{"id":81061,"date":"2015-07-05T01:27:07","date_gmt":"2015-07-04T23:27:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=81061"},"modified":"2015-07-05T01:28:02","modified_gmt":"2015-07-04T23:28:02","slug":"gioacchino-rossini-1792-1868-semiramide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gioacchino-rossini-1792-1868-semiramide\/","title":{"rendered":"Gioachino Rossini (1792 &#8211; 1868): &#8220;Semiramide&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Melodramma tragico in due atti su libretto di Gaetano Rossi da Voltaire. <strong>Myrt\u00f2 Papatanasiu <\/strong>(Semiramide), <strong>Ann Hallenberg <\/strong>(Arsace), <strong>Josef Wagner <\/strong>(Assur), <strong>Robert McPherson <\/strong>(Idreno), <strong>Igor Bakan <\/strong>(Oroe), <strong>Julianne Gearhart <\/strong>(Azema), <strong>Eduardo Santamaria <\/strong>(Mitrane), <strong>Charles Dekeyser <\/strong>(L\u2019ombra di Nino). <strong>Symphony orchestra and Chorus of the Vlaamse Opera Antwero\/Gent, Yannis Pouspourikas<\/strong> (Maestro del coro), <strong>Alberto Zedda <\/strong>(direttore), <strong>Nigel Lowery <\/strong>(Regia, scene e costumi). Registrazione: Gennaio 2011<strong> 3 DVD Dynamic.<\/strong><br \/>\n<\/em><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/UfDvOpWKhRE\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Semiramide<\/em>\u201d \u00e8 pi\u00f9 di una comune opera lirica, in quanto \u00e8 in qualche modo la summa di una stagione unica e irripetibile della cultura europea, la perfetta sintesi di virtuosismo belcantista ancora di matrice tardo-barocca e di assoluta purezza neoclassica, quasi un sigillo conclusivo su una civilt\u00e0 \u2013 anche ma non solo musicale \u2013 ormai prossima ad estinguersi nel nuovo bisogno di urgenza espressiva che l\u2019Europa della stagione napoleonica e post-napoleonica stava vivendo e che avrebbe trovato espressione nella cultura romantica. Rossini con quell\u2019indole profetica che in qualche modo l\u2019aveva sempre contraddistinto d\u00e0 con \u201c<em>Semiramide<\/em>\u201d il sigillo sommo e conclusivo di quel mondo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Opera archetipica ma proprio per questo incompatibile con la routine, terreno perfetto di esaltazione per talenti sublimi ma trappola mortale per i mediocri che osano avventurarvi il piede, <em>Semiramide<\/em> comporta dei rischi sul piano interpretativo nei quali cade purtroppo questa nuova registrazione video \u2013 registrata nel 2001 a Ghent.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Alla guida dei complessi belgi <strong>Alberto Zedda<\/strong> riesce in qualche modo a trasmettere tutta la passione e tutta la conoscenza che ha di questo repertorio ma come spesso accade nelle sue interpretazioni la realizzazione non \u00e8 al medesimo livello delle idee stesse dal momento che manca in lui la scintilla del grande direttore a fianco di quella del grande musicologo. Cos\u00ec le suggestioni che si sentono fremere non riescono mai ad esprimersi a pieno tanto pi\u00f9 con complessi sia orchestrali che corali che non fanno della precisione musicale e del rigore stilistico il loro tratto migliore.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il cast poi non \u00e8 esente da pecche. Nel ruolo della protagonista <strong>Myrt\u00f2 Papatanasiu<\/strong> canta con gusto e propriet\u00e0; la voce \u00e8 piacevole \u2013 specie nel settore medio mentre in acuto tende a perdere un po\u2019 di consistenza e omogeneit\u00e0 \u2013 la linea di canto elegante, le colorature corrette anche se non trascendentali cos\u00ec che almeno i passaggi pi\u00f9 lirici risultano comunque godibili. Di contro il grande declamato che apre il finale I mostra la mancanza di peso specifico. Nel complesso l&#8217;intepretazione della Papatanasiu non fa emergere una personalit\u00e0 regale (la regia non ha di certo aiutato) e la\u00a0 lettura si risolve in una pur corretta genericit\u00e0 che della gigantesca regina assira \u00e8 forse la pi\u00f9 assoluta antitesi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Di gran lunga l\u2019elemento migliore del cast \u2013 l\u2019Arsace di <strong>Ann Hallenberg;<\/strong> se la voce della cantante svedese \u00e8 pi\u00f9 adatta al barocco che all\u2019opera dell\u2019Ottocento \u2013 e in molti punti si sarebbe gradito un maggior peso vocale \u2013 la classe della grande cantante emerge in ogni caso con colorature nitide e pulitissime, linea di canto compatta e omogenea, ottimo senso dello stile. Un\u2019esecuzione che anche per la sua particolarit\u00e0 rispetto a quelle delle autentiche specialiste rossiniane \u00e8 degna di nota.