{"id":82165,"date":"2015-10-03T02:16:17","date_gmt":"2015-10-03T00:16:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=82165"},"modified":"2022-07-06T00:27:37","modified_gmt":"2022-07-05T22:27:37","slug":"genova-teatro-carlo-felice-il-ragazzo-del-riscio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/genova-teatro-carlo-felice-il-ragazzo-del-riscio\/","title":{"rendered":"Genova, Teatro Carlo Felice: &#8220;Il ragazzo del risci\u00f2&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro Carlo Felice &#8211; Stagione di opera e balletto 2015\/2016 <\/em><br \/>\n<strong>\u201cIL RAGAZZO DEL RISCI\u00d2\u201d<\/strong><br \/>\nOpera in due atti su libretto di Xu Ying dal romanzo <em>Luotuo Xiangzi<\/em> di Lao She<br \/>\nMusica di <strong>Guo Wenjing<\/strong><br \/>\nVersione originale in cinese<br \/>\n<em>Xiangzi<\/em> HAN PENG<br \/>\n<em>Huniu<\/em> SUN XIUWEI<br \/>\n<em>Xiaofuzi<\/em> SONG YUANMING<br \/>\n<em>Liu Siye<\/em> TIAN HAOJIANG<br \/>\n<em>Er Qiangzi<\/em> SUN LI<br \/>\n<em>Sun Paizhang<\/em> LIANG YUFENG<br \/>\n<em>Ragazzo del risci<\/em><em>\u00f2<\/em> <em>1<\/em> YANG GUANGMENG<br \/>\n<em>Ragazzo del risci<\/em><em>\u00f2<\/em> <em>2<\/em> LIU YANG<br \/>\n<em>Ragazzo del risci<\/em><em>\u00f2<\/em> <em>3<\/em> CHEN RAN<br \/>\n<em>Ragazzo del risci<\/em><em>\u00f2<\/em> <em>4<\/em> YANG SHUAI<br \/>\n<em>Gao<\/em> WANG ZHIHUA<br \/>\n<em>Cameriera<\/em> WANG RONGRONG<br \/>\n<em>Cliente<\/em> CHEN SHOUKUI<br \/>\n<em>Poliziotto<\/em> XU DA<br \/>\nOrchestra e Coro China National Centre for the Performing Arts di Pechino<br \/>\nDirettore <strong>Zhang Guoyong<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Wang Lei <\/strong><br \/>\nRegia e scene <strong>Yi Liming<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>A\u2019Kuan<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Wang Qi<\/strong><br \/>\nAllestimento del China National Centre for the Performing Arts di Pechino<br \/>\n<em>Genova, 30 settembre 2015\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\n\u00c8 una folla sorridente di occhi a mandorla quella che ha gremito il Teatro Carlo Felice in questa unica (dopo la cancellazione della recita inizialmente prevista il primo di ottobre) tappa de \u201cIl ragazzo del risci\u00f2\u201d, nuova commissione del National Center for the Performing Arts di Pechino, andata in scena per la prima volta in Cina nel 2014 ed appena pochi giorni fa eseguita in prima europea presso il Teatro Regio di Torino, in una tourn\u00e9e (gentilmente offerta dalla compagine cinese stessa, che si \u00e8 proposta gratuitamente a diverse entit\u00e0 teatrali italiane) che dopo Genova toccher\u00e0 anche Firenze, oltre alle esecuzioni parziali in forma di concerto a Milano e Parma. Il compositore <strong>Guo Wenjing<\/strong> \u00e8 riuscito a prodursi in un lavoro decisamente godibile soprattutto dal punto di vista musicale.<br \/>\nL\u2019opera ha infondo il pregio di risultare immediatamente comprensibile al grande pubblico, senza alcuna necessit\u00e0 di rievocare avanguardie musicali o rotture col panorama operistico preesistente. Tutt\u2019altro: \u201c<em>Il ragazzo del risci<\/em><em>\u00f2<\/em>\u201d ha radici musicali che scavano nella tradizione e, sorprendentemente, non tanto in quella orientale (pur presente soprattutto negli affreschi della vecchia Pechino e realizzata con l\u2019utilizzo di melodie popolari e strumenti tradizionali in buca), bens\u00ec in quella propriamente occidentale del melodramma cos\u00ec come lo vediamo abitualmente nei nostri teatri, specie in quei momenti di slancio lirico che riportano immediatamente alla memoria gli autori della \u201cGiovane Scuola\u201d. Pur considerando che nella traduzione dal cinese gran parte della poesia del libretto vada inevitabilmente perduta, il testo scenico pare quantomeno un gradino sotto il livello della partitura; talvolta prolisso e ripetitivo, difficilmente esce fuori dagli schemi classici degli interpreti che entrano in scena, cantano la loro parte ed escono. In tal senso una regia pi\u00f9 curata ed audace di quella di <strong>Yi Liming<\/strong> avrebbe potuto creare collegamenti tra i personaggi e le scene anche laddove il libretto ha peccato.