{"id":80761,"date":"2015-05-24T07:18:58","date_gmt":"2015-05-24T05:18:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80761"},"modified":"2016-11-29T03:05:53","modified_gmt":"2016-11-29T02:05:53","slug":"jules-massenet-cendrillon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jules-massenet-cendrillon\/","title":{"rendered":"Jules Massenet: &#8220;Cendrillon&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Prima rappresentazione: <strong>Op\u00e9ra-Comique di Parigi, 24 maggio 1899<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo la <em>Navarraise<\/em>, vicina al naturalismo, <em>Cendrillon<\/em> segna il ritorno di Massenet al mondo fiabesco tanto amato<\/strong>, ma soprattutto al Settecento rievocato in opere come <em>Manon<\/em> e <em>Werther<\/em>, un secolo rievocato con nostalgia perch\u00e9 considerato un periodo felice e spensierato. <em>Cendrillon, conte de f\u00e9es <\/em>in quatto atti e sei quadri che Henri Cain deriv\u00f2 dall\u2019opera di Perrault, fu composta fra il 1894 e il 1896 come si deduce da una postilla autografa apposta nella partitura manoscritta conservata nella Biblioth\u00e9que dell\u2019Op\u00e9ra, ma fu rappresentata, dopo <em>Sapho<\/em>, il 24 maggio 1899 all\u2019Op\u00e9ra-Comique con <strong>Julia Guiraudon<\/strong> (Lucette\/Cendrillon), <strong>Georgette Br\u00e9jean-Gravi\u00e8re<\/strong> (f\u00e9e), <strong>Jeanne Tiphaine<\/strong> (No\u00e9mie), <strong>Jeanne Mari\u00e9 de L&#8217;Isle<\/strong> (Doroth\u00e9e), <strong>Marie-Louise van \u00c9melen (<\/strong>prince charmant), <strong>Marie-Blanche Deschamps-Jehin<\/strong> (M.me de la Halti\u00e8re), <strong>Lucien Fug\u00e8re<\/strong> (Pandolphe), Dubosc (roi), diretti da Alexandre Luigini e con le splendide coreografie di Mariquita. <strong>Unanimi ed entusiastici furono i commenti sui giornali:<\/strong> <strong>Alfred Bruneau<\/strong> apr\u00ec con queste parole la sua recensione per \u00abLe Figaro\u00bb:<br \/>\n&#8220;Che straordinario e stupefacente virtuoso il signor Massenet! Virtuoso egli si mostra, certo, tanto in <em>Le roi de Lahore<\/em>, <em>Manon<\/em>, e <em>Werther<\/em> che sono, io penso, le migliori tra le sue quindici o venti opere di teatro, quando in <em>Marie-Magdeleine<\/em>, che rester\u00e0, io credo, la pi\u00f9 carina dei suoi innumerevoli lavori da concerto e forse la pi\u00f9 tipica di tutte le sue partiture, ma mai lo fu tanto interamente, tanto coraggiosamente, quanto defintivamente quanto in <em>Cendrillon<\/em>, lo annuncio, ha riportato ieri un vivissimo successo all\u2019Op\u00e9ra-<span class=\"st\">Charles <em>Perrault<\/em><\/span>Comique&#8221;<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">.<\/a><br \/>\nLo strepitoso successo dell\u2019opera \u00e8 confermato anche da <strong>Arthur Pougin<\/strong> che, su \u00abLe M\u00e9nestrel\u00bb, scrisse:<br \/>\n&#8220;L\u2019opera con la quale sto per intrattenervi ha ottenuto sulla scena dell\u2019Op\u00e9ra-Comique un successo tanto eclatante quanto incontestato. La sua apparizione \u00e8 un nuovo trionfo per questa musica francese e veramente francese tanto pi\u00f9 che alcuni dei nostri eccellenti compatrioti si sforzano oggi di ridimensionare per un pi\u00f9 grande profitto un\u2019arte straniera che non \u00e8, non saprebbe esserlo, e non sar\u00e0 mai la nostra. Di questo trionfo, me ne rallegro da parte mia, poich\u00e9, se, come dicono alcuni, l\u2019arte non ha pi\u00f9 patria, almeno gli uomini ne hanno una, e che, per quanto mi riguarda, un evento felice per il mio paese mi tocca e mi riscalda il cuore. Ora, un successo artistico \u00e8 un avvenimento, ed \u00e8 perch\u00e9, prima ancora di entrare nell\u2019analisi dell\u2019opera nuova, io ho tenuto a constatare l\u2019accoglienza calorosissima, estremamente entusiastica, che essa ha ricevuto dal pubblico&#8221;.Una voce fuori dal coro fu quella di Fourcaud su \u00abLe Gaulois\u00bb che inizi\u00f2 la sua recensione ironizzando sul successo tributato dal pubblio all\u2019opera di Massenet:<br \/>\n&#8220;All\u2019uscita dalla rappresentazione di <em>Cendrillon<\/em>, un parigino raffinato tra tutti mi ha tenuto questo discorso: \u00abQuesto spettacolo delizioso. Non mi occupo della musica. Non cerco se libretto potrebbe essere migliore e se esso \u00e8 anche nello spirito che sarebbe richiesto. Tutto ci\u00f2 non