{"id":81314,"date":"2015-07-21T17:10:33","date_gmt":"2015-07-21T15:10:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=81314"},"modified":"2016-11-25T03:49:44","modified_gmt":"2016-11-25T02:49:44","slug":"macerata-opera-festival-2015-rigoletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/macerata-opera-festival-2015-rigoletto\/","title":{"rendered":"Macerata Opera Festival 2015: &#8220;Rigoletto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Macerata Opera Festival &#8211;\u00a051 Stagione Lirica 2015<br \/>\n<\/em><strong>\u201cRIGOLETTO\u201d<\/strong><br \/>\nOpera in tre atti di Francesco Maria Piave, tratto da\u00a0<em>Le Roi s\u2019amuse<\/em>\u00a0di Victor Hugo.<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Giuseppe Verdi<br \/>\n<\/strong><em>Il duca di Mantova\u00a0<\/em>CELSO ALBELO<br \/>\n<em>Rigoletto\u00a0<\/em>VLADIMIR STOYANOV<br \/>\n<em>Gilda\u00a0<\/em>JESSICA NUCCIO<em><br \/>\nSparafucile\u00a0<\/em>GIANLUCA BURATTO<br \/>\n<em>Maddalena<\/em>\u00a0NINO SURGULADZE<em><br \/>\nGiovanna\u00a0<\/em>LEONORA SOFIA<br \/>\n<em>Monterone<\/em>\u00a0MAURO CORNA<br \/>\n<em>Marullo\u00a0<\/em>ALESSANDRO BATTIATO<br \/>\n<em>Matteo Borsa\u00a0<\/em>IVAN DEFABIANI<br \/>\n<em>Il conte di Ceprano<\/em>\u00a0GIACOMO MEDICI<br \/>\n<em>La contessa, sua sposa\u00a0<\/em>RACHELE RAGGIOTTI<br \/>\n<em>Un usciere di Corte\u00a0<\/em>VLADIMIR MEBONIA<br \/>\n<em>Paggio della duchessa\u00a0<\/em>SILVIA GIANNETTI<br \/>\nFORM-Orchestra Filarmonica Marchigiana<br \/>\nCoro Lirico Marchigiano \u201cV.Bellini\u201d<br \/>\nComplesso di palcoscenico Banda \u201cSavadei\u201d<br \/>\nDirettore\u00a0<strong>Francesco Lanzillotta<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro\u00a0<strong>Carlo Morganti<br \/>\n<\/strong>Regia <strong>Federico Grazzini <\/strong><br \/>\nScene<strong>\u00a0Andrei Belli<\/strong><br \/>\nCostumi\u00a0<strong>Valeria Donata Bettella<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0<strong>Alessandro Verazzi<br \/>\n<\/strong>Nuova Produzione Macerata Opera Festival<br \/>\n<em>Macerata, 17 Luglio 2015<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha inaugurato la 51ma Stagione Lirica del \u201cMacerata Opera Festival\u201d uno tra i pi\u00f9 noti titoli verdiani: \u201cRigoletto\u201d, per la regia di Federico Grazzini e la concertazione del Maestro Francesco Lanzillotta.<br \/>\nDomina la scena un\u2019enorme e decadente maschera di cartapesta, dall&#8217;effetto molto suggestivo,\u00a0che rappresenta un clown con sovrascritto,\u00a0in luminarie fatiscenti, il luogo in cui ci troviamo: l\u2019esterno di un luna park dismesso, illuminato da pali della luce e da \u201cfilari\u201d di lampadine, a cui \u00e8 affidato anche il compito di conferire un\u2019aria sinistra all\u2019ambiente, che far\u00e0 da cornice a tutto lo svolgimento dell\u2019opera. Una vecchia roulotte, dimora del custode del Luna Park (Giovanna) \u00e8 anche la dimora-prigione di Gilda, mentre un furgone ambulante di cibo da strada \u00e8 il luogo di copertura dei loschi traffici di un debordante Sparafucile, oltre che ristoro della di lui sorella Maddalena. Cos\u00ec come nell\u2019immaginario collettivo da circo fatiscente, su fondo scena non\u00a0mancano i classici tendoni a righe bianco-rosse. Di per s\u00e9 l&#8217;idea scenografica di <strong>Andrea Belli<\/strong> &#8211; insieme alle luci funzionali di\u00a0<strong>Alessandro Verazzi\u00a0<\/strong> &#8211; risulta vincente, pur tendendo ad una certa staticit\u00e0.