{"id":80865,"date":"2015-06-03T16:51:58","date_gmt":"2015-06-03T14:51:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80865"},"modified":"2016-11-25T12:29:36","modified_gmt":"2016-11-25T11:29:36","slug":"torino-teatro-regio-faust","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regio-faust\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio: &#8220;Faust&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, Stagione lirica 2014-15<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cFAUST\u201d<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Opera in cinque atti di Jules Barbier e Michel Carr\u00e9 dall\u2019omonimo poema di Wolfgang Goethe<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Musica di <strong>Charles Gounod<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Il dottor Faust <\/em>CHARLES CASTRONOVO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s <\/em>ILDAR ABDRAZAKOV<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Valentin <\/em>VASILIJ LADJUK<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Marguerite <\/em>IRINA LUNGU<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Siebel <\/em>KETEVAN KEMOKLIDZE<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Marthe <\/em>SAMANTHA KORBEY<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Wagner <\/em>PAOLO MARIA ORECCHIA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Orchestra e coro del Teatro Regio di Torino<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Direttore <strong>Gianandrea Noseda<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Regia, scene e costumi <strong>Stefano Poda<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Maestro del coro <strong>Claudio Fenoglio<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nuovo allestimento Teatro Regio di Torino in coproduzione con Israeli Opera \u2013 Tel Aviv e Op\u00e9ra de Lausanne<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, 31 maggio 2015 (prova generale)<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Opera un tempo molto popolare il \u201c<em>Faust<\/em>\u201d ha visto negli ultimi decenni diradarsi di molto le presenze almeno sui palcoscenici italiani, ritorna ora a Torino \u2013 dove mancava dal 2003 \u2013 con una nuova produzione firmata per la parte scenica da <strong>Stefano Poda <\/strong>\u2013 autore di regia, scene e costumi \u2013 e affidata per la parte musicale a <strong>Gianandrea Noseda<\/strong>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Poda non \u00e8 certo un regista prevedibile e i suoi spettacoli sono sempre destinati a far discutere e questa produzione non fa eccezione. Poda rinuncia a qualunque dato realistico, la scena si imposta su un grande anello metallico in continuo movimento e capace di assumere varie angolazioni definendo i vari ambienti della vicenda evocati dagli elementi che compaiono all\u2019interno del cerchio \u2013 libri per lo studio di Faust, alberi per il giardino, una grande croce di luce per chiesa \u2013 molto curato il gioco di luci che raggiunge effetti di profonda suggestione nella scena della chiesa forse il momento pi\u00f9 riuscito sul piano visivo; attorno a questa struttura centrale si dispongono iscrizioni pavimentali che ricordano i libri alchemici rinascimentali e che sono tratte dal poema goethiano. I costumi sono sostanzialmente contemporanei con un tocco di fantastico per ribadire la natura astratta e atemporale della vicenda, prevalgono tonalit\u00e0 di nero e rosso \u2013 il bianco solo per Margherite e gli angeli del finale \u2013 linee eleganti che richiamano modelli di alta moda leggermente eccessivi. Sul piano teatrale va notato l\u2019uso di costumi analoghi per le varie sezioni del coro \u2013 studenti, soldati, borghesi \u2013 e l\u2019eccessiva somiglianza fra i costumi del coro e quelli di Valentin e Siebel che tendevano a confondersi eccessivamente nella folla.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il lavoro di regia \u00e8 sempre molto curato ma se alcune soluzioni sono di grande efficacia altre tendono ad essere confuse o poco comprensibili. Cos\u00ec se la scena della chiesa compisce per la forza del\u2019insieme, per l\u2019efficacia dei giochi di luce, per la dimensione provocatoria e quasi sacrilega di certe immagini altrove le soluzioni sono pi\u00f9 scontate \u2013 come la bambina che si allontana da Marguerite quando questa apre lo scrigno come simbolo della purezza perduta \u2013 o poco coerenti come la Martha troppo giovane e attraente in contrasto con le parole e gli atteggiamenti di M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s o il mazzolino di fiori di Siebel trasformato in un intero mantello floreale di non facile gestione per Marguerite. In ogni caso va riconosciuto al regista un segno personale e di grande coerenza anche dove le soluzioni proposte appaiono meno convinti. Maggiori perplessit\u00e0 suscitano le coreografie, nel valzer del finale secondo vi sono buone idee \u2013 i ballerini controllati da M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s che ricordano il \u201cSatan conduit le bal\u201d appena cantato dallo stesso o il bell\u2019effetto delle braccia coordinate a creare un unico movimento \u2013 ma nell\u2019insieme il tutto \u00e8 tropo rigido, innaturale e nell\u2019insieme poco piacevole mentre quelle del Sabba hanno un taglio troppo marziale e per nulla erotico o demoniaco come ci si sarebbe aspettati specie dopo la scena della chiesa fortemente connotata in tal senso. Sul piano musicale a trascinare il tutto \u00e8 la direzione di Noseda, il direttore opta per una lettura tesissima e trascinante caratterizzata da una ritmica molto sostenuta \u2013 addirittura rapinosi e tempi nel finale secondo e nella scena del duello \u2013 affiancata da sonorit\u00e0 brillanti e pulite. Come sempre in Noseda si nota una grande cura per i dettagli della scrittura orchestrale che emergono anche in un taglio cos\u00ec fortemente vitalistico come quello impresso a questo \u201cFaust\u201d che riesce a mascherare in parte anche gli innegabili momenti di stanchezza che l\u2019opera contiene al suo interno.