{"id":81036,"date":"2015-06-22T20:25:18","date_gmt":"2015-06-22T18:25:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=81036"},"modified":"2016-12-17T22:30:44","modified_gmt":"2016-12-17T21:30:44","slug":"arena-di-verona-93-opera-festival-2015-aida","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/arena-di-verona-93-opera-festival-2015-aida\/","title":{"rendered":"Arena di Verona Opera Festival 2015: &#8220;Aida&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Arena di Verona \u2013 93\u00b0 Opera Festival 2015<\/em><br \/>\n<strong>\u201cAIDA\u201d<\/strong><br \/>\nOpera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Il re d\u2019Egitto<\/em>\u00a0GIORGIO GIUSEPPINI<br \/>\n<em>Amneris <\/em>ANITA RACHELISHVILI<br \/>\n<em>Aida<\/em><em>\u00a0<\/em>MARIA JOS\u00c9 SIRI<br \/>\n<em>Radam\u00e8s<\/em><em>\u00a0<\/em>CARLO VENTRE<br \/>\n<em>Ramfis <\/em>RAYMOND ACETO<br \/>\n<em>Amonasro <\/em>LEONARDO L\u00d3PEZ LINARES<br \/>\n<em>Un messaggero <\/em>FRANCESCO PITTARI <em><br \/>\nUna<\/em>\u00a0<em>Sacerdotessa <\/em>STELLA ZHANG<br \/>\nOrchestra, Coro e\u00a0 Corpo di ballo dell\u2019Arena di Verona<br \/>\nDirettore\u00a0<strong>Andrea Battistoni<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro<strong>\u00a0<\/strong><strong>Salvo Sgr\u00f2<\/strong><br \/>\nRegia\u00a0e scene <strong>Franco Zeffirelli<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Costumi<strong>\u00a0<strong>Anna Anni<\/strong><br \/>\n<\/strong>Coreografo<strong><strong>\u00a0<\/strong><strong>Renato Zanella<\/strong><br \/>\n<\/strong><em>Verona, 20 giugno 2015<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per l\u2019anno dell\u2019Expo la <strong>Fondazione Arena<\/strong> scongela la colossale scenografia di <strong>&#8220;Aida&#8221;<\/strong> firmata da <strong>Franco Zeffirelli<\/strong>. Un allestimento monumentale che risponde certamente alle istanze di spettacolarit\u00e0 del pubblico areniano, lasciando per\u00f2 minimo spazio di manovra in proscenio. La gigantesca piramide rotante, sostenuta da una struttura di tubi metallici dorati, ha certamente il pregio di limitare la durata dei cambi scena; i vividi colori dei costumi e l\u2019accumulo di dettagli restituiscono un effetto piuttosto kitsch, ma certamente apprezzato dal folto pubblico che riempiva i gradoni del teatro. Le grandi masse di Coro e figuranti si muovono in blocchi, in un tripudio dorato che ricalca uno stereotipo obsoleto ma pur sempre di grande effetto.<br \/>\nL\u2019inconveniente maggiore della messinscena resta quello di rendere tecnicamente impossibile a interpreti e danzatori di potersi muovere con la necessaria libert\u00e0, costringendoli in una striscia piuttosto sottile, sul limitare del golfo mistico. Nonostante le difficolt\u00e0, va riconosciuto a <strong>Renato Zanella <\/strong>di aver saputo sfruttare adeguatamente la modesta fetta di palcoscenico per creare delle coreografie efficaci e accolte trionfalmente dal pubblico (grazie anche all\u2019indiscutibile bravura dei primi ballerini Annalisa Bardo, Teresa Strisciulli, Evghenij Kurtsev e Antonio Russo), in questa prima di diciotto rappresentazioni che vedranno alternarsi sul podio quattro diversi direttori: Omar Wellber, Daniel Oren, Julian Kovatchev e il veronese <strong>Andrea Battistoni<\/strong>.<br \/>\nIl primo a destreggiarsi sul podio \u00e8 proprio quest\u2019ultimo, che si sforza di dare una lettura personale dell\u2019opera: la sua \u00e8 come sempre una direzione fresca ed estremamente energica, che si assume tutti i rischi che un gesto cos\u00ec ampio e impetuoso comporta.