<br \/>\nIl regista <strong>Federico Grazzini<\/strong> intende portarci all\u2019interno di una dimensione cinematografica denominata \u201cpulp\u201d, ispirandosi a Quentin Tarantino, come da lui stesso dichiarato, raggiungendo non completamente il suo scopo, perch\u00e9 la drammaturgia verdiana non sempre risulta \u201ccompatibile\u201d con questa estetica, soprattutto quando non ci troviamo di fronte a cantanti e attori veramente all\u2019altezza di un tale progetto; non basta forse simulare uno stupro collettivo (molto in ombra, in verit\u00e0, quasi nascosto, forse per non turbare troppo un pubblico essenzialmente &#8220;estivo&#8221;), o inserire pistole e riferimenti sessuali, per trovarci nelle atmosfere \u201ctarantiniane\u201d, n\u00e9 sono sufficienti i costumi di <strong>Valeria Donata Bettella<\/strong> colorati ma dal taglio non cos\u00ec\u00a0ricercato.<br \/>\nRigoletto \u00e8 un clown ormai in decadenza dai costumi dismessi e riposti all\u2019interno di una valigia di cartone schiacciata dalla misera routine e, come gi\u00e0 accennato, Gilda, che\u00a0dimora in una vecchia roulotte, \u00e8 sorvegliata da una custode corrotta; il Duca \u00e8\u00a0il capo di un clan malavitoso dalla personalit\u00e0 piuttosto prevedibile ed abbastanza stereotipata. Molto interessante \u00e8 invece il concept di una\u00a0Maddalena a capo di un giro di ragazze (ma c&#8217;\u00e8 anche un travestito molto aggressivo) che\u00a0ora passeggiano ora sostano tra un lampione e l&#8217;altro.\u00a0Inoltre,\u00a0il regista\u00a0ha\u00a0al suo attivo la\u00a0sorprendente capacit\u00e0 di gestire gli artisti del coro, rendendo il coro stesso\u00a0un personaggio definito, con una spiccata personalit\u00e0 propria: sono molti i momenti in cui questo mobilissimo agglomerato di\u00a0giovani cantanti-attori si &#8220;mangia&#8221; letteralmente sulla scena\u00a0i solisti-protagonisti.\u00a0Sul finire dell&#8217;opera,\u00a0poi, colpisce assai\u00a0positivamente l\u2019idea nell\u2019ultima scena di presentare Gilda spiritualmente sotto forma di psicotica apparizione. Eterea e vestita di bianco \u00e8 sempre in dissolvenza e comunica con il padre presagendo a Rigoletto non solo un&#8217;irreversibile corruzione spirituale, ma anche la devastazione di una mente in bal\u00eca di deliri irreversibili. Uno spettacolo con qualche pecca, ma\u00a0in definitiva\u00a0ideato con cura e con molti\u00a0 spunti interessanti. <strong>Francesco Lanzillotta<\/strong> ha diretto un&#8217;opaca Orchestra Filarmonica Marchigiana incorrendo di tanto in tanto in diffuse meccanicit\u00e0 nello stacco dei tempi. Pur corretta, la sua direzione non ha di certo brillato\u00a0 per fantasia.<br \/>\n<strong>Celso Abelo<\/strong> \u00e8 un tenore di grande professionalit\u00e0 e dalla bella voce, non molto sonora e personale\u00a0nel registro centrale, ma\u00a0particolarmente\u00a0svettante nel registro acuto e\u00a0sopracuto. Ormai ha una carriera avviata soprattutto grazie al ruolo del Duca che sente assolutamente suo: i vantaggi di questa sicurezza vocale sono quelli di\u00a0risultare affidabile e spesso anche tecnicamente ineccepibile. Tuttavia, una maggiore partecipazione espressiva nel canto avrebbe reso forse la sua performance pi\u00f9 coinvolgente.<br \/>\n<strong>Vladimir Stoyanov<\/strong> \u00e8 un Rigoletto soltanto\u00a0corretto.