{"id":80788,"date":"2015-05-26T13:37:25","date_gmt":"2015-05-26T11:37:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80788"},"modified":"2016-11-25T12:41:44","modified_gmt":"2016-11-25T11:41:44","slug":"la-traviata-a-casciana-terme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-traviata-a-casciana-terme\/","title":{"rendered":"&#8220;La traviata&#8221; a Casciana Terme"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><i>Accademia Giuseppe Verdi di Casciana Terme &#8211; Stagione d\u2019Opera 2014\/2015<\/i><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>\u201cLA TRAVIATA\u201d<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Musica di <b>Giuseppe Verdi<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Violetta Val\u00e9ry\u00a0<\/i> PATRIZIA CIGNA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Flora Bervoix<\/i>\u00a0 MIRELLA DI VITA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Annina<\/i>\u00a0 MARIA GAIA PELLEGRINI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Alfredo G\u00e9rmont<\/i>\u00a0 ANGELO FIORE<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Giorgio G\u00e9rmont\u00a0<\/i> CARMELO CARUSO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Gastone, Visconte di Letori\u00e8res\u00a0<\/i> GIAMPAOLO FRANCONI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Il Barone Douphol<\/i>\u00a0 MICHELE PIERLEONI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Il Marchese d\u2019Obigny<\/i>\u00a0 ROMANO FRANCI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Il Dottor Grenvil<\/i>\u00a0 MASSIMILIANO GALLI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Giuseppe<\/i>\u00a0 ALBERTO FONTI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Un domestico di Flora<\/i>\u00a0 ROBERTO CRISTIANI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Un commissario<\/i>\u00a0 ROBERTO CRISTIANI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Zingarelle\u00a0<\/i> ELISA GIOVANNELLI, MICHELA GIANNELLI, ALESSIA KEREYKU<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Orchestra Festival Pucciniano<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Direttore\u00a0 <b>Matteo Beltrami<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Coro Schola Cantorum Labronica<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Maestro del Coro\u00a0 <b>Maurizio Preziosi<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Regia\u00a0 <b>Renato Bonajuto<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Scene\u00a0 <b>Emiliana Paoli<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Costumi\u00a0 <strong>Sartoria Teatrale Bianchi, Milano<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><i>Casciana Terme (PI), 24 maggio 2015<\/i><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel che salta immediatamente all\u2019occhio, alla sola visione della locandina, \u00e8 la qualit\u00e0 delle forze reclutate dall\u2019Accademia Giuseppe Verdi per questa unica rappresentazione della <i>Traviata<\/i> in una piccola cittadina di provincia come Casciana Terme: un\u2019orchestra di rango come quella del Festival Pucciniano, un direttore, <b>Matteo Beltrami<\/b>, presente nei cartelloni dei maggiori teatri, un regista, <b>Renato Bonajuto<\/b> che oltre ad aver una propria florida carriera \u00e8 anche direttore artistico di un importante teatro di tradizione, ed infine una protagonista dalle credenziali rispettabilissime. Tale esperienza ha fatto s\u00ec che, ad onta di un numero esiguo di prove, il prodotto finale fosse pressoch\u00e9 privo di quel sentore di improvvisazione che spesso aleggia in allestimenti nati in simili circostanze, e che non sfigurerebbe in teatri ben pi\u00f9 blasonati.<br \/>\nBonajuto, insieme alla scenografa Emiliana Paoli, ha immaginato una <i>Traviata<\/i> che pur rimanendo nei sicuri confini della tradizione era permeata da idee e soluzioni per niente scontate ed anzi ricche di una certa originalit\u00e0, ricetta che crediamo sia quella giusta per presentare spettacoli lirici ad un pubblico tutto sommato \u201cconservatore\u201d. Bonajuto ha immerso la vicenda nello style liberty dei primi anni del Novecento, in una casa di tolleranza di lusso, in cui Violetta, lungi dall\u2019offrire cene eleganti, intrattiene gli avventori insieme alle discinte compagne di avventura. L\u2019atmosfera si fa ancor pi\u00f9 <i>d\u00e9bauch\u00e9e<\/i> alla festa di Flora, in cui torero e zingarelle si abbandonano a danze lascive tanto da incoraggiare anche alcuni ospiti\/clienti a improvvisare fortunatamente incompleti spogliarelli. Personalmente ho gradito il tentativo di non nascondere l\u2019aspetto sordido della vicenda in una cornice che non intimoriva il pubblico, il tutto realizzato con economia di mezzi.<br \/>\n<b>Matteo Beltrami <\/b>si \u00e8 tenuto nello stesso solco, con una lettura anch\u2019essa ancorata alla pi\u00f9 solida tradizione, senza momenti particolarmente individuali (impossibili forse date le circostanze) ma sempre mantenendo una visione drammatica consistente. Molto bello il Preludio in cui i motivi della malattia e della morte della protagonista, quello della passione amorosa e gli svolazzi dei violini che stanno a significare i pettegolezzi ed il mondo esterno che tale passione rovina mantengono un sostanziale equilibrio; una direzione sobria, commovente senza eccessivi sentimentalismi (evitando per fortuna gli eccessivi <i>ritardando<\/i> sulla frase di Violetta \u201cAh perch\u00e9 venni incauta\u201d e quella simile poco dopo). Se comprensibile \u00e8 il taglio delle seconde strofe delle arie di Violetta (Addio del passato dovrebbe comunque esser eseguito interamente) e i daccapo della cabalette di Alfredo e G\u00e9rmont, meno giustificabile \u00e8 il ricorso alla vecchia tradizione di eliminare ogni intervento dei solisti dopo la morte della protagonista.