{"id":82321,"date":"2015-10-14T14:17:36","date_gmt":"2015-10-14T12:17:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=82321"},"modified":"2021-04-13T11:14:32","modified_gmt":"2021-04-13T09:14:32","slug":"felice-romani-e-i-suoi-melodrammi-alina-regina-di-golconda-di-gaetano-donizetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/felice-romani-e-i-suoi-melodrammi-alina-regina-di-golconda-di-gaetano-donizetti\/","title":{"rendered":"Felice Romani (1788-1865) e i suoi melodrammi: &#8220;Alina, regina di Golconda&#8221; di Gaetano Donizetti (1828)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201c<strong>Quel Romani che tutto promette, nulla mantiene<\/strong>; gli ho scritto, non rispose, scelse soggetto, e non troppo mi piacque \u2013 Basta; io vado fra giorni a Genova, e sconvolger\u00f2, Cielo, Mare e Terra\u201d. G. Zavardini, <em>Donizetti. Vita-Musiche-Epistolario<\/em>, Arti Grafiche, Bergamo, 1948, lettera n. 38.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong>Con queste parole, affidate a una lettera indirizzata a Simone Mayr il 2 febbraio 1828, Gaetano Donizetti si lamentava della lentezza di Felice Romani che avrebbe dovuto scrivergli il libretto di <em>Alina, regina di Golconda<\/em><\/strong>, ma che evidentemente tardava perch\u00e9 impegnato in altri lavori. In effetti Romani fu il protagonista assoluto di quella stagione di primavera del 1828, la prima nel nuovo Teatro Carlo Felice di Genova, dal momento che dovette anche riscrivere molte parti del vecchio libretto di Domenico Gilardoni, <em>Bianca e Fernando<\/em>, seconda opera di Bellini, che il compositore catanese aveva deciso di riproporre in una nuova versione per l\u2019inaugurazione del nuovo teatro genovese avvenuta immancabilmente il 7 aprile di quell\u2019anno. Donizetti, che per la serata inaugurale aveva composto un inno reale su testo di Romani in onore dei Savoia presenti a teatro, manifest\u00f2 una certa irritazione, in una lettera indirizzata al padre il 28 febbraio sempre di quell\u2019anno, non solo perch\u00e9 l\u2019impresario Bartolomeo Merelli gli prefer\u00ec Bellini probabilmente perch\u00e9 reduce dal successo scaligero con il suo <em>Pirata<\/em>, ma anche per il libretto di Alina definito <em>pasticcione<\/em>:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cQui non vi \u00e8 troppa opinione di me, il fiasco dell\u2019opera di Milano [<em>Il borgomastro di Sardaam<\/em>] che piacque tanto a Napoli: forse \u00e8 meglio. Il libro [<em>Alina<\/em>] per\u00f2 \u00e8 pasticcione vero e ditelo al M.\u00b0 Mayr, che Romani mi ha servito come va\u201d (<em>Ivi<\/em>, lettera 39).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nonostante le lamentele di Donizetti, l\u2019opera, andata in scena il <strong>12 maggio 1828<\/strong> al Carlo Felice alla presenza della famiglia reale e con un cast di ottimo livello, nel quale figuravano <strong>Serafina Rubini<\/strong> (Alina), <strong>Carolina de Vincenti<\/strong> (Fiorina), <strong>Giovanni Battista Verger<\/strong> (Seide), <strong>Antonio Tamburin<\/strong>i (Volmar), <strong>Giuseppe Frezzolini<\/strong> (Belfiore), <strong>Antonio Crippa<\/strong> (Hassan), ebbe un notevole successo come ricordato da Emilia Branca che riport\u00f2 la favorevole recensione pubblicata su \u00abLa Gazzetta di Genova\u00bb:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cAgli augusti suffragi delle LL. MM. si unirono le acclamazioni del pubblico, e gli autori e i cantanti furono ripetutamente chiamati sulla scena, ma il poeta non volle comparire. Tutti i pezzi dello spartito, e specialmente i concertati con coro, provano la somma perizia del giovane compositore lombardo, e brilla in tutti una certa festivit\u00e0 gioconda di pensieri che sempre scuote e piacevolmente trattiene\u201d (E. Branca, <em>Op. cit.<\/em>, pp. 138-139)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nell\u2019articolo veniva esaltato anche il libretto, per il quale il poeta genovese si era ispirato alla novella del cavaliere de Boufflers, <em>La reine de Golconda<\/em>, in un passo, un po\u2019 campanilistico, che Emilia Branca, innamorata com\u2019era del marito, non manc\u00f2 di citare:<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">\u201cTrattandosi di un melodramma scritto dal nostro Romani, il dire che i versi ne sono armoniosi, eleganti, sparsi or di gentili, or di sublimi pensieri, sarebbe un ricantare le lodi che tutta Italia tributa a questo poeta delle grazie e dell\u2019armonia. Ma un merito singolare gli appartiene in quest\u2019opera per l\u2019arte con cui seppe superare le molte difficolt\u00e0 del soggetto, e pel modo ingegnoso con cui riusc\u00ec a intesservi una finzione che punto non nuoce alla storia, ma bens\u00ec la ravviva col grato prestigio d\u2019un interesse drammatico\u201d (<em>Ibid.