\u00a0Il baritono canta con i mezzi e le soluzioni che la natura e la professionalit\u00e0 acquisita\u00a0gli consentono, ma senza andare oltre, considerando il mezzo vocale di molto depauperato, cos\u00ec come evidenzia\u00a0il timbro sbiancato e la tendenza continua a crescere d&#8217;intonazione in acuto.\u00a0 Risolve in verit\u00e0 ogni asperit\u00e0 della partitura con\u00a0una certa\u00a0disinvoltura, ma il personaggio\u00a0di Rigoletto rimane forse\u00a0in ombra, aggiungiamo un po&#8217; troppo padre dai &#8220;sani principi morali&#8221;.<br \/>\n<strong>Jessica Nuccio<\/strong> (Gilda), gi\u00e0 conosciuta lo scorso anno come Violetta in \u201cLa Traviata\u201d sempre su queste scene, possiede una voce\u00a0limpida oltre che un bel timbro. Allo stadio attuale\u00a0le manca ancora quel tocco da &#8220;virtuosa&#8221; che dovrebbe caratterizzare, perlomeno nell&#8217;aria,\u00a0una Gilda\u00a0totalmente inserita nella tradizione, quale \u00e8 la sua.\u00a0Le manca inoltre\u00a0la giusta capacit\u00e0 di accentare e di\u00a0porgere la frase, come\u00a0rivela un&#8217;interpretazione complessivamente scolastica e\u00a0perci\u00f2 piatta.<br \/>\nOttima la coppia dei &#8220;cattivi&#8221;.\u00a0<strong>Gianluca Buratto <\/strong>(Sparafucile) \u00e8 sugli scudi di questo Rigoletto:\u00a0buon fraseggio,\u00a0bel timbro,\u00a0volume importante hanno contribuito a dar prova di un talento forse ancora brado, ma gi\u00e0 notevolissimo;\u00a0il pubblico lo ha difatti premiato con\u00a0generosi applausi. Maddalena era <strong>Nino Surguladze<\/strong> che ha saputo, nonostante una linea di canto non sempre rifinita, dare credibilit\u00e0 al personaggio con voce sempre ben presente e soprattutto con una recitazione credibile che ha reso l\u2019 interpretazione del suo personaggio del tutto convincente. Molto brava <strong>Leonora Sofia<\/strong> nei panni di Giovanna, mentre totalmente inadeguato dal punto di vista vocale\u00a0\u00e8 parso il Monterone di <strong>Mauro Corna<\/strong>. Come sempre impeccabile la prova vocale e stavolta anche attoriale\u00a0del <strong>Coro Lirico Marchigiano <\/strong>diretto dal<strong> Maestro Carlo Morganti<\/strong> e cos\u00ec del <strong>Complesso di palcoscenico Banda \u201cSavadei\u201d<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Macerata Opera Festival &#8211;\u00a051 Stagione Lirica 2015 \u201cRIGOLETTO\u201d Opera in tre atti di Francesco Maria Piave, tratto da\u00a0Le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":81322,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[514,1295,4403,2709,1686,153,4258,14329,14343,14450,4006,102,1311],"class_list":["post-81314","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-arena-sferisterio-di-macerata","tag-celso-albelo","tag-federico-grazzini","tag-francesco-lanzillotta","tag-gianluca-buratto","tag-giuseppe-verdi","tag-jessica-nuccio","tag-leonora-sofia","tag-macerata-opera-festival-2015","tag-mauro-corna","tag-nino-surguladze","tag-rigoletto","tag-vladimir-stoyanov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81314"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81314\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81315,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81314\/revisions\/81315"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81322"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}