ha molta importanza in questo caso. Ci sono state mostrate visioni brillanti e richiamati alla memoria ricordi d\u2019infanzia di un grazia infinita. Per me, gli applausi del pubblico sono cos\u00ec giustificati\u00bb. Con rispetto parlando, un tale giudizio mi ha fatto richiamare alla memoria la maliziosa risposta del pittore Courbet che aveva appena visitato la Bavaria di Monaco, quella statua colossale sulla quale si sale come in una torre. Ammiratori dell\u2019opera gli chiedevano la sua impressione: \u00abOh! fece Courbet, la mia impressione \u00e8 molto grande. Quando ci si avvicina alla gigantesca massa, non si suppone, a dire il vero, niente di tanto bello e non si pensa alla scultura, ma appena salito, che meraviglia! Fino all\u2019orizzonte tutto \u00e8 fiabesco, straordinario, veramente radioso\u00bb. Quanto il maestro di Ornans aveva ammirato nel bronzo smisurato, era il paesaggio percepito dalla sua cima. Credo bene che, similmente, quanto ravvisato cos\u00ec bene, in <em>Cendrillon<\/em>, il fine Parigino del quale ho trascritto il piccolo discorso, \u00e8 il poetico e popolare orizzonte del racconto di Perrault&#8221;<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\"><\/a>.<br \/>\n<strong>La storia \u00e8 quella di Cenerentola nota a tutti con una novit\u00e0: l&#8217;introduzione del personagio di Pandolphe de la Halti\u00e8re, padre di Cendrillon e marito della terribile M.me de la Halti\u00e8re.<\/strong> Inoltre era previsto un prologo intitolato <em>pr\u00e9face<\/em> durante il quale sarebbero stati presentati, davanti a un sipario speciale, i protagonisti del lavoro, i costumi e le scene principali dei racconti di Perrault con le date della sua nascita e della sua morte (1628-1703), ma esso fu eliminato per volont\u00e0 del direttore del teatro, Albert Carr\u00e9, convinto che in tal modo sarebbero venuti meno la sorpresa e l\u2019interesse del pubblico.<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.spreaker.com\/user\/www.gbopera.it\/jules-massenet-cendrillon\">L\u2019opera<\/a>,<\/strong> che originariamente si apriva con un tableau che, secondo quanto narrato da Schneider, fu poi eliminato<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[1]<\/a>, <strong>mostra immediatamente il duplice carattere <em>francese<\/em> e <em>italiano<\/em>,<\/strong> gi\u00e0 notato da Pougin nella sua recensione\u00a0<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\"><\/a>, con un\u2019introduzione solenne e, in alcuni momenti, pomposa, che sembra perfettamente in stile con alcuni esiti della Trag\u00e9die-Lyrique di Lulli, mentre echi italiani si avvertono nella prima scena dell\u2019atto primo, all\u2019interno del quale si segnala, insieme alla malinconica cantilena, <em>Reste au foyer, petit grillon<\/em>, certamente la scena delle tre donne con Madame de la Halti\u00e8re che esorta le sue figlie a farsi belle (<em>Faites vous tr\u00e8s belles, ce soir<\/em>), che, come notato acutamente da Pougin:<br \/>\n&#8220;\u00c8 affascinante e solidamente costruita, questa scena, nel vero tono dell\u2019Op\u00e9ra-Comique, con come una punta d\u2019arcaismo che sembra riportarci al tempo stesso del conte di Perrault, e accompagnato da un\u2019orchestra in cui l\u2019impiego dei violivi ci ricorda la maniera di Cimarosa e, pi\u00f9 vicino a noi, quella di Donizetti&#8221;<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Cendrillon-Es..jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-80762\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Cendrillon-Es..jpg\" alt=\"Cendrillon Es.\" width=\"460\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Cendrillon-Es..jpg 460w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Cendrillon-Es.-290x112.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Cendrillon-Es.-150x58.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/Cendrillon-Es.