{"id":82299,"date":"2015-10-31T08:00:40","date_gmt":"2015-10-31T07:00:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=82299"},"modified":"2015-10-27T19:11:57","modified_gmt":"2015-10-27T18:11:57","slug":"jacques-offenbach-1819-1880-fantasio-1872","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jacques-offenbach-1819-1880-fantasio-1872\/","title":{"rendered":"Jacques Offenbach (1819-1880): &#8220;Fantasio&#8221; (1872)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Op\u00e9ra-comique in tre atti su libretto di Paul de Musset e Charles Nuitter. <strong>Sarah Connelly <\/strong>(Fantasio), <strong>Russell Braun <\/strong>(Il principe di Mantova), <strong>Robert Murray <\/strong>(Marinoni), <strong>Brenda Rae <\/strong>(La principessa Elsbeth), <strong>Victoria Simmonds <\/strong>(Flamel),\u00a0<strong>Neal Davis <\/strong>(Sparck), <strong>Brindley Sherratt <\/strong>(Il re di Baviera), <strong>Aled Hall <\/strong>(Facio), <strong>Gavan Ring <\/strong>(Hartmann). <strong>Opera Rara Chorus<\/strong>, <strong>Renato Balsadonna <\/strong>(Maestro del coro), <strong>Orchestra of the Age of Enlighenment<\/strong>, <strong>Mark Elder <\/strong>(Direttore). <\/em>Registrazione: dicembre 2013, Henry Wood Hall, London. <strong>2 CD Opera Rara ORC51<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=riFuEJqAf20&amp;list=PLUSRfoOcUe4ZciMAKkARg9iIkKae9YY16\"> La registrazione<\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Fantasio<\/em>\u201d rappresenta una delle pagine meno note della carriera di Offenbach ma anche un momento importante sulla strada che porta passo dopo passo all\u2019estremo capolavoro di \u201c<em>Les Contes d\u2019Hoffmann<\/em>\u201d. In qualche modo vi \u00e8 un filo conduttore nella carriera del compositore franco-tedesco rappresentato dalla volont\u00e0 di staccarsi dal ruolo di assoluto ma\u00eetre dell\u2019operetta per conquistare i palcoscenici del grande teatro lirico. Un percorso iniziato gi\u00e0 nel 1864 con \u201c<em>Die Rheinnixen<\/em>\u201d ed in cui si inserisce piamente anche \u201c<em>Fantasio<\/em>\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019opera doveva infatti segnare per Offenbach la conquista del prestigioso teatro dell\u2019Op\u00e9ra Cominque che fino a quel momento gli era stata interdetta. La sorte per\u00f2 cominci\u00f2 a giocare i suoi scherzi all\u2019opera secondo una costante che sembra accompagnare tutti i tentativi pi\u00f9 ambiziosi del maestro che, come gli amori di Hoffmann, sembrano sempre inciampare sulla coda del diavolo. Prevista infatti per 1870 l\u2019opera si trov\u00f2 infatti bloccata dalle difficolt\u00e0 della guerra franco-prussiana. Infelice poi la scelta del soggetto ricavato da Paul de Musset da una sua precedente \u2013 e sfortunata commedia \u2013a sua volta tratta da un racconto del pi\u00f9 noto fratello Alfred. Vittima di una trama confusa e poco efficace nasceva gi\u00e0 zoppa sul piano teatrale; inoltre il clima particolare dell\u2019opera con il suo m\u00e9lange di leggero sorriso e languido abbandono &#8211; per di pi\u00f9 con un\u2019ambientazione tedesca &#8211; non rappresentava certo quanto desiderava il pubblico parigino dell\u2019epoca bisognoso di svagarsi e di vedersi confortato nel proprio crescente nazionalismo dopo le umiliazioni subite dai prussiani cui si aggiungevano i distinguo verso un compositore come Offenbach gi\u00e0 guardato con sospetto per la sua nascita renana e per di pi\u00f9 in odore di scarso patriottismo fin dalla \u201c<em>La Grande-Duchesse de Gerolstein<\/em>\u201d del 1867. L\u2019opera quindi riusc\u00ec a contare solo dieci rappresentazioni prima di cadere nell\u2019oblio interrotto solo da una limitata fortuna nei paesi tedeschi dove in versione tradotta ricomparve a Vienna, Praga e Berlino. Ultimo scherzo della sorte: la perdita della partitura originale in occasione della demolizione della Salle Favart nel 1887.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tutto sembrava condannare quest\u2019opera ad un eterno oblio da cui l\u2019ha resuscitata quasi miracolosamente <strong>Jean-Christopher Keck<\/strong> recuperando criticamente le varie versioni tedesche riunendole al libretto originale fornendo il materiale di base per la registrazione registrata da Opera Rara.