<\/em>)<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>L&#8217;opera e il <a href=\"http:\/\/www.italianopera.org\/libretti\/l223290.htm\">libretto<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/wjO0z-eYe5k\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<\/a> <\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Ouverture<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-82325 size-large\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-1-512x124.jpg\" alt=\"Alina Es. 1\" width=\"512\" height=\"124\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-1.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-1-290x70.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-1-150x36.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-1-366x89.jpg 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a><strong>L\u2019opera \u00e8 preceduta da un\u2019<em>ouverture<\/em> che presenta la tradizionale struttura formal<\/strong>e con un\u2019introduzione pi\u00f9 lenta e di carattere drammatico e solenne di cui \u00e8 protagonista un tema marziale dal ritmo puntato; alla cupa introduzione in tonalit\u00e0 minore (<em>re minore<\/em>) si contrappone l\u2019<em>Allegro<\/em> in forma-sonata che si distingue per una scrittura brillante sia nel primo tema (Es. 1) che Doni<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-82327 size-large\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-2-512x78.jpg\" alt=\"Alina Es. 2\" width=\"512\" height=\"78\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-2.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-2-290x44.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-2-150x23.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-2-366x56.jpg 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>zetti avrebbe utilizzato nell\u2019<em>ouverture <\/em>dell\u2019<em>Anna Bolena<\/em> che nel secondo (Es. 2) nel quale ritorna il ritmo puntato dell\u2019introduzione in un contesto estremamente pi\u00f9 leggiadro e meno drammatico.<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><em><strong>Atto primo<br \/>\n<\/strong><\/em><strong>Nel magnifico padiglione indiano della regina Alina<\/strong>, che, catturata dai pirati e condotta nel regno di Golconda, \u00e8 diventata moglie del re, un leggiadro coro introduttivo di schiave, oltre a tesserne le lodi ed esaltarne la bellezza, la esorta a prendere un nuovo marito, essendo rimasta vedova. Alina, nella belcantistica cavatina, <em>Che val ricchezza e trono<\/em>, conclusa dalla brillante cabaletta <em>Perch\u00e9 non trovo<\/em>, si mostra insoddisfatta della sua vita, in quanto il trono non riesce a darle quella felicit\u00e0 che pu\u00f2 venirle soltanto dall\u2019amore per un precedente innamorato che qui non viene nominato. Subito dopo, Alina, esortata da Hassan, grande ufficiale di corte, a rivelare il nome del futuro sposo e, quindi, re, si produce in un\u2019amara considerazione sulla vanit\u00e0 del suo amore (<em>Vana d\u2019amor memoria<\/em>) piena di pathos reso da quel sincopato che Donizetti avrebbe usato in seguito, in una forma pi\u00f9 matura, nel sestetto della <em>Lucia di Lammermoor<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Un brillate coro di Grandi che tributano doni e fiori alla regina (<em>Salve, o sole<\/em>) saluta Alina e nel frattempo introduce il suo pretendente ufficiale Seide che nel cantabile (<em>Se valor, disprezzo e fede<\/em>) di acceso lirismo le dichiara il suo amore. Incalzata dal coro, la donna, pur mostrando qualche titubanza, sta per rivelare il nome del prescelto, quando un colpo di cannone produce un repentino cambiamento di scena. Hassan informa in presenti che, in qualit\u00e0 di ambasciatore recante un messaggio di pace dalla Francia, \u00e8 giunto Ernesto Volmar, il vecchio amante di Alina che, naturalmente, esulta, mentre Seide esprime, nella brillante stretta, tutto il suo disappunto per il nuovo ostacolo che si oppone alle sue eventuali nozze con la regina di Golconda.