{"id":81090,"date":"2015-07-01T01:40:59","date_gmt":"2015-06-30T23:40:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=81090"},"modified":"2016-12-15T13:16:43","modified_gmt":"2016-12-15T12:16:43","slug":"staatsoper-stuttgart-rigoletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/staatsoper-stuttgart-rigoletto\/","title":{"rendered":"Staatsoper Stuttgart: &#8220;Rigoletto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2014\/15<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;RIGOLETTO&#8221;<\/strong><br \/>\nMelodramma in tre atti. Libretto di Francesco Maria Piave da <em>Le roi s&#8217;amuse<\/em> di Victor Hugo.<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong><br \/>\n<em>Il Duca di Mantova<\/em> ATALLA AYAN<br \/>\n<em>Rigoletto<\/em> MARKUS MARQUARDT<br \/>\n<em>Gilda<\/em> ANA DURLOVSKI<br \/>\n<em>Sparafucile<\/em> LIANG LI<br \/>\n<em>Maddalena<\/em> ANAIK MOREL<br \/>\n<em>Borsa<\/em> DANIEL KLUGEN<br \/>\n<em>Il Conte di Ceprano<\/em> ERIC ANDER<br \/>\n<em>La contessa di Ceprano<\/em> KARIN TORBJ\u00d6RNSD\u00d3TTIR<br \/>\n<em>Marullo<\/em> ASHLEY DAVID PREWETT<br \/>\n<em>Il Conte di Monterone<\/em> ROLAND BRACHT<br \/>\n<em>Paggio della Duchessa<\/em> THEMBINKOSI MGETYENGANA<br \/>\n<em>Usciere<\/em> WILLIAM DAVID HALBERT<br \/>\nOrchestra e Coro della Staatsoper Stuttgart<br \/>\nDirettore <strong>Sylvain Cambreling<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Johannes Knecht<\/strong><br \/>\nRegia e Drammaturgia <strong>Jossi Wieler, Sergio Morabito<\/strong><br \/>\nScene <strong>Bert Neumann<br \/>\n<\/strong>Costumi<strong> Nina Von Mechow<br \/>\n<\/strong>Luci<strong> Lothar Baumgarte<br \/>\n<\/strong><em>Stuttgart, 28 giugno 2015<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grande successo di pubblico con cui \u00e8 stata accolta la nuova produzione del<em> Rigoletto<\/em> ha concluso nel migliore dei modi la stagione della Staatsoper Stuttgart. \u00c8 stato uno spettacolo complessivamente di ottimo livello, che rappresenta il primo allestimento verdiano pienamente riuscito qui a Stuttgart dopo una serie di regie dall&#8217; esito scenico molto mediocre come quelle di <em>Aida, Trovatore<\/em> e <em>Nabucco<\/em> a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. <strong>Jossi Wieler<\/strong> e <strong>Sergio Morabito<\/strong>, affrontando uno dei capisaldi del repertorio verdiano, hanno confezionato una lettura scenica elegante, sobria, molto attenta nella cura dei particolari e complessivamente rispettosa dei contenuti drammaturgici del testo. La chiave di lettura scelta dai due registi era quella di evidenziare al massimo i toni rivoluzionari del testo tramite una collocazione temporale ottocentesca la cui ambientazione era raffigurata in modo assai efficace dall&#8217; impianto scenico rotante di colore cupo ideato da <strong>Bert Neumann<\/strong>, che illustrava assai bene la divisione della scena nei quadri che si svolgono in esterno. Le scene di corte invece avevano come sfondo un semplice tendaggio scuro e arredamenti scenici essenziali. In ogni caso, la cura della recitazione e l&#8217; efficacia di certe soluzioni facevano di questa regia un esempio assai ben riuscito di teatro moderno realizzato senza disturbare la musica e senza sovraccaricare il testo. Tra le cose che a me personalmente sono piaciute di pi\u00f9 indicherei la scena del rapimento di Gilda e il modo in cui Wieler e Morabito hanno risolto la scena finale, con Rigoletto che assiste all&#8217; agonia della figlia in lontananza e la scena che nelle ultime battute si abbassa mostrando il coro seduto a semicerchio, spettatore muto e cinico della tragedia che si compie. Un lavoro molto ben riuscito nella sua sobria classicit\u00e0, davvero notevole per il tono intenso e calibrato della caratterizzazione scenica. A completare l&#8217; esito della messinscena ha contribuito un&#8217; esecuzione musicale nel complesso davvero notevole. <strong>Sylvain Cambreling<\/strong>, alla guida di un&#8217; orchestra e di un coro in splendida forma, ha offerto una delle sue migliori prestazioni ascoltate da quando \u00e8 diventato Generalmusikdirektor della Staatsoper. Una direzione dai toni cupi e pessimistici, raffinata e delicatissima nelle sonorit\u00e0 e nella definizione delle dinamiche, ricca di senso della melodia e di respiro. In particolare l&#8217; atmosfera di cupa e allucinata ossessione del terzo atto ha rappresentato uno dei punti culminanti di un&#8217; interpretazione eccellente per coerenza e ritmo teatrale. Una bella prova di maturit\u00e0 interpretativa da parte del maestro di Amiens, che con questa lettura conferma di essere una delle bacchette pi\u00f9 interessanti del momento. Da lodare anche la scelta di riaprire quasi tutti i tagli di tradizione, omettendo solo la ripresa della cabaletta del Duca al secondo atto.