn du zu den blumen gehst nr.7 ( da Spanisches Liederbuch), Der Musikant, Wer sein holdes lieb verloren nr.8 (da Spanisches Liederbuch); Der Soldat I, Anakreones Grab, Der verzweifelte liebhaber; <strong>Richard Strauss:<\/strong> All mein&#8217; Gedanken mein herz und mein sinn op.21 nr.1, Nachtgang op.29 nr.3, Du meines herzens kr\u00f6nelein op.21 nr.2, Gefunden op.56 nr.1, Himmelsboten op.56 nr.1 (da Des Knaben Wunderhorn), Ach, weh mir unglueckhaftem mann op.21 nr.4;<strong> Johannes Brahm<\/strong>s: Auf dem kirchhofe op.105 nr.4, Ruhe, S\u00fcssliebchen op.33 nr.9, Mit vierzig jahren ist der berg erstiegen op.94 nr.1 (da F\u00fcnf Lieder).<\/em> <em><strong>Hans Hotter<\/strong> (basso),<strong> Geoffrey Parsons<\/strong> (piano).<\/em> Registrazione: Sofiensaal, Wien, maggio 1973. T.Time:52.58. <strong>1 CD Decca<\/strong> <strong>480 8160<br \/>\n<\/strong>Il secondo CD proposto, registrato nello stesso anno e sempre con l\u2019accompagnamento di <strong>Geoffrey Parsons <\/strong>rappresenta un completamento del precedente e valgono per esso molte delle considerazioni gi\u00e0 esposte. Rispetto al precedente recital tutto centrato su Wolf e Schubert qui \u00e8 rappresentato un maggior numero di autori. Resta Hugo Wolf con sei lieder di varia provenienza; fra questi si fa notare \u201c<em>Der musikant<\/em>\u201d dai \u201c<em>Gedichte von Joseph v. Eichendorff<\/em>\u201d di insolita leggerezza vocale e accompagnato da sonorit\u00e0 trasparenti e cristalline del pianoforte. Fra i lieder presentati vi \u00e8 poi una delle composizioni pi\u00f9 note di Wolf \u201c<em>Anakreons Grab<\/em>\u201d su testo di Goethe dominato da atmosfere di nobile commozione che trovano nella cavata ancora sontuosa di Hotter la giusta solennit\u00e0. Interessante <strong>la prima parte del programma dedicata a Carl Loewe<\/strong> compositore sassone al tempo molto apprezzato tanto da guadagnarsi l\u2019appellativo di \u201cSchubert della Germania del nord\u201d ma di raro ascolto oggi. Rispetto ad altri compositori l\u2019arte di Loewe mantiene sempre un tocco pi\u00f9 leggero e ironico dove ultimi echi mozartiani si uniscono ad una bonomia di caratteristico sapore Biedermaier. Fra i brani proposti \u201c<em>Die wandelnde Glocke<\/em>\u201d si caratterizza per i toni leggeri, quasi da opera buffa, con l\u2019enorme voce di Hotter che in questo contesto richiama subito alla mente l\u2019Osmin mozartiano con il suo gioco di contrasto fra la cavernosa voce del basso e la leggerezza dell\u2019accompagnamento. \u201c<em>Odins Meeresritt<\/em>\u201d, brano lungo e complesso, con significativi cambi di atmosfera e un taglio generale di forte teatralit\u00e0, \u00e8 caratterizzata da un accompagnamento pianistico particolarmente ricco in cui emergono le doti di Parsons mentre \u201c<em>Hochzeitslied<\/em>\u201d \u00e8 una specie di summa dei moduli stilisti di Loewe in cui Hotter quasi sorprende per la facilit\u00e0 e la nitidezza con cui \u00e8 risolto il vorticoso sillabato del finale.<br \/>\n<strong>A Richard Strauss sono dedicati sei lieder<\/strong>: Hotter canta come sempre in modo inappuntabile ma sul piano emotivo risultano pi\u00f9 freddi e manierati di quelli romantici. Alcuni come \u201c<em>Du meines Herzens Kr\u00f6nelein<\/em>\u201d ricordano da vicino certi stilemi dello Strauss operistico seppure in scala minore mentre altri come \u201c<em>Nachtgang<\/em>\u201d si distinguono per una melodia raffinatissima e melanconica. <strong>Posti in chiusura sono tre lieder di Johannes Brahms.<\/strong> \u201c<em>Auf dem Kirchhofe<\/em>\u201d \u00e8 forse il momento migliore della registrazione, dal momento che \u00e8 brano breve ma di forte tensione drammatica in cui un accompagnamento pianistico decisamente impegnativo per questo repertorio si unisce ad una vocalit\u00e0 di derivazione operistica in cui il talento di Hotter pu\u00f2 esprimersi al massimo e la voce sembra mordere la linea vocale con la stessa sovrumana grandezza di un\u2019Olandese Volante non limitato dalla natura cameristica del brano mentre gli altri due brani con il loro nobile e compassato dolore rispondono alle pi\u00f9 tipiche tematiche dell\u2019estetica brahmsiana.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p>ascolti nn. 1, 6, 9, 13, 17<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hugo Wolf: Der Tambour nr.3, Nimmersatte Liebe nr.9, J\u00e4gerlied nr.4 (da M\u00f6rike lieder); Der Mond hat eine schwere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":80353,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[14043,146,2426,13985,12601,13986,1940,14675],"class_list":["post-80352","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-carlo-loewe","tag-cd","tag-franz-schubert","tag-geoffrey-parsons","tag-hans-hotter","tag-hugo-wolff","tag-johannes-brahms","tag-richard-strauss"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80352"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80352\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80539,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80352\/revisions\/80539"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}