<br \/>\nA pagine rese con l\u2019adeguato carattere e la giusta intensit\u00e0 (ben riuscito il Preludio) si accostano momenti di scollamento pi\u00f9 o meno evidenti, e se le due protagoniste femminili riescono a realizzare comunque un\u2019ottima performance, per il Radam\u00e8s di <strong>Carlo Ventre<\/strong> il primo atto \u00e8 risultato piuttosto faticoso. Al tenore uruguaiano non manca lo squillo, oltre che una notevole esperienza del ruolo; purtroppo la linea del canto tende a cadere e il centro risulta in diversi casi piuttosto secco: il colore non \u00e8 sempre avvolgente e \u2013 ne \u00e8 testimonianza un <em>Celeste Aida <\/em>poco entusiasmante <em>\u2013 <\/em>il suo Radam\u00e9s risulta pi\u00f9 ieratico che romantico. D\u2019altra parte, essere il condottiero conteso tra due protagoniste femminili della portata di Anita Rachvelishvili e Maria-Jos\u00e9 Siri non \u00e8 affatto semplice.<br \/>\n<strong>Anita Rachvelishvili <\/strong>si conferma interprete di rilievo del personaggio di Amneris: ad una pasta timbrica imponente il giovane mezzosoprano georgiano accosta una tecnica formidabile, che le permette di affrontare il ruolo con grande intensit\u00e0 e naturalezza. Feroce e crudele nel primo atto, fragile e disperata nel quarto, senza cedimenti nell\u2019intonazione e nella tenuta del suono, la sua Amneris \u00e8 davvero superba e se il momento dell\u2019anatema non \u00e8 adeguatamente sostenuto dall\u2019orchestra vogliamo tener conto che siamo ancora in una fase di collaudo.<br \/>\nNon da meno <strong>Maria-Jos\u00e9 Siri<\/strong>, artista raffinata e dalla dizione intelligibile; calata nei panni della principessa schiava risulta convincente sia a livello scenico che vocale. Il soprano non si risparmia e realizza una performance notevole, caratterizzata da un uso sapiente delle dinamiche e da una tecnica ferrea nel registro centrale, con ottime punte in acuto. Tra i momenti meglio riusciti non possiamo che annoverare il duetto Aida \/ Amneris dell\u2019atto I, un vero duello di bravura tra le due protagoniste.<br \/>\nIl cast \u00e8 completato dall\u2019Amonasro rispettabile di <strong>Leonardo Lopez\u00a0Linares<\/strong>, non particolarmente mordace a livello scenico ma dal timbro interessante. Molto bene il Faraone di <strong>Giorgio Giuseppini<\/strong>, meno efficace il Ramfis di <strong>Raymond Aceto<\/strong>. La Sacerdotessa era <strong>Stella Zhang<\/strong>, il messaggero <strong>Francesco Pittari<\/strong>.Il Coro, preparato da <strong>Salvo Sgr\u00f2<\/strong>, era meno in forma del solito \u2013 imperdonabili gli scollamenti nella scena e pezzo d\u2019assieme (guerra, guerra, guerra (&#8230;) guerra guerra!) \u2013 e se qualcosa vogliamo imputare alla direzione \u00e8 pur vero che molti nodi (tra i quali una rivedibile scena della consacrazione) potevano essere risolti in fase di prova. In ogni caso in corso d\u2019opera le cose migliorano, tanto che l\u2019ultimo atto risulta per il Coro nettamente superiore ai precedenti. <em>Foto Ennevi per Fondazione Arena \/ Filmand &#8211; Produzioni Televisive<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arena di Verona \u2013 93\u00b0 Opera Festival 2015 \u201cAIDA\u201d Opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":141,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14285,111,945,2568,2798,5671,3475,3081,153,5008,1275,145,2771,1365,2555,14337],"class_list":["post-81036","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-93-festival-arena-di-verona","tag-aida","tag-andrea-battistoni","tag-anita-rachvelishvili","tag-carlo-ventre","tag-francesco-pittari","tag-franco-zeffirelli","tag-giorgio-giuseppini","tag-giuseppe-verdi","tag-leonardo-lopez-linares","tag-maria-jose-siri","tag-opera-lirica","tag-raymond-aceto","tag-renato-zanella","tag-salvo-sgro","tag-stella-zhang"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81036","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/141"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81036"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81036\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81044,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81036\/revisions\/81044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}