<br \/>\nMa naturalmente un&#8217; esecuzione del Rigoletto non pu\u00f2 prescindere da una compagnia di canto adeguata e in questo caso il cast allestito dalla Staatsoper ha risposto molto bene alla sfida, in termini di coesione ed efficacia di resa vocale. La prestazione migliore l&#8217; ha data senza dubbio il giovane tenore brasiliano <strong>Atalla Ayan<\/strong>, che ha tratteggiato un Duca eccellente per spavalderia e fascino. La voce \u00e8 di bella qualit\u00e0 e buon metallo, emessa molto bene ed omogenea in tutti i registri, con un settore acuto impeccabile per squillo ed espansione. Ayan \u00e8 un giovane che sta facendo costanti progressi e con questa interpretazione si candida in moto autorevole per occupare una posizione di alto livello nel panorama tenorile dei nostri tempi, se continuer\u00e0 a gestire in modo oculato la scelta dei ruoli da mettere in repertorio. <strong>Ana Durlovski<\/strong> \u00e8 stata una Gilda vocalmente completa e dal fraseggio efficace. Mi \u00e8 piaciuto molto l&#8217; impegno mostrato dal soprano macedone, una delle voci pi\u00f9 amate dal pubblico della Staatsoper, nel sottolineare l&#8217; evoluzione psicologica del ruolo, in cui la fanciulla ingenua e innamorata del primo atto diviene una donna disperata e delusa nel prosieguo della vicenda. Dal punto di vista tecnico, l&#8217; acrobazia vocale sul MI e FA sopracuti alla conclusione dell&#8217; aria ha dimostrato una volta di pi\u00f9 la classe virtuosistica che Ana Durlovski \u00e8 in grado di sfoggiare nei ruoli pi\u00f9 adatti alle sue caratteristiche.<br \/>\nPer quanto riguarda il protagonista, <strong>Markus Marquardt<\/strong> ha dimostrato un notevole impegno compiuto per trovare variet\u00e0 di fraseggio e accentazione. Il baritono di D\u00fcsseldorf ha messo in mostra una voce robusta, scura e omogenea, a tratti di grana abbastanza ruvida ma senz&#8217; altro adeguata al peso richiesto dalla parte. Pur con qualche incertezza di intonazione, Marquardt ha trovato accenti abbastanza efficaci nelle scene in cui Rigoletto deve evidenziare il patetismo paterno e un tono autorevole nei passi drammatici. Anche se il canto presentava qualche durezza nei passi di tessitura elevata, va sicuramente lodato lo sforzo compiuto da Marquardt nell&#8217; approfondimento interpretativo del ruolo e il risultato finale \u00e8 stato in complesso attendibile. Il basso cinese <strong>Liang Li<\/strong> ha utilizzato in modo efficace le risonanze di bronzo del suo mezzo vocale per tratteggiare uno Sparafucile minaccioso e imponente, soprattutto nella scena della tempesta. Buona anche la Maddalena del mezzosoprano francese <strong>Ana\u00efk Morel,<\/strong> voce dal timbro gradevole e attrice scenicamente di bella presenza. Autorevole per impatto vocale il Conte di Monterone di <strong>Roland Bracht<\/strong>, una delle voci storiche dell&#8217; ensemble di Stuttgart. Tra le parti di fianco, da sottolineare la prova del giovane baritono texano <strong>Ashley David<\/strong> <strong>Prewett<\/strong> come Marullo e del tenore argentino <strong>Daniel Kluge<\/strong>, un Borsa spigliato e molto sicuro musicalmente. Trionfo finale, con intensissimi applausi per tutti. <em>Foto A.T.Schaefer \u00a9 Staatsoper Stuttgart<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2014\/15 &#8220;RIGOLETTO&#8221; Melodramma in tre atti. Libretto di Francesco Maria Piave da Le roi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":81092,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3357,14357,14358,5959,5102,6775,153,11193,7035,10166,5103,145,102,5613,2308,620,2573],"class_list":["post-81090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-ana-durlovski","tag-anaik-morel","tag-ashley-david","tag-atalla-ayan","tag-bert-neumann","tag-daniel-kluge","tag-giuseppe-verdi","tag-jossi-wiler","tag-lothar-baumgarte","tag-markus-marquardt","tag-nina-von-mechow","tag-opera-lirica","tag-rigoletto","tag-roland-bracht","tag-sergio-morabito","tag-staatsoper-stuttgart","tag-sylvain-cambreling"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81090"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81090\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81094,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81090\/revisions\/81094"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}