{"id":80986,"date":"2015-06-20T10:15:40","date_gmt":"2015-06-20T08:15:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=80986"},"modified":"2016-11-29T02:36:09","modified_gmt":"2016-11-29T01:36:09","slug":"jules-massenet-la-navarraise","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jules-massenet-la-navarraise\/","title":{"rendered":"Jules Massenet: &#8220;La Navarraise&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Prima rappresentazione:<strong> Londra, Convent Garden, 20 giugno 1894<br \/>\n<\/strong><strong>Molto diversa dagli altri lavori di Massenet \u00e8 <em>La<\/em> <em>Navarraise<\/em>, episodio lirico in due atti su libretto di Jules Clar\u00e9tie e di Henri Cain<\/strong>, perch\u00e9, unica fra tutte le opere del compositore francese, sembra inserirsi nel filone della musica verista di cui la maggiore espressione era stata in quel periodo la <em>Cavalleria rusticana<\/em> di Mascagni<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>. L\u2019opera, tuttavia, non ricalc\u00f2 il successo a livello mondiale della <em>Cavalleria<\/em> o dei <em>Pagliacci<\/em> di Leonocavallo e rest\u00f2 poco in cartellone; il pubblico non abituato a questo nuovo stile, non riusc\u00ec a capirne le novit\u00e0. <strong>La prima rappresentazione avvenne il 20 giugno 1894 al Covent Garden di Londra alla presenza del principe di Galles, futuro Eduardo VII<\/strong>, e fu gradita sia al pubblico che al principe il quale chiese di potersi congratulare con il compositore. Il direttore, non sapendo cosa rispondere al principe, si present\u00f2 sulla scena e disse: <em>Il signor Massenet sta fumando una sigaretta fuori; non vuole venire!<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\"><strong>[2]<\/strong><\/a><\/em> Anche gli interpreti, tra cui Emma Calv\u00e9 nel ruolo di Anita, Alvarez in quello di Araquil, Plan\u00e7on in quello di Garrito, Gilbert in quello di Remigio, diretti da P. Flon, riscossero un notevole successo testimoniato dalle numerose chiamate da parte del pubblico. Entusiasta, la regina Vittoria chiese a Emma Calv\u00e9 di rappresentare l\u2019opera a Windsor dove si organizz\u00f2 un teatro nel salone con scene pittoresche e primitive. Prima di approdare a Parigi l\u2019opera fu <strong>rappresentata al Th\u00e9\u00e2tre Royal de la Monnaie di Bruxelles il 26 novembre 1894<\/strong> con Georgette Leblanc-Maeterlinck (Anita) e Bonnard (Ramon) sotto la direzione di Philippe Flon. Da \u00abLe M\u00e9nestrel\u00bb questa fu ritenuta la vera <em>premi\u00e8re<\/em> in territorio francofono<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>, mentre la vera prima parigina dell\u20198 ottobre 1895 al-l\u2019Op\u00e9ra-Comique fu ignorata nonostante la parte della protagonista fosse interpretata da Emma Calv\u00e9 e gli altri ruoli da J\u00e9r\u00f4me (Araquil), Bouvet (Garrido), Montaud (Remigio) e con Jules Danb\u00e9 sul podio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La vicenda si svolge in Spagna nel 1874<\/strong> durante la guerra civile e protagonista \u00e8 Anita, una giovane di umili origini, detta <em>navarraise<\/em>, perch\u00e9 nata nella Navarra. Dopo una dura battaglia, che ha costretto il generale Garrito a indietreggiare di fronte alle truppe carliste comandate dal rivoluzionario Zuccaraga, i soldati di Garrito sfilano e tra essi vi \u00e8 Araquil di cui \u00e8 innamorata Anita. Questo amore non \u00e8 ben visto dal padre di lui, Remigio, il quale afferma che far\u00e0 sposare il figlio con la donna che gli avrebbe portato almeno duemila douros in dote. Disperata, Anita promette a Garrito, che aveva offerto una taglia a chi avrebbe ucciso Zuccaraga, di ucciderlo lei. Poco dopo si odono degli spari e appare sulla scena la Navarraise insanguinata perch\u00e9 ha ucciso il rivoluzionario, ma non pu\u00f2 godere del denaro ricevuto perch\u00e9 poco dopo giungono i soldati con Araquil ferito a morte avendo voluto seguire la fidanzata creduta una spia e traditrice. Egli fa in tempo a maledire Anita e muore mentre il sipario si chiude sulla risata isterica della donna diventata folle.<br \/>\n<strong>Opera meno amata anche dagli estimatori del compositore francese<\/strong>, <em>La navarraise<\/em> ha avuto qualche difficolt\u00e0 ad affermarsi e oggi \u00e8 raramente eseguita nonostante un\u2019incisione con Placido Domingo e Marilyn Horne del 1970 e le recensioni favorevoli anche in occasione della prima rappresentazione parigina. Arthur Pougin su \u00abLe M\u00e9nestrel\u00bb scrisse, infatti:<br \/>\n&#8220;Come descrivere la musica che il signor Massenet ha scritto su questo dramma lugubre e terribile, in cui il sentimento pittoresco, il movimento del bivacco, i tintinnii delle armi, il rumore del combattimento, si mescolano alle situazioni pi\u00f9 strazianti e pi\u00f9 patetiche? Ogni analisi diventa qui impossibile. Tutto sta, si incatena, si aggroviglia in questa azione feroce, della quale il musicista ha saputo rendere gli incidenti con una precisione, una potenza e un colore prodigiosi. I quadri sono pieni di animazione, la declamazione, con i suoi accompagnamenti discreti, raggiunge accenti superbi, tutto \u00e8 irregolare, ricco di contrasti, ansimante come l\u2019azione stessa&#8221;<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>.