{"id":81805,"date":"2015-08-27T02:51:42","date_gmt":"2015-08-27T00:51:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=81805"},"modified":"2016-12-02T19:30:11","modified_gmt":"2016-12-02T18:30:11","slug":"b-motion-a-operaestate-festival-veneto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/b-motion-a-operaestate-festival-veneto\/","title":{"rendered":"B.Motion a OperaEstate Festival Veneto"},"content":{"rendered":"<p><em>Bassano del Grappa, OperaEstate 2015, Bmotion Danza<\/em><br \/>\n<strong>\u201cArMare un Uomo\u201d<\/strong><br \/>\nIdeazione e coreografia<strong> Dario Tortorelli<\/strong><br \/>\nAssistente alla coreografia<strong> Cristina Bacilieri Pulga<\/strong><br \/>\nPerformers<strong> Eva Boarotto, Anna Maria Scodro, Maria Rosa Martinello, Luciana Pilati, Maria Cristina Battocchio, Ugo Campagnolo, Daniela Scotton, Aurora Morselli, Tranquilla Todesco, Otto Sgarbottolo<\/strong><br \/>\nMusica<strong> David Lynch, Dario Tortorelli <\/strong><br \/>\nLocation<strong> Chiesetta dell&#8217;Angelo <\/strong><br \/>\nPrima nazionale<br \/>\n<strong>\u201c30 CECIL STREET\u201d<\/strong><br \/>\nIdeazione e performance <strong>Dan Canham<\/strong><br \/>\nSuono <strong>David Maxell<\/strong><br \/>\nLight design <strong>Brian Gorman<\/strong><br \/>\nConsulenza drammaturgica <strong>Peggy Olislaegers<\/strong><br \/>\nRealizzato con il supporto di <strong>National Lottery through Grants for the Arts, Bristol Old Vic Ferment,\u00a0Battersea Arts Centre,\u00a0Escalator Performing Arts.<\/strong><br \/>\nPrima nazionale<br \/>\n<strong>\u201cEVERYTHING IS OK\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\nDi e con <strong>Marco D\u2019Agostin<\/strong><br \/>\nSuono <strong>LSKA<\/strong><br \/>\nDisegno luci <strong>Rocco Giansante<\/strong><br \/>\nMovement coach <strong>Marta Ciappina<\/strong><br \/>\nConsulenza drammaturgica <strong>Kristin De Groot<\/strong><br \/>\nCo-produzione <strong>VAN, CSC\/Operaestate Festival Veneto, Dansateliers<\/strong><br \/>\nCon il supporto di <strong>INTEATRO, Kilowatt Festival, D.ID Dance Identity, Danzarte<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cRITE OF SPRING \u2013 EXTENDED\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>Palle Granh\u00f8j<\/strong><br \/>\nPerformer <strong>Bill Eldridge, L\u00e1szl\u00f3 F\u00fcl\u00f6p, \u00c1ron Darabont, Tomasz Ciesielski, Mikolaj Karczewski, Michal Woznica, Aureliusz Rys<\/strong><br \/>\nAssistente produzione <strong>Mads M\u00f8ller Andersen<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Igor Stravinsky<\/strong><br \/>\nProduzione <strong>Granh\u00f8j Dans<\/strong><br \/>\nCon il sostegno di <strong>The Danish Arts Foundation, City of Aarhus<\/strong><br \/>\n<em>Bassano, 23 agosto 2015<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizio pomeriggio di una domenica di fine agosto, pioviggina dal cielo grigioazzurro.\u00a0Della gente attende davanti a una chiesetta sconsacrata il momento di entrare per assistere a un evento che si riveler\u00e0 un&#8217;esperienza emozionante, da lasciare col fiato sospeso. \u201c<strong>ArMare un Uomo<\/strong>\u201d \u00e8 essenziale, pulito e corale come un saggio di fine laboratorio teatrale che una compagnia di danza ha deciso di condividere con il pubblico. \u00c8 un eccellente lavoro di &#8220;teatro danza terapia&#8221; pensato per il benessere delle persone affette dal morbo di <em>Parkinson<\/em>, che vede impegnati, tra i figuranti non professionisti, i danzatori della <strong>Dance for Health Italia<\/strong>. Gi\u00e0 il luogo scelto per la performance \u00e8 speciale: una chiesetta del XVII secolo (ora sede di mostre temporanee), coperta da una cupola ovale impostata su di una trabeazione fregiata di metope includenti delle piccole tele raffiguranti degli angeli. Per terra tanti occhiali scuri da sole risaltano su di un telo bianco lucido che riflette le luci al neon accese sulle pareti curve dell\u2019ellittica dell\u2019edificio. Lo sguardo da qui scorre e si ferma ai piedi dell\u2019altare dove un gruppo di persone che ci danno le spalle stanno strette le une alle altre nell\u2019attesa dell\u2019avvio sonoro-musicale.