{"id":81138,"date":"2015-07-06T12:25:54","date_gmt":"2015-07-06T10:25:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=81138"},"modified":"2016-12-06T17:06:23","modified_gmt":"2016-12-06T16:06:23","slug":"pinchas-steinberg-a-madrid-per-brahms","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pinchas-steinberg-a-madrid-per-brahms\/","title":{"rendered":"Pinchas Steinberg a Madrid per Brahms"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Madrid, Auditorio Nacional de M\u00fasica <\/em><br \/>\n<em>Ciclos Musicales de la Orquesta Sinf\u00f3nica de Madrid &#8211; Temporada 2014-2015<\/em><br \/>\n<strong>Orquesta Sinf\u00f3nica de Madrid <\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Pinchas Steinberg<\/strong><br \/>\n<em>Johannes Brahms<\/em> : Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90 &#8211; Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98<br \/>\n<em>Madrid, 2 luglio 2015<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Uno dei luoghi comuni che tutti i programmi di sala immancabilmente ripetono in occasione di un concerto sinfonico con musiche di Brahms \u00e8 lo scarso successo che le sue sinfonie ebbero alla prima esecuzione, a causa dei sostenitori di Wagner e di Bruckner; analogamente, quando si legge della <em>premi\u00e8re<\/em> delle opere di Bruckner, si ritrova sempre la notizia del loro scarso successo, a causa dei sostenitori di Brahms.<\/strong> Forse \u00e8 giunto il momento di abbandonare contrapposizioni di questo genere, che pregiudicano l\u2019esperienza dell\u2019ascoltatore, per concentrarsi piuttosto sul significato complessivo di un testo musicale e su come un interprete possa presentarlo oggi. La premessa vale a introdurre il concerto conclusivo della stagione 2014-2015 dell\u2019<strong>Orquesta Sinf\u00f3nica de Madrid<\/strong>, ossia lo storico complesso (fondato nel 1904) che lavora stabilmente presso il Teatro Real, e che al repertorio del melodramma affianca una stagione sinfonica presso l\u2019Auditorio Nacional de M\u00fasica della capitale spagnola. <strong>Pinchas Steinberg<\/strong>, abituato a guidare orchestre sia in teatro sia in sala da concerto, conduce la OSM con magnifica naturalezza, e gli strumentisti paiono sempre a loro agio nel corrispondere puntualmente il progetto esecutivo del direttore. Ebbene, al di l\u00e0 delle struggenti malinconie evocate dalla pi\u00f9 nota e amata delle sinfonie di Brahms (la III), al di l\u00e0 dell\u2019inveterata classificazione di Brahms quale erede della tradizione beethoveniana, al di l\u00e0 della nostalgia tardo-romantica spesso associata alla sua musica, <strong>Steinberg fa di tutto per esaltare gli elementi atipici delle due sinfonie: fa risaltare i cromatismi e i contrasti ritmici, pone sempre in primo piano lo spessore dei quattro corni cos\u00ec come lo squillo delle trombe, non concede alcuno spazio al possibile sentimentalismo della melodia<\/strong> (neppure al motivo con cui l\u2019oboe apre il secondo movimento, <em>Andante<\/em>, della III Sinfonia). Al contrario, nelle clausole delle frasi il direttore fa irrobustire la sonorit\u00e0, aumenta i volumi, in modo tale che le arcate del discorso musicale risuonino bombastiche e minacciose; tutto, paradossalmente, si richiama a quei procedimenti wagneriani in cui la musica torna implacabilmente su se stessa (in particolare, Steinberg permette di leggere nella III una serie di riecheggiamenti dei <em>Meistersinger<\/em>). Persino nel <em>Poco allegretto<\/em> la pienezza armonica si incrina, come presagendo un prossimo venir meno della tonalit\u00e0. Per dirla in breve, il Brahms di Steinberg \u00e8 pi\u00f9 un messaggero di Mahler che non un epigono di Beethoven; e a confermarlo \u00e8 il finale della III (<em>Allegro<\/em>), allorch\u00e9 le note tenute dei corni si gonfiano come per esplodere o urlare terribili minacce: sembra che i suoni lottino per liberarsi, come Steinberg sottolinea con strenuo sforzo nelle sonorit\u00e0 di ogni famiglia (era gi\u00e0 accaduto nel primo movimento, <em>Allegro con brio<\/em>, che i corni \u201cmordessero\u201d il resto dell\u2019orchestra con la potenza del loro suono, ma ora la tensione diventa parossismo). Ed ecco, nella coda, accade qualcosa di