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019ascolto rivela un\u2019opera interessante anche se non sempre pienamente compiuta. In qualche modo \u00e8 la sua stessa natura semiseria a non convincere con le varie componenti che restano in qualche modo slegate, pi\u00f9 giustapposte che unite. Non manca per\u00f2 musica di altissimo livello e, se nei momenti pi\u00f9 brillanti \u2013 il finale II su tutti \u2013 si riconosce il grande operettista, sono quelli pi\u00f9 lirici e cantabili che colpiscono maggiormente ed in cui gi\u00e0 si palesano molti dei percorsi che sfoceranno nell\u2019Hoffmann. L\u2019opera si apre su una magnifica <em>ouverture<\/em> dove prima dell\u2019esplosione conclusiva ritroviamo toni di sfuggente mistero e ritmi di languida cantabilit\u00e0, quasi di barcarola che ritorneranno nello splendido duetto del III atto fra Fantasio e Elsbeth che anche per le timbriche vocali sembra profetare la futura \u2013 e celeberrima \u2013 \u201c<em>Nel nuit, \u00f4 nuit d\u2019amour\u201d <\/em>cos\u00ec come Antonia sembra gi\u00e0 palpitare nei liliali tormenti di Elsbeth. Molti sono i momenti riuscitissimi sul piano musicale e fortunatamente l\u2019ascolto discografico permette di concentrarsi su di essi lasciando un po\u2019 in disparte le innegabili debolezze sul piano teatrale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Alla guida dell\u2019<strong>Orchestra of the Age of Enlighenment <\/strong>ormai pienamente a suo agio anche nel repertorio ottocentesco, di cui padroneggia con sicurezza stile e sonorit\u00e0, troviamo la convincente direzione di <strong>Mark Elder,<\/strong> maestro di grande esperienza e sensibilit\u00e0 che riesce a cogliere la natura particolare e sfuggente di quest\u2019opera con i suoi contrasti non sempre risolti e di esaltare la preziosa orchestrazione prevista da Offenbach; forse pecca un po\u2019 di autentica teatralit\u00e0 ma l\u2019opera \u00e8 gi\u00e0 carente di suo al riguardo e la mancanza di un\u2019esperienza diretta con il palcoscenico pu\u00f2 aver influito al riguardo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Splendida protagonista <strong>Sarah Connolly<\/strong>, mezzosoprano dal timbro morbido e carezzevole particolarmente a suo agio nel languore melodico dei duetti con Elsbeth o dell\u2019inno alla luna con cui il personaggio si presenta \u201c<em>Voyez dans la nuit brune<\/em>\u201d, ma capace anche di sfoderare il giusto temperamento quando la musica si accende nei finali d\u2019atto o nei momenti pi\u00f9 scanzonati. <strong>Brenda Rae <\/strong>\u00e8 un Elsbeth corretta, molto musicale forse un po\u2019 anonima: nell\u2019aria di sortita \u2013 sostanzialmente lirica \u2013 si nota un\u2019eccessiva leggerezza solo parzialmente compensata dall\u2019eleganza dell\u2019insieme; meglio nella seconda aria virtuosistica e spumeggiante pur con un suggestivo sottofondo lirico dove la cantante pu\u00f2 far emergere le proprie doti di bravura.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Russel Braun <\/strong>e <strong>Robert Murray <\/strong>sono perfetti nella copia comica formata dal principe di Mantova e dal suo assistente Marinoni cos\u00ec che i loro momenti buffi risultino fra i pi\u00f9 riusciti della registrazione insieme allo scoppiettante finale secondo ma molto riuscite sono anche le arie solistiche di non facile esecuzione. <strong>Brindley Sherratt <\/strong>ha la giusta autorit\u00e0 come Re di Baviera, <strong>Neal Davis<\/strong> canta l\u2019arietta di Sparck con voce bella e robusta e giusto impeto giovanile. Il bel timbro caldo e vellutato di <strong>Victoria Simmonds<\/strong> d\u00e0 il giusto rilievo a Flamel e tutte assolutamente efficaci le parti di fianco cos\u00ec come il coro cui sono affidate alcune pagine estremamente interessanti \u2013 ad esempio il coro degli studenti del I atto \u2013 per la vicinanza ad analoghi momenti de \u201c<em>Les conte d\u2019Hoffmann<\/em>\u201d. I parlati sono stati eseguiti a parte dagli stessi cantanti ed inseriti in seguito con un risultato nell\u2019insieme valido.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Op\u00e9ra-comique in tre atti su libretto di Paul de Musset e Charles Nuitter. 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