{"id":80742,"date":"2015-05-27T11:01:44","date_gmt":"2015-05-27T09:01:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80742"},"modified":"2016-11-25T12:39:00","modified_gmt":"2016-11-25T11:39:00","slug":"bruxelles-theatre-la-monnaie-un-ballo-in-maschera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/bruxelles-theatre-la-monnaie-un-ballo-in-maschera\/","title":{"rendered":"Bruxelles, Th\u00e9\u00e2tre La Monnaie: &#8220;Un ballo in maschera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bruxelles, Th\u00e9\u00e2tre La Monnaie &#8211; stagione 2014\/2015 <\/em><br \/>\n<strong>\u201cUN BALLO IN MASCHERA\u201d<\/strong><br \/>\nMelodramma in tre atti di Antonio Somma<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Gustav III <\/em>STEFANO SECCO<br \/>\n<em>Ren\u00e9 Ankarstr\u00f6m<\/em> GEORGE PETEAN<br \/>\n<em>Amelia <\/em>MARIA JOSE SIRI<br \/>\n<em>Ulrica Arfvidsson<\/em> MARIE-NICOLE LEMIEUX<br \/>\n<em>Oscar<\/em> KATHLEEN KIM<br \/>\n<em>Cristiano<\/em> ROBERTO ACCURSO<br \/>\n<em>Ribbig <\/em>TIJL FAVEJTS<br \/>\n<em>Horn<\/em> CARLO CIGNI<br \/>\n<em>Un Giudice <\/em>ZENO POPESCU<br \/>\n<em>Un Servo<\/em> PIERRE DERHET<br \/>\nOrchestra Sinfonica e Coro del Th\u00e9\u00e2tre La Monnaie<br \/>\nDirettore <strong>Carlo Rizzi<\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Martino Faggiani<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Alex Oll\u00e9<\/strong><br \/>\nAllestimento in collaborazione con <strong>Valentina Carrasco<\/strong><br \/>\nScene <strong>Alfons Flores<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Lluc Castells<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Urs Sch\u00f6nebaum<\/strong><br \/>\nVideo <strong>Emmanuel Carlier<\/strong><br \/>\nProduzione Th\u00e9\u00e2tre La Monnaie<br \/>\nCoproduzione Opera Australia (Sydney), Teatro Col\u00f3n (Buenos Aires), Den Norske Opera (Oslo)<br \/>\n<em>Bruxelles, 20 maggio 2015\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\nC\u2019era una certa attesa fra il pubblico del Th\u00e9\u00e2tre La Monnaie per l\u2019unico titolo verdiano della stagione. Le opere italiane non sono molto frequenti nella programmazione della Monnaie e capita di aspettare anni prima di vedere un\u2019opera di Rossini, Bellini o Donizetti; tuttavia, ogni anno a maggio va in scena Verdi, con un numero di rappresentazioni superiore a quello programmato per le altre opere della stagione, e spesso con il tutto esaurito. Quest\u2019anno dunque \u00e8 toccato al <em>Ballo in Maschera<\/em>, che riprende il primo libretto scritto da Antonio Somma e bocciato dalla censura napoletana, <em>Gustavo III.<\/em> Se per certi versi lo spettacolo ha risposto alle aspettative, per altri ha provocato semmai qualche inarcare di sopracciglia e qualche commento perplesso.<br \/>\nIn realt\u00e0 sono due gli spettacoli andati in scena alla Monnaie, in contemporanea. Se si chiudevano gli occhi, c\u2019era il<em> Ballo in Maschera<\/em> di Verdi con una buona resa complessiva tanto da parte dell\u2019orchestra che dei cantanti. Una volta aperti gli occhi, sul palcoscenico veniva rappresentata una vicenda del tutto diversa. L\u2019interpretazione scelta dalla regia di <strong>Alex Oll\u00e9<\/strong> appariva infatti fuori contesto, incoerente con il libretto e con i personaggi; i quali cantavano Verdi e recitavano un copione a se stante. La vicenda \u00e8 trasposta in un ipotetico futuro prossimo venturo, in un mondo che Oll\u00e9 immagina preda del pi\u00f9 cupo totalitarismo, alla \u201c1984\u201d di George Orwell. Idea modesta, certamente non nuova, e tutto sommato banale. I personaggi sono tutti omologati, vestiti in modo uniforme e con un numero stampigliato sulla schiena, e calzano in testa una calotta che ricopre le orecchie e ricorda i caschetti dei pionieri dell\u2019aviazione. Si muovono come automi, anche durante il ballo. Il potere rappresentato da re Gustavo appare svilito e omologato anch\u2019esso, con momenti che sfiorano il ridicolo e il grottesco. Questa scelta che si potrebbe definire prettamente \u201cpolitica\u201d contrasta decisamente con il delicato equilibrio dell\u2019opera tra vicenda pubblica e tormento privato, a tutto discapito della componente personale ed emotiva. Sempre nell\u2019ambito di questa scelta politica sembrano inserirsi i video di <strong>Emmanuel Carlier <\/strong>che accompagnano il preludio, immagini di povert\u00e0, bambini denutriti e aerei da guerra, il classico atto di denuncia delle brutture del mondo contemporaneo che mette a posto con la coscienza. Lo schermo su cui sono proiettate le immagini \u00e8 un\u2019immagine a sua volta, il corpo nudo di un uomo che corre, e anche qui si resta sul prevedibile essendo il nudo un elemento pressoch\u00e9 costante degli allestimenti della Monnaie. Fra questi personaggi cosi disumanizzati riaffiora di tanto in tanto la vicenda sentimentale che pure sarebbe centrale nell\u2019opera, e allora Gustav e Amelia nel secondo atto in un sussulto di umanit\u00e0 si tolgono la calottina e la gettano in terra. Ma questi rari momenti appaiono rappresentati con un\u2019esagerazione enfatica che sembra lontana dalla verit\u00e0 umana ed emotiva, e un esempio fra tutti \u00e8 la foga di Renato che all\u2019inizio del terzo atto manda all\u2019aria sedie e suppellettili. La visione \u201cpolitica\u201d di Oll\u00e9 la fa da padrona anche nel finale, nel quale, su \u201cNotte d\u2019orror\u201d, un gas giallastro discende sui convitati del ballo uccidendoli tutti, ad eccezione dei congiurati che indossano una maschera antigas stile prima guerra mondiale. Difficile davvero dare un senso a questa innovazione. Le scene di <strong>Alfons Flores<\/strong> sono perfettamente intonate all\u2019atmosfera plumbea che domina l\u2019allestimento. Pilastri di cemento disposti su pi\u00f9 file che si alzano e si abbassano per disegnare spazi e stanze pi\u00f9 o meno ampi: non c\u2019\u00e8 molto altro. Il colore dominante, ovviamente, \u00e8 il grigio. Anche l\u2019abituro di Ulrica non va molto pi\u00f9 in l\u00e0. Le luci dovrebbero forse animare questa scena squadrata e donarle intensit\u00e0 ed emozione, ma l\u2019impressione \u00e8 che anche <strong>Urs Sch\u00f6nebaum <\/strong>abbia preferito non peccare di originalit\u00e0. Lo stesso si pu\u00f2 dire per i costumi di <strong>Lluc Castells<\/strong>, completi per gli uomini e tailleur per le donne, di stile assai sobrio, grigi o azzurri o viola, con il numero stampigliato sulla schiena e l\u2019immancabile calottina in testa. Se l\u2019intenzione degli autori era di disumanizzare completamente l\u2019opera, di toglierle qualsiasi slancio poetico, l\u2019operazione pu\u00f2 dirsi riuscita. Per fortuna, se la parte pi\u00f9 prettamente teatrale dello spettacolo lascia a desiderare, lo spettatore ha di che consolarsi con la parte musicale. <strong>Carlo Rizzi <\/strong>dirige l\u2019orchestra con chiara maestria e con precisione ed eccelle quando si tratta di far montare la tensione, ma vale anche per lui quel che si diceva