{"id":82023,"date":"2015-09-22T22:02:03","date_gmt":"2015-09-22T20:02:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=82023"},"modified":"2016-12-06T19:09:17","modified_gmt":"2016-12-06T18:09:17","slug":"mahler-inaugura-le-stagioni-sinfoniche-di-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/mahler-inaugura-le-stagioni-sinfoniche-di-madrid\/","title":{"rendered":"Mahler inaugura le stagioni sinfoniche di Madrid"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Madrid, Auditorio Nacional de M\u00fasica <\/em><br \/>\n<em>Orquesta y Coro Nacionales de Espa\u00f1a &#8211; Temporada 15\/16 Malditos <\/em><br \/>\n<strong>Orquesta y Coro Nacionales de Espa\u00f1a <\/strong><br \/>\nDirettore <strong>David Afkham<\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Miguel Angel Garc\u00eda Ca\u00f1amero<\/strong><br \/>\nSoprano <strong>Kate Royal<\/strong><br \/>\nContralto <strong>Christianne Stotijn<\/strong><br \/>\n<em>Gustav Mahler<\/em> : Sinfonia n. 2 in do minore \u201cResurrezione\u201d, per soli, coro e orchestra (su testi tratti da <em>Des knaben Wunderhorn<\/em> [<em>Urlicht<\/em>] e F. G. Klopstock [<em>Die Auferstehung<\/em>])<br \/>\n<em>Madrid, 19 settembre 2015<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019affermazione che agli albori del XXI secolo le sinfonie di Mahler abbiano rimpiazzato quelle di Beethoven nella frequenza del repertorio internazionale, e soprattutto nel gusto del pubblico, non \u00e8 pi\u00f9 soltanto un\u2019aspirazione intellettualistica, o peggio una <em>boutade<\/em> snobistica. A riprova della straordinaria attualit\u00e0 del compositore boemo &#8211; che comunque conta ancora un buon numero di detrattori anche tra musicologi e direttori d\u2019orchestra &#8211; pu\u00f2 valere la cronaca musicale di Madrid dell\u2019ultima settimana. Si sono inaugurate nello stesso luogo (Auditorio Nacional de M\u00fasica) tre stagioni sinfoniche di grande importanza: Fundaci\u00f3n Iberm\u00fasica (ospite l\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino), Orquesta y Coro Nacionales de Espa\u00f1a (OCNE), Orquesta y Coro de la Comunidad de Madrid (OCM), e in tutti i rispettivi programmi dominava il nome di Mahler. Addirittura, la III Sinfonia \u00e8 stata proposta in due diverse interpretazioni nello spazio di cinque giorni: prima dalla bacchetta di Zubin Mehta per la prestigiosa serie Barbieri di Iberm\u00fasica, poi da Victor Pablo P\u00e9rez per la OCM. L\u2019altra sinfonia era la II, con cui il trentatreenne <strong>David Afkham<\/strong> ha avviato il suo periodo di guida dell\u2019<strong>Orquesta Nacional de Espa\u00f1a<\/strong>, il pi\u00f9 importante complesso sinfonico iberico, in qualit\u00e0 di direttore stabile.<br \/>\nPer parafrasare lo stesso Mahler, ci si pu\u00f2 chiedere se il suo tempo sia venuto; e parrebbe proprio di s\u00ec, anche in una capitale niente affatto mitteleuropea come Madrid, e in un anno ormai abbastanza lontano dal centenario della morte. Dei tre eventi musicali mahleriani appena trascorsi il pi\u00f9 interessante \u00e8 stato quello condotto dal direttore pi\u00f9 giovane, anche perch\u00e9 ne segnava una sorta di battesimo ufficiale, e in grande stile; gli Spagnoli amano solennizzare le proprie iniziative culturali, tanto che l\u2019inaugurazione della stagione OCNE 2015-2016 \u00e8 pubblicizzata come \u201cEl comienzo de la era Afkham\u201d; addirittura una nuova era, che ha per protagonista un direttore tedesco nato a Freiburg im Breisgau nel 1983! Mahler e giovent\u00f9, dunque: un abbinamento consolidato, anche perch\u00e9 divenuto assai di moda in tutta Europa &#8230; E poi l&#8217;ufficio comunicativo della OCNE \u00e8 alla ricerca di un pubblico nuovo e giovane, tanto da proporre l&#8217;intera stagione con il sottotitolo provocatorio e tenebroso &#8220;Malditos&#8221;. Bisogna dire subito, per\u00f2, che nel caso di Afkham tutto funziona molto bene: egli ha un gesto sicurissimo e guida con destrezza l\u2019orchestra, tanto che per l\u2019intera durata della sinfonia non si manifesta alcun cedimento di tensione o di attenzione nella lettura della complessa ed eterogenea partitura. Dalla postura, dal porgere, dal modo di relazionarsi trapela una qualit\u00e0 molto positiva e fruttuosa, che raramente \u00e8 dato cogliere in direttori d\u2019orchestra cos\u00ec