{"id":81686,"date":"2015-08-22T11:24:33","date_gmt":"2015-08-22T09:24:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=81686"},"modified":"2015-09-13T19:02:29","modified_gmt":"2015-09-13T17:02:29","slug":"guido-lauri-la-voce-di-un-secolo-di-danza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/guido-lauri-la-voce-di-un-secolo-di-danza\/","title":{"rendered":"Guido Lauri, la voce di un secolo di danza"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">I novantatr\u00e9 anni\u00a0 che fanno del Maestro Guido Lauri una delle ultime e pi\u00f9 importanti memorie storiche della tradizione ballettistica italiana pi\u00f9 pura sono tanti solo per la quantificazione anagrafica e la stratificazione storia, perch\u00e9 l\u2019agilit\u00e0 mentale e fisica contraddicono ogni luogo comune in merito. Entrato a sei anni alla Scuola di Ballo del Reale Teatro dell&#8217;Opera di Roma, nel 1939, ottiene il diploma con il massimo punteggio ed entra a far parte del Corpo di Ballo come Primo ballerino <em>\u00e9toile<\/em>.\u00a0<em>Danseur noble <\/em>dalla tecnica raffinata, \u00e8\u00a0stato\u00a0<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-81688 alignleft\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI-2.jpg\" alt=\"GUIDO LAURI 2\" width=\"264\" height=\"416\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI-2.jpg 179w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI-2-127x200.jpg 127w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI-2-95x150.jpg 95w\" sizes=\"auto, (max-width: 264px) 100vw, 264px\" \/><\/a>protagonista dei pi\u00f9 importanti titoli del repertorio classico-romantico: dal secondo dopoguerra \u00e8 spesso richiesto nei principali Teatri lirici italiani e stranieri (anche oltre oceano), ma sa &#8220;rinunciare a una proposta a Holliwood per amore della moglie (e collega) Anna Maria Paganini&#8221; &#8211; come ci racconta. Al Teatro dell\u2019Opera di Roma \u00e8 \u00a0stato Direttore e Maestro di Ballo dal 1965 al 1983. Lo incontriamo nella sua casa di Roma \u2012 tappezzata di cimeli fotografici che lo ritraggono nel fulgore della sua bellezza giovanile \u2012 dove, insieme alla figlia Tiziana (gi\u00e0 solista del Teatro dell\u2019Opera di Roma), si racconta con entusiasmo. Ed \u00e8 bello sentire la terminologia tecnica declinata in versione \u201citalianizzata\u201d, d\u2019uso ai suoi tempi, come \u201cattitudine\u201d e \u201cstacco\u201d.<br \/>\n<strong>Maestro Lauri, ci parli dei primi anni di studio, in un momento storico molto difficile, in cui la Scuola del Teatro dell\u2019opera di Roma era stata l\u2019unica a puntare sulla danza classica maschile, ottenendo ottimi risultati.\u00a0<\/strong><em>Al Teatro dell\u2019Opera ho studiato proprio con i primissimi Maestri, a sei anni e mezzo. Servivano ballerini da utilizzare nelle opere. Ho studiato con Dimitri Rostoff e Ileana Leonidoff, con \u00a0Nicola Guerra (che era l\u2019unico italiano ad avere la pensione dall\u2019Opera di Parigi e dall\u2019Opera di Budapest), Ettore Caorsi, Mara Duse e, nel 1938, con Teresa Battaggi, seguita presto dalla sorella Placida, che si occupava dei corsi inferiori. Guerra, Caorsi e Battaggi erano Maestri della Scuola italiana pi\u00f9 pura. In quel momento la Scuola del \u201cTeatro Reale\u201d valorizzava molto la tradizione del balletto classico. Avrei dovuto diplomarmi con il famoso <\/em>\u201cPasso d\u2019Addio\u201d<em> nel 1939, ma Teresa Battaggi chiese il permesso al Direttore artistico, che allora era Tullio Serafini, di farmi rimanere un altro anno alla Scuola, insieme ad Adriano Vitale, altro bravissimo ballerino dal temperamento diverso rispetto al mio (era molto pi\u00f9 \u201cmorbido\u201d, stilisticamente parlando). Abbiamo studiato un anno in pi\u00f9 con lei in due, con lezioni che duravano tre ore! In pratica ho fatto tre \u201c<\/em>Passi d\u2019Addio\u201d:<em> il primo, poi quello dell\u2019anno seguente in cui mi aveva fatto restare con Vitale, e poi per la terza volta per sostituire l\u2019unico ballerino che doveva diplomarsi e mi trovai a dover imparare tutto la sera prima.<br \/>\n<strong>La Sua insegnante era Teresa Battaggi, figura importante ma piuttosto dimenticata. Cosa ricorda? <\/strong>\u00a0 <em>Avevamo il massimo rispetto per la nostra insegnante. Di provenienza scaligera, la sua attivit\u00e0 si \u00e8 svolta molto all\u2019estero come danzatrice, insieme alla sorella Placida, che spesso le faceva da partner en travesti, come si usava all\u2019epoca per sopperire alla mancanza di uomini. Teresa Battaggi aveva<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-81687 alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI.jpg\" alt=\"GUIDO LAURI\" width=\"345\" height=\"242\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI.jpg 164w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI-150x105.