{"id":80686,"date":"2015-06-21T01:15:16","date_gmt":"2015-06-20T23:15:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80686"},"modified":"2015-08-03T02:33:04","modified_gmt":"2015-08-03T00:33:04","slug":"gwyneth-jones-scenes-from-verdi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gwyneth-jones-scenes-from-verdi\/","title":{"rendered":"Gwyneth Jones: Scenes from Verdi"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Giuseppe Verdi:<\/strong> &#8220;Ritorna vincitor&#8221; ; &#8220;Qui Radames verr\u00e0!&#8230;O Patria mia&#8221; (Aida); &#8220;Tu che le vanit\u00e0&#8221; (Don Carlo); &#8220;Nel d\u00ec della vittoria..Vieni, t&#8217;affretta&#8221; (Macbeth); &#8220;Era pi\u00f9 calmo?&#8230;Piangea cantando&#8230;Ave Maria&#8221; (Otello). <\/em><strong>Orchestra della Royal Opera House, Covent Garden, Edward Downes <\/strong>(direttore). Registrazione: Londra 1968<br \/>\nBonus tracks da Operatic recital<br \/>\n<em><strong>Giuseppe Verdi<\/strong><\/em>: &#8220;<em>D&#8217;amor sull&#8217;ali rosee&#8221; (Il Trovatore); &#8220;Pace, pace, mio Dio&#8221; (La forza del destino); <strong>Ludwig van Beethoven<\/strong>:&#8221;Ah perfido&#8221; op.65.<\/em> <strong>Orchestra della Staatsoper di Vienna. Argeo Quadri<\/strong> (direttore). Registrazione: Vienna, 1966<br \/>\nT.Time: 79.45 <strong>1CD Decca 480 8161<\/strong><br \/>\nLa gallese <strong>Gwyneth Jones<\/strong> non \u00e8 stata solo una delle maggiori cantanti straussiane dello scorso secolo e una delle pi\u00f9 interessanti Turandot della sua generazione, ma anche un\u2019interprete significativa del repertorio verdiano. E proprio a Verdi \u00e8 dedicato questo nuovo CD della Decca che riunisce due registrazioni in cui la cantante \u00e8 accompagnata dall\u2019orchestra della Royal Opera House diretta da <strong>Edward Downes <\/strong>(1968) e dai Wiener Philarmoniker diretti da <strong>Argeo Quadri <\/strong>(1966) che documentano le caratteristiche vocali della Jones, in una fase ancora iniziale della sua carriera, prima dei grandi successi wagneriani e straussiani.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Posto in apertura del programma, \u201c<em>Ritorna vincitor<\/em>\u201d di \u201c<em>Aida<\/em>\u201d definisce bene le caratteristiche vocali della Jones tanto in positivo, quanto in negativo. Fra le prime vi sono la solidit\u00e0 e la robustezza della voce che non vanno per\u00f2 a discarico di una femminile luminosit\u00e0 e l\u2019innegabile sensibilit\u00e0 di interprete; sull\u2019altro versante un senso di innaturalezza nella gestione della prosodia italiana e una tendenza ad eccessiva fissit\u00e0 degli acuti. L\u2019Aida della Jones \u00e8 lontana dalla tradizione italiana, meno diretta e passionale di quanto il gusto italiano prediliga per il ruolo, quasi metallica in certi bagliori timbrici, ma proprio per questa originalit\u00e0 meritevole di un ascolto, mentre sul piano strettamente vocali si fanno apprezzare le mezze voci ancor pi\u00f9 evidenziate dalla robustezza del timbro. Le stesse caratteristiche si ritrovano in \u201c<em>O patria mia<\/em>\u201d con la maggior difficolt\u00e0 rappresentata dal Do di \u201c<em>Cieli azzurri\u201d. <\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Pur affrontata regolarmente in teatro negli stessi anni, l\u2019Elisabetta del \u201c<em>Don Carlo<\/em>\u201d restava un ruolo mai completamente posseduto e se gli spunti interpretativi sono decisamente apprezzabile l\u2019eccessiva fissit\u00e0 dei suoni acuti tende togliere piacevolezza all\u2019ascolto. Sorprende invece in positivo \u201c<em>Nel d\u00ec della vittoria<\/em>\u201d:\u00a0pur