giovani: l\u2019umilt\u00e0. Se quel che si vede \u00e8 estremamente sobrio e misurato, quel che si ascolta \u00e8 un equilibrio molto convincente di dinamiche, di scelte ritmiche, di sonorit\u00e0 e di contributo interpretativo; il tempo \u00e8 gestito in modo fluido e senza alcuna rigidit\u00e0, funzionalmente al risultato emotivo del discorso musicale. Per questo Afkham accentua i contrasti all\u2019interno di ogni movimento, conferendo per esempio squillo bruckneriano agli interventi degli ottoni nell\u2019iniziale <em>Allegro maestoso (mit durchaus ernstem und feierlich Ausdruck)<\/em>, ma anche palpitante passione al flauto in dialogo con il violino. Nel II movimento (<em>Andante moderato. Sehr gem\u00e4chlich. Nie eilen<\/em>) per mezzo di marcate acciaccature e di portamenti degli archi \u00e8 accentuata la morbidezza settecentesca del minuetto che Mahler colloca in apertura, tanto che l\u2019intera pagina risuona ballettistica, chaykovskijana. Parimenti risalta con buona evidenza il capolavoro di Mahler all\u2019altezza dello scherzo (<em>In ruhig fliessender Bewegung<\/em>): il grottesco innesto di una rivisitazione del tema del <em>Dies irae<\/em> sullo schema di base del valzer. Ma il direttore non punta eccessivamente sull\u2019effetto grottesco; anzi, intende giungere alla prima enunciazione del tema corale della resurrezione con una certa cautela, con una ricercata leggerezza delle sonorit\u00e0, interpretando cos\u00ec lo spirito puramente propedeutico dello scherzo stesso (la cui indicazione principale \u00e8 infatti di movimento \u201ctranquillo e fluido\u201d). Il problema interpretativo fondamentale della sinfonia <em>Resurrezione<\/em> (come anche della V o dell\u2019VIII) \u00e8 la presentazione di un percorso unitario, in cui i diversi movimenti non appaiano troppo disparati o del tutto scollegati tra loro; <strong>Afkham <\/strong>tenta la via degli accorgimenti coloristici reperibili in ciascun segmento, come per esempio gli interventi dell\u2019arpa in clausola di grandi blocchi discorsivi. In questo puntuale lavoro l\u2019orchestra gli risponde quasi sempre in modo soddisfacente, anche se taluni ottoni nella seconda met\u00e0 dell\u2019esecuzione accusano un po\u2019 di stanchezza.<br \/>\nNella <em>Urlicht (Sehr feierlich aber schlicht. Choralm\u00e4ssig)<\/em> \u00e8 protagonista la voce del contralto <strong>Christianne Stotijn<\/strong>, che purtroppo non \u00e8 molto ricca di armonici, e incentra il fraseggio su di un tremulo diffuso. Il timbro brunito del soprano <strong>Kate Royal<\/strong> campeggia invece nel finale (<em>Im Tempo des Scherzo. Wild herausfahrend<\/em>), in dialogo con l\u2019impeccabile <strong>Coro Nacional de Espa\u00f1a<\/strong>, istruito da <strong>Miguel Angel Garc\u00eda Ca\u00f1amero<\/strong>. Con l\u2019ultimo duetto vocale rientrano sul palco anche gli otto elementi della banda di ottoni fuori scena, e l\u2019organista siede sullo scranno del poderoso strumento dell\u2019Auditorio Nacional de M\u00fasica per un finale semplicemente grandioso, cui segue un\u2019interminabile ovazione da parte dell\u2019attento pubblico di Madrid. Ma il momento pi\u00f9 bello da ricordare \u00e8 senz\u2019altro il culmine strumentale che precede l\u2019ingresso delle voci, quando il direttore fa sfolgorare ogni suono, accrescendo progressivamente i volumi e la luminosit\u00e0 di tutte le famiglie orchestrali. La convinzione della resurrezione \u00e8 prima di tutto espressa dalla musica pura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Madrid, Auditorio Nacional de M\u00fasica Orquesta y Coro Nacionales de Espa\u00f1a &#8211; Temporada 15\/16 Malditos Orquesta y Coro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":82028,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[9773,14678,6876,746,14872,14871,14870],"class_list":["post-82023","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-christianne-stotijn","tag-concerti","tag-david-afkham","tag-gustav-mahler","tag-kate-royal","tag-miguel-angel-garcia-canamero","tag-orquesta-y-coro-nacionales-de-espana"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82023"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87375,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82023\/revisions\/87375"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}