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Nel successivo recitativo secco Alina manifesta a Fiorina, prima delle schiave e sua confidente, tutte le sue ansie per l\u2019imminente incontro con Volmar che fa il suo ingresso in scena insieme con Belfiore. Questi non \u00e8 altri che il marito di Fiorina, donna originaria della Francia anch\u2019essa rapita dai pirati. Nel brillante duetto (<em>Bel paese, ciel ridente<\/em>) i due personaggi appaiono magistralmente caratterizzati in modo diverso; Belfiore, la cui parte tradisce in modo spiccato la sua vocalit\u00e0 da basso buffo soprattutto nella cabaletta <em>Ah! Dal d\u00ec che mi venne rapita<\/em>, appare leggero e frivolo nel manifestare i suoi sentimenti essendo poco fedele all\u2019antico legame con Fiorina, mentre Volmar, la cui parte \u00e8 intrisa di accenti patetici, si mostra ancora profondamente innamorato della sua Alina. Nel successivo recitativo secco Belfiore e Volmar, accolti con tutti i favori a corte, incontrano le antiche amanti che non si fanno riconoscere immediatamente dai due uomini. Alina, anzi, volendo mettere alla prova l\u2019amore di Volmar, decide di nascondersi tra le sue schiave dissimulando cos\u00ec la sua condizione di regina. Gli equivoci, generati dal comportamento delle due donne, trovano la loro espressione nel raffinato quartetto (<em>Ho inteso<\/em>), all\u2019interno del quale spicca, per l\u2019ordito contrappuntistico per nulla artificioso ma quasi spontaneo nella bellezza delle melodie, il cantabile <em>Insiem si consultano<\/em>, in cui Alina e Fiorina si prendono gioco dei loro antichi amanti che, dal canto loro, appaiono storditi. Nel tempo di mezzo (<em>Deh! Mi scopri il tuo sembiante!<\/em>), anche questo di elevata fattura contrappuntistica, i due uomini chiedono alle loro interlocutrici di togliere il velo, ma vengono interrotti da Hassan il quale annuncia loro che la regina li attende. Le due coppie si lasciano con la promessa di rivedersi presto nella brillante cabaletta <em>S\u00ec, ragazza, a te d\u2019appresso<\/em>, che si distingue, anche questa, per la raffinata scrittura contrappuntistica. Nel successivo recitativo secco Seide manifesta ad Hassan la sua gelosia perch\u00e9 ha compreso che Alina gli preferisce un altro uomo e sfoga tutta la sua furia nel recitativo (<em>E fia ver<\/em>) della belcantistica aria <em>Dunque invan mi lusingai<\/em>, nella quale mostra tutta la sua delusione. Subito dopo fanno il loro ingresso i Grandi (tempo di mezzo: <em>Entrano i Grandi<\/em>) che fungono da <em>pertichino<\/em> e sostengono Seide nei propositi di vendetta espressi nella cabaletta (<em>Vi leggo, magnanimi<\/em>).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-82328 size-large\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-3-512x333.jpg\" alt=\"Alina Es. 3\" width=\"512\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-3.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-3-290x189.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-3-150x98.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/Alina-Es.-3-366x238.jpg 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a><strong>Un leggiadro coro di Baiadere, nel quale viene esaltata la bellezza di Alina, d\u00e0 l\u2019avvio al Finale<\/strong> del primo atto nel quale Volmar, che offre alla regina pace e amicizia, \u00e8 colpito dalla voce della donna; gli sembra, infatti, di riconoscere quella di Alina che, ancora una volta incalzata dai presenti, rivela il nome del suo sposo indicando Volmar e lasciando tutti sorpresi. <strong>Qui inizia lo splendido concertato <em>Tace sorpreso e attonito <\/em><\/strong>(Es. 3), che ricorda, sia per la situazione scenica che produce un momento di stasi dell\u2019azione sia per la tonalit\u00e0 e la struttura ritmica caratterizzata dall\u2019adozione del tempo composto, <em>Freddo ed immobile <\/em>del Finale del primo atto del <em>Barbiere di Siviglia <\/em> di Rossini. Al suo interno si registra la reazione sorprendente di Volmar il quale, essendo ancora innamorato di Alina e non avendola ancora riconosciuta nella regina, intende rifiutare lo scettro di Golconda. Nel tempo di mezzo (<em>Cavalieri! Ebben tacete?<\/em>) Volmar, sfidato da Seide che intende opporsi a queste nozze, risponde con atteggiamento valoroso sostenuto dai suoi soldati francesi. Tutti si promettono vendetta nella brillante stretta conclusiva (<em>S\u00ec, l\u2019onore d\u2019un trono oltraggiato<\/em>).