se\u00a0ovviamente evidenza in modo esponenziale i limiti della dizione italiana della Jones, la prestazione nell\u2019aria \u00e8 decisamente da sottolineare; inoltre la tessitura non la costringe a forzare eccessivamente in acuto cos\u00eccch\u00e9 emerge una voce autorevole e drammatica, ma giustamente non priva di femminilit\u00e0, le cui colorature sono pulite e l\u2019interprete coglie pienamente la natura del personaggio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019insieme dei brani provenienti dalla registrazione del 1968 con Downes si chiude con la grande scena di Desdemona ottimamente affrontata dalla Jones. La cantante riesce pienamente a piegare il proprio mezzo vocale alla natura lirica del personaggio che non risulta per nulla matronale o eccessivamente maturo, ma in cui sempre si ritrova la giovinezza del personaggio. L\u2019attacco dell\u2019\u201d<em>Ave Maria<\/em>\u201d \u00e8 scandito in modo accettabile, molto belle mezze voci e filature \u2013 solo l\u2019ultima risulta un po\u2019 troppo fissa e metallica \u2013 e se qualche suono risulta non pulitissimo l\u2019impressione generale non viene modificata.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>La seconda parte del disco<\/strong> presenta tre brani provenienti, come detto, da una precedente registrazione (1966) in cui si ha la possibilit\u00e0 di apprezzare l\u2019alto mestiere di Argeo Quadri, valente direttore \u2013 soprattutto nel repertorio operistico italiano \u2013 e troppo spesso dimenticato. Ancora Verdi \u00e8 il protagonista con due estratti \u2013 da \u201c<em>Il trovatore<\/em>\u201d e \u201c<em>La forza del destino<\/em>\u201d \u2013 e per le quali si possono riportare le valutazioni fatte per i brani precedenti, non notandosi particolari differenze nell\u2019approccio della Jones.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Posta in chiusura di programma, la grande aria da concerto \u201c<em>Ah perfido<\/em>\u201d op. 65 di Beethoven rappresenta l\u2019unico momento diverso rispetto all\u2019unit\u00e0 del programma principale. La Jones \u2013 futura grande Leonora del \u201c<em>Fidelio<\/em>\u201d \u2013 si mostra perfettamente a suo agio nell\u2019esecuzione di questo brano tanto nei momenti di canto pi\u00f9 disteso quando in quelli in cui alla voce \u00e8 richiesta una certa agilit\u00e0 non trascendentali, ma comunque di un certo impegno specie per una voce di questa natura. L\u2019approccio \u00e8 quello tipico di quegli anni di un Beethoven gi\u00e0 proiettato nel futuro romanticismo pieno, ma la direzione non manca di leggerezza e nell\u2019insieme si riconoscono gli evidenti echi mozartiani che ancora permeano il brano.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giuseppe Verdi: &#8220;Ritorna vincitor&#8221; ; &#8220;Qui Radames verr\u00e0!&#8230;O Patria mia&#8221; (Aida); &#8220;Tu che le vanit\u00e0&#8221; (Don Carlo); &#8220;Nel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":80687,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[111,14175,146,97,12990,153,12273,540,3645,30,96],"class_list":["post-80686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-aida","tag-argeo-quadri","tag-cd","tag-don-carlo","tag-edward-downes","tag-giuseppe-verdi","tag-gwyneth-jones","tag-la-forza-del-destino","tag-ludwig-van-beethoven","tag-macbeth","tag-otello"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80686"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80727,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80686\/revisions\/80727"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80687"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}