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Purtroppo il settore maschile \u00e8 quello pi\u00f9 deficitario: l\u2019Assur di <strong>Josef Wagner <\/strong>non solo ha una voce anonima e grigiastra priva di fascino ma manca di qualunque senso dello stile e se i rapidi passaggi di coloratura del declamato della sua aria del secondo atto in qualche modo appaiono risolti, i duetti con Semiramide e Arsace lo vedono inevitabilmente messo alle corde. Non si migliora di certo con l&#8217;Idreno del tenore <strong>Robert McPherson, <\/strong>dalla voce esangue e biancastra, priva di corpo e insicura sugli acuti schiacciato\u00a0 da una\u00a0 delle pi\u00f9 impervie tessiture tenorili concepite da Rossini.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Bravo il Mitrane di <strong>Carlos Santamaria<\/strong> vocalmente molto pi\u00f9 presente di McPherson; corretta l\u2019Azema di <strong>Julianne Gearhart<\/strong> mentre modesti tanto l&#8217;Oroe di <strong>Igor Bakan <\/strong>quanto l\u2019ombra di Nino di <strong>Charles Dekeyser<\/strong>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La parte visiva firmata in tutte le componenti da <strong>Nigel Lowery<\/strong> \u00e8 un &#8220;perfetto&#8221; esempio dello straniamento visivo del &#8220;teatro di regia&#8221; nord-europeo fatto per di pi\u00f9 nel segno del risparmio. La scena \u00e8 una sorta di scatola vuota su cui sono proiettate \u2013 in modo neppure troppo nitido \u2013 immagini di un palazzo devastato dai bombardamenti che qualche scritta in caratteri arabi ci attesta essere in Medio Oriente; l\u2019arredo scenico si limita a qualche sedia, a scatole di cartone continuamente mosse dal caso, dal coro e ad una cassa di legno come tomba di Nino salvo il finale dove ci viene mostrato l\u2019interno della tomba con il fantasma comodamente seduto di fronte al caminetto acceso. Poco aggiungono i costumi, decisamente banali: Semiramide \u00e8 una diva patinata ed eroinomane in abiti da party hollywoodiano mentre Arsace in quanto scita veste il tradizionale pastrano che al momento del riconoscimento come Ninia sostituisce con un banale completo scuro; orribile il maglioncino senape di Assur mentre il coro e i personaggi minori si limitano a semplici completi giacca e cravatta con unico tratto orientale, il fez che li fa somigliare a camerieri turchi fra le due guerre. Inguardabile l\u2019ombra di Nino trasformata in un non morto da B movie horror.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019aspetto propriamente registico poi non aggiunge nulla: nell\u2019insieme \u00e8 tutto fin troppo statico e scontato mentre i tentativi di dare maggior brio alla vicenda si riducono a trovate estemporanee e spesso fuori stile con pericolosi slittamenti verso atteggiamenti o soluzioni molto pi\u00f9 in linea con l\u2019opera buffa che con la tragedia classica: si vedano la riduzione di Oroe a macchietta, la recitazione durante il duetto fra Arsace ed Assur molto pi\u00f9 consona ai duetti buffi de \u201c<em>La cenerentola<\/em>\u201d o de \u201c<em>Il turco in Italia<\/em>\u201d che all\u2019alto scontro politico e umano previsto presente nel testo e nella musica o ancora la scena di Azema impacchettata da Idreno per portarla via con maggior comodit\u00e0. Altre soluzioni, infine, lasciano perplessi come lo sdoppiamento fra l\u2019Ombra di Nino recitata e quella cantata.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Melodramma tragico in due atti su libretto di Gaetano Rossi da Voltaire. 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