{"id":81747,"date":"2015-08-20T15:58:42","date_gmt":"2015-08-20T13:58:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=81747"},"modified":"2015-08-25T01:43:34","modified_gmt":"2015-08-24T23:43:34","slug":"rossini-opera-festival-2015-messa-di-gloria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/rossini-opera-festival-2015-messa-di-gloria\/","title":{"rendered":"Pesaro, Rossini Opera Festival 2015: &#8220;Messa di Gloria&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Pesaro, Adriatic Arena<br \/>\n<\/em><strong>Coro del Teatro Comunale di Bologna<br \/>\nOrchestra Filarmonica &#8220;Gioachino Rossini&#8221;<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Donato Renzetti<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Andrea Faidutti<\/strong><br \/>\nSoprano<strong> Jessica Pratt<\/strong><br \/>\nMezzosoprano <strong>Viktoria Yavaya<\/strong><br \/>\nTenori <strong>Juan Diego Florez, Dempsey Rivera<\/strong><br \/>\nBasso<strong> Mirco Palazzi<br \/>\n<em>Gioachino Rossini: <\/em><\/strong><em>&#8220;Messa di Gloria&#8221;<\/em> per soli, coro e orchestra.\u00a0Edizione critica della Fondazione Rossini,\u00a0in collaborazione con Casa Ricordi , a cura\u00a0 di Giovanni Acciai<br \/>\n<em>&#8220;Il pianto\u00a0 d\u2019Armonia sulla morte d\u2019Orfeo&#8221;<\/em>, cantata di Girolamo Ruggia per tenore, coro e orchestra.\u00a0Revisione secondo le fonti<br \/>\n<em>&#8220;La morte di Didone&#8221;<\/em> cantata drammatica per soprano e orchestra<br \/>\n<em>Pesaro, 18 agosto 2015 \u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1439976048926_60018\">La prima rappresentazione della <em>Messa di Gloria<\/em> per soli, coro e orchestra di Gioachino Rossini avvvenne a Napoli il 24 marzo 1820, nella chiesa di San Ferdinando. Il rapporto fra Rossini e la musica sacra \u00e8 stato sempre una costante del suo essere\u00a0compositore:\u00a0si pensi alla giovanile <em>Messa di Ravenna,\u00a0<\/em>ad esempio. Ma dovranno passare molti anni prima che il compositore pesarese, soprattutto dopo lo studio delle opere religiose di Haydn e Mozart (per il quale\u00a0Rossini nutriva una autentica venerazione), raggiungesse un\u2019esperienza nella ricerca stilistica e drammaturgica che non solo confluirono nelle grandi opere rossiniane, ma anche nella musica sacra, ad iniziare da quel capolavoro che \u00e8 la <em>Petite Messe Solen<\/em><\/span><span id=\"yui_3_16_0_1_1439976048926_60018\"><em>nelle.<\/em> E non a caso gli oratori di Haydn furono per Rossini quasi un peso costante, soprattutto un carico di responsabilit\u00e0\u00a0nell&#8217;evitare di\u00a0emulare il compositore tedesco con un oratorio a soggetto. Maturit\u00e0 che raggiunse in tarda et\u00e0 e che trov\u00f2 nello <em>Stabat Mater<\/em>\u00a0un epilogo maestoso, che port\u00f2 Rossini a confrontarsi con la letteratura religiosa di ogni tempo, da Palestrina, Monteverdi, Pergolesi, fino ad arrivare alle grandiosit\u00e0 sinfonico-sacre di Verdi.\u00a0 Non vi sono molte notizie sulla commisisone della\u00a0<em>Messa di Gloria <\/em>di Rossini<em>,<\/em> che, secondo il Giornale del Regno delle Due Sicilie del 31 marzo 1820, venne composta \u201ca divozione dell\u2019arciconfraternita di San Luigi\u2019\u2019. Nella <em>Messa di Gloria<\/em>, come per molte altre sue composizioni, non mancano i riferimenti ad altre composizioni. Rossini che attingeva da altre opere non \u00e8 una novit\u00e0, ma quando questo si estese, per la <em>Messa di Gloria<\/em>, all\u2019opera <em>Atalia<\/em> di Mayr si apr\u00ec una querelle napoletana, che si estese anche alla programmazione del San Carlo, dove quest&#8217;ultima doveva essere messa in cartellone\u00a0 e che venne sostituita da <em>Ciro in Babilonia<\/em> di Raimondi. La <em>Messa di Gloria<\/em>, che quest\u2019anno \u00e8 certamente stata la novit\u00e0 musicale del cartellone del ROF 2015, \u00e8 stata seguita da un numerosissimo pubblico internazionale all\u2019Adriatic Arena. Una esecuzione indubbiamente pregevole, a partire dalle compagini orchestrali e corali affidate alle solide mani di\u00a0<strong>Donato Renzetti<\/strong>, direttore sempre elegante, dal tocco lieve, dal gusto raffinato nel gestire abilmente gli ingredienti lirico-religiosi di questa composizione. Nel quartetto solistico, la parte del leone l&#8217;ha fatta il tenore \u00a0<strong>Juan Diego Florez <\/strong>\u00a0che dopo aver duettato (con un <strong>Dempsey Rivera<\/strong>) nel &#8220;Christe eleison&#8221; \u00a0si \u00e8 prodotto in tutti i brani solistici (&#8220;Gratias agimus tibi&#8221;, &#8220;Qui tollis peccata mundi&#8221; e &#8220;Qui sedes a dextram Patris&#8221;), evidenziando\u00a0\u00a0le sue potenzialit\u00e0 e capacit\u00e0 virtuosistiche, rimanendo di diritto (anche dopo il successo di <em>Otello<\/em> alla Scala), il miglior interprete rossiniano oggi in attivit\u00e0. Con la Pratt e Palazzi, Florez ha dato vita \u00a0a un momento di autentica, intima e vera intensit\u00e0 religiosa-musicale. Il soprano <strong>Jessica Pratt<\/strong> ha brillato nel &#8220;Laudamus te&#8221; e nel terzetto &#8220;Domine Deus&#8221; (valido l&#8217;apporto del mezzosoprano\u00a0<strong>Viktoria Yavaya<\/strong>). Non va sottaciuto l&#8217;apporto del\u00a0basso<strong> Mirco Palazzi<\/strong>\u00a0nel &#8220;Quoniam tu solus sanctus&#8221;, con il bel velluto del timbro e gli accenti appropriati agli aspetti drammaturgici della messa. Inappuntabili gli interventi del Coro del Teatro Comunale di Bologna, diretto da Andrea Faidutti.