{"id":80780,"date":"2015-05-25T12:08:10","date_gmt":"2015-05-25T10:08:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80780"},"modified":"2015-05-25T16:01:24","modified_gmt":"2015-05-25T14:01:24","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-lidija-e-sanja-bizjak","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-lidija-e-sanja-bizjak\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: Lidija e Sanja Bizjak"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cGeorge Onslow, un altro Beethoven?\u201d(11 aprile -21 maggio 2015)<\/em><br \/>\n<strong>\u201c<\/strong><strong>A QUATTRO MANI\u201d <\/strong><br \/>\nPianoforte a quattro mani <strong>Lidija <\/strong>e<strong> Sanja Bizjak <\/strong><br \/>\n<em>George Onslow:<\/em> Sonate pour piano \u00e0 quatre mains n\u00b0 1 en mi mineur op. 7; Six Pi\u00e8ces pour piano; Toccata pour piano; Sonate pour piano \u00e0 quatre mains n\u00b0 2 en fa mineur op. 22<br \/>\n<em>Venezia, 21 maggio 2015\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\nUltimo esaltante appuntamento relativo al festival dedicato dal Centre de musique romantique fran\u00e7aise, presso il Palazzetto Bru Zane, a George Onslow, che si \u00e8 confermato nel corso della rassegna un musicista davvero ragguardevole, mostrando affinit\u00e0 rispetto a Beethoven e Schubert e, per certi versi, precorrendo la grande stagione di Schumann, Mendelssohn, Listz e Chopin. Tanto che il direttore scientifico del Centre Alexandre <em>Dratwicki, nella consueta presentazione del concerto, ha prospettato l&#8217;idea di un&#8217;ulteriore festival da dedicare in futuro al musicista francese.<\/em> Ma a suscitare l&#8217;entusiasmo del pubblico ha contribuito non poco<strong> la superba <em>performance<\/em> offerta dalle sorelle Bizjak, Lidija e Sanja<\/strong> \u2013 gi\u00e0 apprezzate in altre occasioni dal pubblico del Palazzetto Bru Zane \u2013, originarie di Belgrado, dove si sono formate musicalmente, prima di essere ammesse al Conservatoire sup\u00e9rieur di Parigi, una tra le pi\u00f9 prestigiose istituzioni francesi nel campo musicale, che vanta tra i suoi allievi personaggi che sarebbero divenuti poi assolute celebrit\u00e0.<br \/>\nIl concerto era incentrato su un genere molto in voga nell&#8217;Ottocento \u2013 il pianoforte a quattro mani \u2013, che all&#8217;epoca rappresent\u00f2 un mezzo fondamentale di diffusione della musica, dal repertorio pi\u00f9 salottiero a quello pi\u00f9 serio, come le opere di Wagner, opportunamente trascritte, o le raffinate composizioni di Onslow, per citare solo due nomi.<br \/>\nDi Onslow, appunto, \u00e8 stata proposta, in apertura, la <strong>Sonate pour piano \u00e0 quatre mains n\u00b0 1 en mi mineur op. 7<\/strong> \u2013 dedicata all&#8217;amico Camille Pleyel, il celebre fabbricante di pianoforti \u2013, composta nel 1811, nello stesso periodo in cui anche Schubert si dedicava a questo genere musicale: una delle opere del compositore di Clermond-Ferrant pi\u00f9 eseguite \u2013 in particolare da Liszt e Chopin \u2013, il cui successo fu dovuto soprattutto a una scrittura pianistica estremamente equilibrata tra le due parti, oltre che a un discorso armonico di notevole interesse. Di questa composizione le sorelle Bizjak hanno offerto un&#8217;interpretazione vigorosa, ma nello stesso tempo attenta ad ogni sfumatura, sfoggiando altres\u00ec grande perfezione tecnica: dall&#8217;<em>Allegro espressivo<\/em>, caratterizzato da un <em>pathos<\/em> romantico che anticipa Schumann, fondato su due temi, il primo tragico, l&#8217;altro pi\u00f9 sereno, alla successiva <em>Romance<\/em>, una gradevole melodia cantabile dolcemente settecentesca e insieme schubertiana con una sezione centrale contrastante pi\u00f9 animata, all&#8217;indiavolato <em>Finale<\/em>, in forma di sonata bitematica, in cui si coglie il contrasto tra una toccata, costituita da accordi da sottolineare con energia, e un secondo tema, per il quale l&#8217;indicazione esecutiva \u00e8 \u201cLeggieramente\u201d.