{"id":80715,"date":"2015-05-21T01:35:20","date_gmt":"2015-05-20T23:35:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80715"},"modified":"2015-05-21T01:35:20","modified_gmt":"2015-05-20T23:35:20","slug":"peter-cornelius-1824-1874-der-cid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/peter-cornelius-1824-1874-der-cid\/","title":{"rendered":"Peter Cornelius (1824-1874): &#8220;Der Cid&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Prima rappresentazione: <strong>Weimar, Teatro di Corte, 21 maggio 1865<\/strong> (a 150 anni dalla prima)<\/em><br \/>\nNato a Magonza il 24 dicembre del 1824, Peter Cornelius si dedic\u00f2 alla musica dopo aver tentato\u00a0 la carriera di attore e divenne un fervente seguace della &#8220;Nuova scuola tedesca&#8221; e dei suoi &#8220;profeti&#8221;, Franz Liszt e Richard Wagner, con i quali fu in rapporti molto amichevoli. Liszt incoraggi\u00f2 Cornelius a comporre la sua prima opera tratta da<em> &#8220;Le mille e una notte&#8221;<\/em>, &#8220;Der Barbier von Bagdad&#8221;, che and\u00f2 in scena, diretta dallo stesso Liszt e con una carica di polemiche dovute soprattutto ai rapporti difficili tra Liszt e il teatro di Weimar, il 15 dicembre 1858. Nel 1860, Cornelius (da buon wagneriano, autore anche dei libretti) si appresta alla composizione della sua seconda opera. Il soggetto questa volta \u00e8 serio e si ispira al mito de El Cid. Le fonti d&#8217;ispirazioni sono varie: l&#8217;Anonimo &#8220;<em>Cantar de Mio Cid&#8221;<\/em> (1140ca), <em>&#8220;Los Mocedades de Cid&#8221;<\/em> di Guill\u00e9n de Castro y Bellvis (1618), <em>&#8220;Le Cid&#8221;<\/em> di Pierre Corneille (1637). Probabilmente Cornelius si sar\u00e0 servito dell'&#8221;<em>Historia du Cid Ruy Diaz Camp\u00e9ador de Bivar<\/em>&#8221; di Victor Aym\u00e9 Huber (1829). Un soggetto che aveva gi\u00e0 attirato dei compositori: da Niccol\u00f2 Piccinni (<em>&#8220;Il gran Cid&#8221;<\/em>, 1766), Antonio Sacchini (<em>&#8220;Chim\u00e8ne ou Le Cid&#8221;,<\/em> 1773) per arrivare a Jules Massenet,\u00a0il cui\u00a0&#8220;Le Cid&#8221; (1885) rimane l&#8217;unica opera conosciuta dedicata alle vicende del condottiero spagnolo.<br \/>\n&#8220;Der Cid&#8221; \u00e8 una partitura che mostra in modo piuttosto evidente le influenze del teatro di Berlioz e, soprattutto, di Wagner. L&#8217;importanza della scrittura orchestrale (i vari preludi e interludi), l&#8217;utilizzo di &#8220;leitmotiv&#8221; e soprattutto la disgregazione dei &#8220;numeri chiusi&#8221; in favore di scene strutturalmente pi\u00f9 complesse (monologhi, scene corali,ecc.). I paralleli drammaturgici con il &#8220;Lohengrin&#8221; di Wagner sono evidenti: il re Fernando del &#8220;Cid&#8221; si rispecchia nell&#8217;Enrico Uccellatore wagneriano, cos\u00ec come Ruy Diaz al cavaliere del cigno, Alvar Fanez a Telramund. La figura di Chim\u00e8ne (il personaggio pi\u00f9 interessante dell&#8217;opera) \u00e8 una sorta di fusione tra le personalit\u00e0 di Elsa e Ortrud. Musicalmente e drammaturgicamente \u00e8 sicuramente il personaggio meglio caratterizzato dell&#8217;opera.<br \/>\nIl lavoro di stesura del libretto e della composizione, impegn\u00f2 Cornelius fino al 1864. Der Cid and\u00f2 in scena, ancora una volta a Weimar, il 21 maggio del 1865, questa volta con un successo pieno e convinto anche se l&#8217;opera non riusc\u00ec ad imporsi nei repertori teatrali. Le poche riprese furono successive alla morte, per altro prematura del compositore (avvenuta il 28 ottobre 1874) e con rimaneggiamenti ad opera di altri (ad esempio da parte del direttore d&#8217;orchestra Hermann L\u00e9vi).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/peter-cornelius-der-cid-atto-1\"><strong>Atto primo<\/strong><\/a><br \/>\nL&#8217;atto \u00e8 preceduto da una Introduzione strumentale: un movimento lento (Andante) che, nella sezione centrale,\u00a0 si sviluppa in un un Maestoso (Allegro) in tempo di marcia, nei quali si presentano i temi elaborati successivamente\u00a0 nell&#8217;interludio orchestrale dell&#8217;Atto terzo.