{"id":80407,"date":"2015-04-21T08:16:42","date_gmt":"2015-04-21T06:16:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80407"},"modified":"2017-01-09T18:55:14","modified_gmt":"2017-01-09T17:55:14","slug":"torino-teatro-regio-i-puritani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regio-i-puritani\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio: &#8220;I puritani&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, stagione lirica 2014-15<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>I PURITANI<\/strong>\u201d<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Melodramma serio in tre parti su libretto di Carlo Pepoli dal dramma \u201c<em>T\u00eates rondes et Cavaliers<\/em>\u201d di Jacques Ancelot e Joseph Saintine<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Musica di <strong>Vincenzo Bellini<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Elvira <\/em>OLGA PERETYATKO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Lord Arturo Talbo <\/em>DMITRY KORCHAK<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Sir Giorgio Valton <\/em>NICOLA ULIVIERI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Sir Riccardo Forth <\/em>NICOLA ALAIMO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Lord Gualtiero Valton <\/em>FABRIZIO BEGGI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Enrichetta di Francia <\/em>SAMANTHA KORBEY<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Sir Bruno Roberton <\/em>SAVERIO FIORE<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Orchestra e coro del Teatro Regio di Torino<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Direttore <strong>Michele Mariotti<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Regia <strong>Fabio Ceresa<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Scene <strong>Tiziano Santi<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Costumi <strong>Giuseppe Palella<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Coreografie <strong>Riccardo Olivier<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Luci <strong>Marco Filibeck<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Maestro del coro <strong>Claudio Fenoglio<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nuovo allestimento in coproduzione con il Maggio Musicale Fiorentino<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, 19 aprile 2015 \u00a0<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>I puritani<\/em>\u201d tornano a Torino dopo una lunga assenza e sarebbe difficile immaginare contrasto pi\u00f9 netto fra la precedente produzione \u2013 impregnata sulle mediterranee e solari scene di De Chirico \u2013 e questo nuovo allestimento firmato da <strong>Fabio Ceresa<\/strong> (regia), <strong>Tiziano Santi <\/strong>(scene) e <strong>Giuseppe Palella<\/strong> (costumi) tutto avvolto da romantiche tenebre. Il regista non vede l\u2019opera come un dramma storico \u2013 e giustamente nota nel programma di sala come ben poco vi sia di storico in questo libretto dove, fatti salvi i riferimenti d\u2019obbligo, si immagina un Seicento popolato di tornei e trovatori privo di ogni verosimiglianza \u2013 per immergerci nell\u2019anima oscura del Romanticismo, in atmosfere prossime a quelle dei laghisti inglesi o di Hoffmann. Sull\u2019opera pesa fin da subito una cappa di morte: il cortile del castello \u00e8 popolato di sepolcri dai quali escono i personaggi le cui vesti polverose e lacerate sembrano subito indicarli come provenienti dall\u2019oltre tomba. Quello che vediamo \u00e8 un mondo di fantasmi che continuano a rivedere le loro vicende storiche nelle rovine dei luoghi dove avevano vissuto. Nero \u00e8 il velo sponsale di Elvira, di nero vestite le compagne alle nozze la cui pompa si trasforma in un corteo funebre, una tomba l\u2019altare nuziale. L\u2019impianto scenico presenta un edificio gotico dalle ardite volte a crociera rappresentato in una prospettiva sghemba di pretta derivazione ronconiana che nel corso degli atti si sgretola progressivamente finch\u00e9 nel III \u00e8 ormai totalmente crollato tranne per il grande