<br \/>\n<strong>Dopo questo primo pezzo, nei due successivi le due soliste si sono esibite singolarmente. Lidija si \u00e8 cimentata nelle Six Pi\u00e8ces pour piano<em>,<\/em><\/strong> composte nel corso degli anni Trenta-Quaranta dell\u2019Ottocento: una serie di sobrie miniature, che costituiscono un ciclo unitario, seppure ognuna di esse riveli anche un suo carattere specifico. A questo proposito, l&#8217;interprete ha saputo aderire con sapienza di tocco e spiccata musicalit\u00e0 alle diverse peculiarit\u00e0 dei brani contenuti in questa raccolta: il primo, in forma di contrappunto a quattro voci, concentrato nel registro medio del pianoforte e percorso da numerosi cromatismi; il secondo e il terzo caratterizzati da melodie molto semplici alla mano destra, accompagnate da ondate di semicrome alla mano sinistra; il quarto, che si riallaccia alla struttura contrappuntistica del primo, spingendosi peraltro fino al registro grave; il quinto, che ripropone il carattere della melodia accompagnata, richiamando, per la sua ricca ornamentazione, il genere romantico del notturno; il sesto, impregnato di una forte carica espressiva, dove domina ancora il registro grave.<br \/>\nCon la<strong> Toccata pour piano \u00e8 stata la volta di Sanja<\/strong>, che non \u00e8 stata assolutamente da meno della sorella, sfoggiando un tocco leggero e un procedere spigliato in questo pezzo \u2013 composto nel 1810 con dedica a Mademoiselle Bonne d\u2019Alpy \u2013, appartenente ad un genere tipico dell\u2019epoca barocca (si pensi a Girolamo Frescobaldi), non frequentato da alcun compositore contemporaneo di Onslow, con l\u2019eccezione della Toccata di Schumann, che forse si ispir\u00f2 proprio all&#8217;analoga composizione di Onslow. In questa, caratterizzata \u2013 com&#8217;\u00e8 tipico del suo genere \u2013 dalla libert\u00e0 formale e dal virtuosismo, l&#8217;interprete ha eseguito con grande padronanza tecnica i movimenti quasi ininterrotti di semicrome affidati alle due mani con notevole equit\u00e0, com&#8217;\u00e8 peraltro consuetudine dell&#8217;autore nel trattamento delle parti.<br \/>\nDi nuovo insieme le due formidabili interpreti nella <strong>Sonate pour piano \u00e0 quatre mains n\u00b0 2 en fa mineur op. 22 (dedicata a Monsieur Jacques Herz,<\/strong> pianista e fratello di Henri Herz), seconda prova da parte di Onslow in questo genere pianistico, che all&#8217;epoca (1824) riscosse un autentico successo, forse maggiore di quello riportato dall\u2019op. 7, motivato anche dal fatto che qui l&#8217;autore si spinge ancora pi\u00f9 in l\u00e0 sul piano espressivo. Anche in questo caso si sono pienamente confermate le doti migliori di questo giovane, ma musicalmente maturo, duo pianistico: dall&#8217;ampio e focoso <em>Allegro<\/em>, le cui iniziali ondate di semicrome cromatiche preannunciano Listz, al <em>Minuetto<\/em> di schubertiana grazia, ma stilisticamente tributario del barocco, al <em>Largo<\/em> di carattere beethoveniano, caratterizzato da modulazioni di sorprendente audacia, all&#8217;inquieto <em>Finale: Allegro espressivo<\/em>, analogamente interessante dal punto di vista armonico, che richiede un&#8217;alta scuola della velocit\u00e0 soprattutto nella concitata coda. Qui come altrove Lidija e Sanja Bizjak hanno sfoggiato un modo di suonare sciolto, pulito, di presa irresistibile sul pubblico, che le ha festeggiate sonoramente a lungo. Pregevole<em> bis<\/em>: <em>Les entretiens de la Belle et de la B\u00eate<\/em> da <em>Ma m\u00e8re l&#8217;Oye<\/em> di Maurice Ravel.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cGeorge Onslow, un altro Beethoven?\u201d(11 aprile -21 maggio 2015) \u201cA QUATTRO MANI\u201d Pianoforte a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":80781,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,14082,10352,14224,10201,14225],"class_list":["post-80780","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-festival-george-onslow","tag-george-onslow","tag-lidija-bizjak","tag-palazzetto-bru-zane","tag-sanja-bizjak"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80780","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80780"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80780\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80781"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}