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 345px) 100vw, 345px\" \/><\/a> una cosa molto bella: favoriva e proteggeva tutto quello che era italiano nella danza e c\u2019era molta attenzione allo stile. Esattamente il contrario di quello che in genere facciamo, perch\u00e9 gli italiani sono molto bravi a parlare male di se stessi. Ho ritrovato le sue lezioni in quelle del grande ballerino danese di Erik Bruhn. Adriano Vitale e io facevamo lezione in due alle otto del mattino e dovevamo trovarci gi\u00e0 scaldati. Insomma si iniziava alle sette e mezza! Poi scappavamo in Teatro per le prove. Quando a Roma si iniziarono ad aprire molte scuole private, iniziarono i reclami perch\u00e9 entrassero in Teatro anche le loro allieve. Fu fatto un vero e proprio reclamo e cos\u00ec non entrarono pi\u00f9 solo gli allievi della Scuola del Teatro dell\u2019Opera, che era nata come vivaio del corpo di ballo.<\/em><br \/>\n<strong>Essere un danzatore, all\u2019epoca, era pi\u00f9 difficile rispetto ad oggi, dal punto di vista della vita comune? <\/strong><br \/>\n<em>Da giovane, quando mi chiedevano cosa facessi, io rispondevo \u201ctersicoreo\u201d. Per lo pi\u00f9 la gente non ne conosceva il significato, e certo non \u00e8 che io dovessi risolvere la loro ignoranza, ma mi vergognavo a dire \u201cballerino\u201d, perch\u00e9 non c\u2019era proprio l\u2019idea del rispetto per il nostro mestiere. Mi seccava dover sempre spiegare cosa fosse un ballerino classico, rispetto a quello che avevano loro in testa. A Roma una volta esisteva un\u2019invettiva: &#8220;A\u2019 fijio de una ballerina!&#8221; Come dire \u201cfiglio di una buona donna\u201d, insomma\u2026 Pensate un po\u2019.<\/em><br \/>\n<strong>Lei ha avuto un rapporto speciale con Napoli. Ce ne parli. <\/strong><br \/>\n<em>Napoli \u00e8 una citt\u00e0 che io amo tantissimo, dove ho lavorato per dieci anni. Verso la fine della seconda guerra mondiale, nel 1944, a Napoli non c\u2019era un Corpo di Ballo e per le opere prendevano signore anche un po\u2019 in l\u00e0 con gli anni. C\u2019erano le truppe americane e la Signora Bianca Gallizia, che rifond\u00f2 la Scuola di Ballo del San Carlo e mi voleva un gran bene, mi chiam\u00f2 per lavorare al San Carlo finch\u00e9 non vennero su gli allievi della Scuola interna. <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-81690 alignleft\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI-4.jpg\" alt=\"GUIDO LAURI 4\" width=\"231\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI-4.jpg 186w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI-4-137x200.jpg 137w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/GUIDO-LAURI-4-103x150.jpg 103w\" sizes=\"auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/a>Quindi per tanto tempo ho fatto su e gi\u00f9 fra Roma e Napoli. Con gioia.<\/em><br \/>\n<strong>Quando ha smesso di danzare, agli inizi degli anni Sessanta, cosa ha fatto?<\/strong><br \/>\n<em>Ho insegnato all\u2019Opera, a Lisbona, a Rio de Janeiro, in Germania e ho rimontato balletti di repertorio e coreografie originali. Non ho alcun video della mia danza perch\u00e9 all\u2019epoca non si usava\u2026 Solo Leonide Massine registrava i propri balletti. Forse c\u2019era qualcosa ma ora non saprei dire dove possano trovarsi.<\/em><br \/>\n<strong>A Suo avviso qual \u00e8 il problema della danza oggi?<\/strong><br \/>\n<em>La mancanza di attenzione allo stile e all\u2019espressivit\u00e0. Noi italiani siamo molto espressivi, ma abbiamo voluto imitare gli stranieri, soprattutto inglesi e americani. Non ci sono pi\u00f9 le grandi personalit\u00e0 che si distinguono per il proprio carattere. Un livellamento triste, dove anche l\u2019appiattimento tra uomo e donna non rende giustizia alla danza e al nostro passato in quest\u2019arte.<\/em><br \/>\nLe ore passano leggere e la conversazione potrebbe continuare per giorni, se non ci fosse l\u2019urgenza del treno Roma-Napoli a farci catapultare in metro per rientrare. Tutti dovrebbero cercare e ascoltare per non dimenticare ma \u201cereditare\u201d qualcosa di irripetibile, che rischia di svanire con la vita umana.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I novantatr\u00e9 anni\u00a0 che fanno del Maestro Guido Lauri una delle ultime e pi\u00f9 importanti memorie storiche della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":81689,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[14622,14620,14667,14624,655,14621,14623],"class_list":["post-81686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-adriano-vitale","tag-guido-lauri","tag-interviste","tag-nicola-guerra","tag-teatro-dellopera-di-roma","tag-teresa-battaggi","tag-tiziana-lauri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81686"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81866,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81686\/revisions\/81866"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81689"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}