<br \/>\n<strong>In effetti l\u2019opera tende a rappresentare la realt\u00e0<\/strong> e ad aderire ad essa tanto da attuare una stretta corrispondenza tra tempo scenico e tempo reale, alla quale sfugge, per\u00f2, l\u2019intermezzo, <em>Nocturne<\/em>. Le sonorit\u00e0 guerresche e i forti contrasti caratterizzano gi\u00e0 il preludio nel quale si staglia il tema di Zuccaraga. A questi toni cos\u00ec accesi si contrappone la dolce e tenera aria di Araquil <em>Oh bien aim\u00e9e!<\/em> introdotta dal violoncello. Una raffinata ricerca timbrica contraddistingue <em>Nocturne<\/em> dove Massenet riesce a dare voce al silenzio in una scrittura rarefatta nella quale gli echi guerreschi sembrano placarsi per lasciare il posto alla tranquillit\u00e0 della notte. Nel secondo atto i toni guerreschi ritornano con forza, mentre il dramma si consuma quando le campane in modo lugubre accompagnano la morte di Araquil e la conseguente follia di Anita.<br \/>\n<a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Gi\u00e0 i primi critici, del resto, notano delle enormi differenze tra <em>La Navarraise <\/em>e il mondo di Mascagni. Lucien Solvay nella sua recensione <em>Le portrait de Manon et la Navarraise<\/em> (\u00abLe M\u00e9nestrel\u00bb, ann. 60, n. 48, 2 dicembre 1894, p. 378) afferm\u00f2: \u00abSi accoster\u00e0, si \u00e8 accostata, in modo eccessivamente naturale, la <em>Cavalleria Rusticana<\/em> del signor Mascagni a <em>La Navarraise <\/em>del signor Massenet. Ma se la forma generale dell\u2019opera, divisa in due atti separati da un intermezzo sinfonico, \u00e8 la stessa, quante sono differenti la forma musicale dell\u2019opera, la sua ispirazione, il suo carattere! La prima \u00e8 essenzialmente italiana; l\u2019altra \u00e8 interamente francese, nella sua distinzione e nel suo colore\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> J. Massenet, <em>Mes souvenirs<\/em>, cit., p. 146.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Sempre L. Solvay nella citata recensione (<em>Op. cit<\/em>, p. 278) afferma, infatti: \u00abVeniamo ora alla <em>Navarraise<\/em>. Era, in qualche modo, una <em>primizia<\/em>. La prima apparizione dell\u2019opera a Londra, dove ha incontrato cos\u00ec notevoli intepreti nella signorina Calv\u00e9 e nel signor Alvarez, era stata, si potrebbe dire, una <em>tiratura avanti lettera<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> A. Pougin, <em>Op\u00e9ra-Comique. La Navarraise<\/em>, in \u00abLeM\u00e9nestrel\u00bb, ann. 61, n. 40, 6 ottobre 1895, p. 315.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La presente guida all\u2019ascolto \u00e8 tratta dal libro di Riccardo Viagrande, <em>Jules Massenet. Les tribulations d\u2019un auteur<\/em>, Casa Musicale Eco, Monza, 2012, pp. 119-121. Si ringrazia l\u2019editore per aver concesso la pubblicazione di questo estratto<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prima rappresentazione: Londra, Convent Garden, 20 giugno 1894 Molto diversa dagli altri lavori di Massenet \u00e8 La Navarraise, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":81007,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14318,14671,6521,14323,14320,14317,14242,14322,13442,14324,13386,334,4447,14325,14321,14673,14319,355,340],"class_list":["post-80986","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-albert-alvarez","tag-approfondimenti","tag-arthur-pougin","tag-bonnard","tag-charles-gilbert","tag-emma-calve","tag-frederic-chaslin","tag-georgette-leblanc-maeterlinck","tag-henri-cain","tag-jerome","tag-jules-claretie","tag-jules-massenet","tag-karine-deshayes","tag-maximilien-nicolas-bouvet","tag-philippe-flon","tag-pietro-mascagni","tag-pol-plancon","tag-roberto-alagna","tag-ruggero-leoncavallo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=80986"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80986\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81006,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/80986\/revisions\/81006"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81007"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=80986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=80986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=80986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}