completamente imprevedibile: tutto inizia a stemperarsi, come in seguito a un ricordo che dissolve la tensione; in effetti affiora nell\u2019orchestra una rimembranza delle <em>Danze<\/em> <em>Ungheresi<\/em> (scritte circa trent\u2019anni prima della III) capace di riassorbire con s\u00e9 la coda della sinfonia in un breve momento di mistero. Steinberg spiega in questo modo come la titanica ribellione di Brahms, che faceva presagire una chiusa dirompente ed eversiva, sia invece sostituita da un languore tenero e assopito (unico caso in tutte e quattro le sinfonie). In realt\u00e0 la materia esplosiva non \u00e8 affatto scomparsa, ma soltanto differita al finale della IV, come il seguito del programma permette di comprendere.<br \/>\n\u00c8 anche un Brahms dal ritmo svelto, quello di Steinberg, come dimostra l\u2019attacco celeberrimo e difficile della IV Sinfonia (<em>Allegro non troppo<\/em>), in cui il suono nasce senza troppe complessit\u00e0, gi\u00e0 formato e netto, dinamico e carico di forza nel rapido propagarsi. <strong>Steinberg \u00e8 un direttore analitico: rompe continuamente l\u2019omogeneit\u00e0 di tale suono per fare emergere di volta in volta gli elementi che concorrono a formarlo; e la musica di Brahms \u00e8 per lui un campo di lotta, in cui la forza dei singoli strumenti cerca di sovrastare quella degli altri, secondo una spietata legge del destino musicale.<\/strong> Il momento pi\u00f9 incantevole di tutto il concerto \u00e8 comunque il secondo movimento della IV (<em>Andante moderato<\/em>), quando primeggiano oboe e corni nell\u2019enunciazione di un motivo di straordinaria bellezza. Dominato da incontenibile entusiasmo \u00e8 l\u2019equivalente dello scherzo (<em>Allegro giocoso &#8211; Poco meno presto &#8211; Tempo primo<\/em>), anche se basta l\u2019attacco del finale (<em>Allegro energico e passionato &#8211; Pi\u00f9 allegro<\/em>) per precipitare in un altro mondo; ora anche i violini si irrobustiscono nel marcare la clausola delle proprie frasi; la melodia del flauto risuona trattenuta, come bloccata da un\u2019intima commozione, mentre l\u2019aumento delle vibrazioni in tutti gli archi \u00e8 ulteriore segno di una tensione che giunge al culmine. Ed ecco finalmente il titano che lotta per liberarsi delle sue catene, in uno dei passaggi musicali pi\u00f9 inquietanti di tutto il XIX secolo. Con i fremiti del timpano e le frasi ruggenti dei tromboni alla fine il gigante spezza i suoi legami e si libera completamente, in una stretta finale che \u00e8 terribile affermazione di violenza e potenza.<br \/>\nL\u2019esito del concerto \u00e8 molto felice, perch\u00e9 l\u2019uditorio si accorge della modernit\u00e0 di lettura del direttore, assai lontana da qualunque aspettativa tradizionale. Il pubblico madrileno \u00e8 evidentemente molto affezionato all\u2019orchestra del Teatro Real e alle sue esecuzioni sinfoniche: al termine di entrambe le sinfonie risponde con lunghi e sonori applausi, festeggiando adeguatamente il direttore. Prossimo appuntamento con il complesso sar\u00e0 la serata inaugurale della stagione 2015-2016, il 23 settembre, con la prima mondiale di <em>Im\u00e1genes<\/em> di Crist\u00f3bal Halffter diretta da Pedro Halffter.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Madrid, Auditorio Nacional de M\u00fasica Ciclos Musicales de la Orquesta Sinf\u00f3nica de Madrid &#8211; Temporada 2014-2015 Orquesta Sinf\u00f3nica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":81141,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,1940,14379,922],"class_list":["post-81138","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-johannes-brahms","tag-orquesta-sinfonica-de-madrid","tag-pinchas-steinberg"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81138","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81138"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81138\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87368,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81138\/revisions\/87368"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81138"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81138"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81138"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}