{"id":81986,"date":"2015-09-20T00:15:40","date_gmt":"2015-09-19T22:15:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=81986"},"modified":"2016-12-09T02:57:47","modified_gmt":"2016-12-09T01:57:47","slug":"intervista-al-basso-baritono-samuel-youn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-al-basso-baritono-samuel-youn\/","title":{"rendered":"Intervista al basso-baritono Samuel Youn"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ritroviamo a Bayreuth il basso &#8211; baritono <strong>Samuel Youn<\/strong> che abbiamo avuto il piacere di ascoltare a Marsiglia qualche mese fa ne <em>Il<\/em><em> Vascello fantasma, <\/em>quando ha interpretato con maestria il ruolo dell&#8217;Olandese. In una pausa fra due rappresentazioni (<em>Lohengrin,<\/em> Araldo del re, e <em>Il Vascello fantasma, <\/em>Olandese) il cantante coreano, affascinante e affabile, \u00e8 stato cos\u00ec gentile da rispondere a delle domande per GBOpera.<br \/>\n<strong>Per conoscerci meglio, potrebbe dirci come le \u00e8 nato il desiderio di cantare?<br \/>\n<\/strong>Quand&#8217;ero piccolo e cantavo in chiesa all&#8217;interno di un coro di bambini, mi venne l&#8217;idea di diventare cantante. Mio padre vi si oppose subito e dopo lunghe e difficili trattative ho ottenuto la sua benedizione, a patto che studiassi all&#8217;Universit\u00e0 di Seoul. Sembrava impossibile. In quell&#8217;Universit\u00e0 sono molto selettivi con le ammissioni e ci vogliono anni di preparazione, mentre io non avevo che tre mesi\u2026 Un lavoro accanito e una determinazione assoluta mi hanno aperto le porte di questa istituzione dove avrei studiato per quattro anni prima di partire per l&#8217;Italia e il Conservatorio di Milano.<br \/>\n<strong>Si ricorda della sua prima opera?<br \/>\n<\/strong>Certo che si, <em>Faust<\/em> di Charles Gounod: \u00e8 la mia opera \u2013 feticcio. Dopo alcuni concorsi senza successo, fu grazie al concorso &#8220;Toti dal Monte&#8221; di Treviso che la mia carriera ha avuto inizio. Bisognava scegliere un ruolo e cantarlo per intero. Il personaggio di Mefistofele mi piaceva e si adattava alla mia vocalit\u00e0. Fu lui che scelsi, dunque, e che mi permise di vincere il concorso grazie al favore del pubblico. Il mio primo ingaggio per questo stesso ruolo venne subito dopo; mi \u00e8 stato quindi inviato dal diavoloil m&#8217;a donc \u00e9t\u00e9 envoy\u00e9 par le diable &#8211; ammettiamolo.<br \/>\n<strong>\u00a0C&#8217;\u00e8 un compositore col quale sente maggiore affinit\u00e0?<br \/>\n<\/strong>Tenderei a dire Charles Gounod per il regalo che mi ha fatto, ma amo cantare anche Mozart per il legato, la delicatezza, l&#8217;humour che si trova in certi ruoli, e sicuramente anche Wagner ultimamente. Per come la vedo io, era indispensabile passare attraverso Mozart prima di accostarmi alla musica di Richard Wagner; ci\u00f2 permette di porgere bene la voce, di affinarne la musicalit\u00e0 e di curarne lo stile e la respirazione.<br \/>\n<strong>Fino a che punto il personaggio che interpreta la influenza?<br \/>\n<\/strong>Il registro della mia voce mi impone spesso di cantare i ruoli del cattivo senza esserlo veramente [ride, mentre lo dice, n.d.r.] e a Colonia li ho interpretati praticamente tutti. Ma rifletto molto sul personaggio e cerco di metterlo in scena cos\u00ec come lo percepisco, senza alcuna influenza esterna. Si tratta di una ricerca molto interessante che mi permette di conservare qualcosa di personale nelle diverse messinscene e, interpretazione dopo interpretazione, mi sento abitato dal personaggio.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 il personaggio nel quale si sente pi\u00f9 a suo agio?<br \/>\n<\/strong>Difficile da dirsi, ma amo particolarmente il ruolo di Jago nell&#8217;<em>Otello <\/em>di Verdi poich\u00e9, bench\u00e9 ci\u00f2 non appaia immediatamente, si tratta di un ruolo molto sottile. Jago \u00e8 furbo, certo, ma deve muoversi con intelligenza per preservare la sua credibilit\u00e0 presso Otello. Queste differenze mi piacciono tantissimo: bisogna giocare con il timbro della voce per far emergere le sfumature di carattere del personaggio e, soprattutto, non cantare di potenza tutto il tempo. Queste ricerche fanno appassionare molto al canto operistico.<br \/>\n<strong>Si trova sempre d&#8217;accordo con i registi?<br \/>\n<\/strong>Questo \u00e8 un tasto delicato [un piccolo sorriso gli si disegna sulle labbra, n.d.r.]. Ma no, ovviamente non sono sempre d&#8217;accordo. Quindi ne discutiamo; devo comprendere il punto di vista del regista, la fondatezza delle sue richieste per non sentirmi mai messo in pericolo da certe esigenze. Ci\u00f2 che pi\u00f9 conta per me \u00e8 senza dubbio la sua onest\u00e0, la cura nel non andare mai contro la musica e anche forse nel percepire che non \u00e8 sua intenzione danneggiare i cantanti. Ma non so se lo sa che una volta mi sono anche rifiutato di cantare. Fu a Colonia, in <em>Sansone e Dalila<\/em> di Camille Saint-Sa\u00ebns, e la cosa fu pure riportata dalla stampa. Ma \u00e8 successo solo una volta.