portale d\u2019ingresso con la morte distesa sulle immagini dei santi ed in questo deserto si aggirano le donne del castello coperte di veli purpurei, ombre o lamie pi\u00f9 esseri umani in un quadro di fortissimo impatto visivo. Ombra fra le ombre si aggira la stessa Elvira e davvero sembrano trascorsi quei \u201c<em>tre secoli d\u2019orror<\/em>\u201d evocati dalla fanciulla nel suo delirio. \u00a0E nel finale con l\u2019annuncio dell\u2019amnistia di Cromwell tutto si riempie di luce e con la pace sancita dalla stretta di mano fra Arturo e Riccardo si compie la catarsi di tutto e il buio che scende e quella della pace finalmente raggiunta da queste anime tormentate. I costumi \u2013 splendidi \u2013 ignoravano qualunque riferimento storico o geografico per portarci in una dimensione assolutamente atemporale in cui convivono senza stridere elementi ottocenteschi e medioevali fusi tra loro con tocchi di fantastico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Curatissima la recitazione dove nulla \u00e8 lasciato a se stesso e tutto \u00e8 estremamente coerente con la visione d\u2019insieme; fra i numerosi esempi piace ricordare l\u2019incontro fra Arturo ed Elvira nel III atto con la fanciulla che progressivamente ritrova se stesso ma che ancora incapace di comprendere resta come sospesa muovendosi intorno all\u2019amato come incantata da una voce che non riesce a cogliere.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Altro elemento di forza della produzione \u00e8 stata la direzione di <strong>Michele Mariotti<\/strong> che in questo repertorio ha ormai pochi rivali in ambito internazionale. Il gesto \u00e8 impeccabile, leggero e preciso e altrettanto \u00e8 il suono orchestrale, nitido, terso, precisissimo ma mai freddo o semplicemente edonistico ma sempre pienamente teatrale. Mariotti coglie la vera natura di quest\u2019opera al confine di due mondi e sa esaltare la passionalit\u00e0 e l\u2019impeto romantico senza per\u00f2 mai perdere quel senso della misura ancora tutto classico che \u00e8 sempre sotteso all\u2019arte di Bellini. Una direzione quindi a tratti eroica e capace di tempi autenticamente vorticosi ma sempre sottoposti ad un rigidissimo controllo e mai a scapito della pulizia e della leggerezza del suono. Inoltre Mariotti \u00e8 straordinario nell\u2019accompagnare il canto sempre sostenuto e mai coperto o messo in difficolt\u00e0 neppure nei momenti pi\u00f9 concitati.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La compagnia di canto si attestava su un livello decisamente alto almeno per quanto riguarda tre interpreti su quattro. Conviene spendere subito qualche parola per l\u2019elemento meno convincente ovvero l\u2019Arturo di <strong>Dmitry Korchak<\/strong>. Il tenore russo \u00e8 protagonista di una prova di solido mestiere e la parte viene portata a fondo con correttezza ma senza suscitare entusiasmi; il timbro non \u00e8 di particolare fascino ma a non convincere \u00e8 una quadratura musicale fin troppo debole con un\u2019intonazione spesso incerta e acuti che lasciano sempre un eccessivo sentore di rischio nonostante vengano tutti in qualche modo risolti. L\u2019entrata su \u201c<em>A te o cara<\/em>\u201d \u00e8 fin troppo prudente e il tenore sembra quasi intimorito mentre con il prosieguo della recita la voce tende a scaldarsi ed il livello della prestazione sale. Korchak evita opportunamente il rischio eccessivo del Fa sopracuto di \u201c<em>Ella \u00e8 spirante<\/em>\u201d e tenuto a freno da Mariotti risulta stilisticamente pi\u00f9 pulito e preciso di altre occasioni. Sul versante opposto della scala di valori si colloca il Giorgio Valton di <strong>Nicola Ulivieri<\/strong>. Lo scrivente ha sempre ammirato l\u2019eleganza e la musicalit\u00e0 del basso trentino ma la prestazione offerta \u00e8 andata oltre le pi\u00f9 rosee previsioni. Nel corso degli anni la voce ha acquisito una maggior robustezza e pienezza in tutti i registri mantenendo una piena omogeneit\u00e0 e una naturale facilit\u00e0 di squillo in acuto. L\u2019interprete \u00e8 molto sensibile e riesce a