-366x141.jpg 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/><\/a>Aperto da un\u2019introduzione, di cui sono protagonisti i flauti e le arpe e che disegna perfettamente il clima allegro della <em>salle des f\u00eates<\/em>, il secondo atto \u00e8 incentrato sul <em>divertissement<\/em>, costituito da quattro brani e sul duetto tra Cendrillon e il Prince Charman<\/strong>t. Protagonista del primo brano del <em>divertissement<\/em> (<em>Le fille de noblesse<\/em>), che dietro il 6\/8 nasconde le movenze di un valzer \u00e8 il violoncello (Es.), mentre il secondo (<em>Les fianc\u00e9s<\/em>) \u00e8 una piccola pantomima finemente orchestra all\u2019interno della quale spicca una frase dei due oboi. Non meno raffinata \u00e8 l\u2019orchestrazione del terzo pezzo, <em>Les Mandores<\/em>, del quale protagonisti sono i clarinetti e i corni accompagnati dai pizzicati degli archi; l\u2019ultimo pezzo, <em>La fiorentine<\/em>, disegna un tema dalle movenze di <em>siciliana<\/em>. Affascinante \u00e8 anche il duetto tra Cendrillon e il Prince Charmant, grazie anche all\u2019accompagnamento dell\u2019orchestra che si fonde perfettamente con le voci dei due personaggi.<br \/>\n<strong>Pi\u00f9 vicino allo stile dell\u2019Op\u00e9ra-Comique \u00e8 l\u2019inizio dell\u2019atto terzo con l\u2019aria buffa di M.me de la Halti\u00e8re <em>Lorsqu\u2019on a plus de vingt quartiers<\/em>,<\/strong> il terzetto successivo delle figlie, <em>Une intrigante, une inconnue<\/em>, e il duetto di Pandolfe e di sua figlia, <em>Viens, nous quitterons cette ville<\/em> con le graziose imitazioni tra i due personaggi. Estremamente poetico \u00e8, infine, nel quarto atto il risveglio di Cendrillon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[1]<\/a> L. Schneider,\u00a0<em>Massenet. L&#8217;homme &#8211; Le musicien<\/em>, Eug\u00e9ne Fasquelle Editeur, Paris, 1926 pp. 158-159: \u00ab<em>Cendrillon<\/em> era preceduta, qualche giorno prima della sua prova generale, da un quadro che il librettista e il musicista avevano battezzato con il nome di <em>Pr\u00e9face<\/em>. Era, come nel <em>Rom\u00e9o <\/em>di Gounod, un modo di far fare al pubblico conoscenza con i personaggi della <em>pi\u00e8ce<\/em>. Apparivano tutti in gruppo sul proscenio davanti a un secondo sipario su cui erano dipinte le principali scene dei racconti di Perrault, con queste due date: 1628-1703. Nel corso delle ultime prove di <em>Cendrillon<\/em>, Albert Carr\u00e9, direttore dell\u2019Op\u00e9ra-Comique, credette che presentare in anticipo i personaggi di una fiaba, era come distruggere ogni sorpresa, ogni illusione, tanto pi\u00f9 che ogni costume doveva essere visto con l\u2019illuminazione che era necessaria all\u2019azione. Di comune accordo tra gli autori e il direttore, la <em>Pr\u00e9face<\/em> fu soppressa. Scomparve dalla partitura. Dobbiamo dispiacerci di esser stati privati di questa amabile <em>Pr\u00e9face<\/em>? Errore da una parte della scena, verit\u00e0 al di l\u00e0\u2026 o reciprocamente. La questione sembra abbastanza difficile da risolvere: solo il pubblico avrebbe potuto risolverla\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La presente guida all\u2019ascolto \u00e8 tratta dal libro di Riccardo Viagrande, <em>Jules Massenet. Les tribulations d\u2019un auteur<\/em>, Casa Musicale Eco, Monza, 2012, pp. 125-128. Si ringrazia l\u2019editore per aver concesso la pubblicazione di questo estratto<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima rappresentazione: Op\u00e9ra-Comique di Parigi, 24 maggio 1899 Dopo la Navarraise, vicina al naturalismo, Cendrillon segna il ritorno [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":80764,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[13474,13445,14211,14671,6521,14204,14207,14206,13442,14209,334,14205,13102,14208,14210],"class_list":["post-80761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-albert-carre","tag-alexandre-luigini","tag-alfred-bruneau","tag-approfondimenti","tag-arthur-pougin","tag-cendrillon","tag-charles-perrault","tag-georgette-brejean-graviere","tag-henri-cain","tag-jeanne-tiphaine","tag-jules-massenet","tag-julia-guiraudon","tag-lucien-fugere","tag-marie-blanche-deschamps-jehin","tag-marie-louise-van-emelen"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80761","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80761"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80761\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80776,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80761\/revisions\/80776"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80764"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80761"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80761"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80761"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}