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il cast vocale \u00e8 complessivamente valido. L\u2019elemento pi\u00f9 debole \u00e8 il protagonista, <strong>Charles Castronovo <\/strong>\u00e8 infatti un Faust corretto ma di scarsa personalit\u00e0, dalla voce non particolarmente sonora \u2013 sovente sovrastata dall\u2019orchestra e dal coro nei momenti di maggior impegno di questo \u2013 e con qualche difficolt\u00e0 negli acuti spesso faticosi \u2013 specie in chiusura della\u00a0 celebre aria \u201cSalut demeure\u201d al limite della stecca e salvato al limite con un tentativo di mezza voce per altro non riuscito al meglio mentre il resto della prestazione si \u00e8 adagiata su una dignitosa routine. I limiti di Castronovo risultavano ulteriormente evidenziati dalla vicinanza del M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s di <strong>Ildar Abdrazakov<\/strong> che in un ruolo come questo oggi forse non conosce rivali. Voce ampia, solida, omogenea in tutti i registri e di splendido colore, notevole personalit\u00e0 scenica e inappuntabile senso dello stile da del ruolo una lettura esemplare. Il suo \u00e8 un M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s elegante, raffinato e salottiero, tutto risolto nel canto senza concessioni a facili effettismi \u2013 magnifica al riguardo la serenata del IV atto di una pulizia formale raramente ascoltata \u2013 ma assolutamente soggiogante rispetto a tutti, autentico motore e centro pulsante della vicenda.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Di notevole interesse la Marguerite di <strong>Irina Lungu<\/strong>. Voce di natura prettamente lirica, dotata di un corpo vocale decisamente interessante e di un bel colore non privo di screziature brunite offre del personaggio una lettura pi\u00f9 umana e meno virtuosistica di quanto voglia una certa tradizione, la sua \u00e8 una Marguerite che trova la sua vera natura nell\u2019abbandono lirico del duetto con Faust e nella sincerit\u00e0 degli accenti drammatici della scena della chiesa piuttosto che nel virtuosismo dell\u2019aria dei gioielli affrontata con un taglio meno spettacolare ma pi\u00f9 coerente con il taglio complessivo del personaggio. Ulteriore prova di una maturazione costante che la cantante russa ha dimostrato nel corso degli anni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Vasilij Ladjuk<\/strong> (Valentin) parte male, l\u2019attacco di \u201cAvant de quitter ces lieux\u201d \u00e8 incerto e sostanzialmente ingolato ma per fortuna \u00e8 un problema rapidamente superato, il cambio ritmico di \u201cJ\u2019irai chercher la gloire\u201d gli consente di aggiustare la posizione e la ripresa dell\u2019aria vede superato il problema. La voce \u00e8 bella, robusta e squillante e nel duello risulta di gran lunga pi\u00f9 autorevole di Castronovo.Di timbro piacevole e di buona musicalit\u00e0 il Siebel di <strong>Ketevan Kemoklidze <\/strong>molto convincente anche sul piano scenico, efficace il Wagner di <strong>Paolo Maria Orecchia <\/strong>e come gi\u00e0 pi\u00f9 volte rilevato troppo flebile <strong>Samantha Korbey <\/strong>non aiutata dalla regia che manca completamente la caratterizzazione del personaggio di Marthe.Ottime come sempre le prove dell\u2019Orchestra del Regio e del coro diretto da <strong>Claudio Fenoglio<\/strong>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, Stagione lirica 2014-15 \u201cFAUST\u201d Opera in cinque atti di Jules Barbier e Michel Carr\u00e9 dall\u2019omonimo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":80869,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1173,516,513,1696,1072,673,1252,145,7376,12460,1148,7835],"class_list":["post-80865","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-charles-castronovo","tag-charles-gounod","tag-faust","tag-gianandrea-noseda","tag-ildar-abdrazakov","tag-irina-lungu","tag-ketevan-kemoklidze","tag-opera-lirica","tag-paolo-maria-orecchia","tag-samantha-korbey","tag-stefano-poda","tag-vasilij-ladjuk"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80865","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80865"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80865\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80892,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80865\/revisions\/80892"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/80869"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80865"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80865"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80865"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}