{"id":80636,"date":"2015-05-11T14:42:15","date_gmt":"2015-05-11T12:42:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80636"},"modified":"2016-11-25T13:08:42","modified_gmt":"2016-11-25T12:08:42","slug":"hansel-und-gretel-al-teatro-regio-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/hansel-und-gretel-al-teatro-regio-di-torino\/","title":{"rendered":"&#8220;H\u00e4nsel und Gretel&#8221; al Teatro Regio di Torino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro Regio &#8211;\u00a0\u00a0Stagione d\u2019Opera 2014\/2015<\/em><br \/>\n<strong>H\u00c4NSEL UND GRETEL<\/strong><br \/>\nFiaba musicale in tre quadri su libretto di Adelheid Wette, dall\u2019omonima fiaba dei Fratelli Grimm<br \/>\nMusica di <strong>Engelbert Humperdinck<\/strong><br \/>\n<em>H\u00e4nsel <\/em>ANNALISA STROPPA<br \/>\n<em>Gretel <\/em>REGULA M\u00dcHLEMANN<br \/>\n<em>Peter <\/em>TOMMI HAKALA<br \/>\n<em>Gertrud <\/em>ATALA SCH\u00d6CK<br \/>\n<em>Knusperhexe <\/em>NATASHA PETRINSKY<br \/>\n<em>Sandm\u00e4nnchen <\/em>e <em>Taum\u00e4nnchen <\/em>BERNADETTE M\u00dcLLER<br \/>\nOrchestra del Teatro Regio di Torino<br \/>\nCoro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio \u201cG. Verdi\u201d<br \/>\nDirettore <strong>Pinchas Steinberg<\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Claudio Fenoglio<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Vittorio Borrelli<\/strong><br \/>\nScene <strong>Emanuele Luzzati<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Santuzza Cal\u00ec<\/strong><br \/>\nMovimenti coreografici <strong>Anna Maria Bruzzese<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Andrea Anfossi<\/strong><br \/>\nAllestimento Teatro Massimo Bellini di Catania. Produzione originale del Teatro Regio<br \/>\n<em>Torino, 6 e 8 maggio 2015 <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Secondo accreditate statistiche, ogni anno il tedesco Engelbert Humperdinck contende a Bellini la posizione in classifica nella top 20 dei compositori d\u2019opera pi\u00f9 rappresentati a livello mondiale<\/strong> (per la cronaca, si collocano entrambi attorno al quindicesimo posto); e ci\u00f2 avviene sostanzialmente grazie a un solo titolo, dato che gli altri, ammesso che qualche teatro li allestisca, non superano la manciata di recite. Tuttavia, <strong>nonostante l\u2019immensa popolarit\u00e0 di cui gode nell\u2019Europa centro-settentrionale, <em>H\u00e4nsel und Gretel <\/em>in Italia resta un titolo relativamente raro<\/strong>, ed \u00e8 facile imbattersi in frequentatori, anche abituali, dei teatri d\u2019opera, che non l\u2019hanno mai ascoltato. Bene ha dunque fatto il Teatro Regio a inserirlo nel proprio cartellone, e ad inserirlo con tutta la dignit\u00e0 che compete a una vera opera: escludendo le rappresentazioni per bambini del periodo pre-natalizio alle quali viene talvolta confinato, proponendolo in lingua originale e affidandolo a un direttore di sicura mano quale <strong>Pinchas Steinberg<\/strong>, forte di una lunga esperienza nel repertorio tedesco tardo-ottocentesco; esperienza che si \u00e8 apprezzata fin dall\u2019ouverture, valorizzata tanto nei suoi passaggi <em>pompier<\/em> (ma d\u2019un <em>pompier <\/em>sempre ironico e simpatico), quanto nei momenti pi\u00f9 dichiaratamente intimistici, come le smorzature delle frasi conclusive; e che si \u00e8 confermata negli interludi e nei postludi sinfonici, di orchestrazione molto raffinata, cos\u00ec come nella cura del rapporto tra buca e palcoscenico, che il compositore a tratti mette in vero dialogo, dando vita alle pagine pi\u00f9 affascinanti dell\u2019intera composizione, come il perfetto gioco di voci dei bimbi-versi degli animali-eco che ha luogo nel secondo quadro. L\u2019ouverture \u00e8 stata eseguita a sipario chiuso, come sempre dovrebbe accadere; e infatti meno convincente \u00e8 stata la scelta di mettere in scena una pantomima durante il preludio al secondo quadro (protagoniste due figure misteriose che sono poi ricomparse, con tanto di occhi rossi, a fianco del mago Sabbiolino, rendendo inquietante una figura che dovrebbe rasserenare i bimbi dispersi nel bosco). Ma, al di l\u00e0 di questo dettaglio, la regia di <strong>Vittorio Borrelli<\/strong> \u00e8 fresca e piacevole, capace di cogliere lo spirito dell\u2019opera e di renderla accessibile a grandi e piccini. Borrelli, in realt\u00e0, ha ridato vita a una produzione del Regio risalente agli anni \u201990 \u2013 quando l\u2019opera venne proposta, in lingua italiana, prevalentemente per il pubblico delle scuole \u2013 con scene di Emanuele Luzzati e costumi di Santuzza Cal\u00ec, che, nella loro <em>na\u00efvet\u00e9<\/em>, fecero colpo su chi vi scrive quando li vide da ragazzino; ora si rivelano forse un po\u2019 scontati ed economici, ma pur sempre suggestivi, specie quando sono accompagnati da un buon uso delle luci e degli effetti di nebbia.