<br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\"><strong><em>Atto Secondo<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>La ripresa del secondo tema dell\u2019<em>ouverture <\/em>introduce il recitativo accompagnato iniziale nel quale Seide ribadisce i suoi propositi di vendetta ad Hassan nel cui aiuto confida<\/strong>. Nel frattempo Fiorina e un brillante coro di donne rivelano di aver fatto bere ai due ospiti francese un sonnifero per realizzare un loro piano nel far loro credere di trovarsi ancora in Provenza e di aver sognato fino a quel momento. Per portare a compimento questo piano \u00e8 stato realizzato un giardino in stile provenzale come si apprende nel recitativo secco successivo nel quale Alina invita Fiorina a travestirsi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Una breve introduzione orchestrale interamente costruita su un disegno di tre note serve da ambientazione alla scena successiva nella quale Volmar, <em>coricato sopra un sedile di verdura, si sveglia a poco a poco<\/em> e non comprende cosa gli stia succedendo; vede, infatti, perfettamente riprodotto il villaggio della Provenza e il boschetto in cui era solito incontrarsi con Alina. Il beato sogno dell\u2019uomo, che crede di essere ritornato al tempo felice dei suoi amori con Alina (cantabile: <em>Oh! Come dolce all\u2019anima<\/em>), \u00e8 avvalorato dalla presenza di un gruppo di villani e villanelle che intonano un coro di carattere bucolico nel cullante andamento di 6\/8. La gioia di Volmar si fa incontenibile quando scorge sul ponte una villanella che si rivela essere Alina (tempo d\u2019attacco del duetto: <em>Sei pur tu<\/em>). I due amanti ritrovano i tempi del loro amore nel dolcissimo cantabile <em>Non rammenti <\/em>nel quale Alina ricorda il dono dell\u2019anello fattogli da Volmar. Alla fine i due amanti, ritrovatisi, decidono con risolutezza di restare insieme nella brillante cabaletta, <em>Restiamo, o mio bell\u2019idolo<\/em>.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Anche per Belfiore \u00e8 stata costruita una scena particolare; l\u2019uomo viene condotto addormentato all\u2019interno di una misera capanna dove si desta a poco a poco, mentre Fiorina imbastisce la recita cantando una canzone ben nota al marito. L\u2019uomo non comprende ci\u00f2 che sta avvenendo e il coro, intervenuto, gli fa credere che l\u2019ambasciata e Golconda erano stati semplicemente dei sogni. La realt\u00e0, cos\u00ec mistificata dalla messa in scena di Fiorina, si rivela un incubo per Belfiore che era stato ben felice di essersi liberato della moglie, come si apprende nella sua aria da basso buffo, <em>Questa strega<\/em>, che mostra delle scoperte influenze rossiniane. Nel successivo recitativo secco Fiorina, per\u00f2, rivela la verit\u00e0 a Belfiore dicendogli che si trova in Golconda e che \u00e8 effettivamente capitano, anche perch\u00e9 spera in un suo aiuto contro una rivolta capeggiata da Seide contro Alina.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: verdana, geneva, sans-serif;\">Dopo una tetra introduzione orchestrale, i Bramini pronunciano una sentenza contro Alina, di cui \u00e8 portavoce Seide al quale la donna con alterigia manifesta il suo disprezzo per lo scettro e la sua volont\u00e0 di partire. La donna \u00e8 fermata da Seide che, nel tempo d\u2019attacco del duetto (<em>Io t\u2019amo<\/em>), le dichiara il suo amore ancora una volta rifiutato da Alina alla quale Seide risponde che \u00e8 trattenuta come <em>prigioniera <\/em>nella cabaletta (<em>Prigioniera in queste mura<\/em>). Volmar, conosciuta la verit\u00e0 sull\u2019identit\u00e0 di Alina, ritorna con le truppe francesi e sgomina quelle di Seide, riportando sul trono la donna che, felice anche per l\u2019affetto del popolo e per la fortunata soluzione della sua vicenda umana e sentimentale, si produce nel belcantistico rond\u00f2 Finale <em>Sull\u2019ali dei sos<\/em><em>piri<\/em>.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuel Romani che tutto promette, nulla mantiene; gli ho scritto, non rispose, scelse soggetto, e non troppo mi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":99475,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[15012,15009,15007,14671,14718,15006,13257,13256,238,12682,14891,15008,15005,224],"class_list":["post-82321","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-alina-regina-di-golconda","tag-antonio-crippa","tag-antonio-tamburini","tag-approfondimenti","tag-bartolomeo-merelli","tag-carolina-de-vincenti","tag-emilia-branca","tag-felice-romani","tag-gaetano-donizetti","tag-gioacchino-rossini","tag-giovanni-battista-verger","tag-giuseppe-frezzolini","tag-serafina-rubini","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82321","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82321"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82321\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82332,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82321\/revisions\/82332"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99475"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}