<br \/>\nNel corso delle quasi tre ore di spettacolo solisti e coro si muovono in modo molto elementare, talvolta goffo e grottesco e pi\u00f9 volte abbiamo avuto quasi l\u2019impressione che si tentasse di restituire un\u2019immagine stereotipata della Cina stessa, proponendo qualcosa di ben lontano dai moderni gusti del pubblico e soprattutto dalla realt\u00e0 dura e difficile su cui \u00e8 incentrata la trama. Ci si spinge addirittura a proporre la scena di un amplesso (Questo s\u00ec, \u00e8 inedito per l\u2019opera) viziato dai fumi dell\u2019alcool, in cui gli interpreti per\u00f2 ruzzolano a terra da una parte e dall\u2019altra fallendo miseramente nel tentativo di restituire una qualunque parvenza di sensualit\u00e0, che invece \u00e8 ben evidenziata dalla musica. Pi\u00f9 interessanti le scene dello stesso Yi Liming, tradizionali ed accurate, cos\u00ec come i costumi di <strong>A\u2019Kuan.\u00a0 <\/strong>Non \u00e8 semplice valutare le caratteristiche di cantanti ascoltati durante una prima esecuzione, specie se in lingua cinese.<br \/>\nPur viziate da movimenti scenici poco convincenti (cos\u00ec come tutto il resto del cast), hanno brillato le voci sopranili di <strong>Sun Xiuwei<\/strong> e <strong>Song<\/strong> <strong>Yuangming<\/strong>, assai diverse tra loro ma ben assortite: pi\u00f9 pungente e calda la prima, pi\u00f9 delicata e struggente la seconda. Se l\u2019\u00e8 cavata bene anche <strong>Han Peng<\/strong> nei panni del protagonista, padrone di un ruolo che sembra richiedere pi\u00f9 presenza scenica che vocale. <strong>Tan Haojiang <\/strong>ha avuto modo di esibire un ottimo timbro da basso-baritono e saremmo curiosi di risentirlo in qualche ruolo del repertorio canonico. Il direttore <strong>Zhang Guoyong<\/strong> ha guidato con fermezza e gesto deciso i complessi artistici del NCPA di Pechino, ottenendo un suono assai gradevole e buone dinamiche tanto dall\u2019orchestra quanto dal coro.\u00a0 Sbaglia chi considera questo spettacolo come la \u201c<em>cinesata<\/em>\u201d dell\u2019opera, e con questo termine intendiamo identificare un qualcosa di malamente copiato e vagamente rassomigliante ad un originale. I cinesi hanno semplicemente imparato la \u201c<em>nostra lingua<\/em><em>\u201d<\/em> e l\u2019hanno utilizzata per creare qualcosa di originale ed a tratti pregevole. Purtroppo, al di l\u00e0 della scarsa attenzione dei teatri e del pubblico per i titoli nuovi come \u201c<em>Il ragazzo del risci<\/em><em>\u00f2\u201d<\/em>, la riproposizione di questo spettacolo sar\u00e0 condizionata, oltre che dalla regia non all\u2019altezza (ma che pu\u00f2 sempre essere modificata), soprattutto dal limite imposto dalla lingua cinese.<em> Foto Marcello Orselli<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Carlo Felice &#8211; Stagione di opera e balletto 2015\/2016 \u201cIL RAGAZZO DEL RISCI\u00d2\u201d Opera in due atti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":496,"featured_media":82167,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14933,7716,14936,14916,145,14935,7852,14937,638,14934,14919,14918],"class_list":["post-82165","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-akuan","tag-guo-wenjing","tag-han-peng","tag-il-ragazzo-del-riscio","tag-opera-lirica","tag-song-yuangming","tag-sun-xiuwei","tag-tan-haojiang","tag-teatro-carlo-felice-di-genova","tag-wang-qi","tag-yi-liming","tag-zhang-guoyong"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/496"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82165"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82166,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82165\/revisions\/82166"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82167"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}