<br \/>\nMolto preciso, energico ed efficace anche il coro <b>Schola Cantorum Labronica <\/b>diretto da <b>Maurizio Preziosi<\/b>.<br \/>\nFra le parti secondarie spiccavano la Flora sopranile di <b>Mirella di Vita<\/b>, capace di snocciolare i gruppetti della sua frase pi\u00f9 importante (\u201cLa volpe lascia il pelo\u201d), il timbro penetrante dell\u2019Annina di <b>Maria Gaia Pellegrini<\/b> e la limpida voce baritonale del Douphol di <b>Michele Pierleon<\/b>i.<br \/>\nVioletta Val\u00e9ry \u00e8 uno di quei ruoli feticcio che nel corso della sua storia ha notoriamente irretito un\u2019amplissima gamma di soprani di quasi ogni di tipo, dal lirico spinto al leggero; ed \u00e8 proprio a quest\u2019ultima categoria che appartiene <b>Patrizia Cigna<\/b>, la quale, forte di una buona tecnica, ha risolto brillantemente le numerosissime difficolt\u00e0 vocali; come prevedibile l\u2019atto a lei maggiormente congeniale \u00e8 stato il primo, in cui ha dimostrato facilit\u00e0 nel registro acuto e sovracuto, fino al bel mi bemolle con cui ha chiuso la grande aria, nonch\u00e9 agilit\u00e0 precise e accurate; in particolare vorrei sottolineare la destrezza con cui, nel daccapo di \u201cSempre libera\u201d, ha unito in un sol fiato il do acutissimo a quello un\u2019ottava sotto nella frase \u201cAh\u201d a diletti sempre nuovi\u201d. Altri momenti da ricordare sono stati \u201cAmami Alfredo\u201d in cui direttore e soprano hanno seguito le indicazioni di Verdi in orchestra (\u201cAmami\u201d in ff seguito dal piano di \u201cAlfredo\u201d), e la lamina di voce ben controllata e legata con cui ha intonato \u201cAlfredo, Alfredo\u201d nel concertato del secondo atto. Trovare Violette completamente soddisfacenti da ogni punto di vista \u00e8 impresa ben ardua, e in questo caso il tallone di Achille della Cigna \u00e8 stata la mancanza di sensualit\u00e0, di febbricitante frenesia alla fine del primo atto. Nel resto dell\u2019opera ha saputo pi\u00f9 o meno ricrearsi una sorta di generica ancorch\u00e9 artificiosa drammaticit\u00e0, nella misura almeno in cui glielo consentiva il peso vocale di soprano leggero.<br \/>\n<b>Carmelo Caruso<\/b> non dispone di un timbro particolarmente accattivante ma non vi \u00e8 dubbio che possieda i mezzi tecnici per affrontare con successo il ruolo di G\u00e9rmont, un pater familias sostanzialmente convenzionale che comunque faceva qua e l\u00e0 intravedere sprazzi di una personalit\u00e0 meno sorvegliata, come il modo maliziosamente ammiccante con cui faceva presente a Violetta che in fin dei conti \u00e8 ancora bella e giovane. Poco da eccepire nella prestazione di <b>Angelo Fiore<\/b> che nei panni di Alfredo ha vocalmente dominato la serata. Il giovane tenore siciliano ha voce da tenore lirico gradevole senza esser ammaliante, di medio volume e sviluppata in verticale, con un timbro ricco di armonici soprattutto nel facilissimo squillante registro acuto\u00a0 Nonostante qualche gigionata (l\u2019interpolazione del do acuto nell\u2019intervento fuori scena di Alfredo durante \u201cSempre libera\u201d \u00e8 datata e di dubbio gusto), ha dimostrato di non esser solo una macchina per acuti e di poter produrre dei bei pianissimi ad ogni altezza; il recitativo dai tempi dilatati ha conferito maggior importanza a \u201cDei miei bollenti spiriti\u201d, seguita da un\u2019infuocata cabaletta, conclusa ovviamente da una puntatura all\u2019ottava superiore.<br \/>\nCome segno ulteriore delle ambizioni dell\u2019Accademia Giuseppe Verdi, il prossimo titolo della stagione dopo la pausa estiva sar\u00e0 <i>Il matrimonio segreto,<\/i> capolavoro ingiustamente caduto da tempo nel dimenticatoio e pertanto una sfida per chiunque voglia riproporlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Accademia Giuseppe Verdi di Casciana Terme &#8211; Stagione d\u2019Opera 2014\/2015 \u201cLA TRAVIATA\u201d Melodramma in tre atti di Francesco [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":210,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14240,8110,2021,153,108,2067,12729,145,3683,5211],"class_list":["post-80788","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-accademia-giuseppe-verdi-di-casciana-terme","tag-angelo-fiore","tag-carmelo-caruso","tag-giuseppe-verdi","tag-la-traviata","tag-matteo-beltrami","tag-mirella-di-vita","tag-opera-lirica","tag-patrizia-cigna","tag-renato-bonajuto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80788","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/210"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80788"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80788\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80796,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80788\/revisions\/80796"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80788"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80788"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80788"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}