<br \/>\nProbabilmente \u00e8 stato un po\u2019 azzardato proporre lo spettacolo, con un unico cast, per cinque date consecutive (divenute sei con la prova generale), dato che i ruoli dei due protagonisti non sono affatto brevi n\u00e9 leggeri; e in effetti alla terza recita \u2013 quando solitamente si apprezzano i frutti del rodaggio \u2013 si percepiva maggiore stanchezza rispetto alla sera del debutto. Detto che tutti gli interpreti hanno saputo coinvolgere il pubblico e attirarsi applausi e simpatia, si pu\u00f2 affermare che la bandiera italiana \u00e8 stata portata con onore dall\u2019unica connazionale in locandina, il mezzosoprano <strong>Annalisa Stroppa<\/strong>: il suo H\u00e4nsel si distingue infatti, oltre che per la sicurezza tecnica, per la felice definizione dei tratti caratteriali del ragazzino, ora pigro e svogliato, ora sicuro e baldanzoso, pronto a incoraggiare la sorellina, ora terrorizzato dall\u2019incontro con l\u2019ignoto; particolarmente riuscita, in questo senso, \u00e8 stata la scena dell\u2019eco nel secondo quadro. Il soprano <strong>Regula M\u00fchlemann<\/strong> \u2013 che, nel ruolo di Gretel, pi\u00f9 d\u2019altri accusava stanchezza nella seconda recita ascoltata \u2013 \u00e8 dotata di voce agile e leggera, di volume contenuto e suono a tratti un po\u2019 tagliente, ma perfetta nel creare una contrapposizione complice col fratellino, mettendo in luce le marcate differenze di ruolo che Humperdinck non cessa di sottolineare. Cosicch\u00e9 risultano molto efficaci le interazioni dei due bimbi, dalla spensieratezza della scena iniziale alla fiduciosa preghiera della sera nel finale II all\u2019assalto alla casetta di marzapane nel terzo quadro. Nella casetta si trova Knusperhexe, la strega, che il mezzosoprano <strong>Natasha Petrinsky<\/strong> sa raffigurare facendo emergere gli elementi inquietanti che si celano dietro la sua apparenza melliflua, e caratterizzando con appropriate spigolosit\u00e0 il lato pi\u00f9 perfido del suo carattere. Il baritono <strong>Tommi Hakala<\/strong> incarna Peter, il padre dei ragazzi, con una voce robusta e voluminosa adatta alla personalit\u00e0 semplice e grezza dell\u2019artigiano boscaiolo, cui non nuoce qualche passaggio restituito a livello d\u2019abbozzo. La madre Gertrud (la cui figura, pur decisamente edulcorata rispetto alla fiaba dei Fratelli Grimm, non suscita particolare simpatia) \u00e8 appannaggio del mezzosoprano <strong>Atala Sch\u00f6ck<\/strong>, la cui voce un po\u2019 roca, che si inacidisce nel registro acuto, pu\u00f2 risultare adatta alla parte disperata di una donna incattivita dalla povert\u00e0; un appropriato accento ironico, poi, la caratterizza nel dialogo col marito del finale I. Il soprano <strong>Bernadette M\u00fcller<\/strong> ha completato il cast nel doppio ruolo di Sandm\u00e4nnchen e Taum\u00e4nnchen (il mago Sabbiolino e il mago Rugiadino). Una nota di particolare merito va riconosciuta al <strong>Coro di voci bianche<\/strong>, protagonista della scena finale, nella cui preparazione si riconosce la mano di Claudio Fenoglio, direttore del Coro del Teatro Regio. <em>Foto Ramella&amp;Giannese<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Regio &#8211;\u00a0\u00a0Stagione d\u2019Opera 2014\/2015 H\u00c4NSEL UND GRETEL Fiaba musicale in tre quadri su libretto di Adelheid Wette, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":56,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4216,14148,14149,8713,360,170,11320,145,922,4892,919,5019],"class_list":["post-80636","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-annalisa-stroppa","tag-atala-schock","tag-bernadette-muller","tag-emanuele-luzzati","tag-engelbert-humperdinck","tag-hansel-und-gretel","tag-natasha-petrinsky","tag-opera-lirica","tag-pinchas-steinberg","tag-regula-muhlemann","tag-teatro-regio-di-torino","tag-vittorio-borrelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80636","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/56"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80636"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80636\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86896,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80636\/revisions\/86896"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80636"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}