cogliere tanto la natura elegiaca quanto quella eroica del personaggio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Nicola Alaimo <\/strong>\u00e8 un Riccardo notevole: la voce ad un tempo luminosa e brunita e perfetta per il ruolo del nobile capitano puritano e la lunga militanza rossiniana gli donano una naturale propensione stilistica per questo repertorio cui si aggiungono la presenza degli acuti \u2013 notevole la puntatura in chiusura di \u201c<em>Bel sogno beato<\/em>\u201d \u2013 e la forte carica comunicativa. Alaimo esalta la natura pi\u00f9 lirica e dolente del ruolo come emerge dalla cavatina e dagli interventi durante la pazzia di Elvira ma anche nel duetto dei colonnelli pur non privo di piglio guerresco. Ad Alaimo si pu\u00f2 al pi\u00f9 contestare qualche nota non sempre pulitissima ma sono peccati veniali nel complesso della prestazione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Olga Peretyatko <\/strong>\u00e8 fra le interpreti di Elvira oggi pi\u00f9 apprezzate. Belcantista di vaglia \u2013 fra i pi\u00f9 nobili prodotti dell\u2019Accademia rossiniana di Pesaro \u2013 la cantante pietroburghese non dispone di una voce particolarmente ampia ma in compenso pu\u00f2 contare su un timbro piacevole ed elegante con buona proiezione; l\u2019emissione \u00e8 omogenea e la voce mantiene luminosit\u00e0 e compattezza in tutta la gamma e al pi\u00f9 si nota una certa prudenza sui sopracuti. Le colorature sono precise e puntuali e soprattutto sempre piegate alle necessit\u00e0 espressive del ruolo e mai fini a se stesse. L\u2019interprete \u00e8 di notevole sensibilit\u00e0 e riesce a trasmettere sincere emozioni \u2013 il finale primo \u00e8 stato particolarmente commovente &#8211; e l\u2019attrice semplicemente strepitosa. Fin dall\u2019entrata in scena \u2013 splendida con fulgente parrucca biondo-rossa ed elegante vestito fucsia &#8211; catalizza inevitabilmente l\u2019attenzione; non vi \u00e8 gesto o sguardo della Peretyatko che non sia inserito nella visione complessiva del personaggio. Interessante l\u2019idea di fare un\u2019Elvira non semplicemente remissiva ma non priva di una certa combattivit\u00e0 nel I atto ed estremamente inquietante nella scena della pazzia intrecciata di suggestioni sensuali e seduttive che richiamano figure al confine dei mondi tanto care all\u2019immaginario romantico \u2013 da Loreley alle Villi \u2013 e quasi autentica, spettrale scena di seduzione per interposta persona \u00e8 stato il <em>\u201cVien diletto\u201d<\/em>\u00a0in cui Riccardo scambiato per Arturo si trova confrontarsi non contro una bambolina insipida ma con una figura di inquietante seduzione resa in modo impeccabile dalla Peretyatko.Fra le parti di fianco ottime le prove di <strong>Fabrizio Beggi <\/strong>(Lord Gualtiero Valton) e <strong>Saverio Fiore<\/strong> (Sir Bruno Robertson) mentre come Enrichetta di Francia <strong>Samantha Korbey <\/strong>con la sua voce piccola e poco sonora conferma lo scarso entusiasmo suscitato dalle precedenti prestazioni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, stagione lirica 2014-15 \u201cI PURITANI\u201d Melodramma serio in tre parti su libretto di Carlo Pepoli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":88616,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4688,3832,829,5068,2069,791,1074,2972,2372,145,14014,12460,4920,919,3520,224],"class_list":["post-80407","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-claudio-fenoglio","tag-dmitri-korchak","tag-fabio-ceresa","tag-fabrizio-beggi","tag-giuseppe-palella","tag-michele-mariotti","tag-nicola-alaimo","tag-nicola-ulivieri","tag-olga-peretyatko","tag-opera-lirica","tag-riccardo-olivier","tag-samantha-korbey","tag-saverio-fiore","tag-teatro-regio-di-torino","tag-tiziano-santi","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80407"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80407\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80421,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80407\/revisions\/80421"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}