<br \/>\nAlla regia che sta proprio dietro di loro (forse per questioni di spazio, scelta tuttavia azzeccatissima) c\u2019\u00e8 Tortorelli, occhiali scuri addosso, come tutti gli altri, che da qui sottolinea i movimenti prima al ralenti, poi veloci e frenetici dei ballerini con una colonna sonora presa da David Lynch. Pensiamo, per esempio, ai suoni e alle musiche rarefatte in \u201c<strong>Eraserhead<\/strong>\u201d, a quei fruscii un po\u2019 distorti, invadenti e totalizzanti che stanno \u201cattorno\u201d a brani come quello di \u201c<strong>Lady in the radiator<\/strong>\u201d. Ci sono momenti poi che rimandano per analogia addirittura a \u201c<strong>Rabbits<\/strong>\u201d, a quella sit-com dark surreale (interamente visibile su <em>youtube<\/em>), nei momenti in cui con le dita a V di vittoria espresso dai ballerini, in posa da rock-star, si sente un applauso registrato. La pi\u00f9 bella di queste pose, che avrebbe potuto tramutare le finte ovazioni in quelle vere e proprie (di stima e incoraggiamento), \u00e8 ad opera di una ragazza con i pi\u00f9 evidenti segni del <em>Parkinson<\/em>. \u00c8 lei a rimanere al centro, alla fine, e a farsi totem al quale gli altri riveriscono. \u00c8 a lei che vengono \u201cdonati\u201d quegli occhiali (\u201callacciati\u201d attorno a braccia e a gambe) che ognuno precedentemente ha raccolto da terra e indossato in testa, paio su paio. Lei \u00e8 come se fosse un\u2019apparizione, un\u2019entit\u00e0 rivelata; di contro gli occhiali scuri in volto vorrebbero celarne la celebrit\u00e0, quella notoriet\u00e0 che ognuno di noi pu\u00f2 avere quando fa del bene e non se ne d\u00e0 a vedere.<br \/>\nPoi tutto ritorna da dove era venuto, come a seguire un vortice che tutto richiama a s\u00e9 (anche sonoro per effetto della musica che si spegne velocemente tornando indietro): ognuno nella posizione di partenza. Proprio questa involuzione lascia lo spettatore attonito, meravigliato, ma che poi si disincanta con un lungo applauso che non finisce pi\u00f9.\u00a0<strong>Dan Canham\u00a0<\/strong>ci porta dentro ad un mondo scomparso.La sua \u00e8 una vera e propria invocazione con tanto di nastro sonoro pieno di voci del passato, con corredo di segni sullo stage (del <em>Garage Nardini<\/em>) a delimitare ambienti esterni e interni di quello che fu il glorioso Theatre Royal al civico <strong>30<\/strong> di <strong>Cecil Street<\/strong> (Limerik, Irlanda). Sembra oltremodo di assistere a quei giochi che da bambini facevamo nel crederci abitanti di case ricche di ambienti, con aperture, scale e nascondigli, ma si era solo dentro la nostra piccola stanzetta.<br \/>\nL\u2019intento ben riuscito, espresso dal bravo coreografo di <em>Bristol<\/em>, \u00e8 stato quello di far rivivere lo spirito di un edificio che, ormai chiuso da tanto tempo, \u00e8 stato un college artistico, un cinema e addirittura un bingo. Ci\u00f2 che per\u00f2 risulta evidente \u00e8 il distinguersi di quel posto come di un luogo ricco di ricordi legati alle espressioni artistiche del canto, della recitazione e della danza. Per venticinque minuti Dan danza balzando furtivamente dentro e fuori a quegli ambienti. Nel farlo indossa una giacca segno formale di farsi guida che ci accompagna per il grande teatro, dove sono lasciati sbiadire i manifesti delle rappresentazioni che vi hanno avuto luogo.