<br \/>\n<strong>Cosa pu\u00f2 dirci in merito alla lirica in Corea?<\/strong><br \/>\nLa musica \u00e8 tenuta in grande considerazione presso l&#8217;Universit\u00e0 di Seoul e i giovani amano molto cantare. Ma sebbene ci sia un Teatro dell&#8217;Opera dove si fa lirica, la musica classica si pu\u00f2 ascoltare per lo pi\u00f9 nei concerti e nei recital.<br \/>\n<strong>Come mai \u00e8 facile trovare molti giovani cantanti coreani in occidente e nei conservatori francesi?<br \/>\n<\/strong>Ci\u00f2 \u00e8 dovuto proprio agli insegnamenti e all&#8217;educazione impartiti in quella Universit\u00e0. Gli studenti sono appassionati e hanno uno scopo; vogliono andare a studiare nei paesi europei, culla della musica classica. Io stesso ho seguito quel percorso andando al Conservatorio di Milano prima di entrare a far parte della troupe dell&#8217;Op\u00e9ra de Cologne, dove sono rimasto per sedici anni, E docve canto ancora regolarmente. Ma prima di intraprendere degli studi pi\u00f9 specifici, \u00e8 cantando nelle chiese che i ragazzini acquisiscono il gusto per la musica classica e questa \u00e8 un&#8217;ottima cosa.<br \/>\n<strong>\u00a0C&#8217;\u00e8 un ruolo che non fino ad ora non ha ancora interpretato e che sogna di interpretare?<br \/>\n<\/strong>Non ho in mente un ruolo preciso che sognerei di cantare, dato ch ho interpretato numerosi ruoli diversi adatti alla mia vocalit\u00e0; dalle opere di Mozart a quelle di Wagner, Puccini o Verdi, passando per Donizetti che mi ha offerto un ruolo pi\u00f9 divertente col suo <em>Elisir d&#8217;amore.<\/em> Ma \u00e8 anche vero che nel 2002, dopo aver interpretato Donner ne <em>L&#8217;Oro del Reno<\/em>, mi \u00e8 venuta una gran voglia di cantare il ruolo di Wotan. Ma, vede, le cose avvengono secondo il loro ritmo, quindi&#8230;<br \/>\n<strong>Il direttore d&#8217;orchestra influenza grandemente la sua interpretazione?<br \/>\n<\/strong>Il ruolo del direttore d&#8217;orchestra \u00e8 particolarmente importante. \u00c8 lui che creer\u00e0 realmente l&#8217;atmosfera coi suoi tempi, le sue respirazioni e la sua visione dell&#8217;opera. Ci sono direttori d&#8217;orchestra con i quali un cantante si sente pi\u00f9 o meno a suo agio, ma vivere un rapporto di osmosi col direttore d&#8217;orchestra \u00e8 l&#8217;esperienza pi\u00f9 gradevole e confortante che ci sia. Non \u00e8 sempre questo il caso, poich\u00e9, al di l\u00e0 della comprensione musicale, c&#8217;\u00e8 la comprensione del canto. Non tutti I direttori d&#8217;orchestra ri rendono conto per bene di quanto sia difficile cantare; allora bisogna mediare e non \u00e8 sempre facile.<br \/>\n<strong>Cantare a Bayreuth, \u00e8 una gioia, una sfida o una cosa totalmente diversa rispetto agli altri palchi scenici?<br \/>\n<\/strong>Cantare a Bayreuth \u00e8 un grande onore che vivo pienamente. \u00c8 una gioia immensa naturalmente ed esservi invitato diverse volte viene visto come una consacrazione, un riconoscimento che rappresenta un nuovo sviluppo per la mia carriera. Al momento canto nel <em>Lohengrin <\/em>e nel<em> Vascello fantasma<\/em>, ed \u00e8 quindi anche una sfida. Ben inteso, c&#8217;\u00e8 un&#8217;enorme differenza fra cantare su questa immensa scena o in strutture pi\u00f9 piccole, anche perch\u00e9 l&#8217;acustica qui \u00e8 particolarissima e dona un paicere raro. Ma prendiamo ad esempio \u00a0<em>Il vascello<\/em><em> fantasma <\/em>che ho appena cantato a Marsiglia: si \u00e8 trattato anche di un momento privilegiato con dei rapporti umani pi\u00f9 stretti e un contatto particolare col pubblico. Ma Bayreuth \u00e8 un luogo unico per la musica di Richard Wagner che pu\u00f2 trascendere qualsiasi cantante.<br \/>\nGrazie mille a Samuel Youn di aver trovato il tempo per condividere con noi le sue impressioni.<br \/>\n<em>Versione italiana a cura di Paolo Tancredi<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ritroviamo a Bayreuth il basso &#8211; baritono Samuel Youn che abbiamo avuto il piacere di ascoltare a Marsiglia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":74,"featured_media":81977,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[14853,5747,14667,173,3404],"class_list":["post-81986","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-bayretuth-festspiele","tag-der-fliegende-hollander","tag-interviste","tag-richard-wagner","tag-samuel-youn"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/74"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=81986"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81986\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87465,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/81986\/revisions\/87465"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/81977"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=81986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=81986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=81986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}