<br \/>\nBurgos, regno di Castiglia, anno 1084. Un coro (&#8220;Des Glaubens Schild, des Ruhmes Hort&#8221;) inneggia al re Fernando di Castiglia (tenore) e al suo condottiero Ruy Diaz, conte de Vibar (baritono) che stanno conducendo una vittoriosa campagna di liberazione del regno dalla dominazione araba. Preceduto da quattro araldi (&#8220;Fest und streng am heim&#8217;schen Herde \u00fcbt der K\u00f6nig recht und plifcht&#8221;), il re si appresta ad ascoltare ed esaminare le richieste di giustizia che gli verranno esposte dai postulanti ammessi al suo cospetto. Si presenta Chim\u00e8ne (soprano), contessa di Lozan. La donna chiede che Ruy Diaz venga arrestato e severamente punito perch\u00e8 ha ucciso suo padre (&#8220;Gedenkst du, K\u00f6nig&#8221;). Chiamato a difendersi, il Cid dichiara che ha ucciso il padre di Chim\u00e8ne in leale duello dopo che questi aveva appena ucciso il suo vecchio padre (&#8220;Graf Lozan schm\u00e4chte meine Ehre.Ich nahm sei Leben&#8221;). Il cavaliere Alvar Fanez (tenore) interviene in difesa di Chim\u00e8ne e sfida a duello Ruy Diaz. A cercare di sedare gli animi, interviene il vescovo Luyn Calvo (basso). Il Cid consegna la sua spada &#8220;Tizona&#8221; al vescovo, il quale a sua volta la porge a Chim\u00e8ne. La donna in un impeto di rabbia sta per lanciarsi sul condottiero, ma poi getta a terra l&#8217;arma: Ruy Diaz dovr\u00e0 morire ucciso dal pi\u00f9 codardo dei suoi nemici. Giungono tre messaggeri che annunciano che i Mori, dopo aver conquistato la fortezza di Belforad, stanno nuovamente avanzando verso Burgos. Il coro e i cavalieri chiedono che Ruy Diaz si ponga a capo delle armate in difesa del regno.\u00a0 Il re riconsegna la spada al condottiero pi\u00f9 che mai deciso a morire in battaglia (&#8220;Ich\u00a0 such&#8217;im Tode nur mein Heil&#8221;).<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/peter-cornelius-der-cid-atto-2\"><strong>Atto secondo<\/strong><\/a><br \/>\nCastello di Lozan. In un monologo (&#8220;La\u00df mich nicht einsam! Einsamkeit ist Tod!&#8221;) Chim\u00e8ne esprime i contrasti del suo stato d&#8217;animo: da un lato i sentimenti di odio e di vendetta, dall&#8217;altro il suo segreto amore per l&#8217;uccisore di suo padre. Questo contrasto emotivo della donna viene accentuato dalle parole di odio di Alvar Fanez, fermo nel suo proposito di sfidare e uccidere Ruy Diaz, mentre il vescovo cerca di spingerla al perdono: vera virt\u00f9 cristiana. Al cospetto di Chim\u00e8ne si presenta anche il Cid. L&#8217;odio della donna un po&#8217; alla volta lascia il posto all&#8217;amore (&#8220;O bange Fahrt auf dunklen Wellen&#8221;). Si odono le voci delle armate che chiamano El Cid alla battaglia. A questo punto Chim\u00e8ne afferma che lo ha perdonato e che pregher\u00e0 per la sua vittoria. Rimasta sola offre a Dio la sua vita in sacrificio della morte del padre.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/peter-cornelius-der-cid-atto-3\"><strong>Atto\u00a0 terzo<\/strong><\/a><br \/>\nAlle porte di Burgos il vescovo e il popolo pregano in attesa dell&#8217;esito della battaglia. Suoni di tromba annunciano la vittoria dei\u00a0 castigliani, mentre cominciano a sfilare le truppe e i prigionieri. Il Cid per\u00f2 non compare ancora. Un araldo annuncia al re che Alvar Fenez lo ha sfidato a duello. Fenez entra in scena. Vedendolo arrivare, Chim\u00e8ne si dispera (&#8220;Lieb&#8217; erl\u00f6ste mich&#8221;) credendo morto Ruy Diaz, ma Fenez rivela che \u00e8 lui ad essere stato sconfitto in duello e che \u00e8 vivo solo grazie alla magnaminit\u00e0 del Cid. Tra le grida di esultanza del popolo (&#8220;Campeador sieggeweiht!&#8221;) entra il condottiero. Davanti a tutti,\u00a0 il Cid annuncia che invano ha cercato la morte e ora la sua vittoria \u00e8 l&#8217;amore di Chim\u00e8ne (&#8220;Und nun, Chim\u00e8ne, o mein Herr und K\u00f6nig&#8221;). Il re e il vescovo benedicono l&#8217;unione del Cid e di Chim\u00e8ne (&#8220;Durch Kampf und Sieg, vereint in Heil und Not&#8221;) mentre quest&#8217;ultima, in un monologo, racconta di aver visto in sogno la sua battaglia e vittoria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima rappresentazione: Weimar, Teatro di Corte, 21 maggio 1865 (a 150 anni dalla prima) Nato a Magonza il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102207,"featured_media":80728,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,14189,14188],"class_list":["post-80715","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-der-cid","tag-peter-cornelius"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80715","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102207"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80715"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80715\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}