<br \/>\nC\u2019\u00e8 un tizio, con indosso pantaloni turchesi e una camicia con stampa d\u2019ambiente esotico con pappagalli, che entra veloce in scena e si ferma immobile. Poi sbotta una raffica di discorsi di ringraziamento misti a filastrocche, annunci e citazioni, che sembra tutto uno scioglilingua rap. Quindi comincia a eseguire una veloce serie di posture che rispecchiano la confusione appena udita. Sembra tutto un nonsense ma \u201c<strong>Everything is ok<\/strong>\u201d. Nelle posizioni assunte e subito sciolte e cambiate del ballerino, alla \u201c<em>Strike a pose<\/em>\u201d, ci si diverte a riconoscere coreografie di Madonna, Byonc\u00e9, Nicki Minaj, Shakira, Lady Gaga e addirittura della Parisi, tra step di aerobica e balli visti nelle sigle della TV d\u2019altri tempi.<br \/>\nCos\u00ec facendo, dopo un andirivieni per tutto il palco, il tizio dalla camicia coi pappagalli cade come corpo morto cade (cit. <em>Dante<\/em> le cui pene sono richiamate in capo da D\u2019Agostin) e rimane a terra in posizione fetale per un bel po\u2019 (a tirare il fiato) per lasciare il tempo a noi di ripensare al fatto che ci\u00f2 che ci attira sta nel ci\u00f2 che si ammira. Alla fine questo giovane uomo ti sta simpatico; qualche sorriso te lo ha strappato senza che te ne sei accorto. <strong>Marco D\u2019agostin<\/strong> \u00e8 un vero talento. Un \u201c<em>one-man-show<\/em>\u201d in erba al quale gli si augura un proseguo di carriera pi\u00f9 che brillante. Infelice serata al <em>Remondini<\/em>. Purtroppo le belle attese sono state totalmente deluse. \u201c<strong>Rite of Spring \u2013 Extended<\/strong>\u201d \u00e8 stato uno spettacolo davvero brutto dopo tante belle e intelligenti performance viste durante la giornata. Da quanto si era letto sul libretto di sala, l\u2019opera dell\u2019osannata <strong>Granh\u00f8j Dans<\/strong>, sarebbe dovuta essere un\u2019indagine sul tema dell\u2019iniziazione maschile, tuttavia quel che si \u00e8 visto \u00e8 stata un\u2019opera \u201cpoliticamente scorretta\u201d, piena di luoghi comuni, di passi sbagliati, di assenza di sincronia nelle coreografie, di assenza di feeling tra i ballerini (male assortiti), di urla fastidiose, di gesti espliciti reiterati e per questo mal utilizzati, perch\u00e9 potevano benissimo essere suggeriti. Addirittura le nudit\u00e0 mal organizzate nell\u2019impianto narrativo. Uno spettacolo privo di ogni forma di creativit\u00e0. Qualcuno in sala ha anche abbozzato una risatina ma anch\u2019essa \u00e8 sembrata fuori luogo, perch\u00e9 di comicit\u00e0 (che per <strong>Palle<\/strong> <strong>Granh\u00f8j<\/strong> doveva esserci) non ce n\u2019era affatto. Un vero peccato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bassano del Grappa, OperaEstate 2015, Bmotion Danza \u201cArMare un Uomo\u201d Ideazione e coreografia Dario Tortorelli Assistente alla coreografia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":81808,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[14711,14708,14706,14710,14677,14709,14712,14707,14713,14714],"class_list":["post-81805","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-30-cecil-street","tag-armare-un-uomo","tag-b-motion","tag-dan-canham","tag-danza","tag-dario-tortorelli","tag-marco-dagostin","tag-operaestate-festival-veneto","tag-palle-granhoj","tag-rite-of-spring-extended"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81805","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81805"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81805\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87191,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81805\/revisions\/87191"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81805"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81805"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81805"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}