<br \/>\n<span id=\"yui_3_16_0_1_1440162189979_4476\">Nella seconda parte del concerto, Juan Diego Florez, nella cantata su testo del gesuita svizzero Girolamo Ruggia per tenore, coro e orchestra &#8220;Il pianto d\u2019Armonia sulla morte d\u2019Orfeo&#8221;, ha evidenziato come la vocalit\u00e0 rossiniana non ha confini, e pu\u00f2 andare da un repertorio sacro a quello lirico, fino ai poemetti didascalici\u00a0 come il Pianto d\u2019Orfeo, composto per l\u2019educazione musicale dei giovani. E fra questi vi era anche Gioachino Rossini, che nel 1806 era stato per acclamazione aggregato alla prestigiosa Accademia Filarmonica di Bologna, \u201capprovato all\u2019esercizio dell\u2019Arte Musica del Canto\u2019\u2019. E il severo padre Stanislao Mattei segu\u00ec il giovane Rossini, affascinato dalla cantica di Ruggia: &#8220;Finch\u00e8 in pregio l\u2019arti armoniche,\/ Finch\u00e9 care all\u2019uom saranno\/ Ogni cor pietoso, e tenero\/ Il tuo fato pianger\u00e0&#8221;. Rossini comprese negli ultimi versi della cantata che vi erano dei valori contenutistici, quali l\u2019amor sincero e l\u2019ingentilire i cuori, che sarebbero divenuti il dna della sua carriera operistica. La pagina si compone di una sinfonia, del coro \u201cQuale i campi Rodopei\u2019\u2019, dell\u2019aria \u201cNelle spietate Furie\u2019\u2019 &#8211; preceduta dal recitativo \u201cSparse il lacero\u00a0 crine\u2019\u2019, quindi del recitativo \u201cMa che tu desti gi\u00e0\u2019\u2019 &#8211; e l\u2019aria conclusiva con coro \u201cAlmo piacer de\u2019 Numi\u2019\u2019. Ma \u00e8 la sinfonia, in due tempi, che domina la cantata, e gi\u00e0 si possono vedere i prodromi rossiniani e la sua forte duttilit\u00e0\u00a0 e predisposizione per la musica strumentale. A nove battute dalla conclusione della sinfonia compare, per la prima volta, una progressione discendente che Rossini utilizzer\u00e0 nel Barbiere di Siviglia e servir\u00e0 a ripristinare il bel tempo dopo il Temporale. Inutile dire che l&#8217;interpretazione del tenore peruviano \u00e8 stata esemplare per vocalit\u00e0, gestualit\u00e0 interpretativa e variazioni musicali. &#8220;La morte di Didone&#8221;, che il padre di Rossini, Giuseppe, indica come composta nel\u00a01810 e destinata alla signora Ester Mobelli, vede la\u00a0supremazia vocale del personaggio in primo piano. In questo caso Jessica Pratt, ha mostrato, nel complesso. buone capacit\u00e0 nel dare voce al pathos, al ricordo, alla drammaticit\u00e0 degli eventi e la sua vocalit\u00e0 ha raggiunto momenti di un certo impatto emotivo. A un ascolto pi\u00f9 attento, per\u00f2, l&#8217;insieme di questa interpretazione d\u00e0\u00a0l&#8217;impressione di una certa superficialit\u00e0 di approccio da parte del soprano australiano: l&#8217;emissione non sempre impeccabile, cos\u00ec come il fraseggio non curatissimo. Ancora una volta ottime prove dell&#8217;orchestra e coro diretti con il giusto scatto ed equilibrio espressivo da Renzetti. Calorosi\u00a0 applausi per tutti.<\/span><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pesaro, Adriatic Arena Coro del Teatro Comunale di Bologna Orchestra Filarmonica &#8220;Gioachino Rossini&#8221; Direttore Donato Renzetti Maestro del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":498,"featured_media":81753,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14650,14678,14651,14653,1239,143,700,123,751,14652,14641],"class_list":["post-81747","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-adriatic-arena","tag-concerti","tag-coro-del-teatro-comunale-di-bologna","tag-dempsey-rivera","tag-donato-renzetti","tag-gioachino-rossini","tag-jessica-pratt","tag-juan-diego-florez","tag-mirco-palazzi","tag-orchestra-filarmonica-gioachino-rossini","tag-rossini-opera-festival-2015"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81747","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/498"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81747"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81747\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81747"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81747"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81747"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}