sull\u2019accentuare all\u2019eccesso certi momenti drammatici. Troppo spesso per\u00f2 l\u2019orchestra deborda e sovrasta il canto. Nell\u2019insieme comunque ha offerto agli spettatori una bella serata di musica. Complessivamente di\u00a0 buon livello anche il cast vocale. Convince nel ruolo di Ren\u00e9 <strong>George Petean,<\/strong> che ha una bel timbro di voce e tutta la potenza necessaria al personaggio. L&#8217;emissione \u00e8 luminosa, ottima la dizione, se pur con qualche limite espressivo, ma su questo pesa sicuramente l&#8217;impostazione registica che mortifica i personaggi. <strong>Stefano Secco<\/strong> \u00e8 un Gustav dal buon fraseggio e affronta il ruolo senza incertezze interepretative. Pi\u00f9 alterna la sua resa vocale, soprattutto nel registro acuto che non sempre appare a fuoco, pur non dimenticandoci delle intemperanze orchestrali. <strong>Maria Jos\u00e9 Siri<\/strong> possiede ben poco della voce drammatica prevista per il ruolo. Le forzature sono molte, non possiamo per\u00f2 aggiungere altro visto che, dopo l\u2019intervallo, il pubblico viene informato che la cantante, pur soffrendo per un infortunio alla caviglia incorso nei giorni precedenti, continuer\u00e0 comunque a cantare fino alla fine dello spettacolo, ma riducendo i movimenti in scena. La Siri \u00e8 ammirevole per l\u2019impegno dimostrato in queste circostanze, e non nasconde la sofferenza al momento di raccogliere gli applausi finali. <strong>Marie-Nicole Lemieux <\/strong>sembra difettare nella gestione della respirazione ma \u00e8 comunque una solida, matronale Ulrica, dominatrice e insolente. Giustamente frizzante e precisa il soprano <strong>Kathleen Kim<\/strong> (Oscar). Il timbro \u00e8 brillante, gradevole e gestisce le agilit\u00e0 con sicurezza. Dopo un inzio un po&#8217; troppo &#8220;civettuolo&#8221;,\u00a0 nel seguito si astiene da qualsiasi sospetto di petulanza e il personaggio acquista un maggior peso drammatico. Buone le parti di fianco: <strong>Roberto Accurso <\/strong>(Cristiano), <strong>Tijl Favejts<\/strong> (Ribbig) e <strong>Carlo Cigni<\/strong> (Horn). E\u2019 una solidcertezza il coro della Monnaie diretto da <strong>Martino Faggiani<\/strong>, che offre bellissimi momenti di musica pienamente verdiani. Applausi nella norma, senza particolare enfasi, alla fine dell\u2019opera.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bruxelles, Th\u00e9\u00e2tre La Monnaie &#8211; stagione 2014\/2015 \u201cUN BALLO IN MASCHERA\u201d Melodramma in tre atti di Antonio Somma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":417,"featured_media":80743,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7955,14202,14201,6257,1688,2618,153,9728,14203,1275,6628,145,1274,13412,188,13671],"class_list":["post-80742","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alex-olle","tag-alfons-flores","tag-bruxelles","tag-carlo-rizzari","tag-carlo-rizzi","tag-george-petean","tag-giuseppe-verdi","tag-kathleen-kim","tag-lluc-castells","tag-maria-jose-siri","tag-marie-nicole-lemieux","tag-opera-lirica","tag-stefano-secco","tag-theatre-la-monnaie","tag-un-ballo-in-maschera","tag-urs-schonebaum"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/417"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80742"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80742\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80797,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80742\/revisions\/80797"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}