{"id":82447,"date":"2015-10-18T09:47:24","date_gmt":"2015-10-18T07:47:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=82447"},"modified":"2017-01-09T20:41:13","modified_gmt":"2017-01-09T19:41:13","slug":"intervista-al-soprano-silvia-dalla-benetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-al-soprano-silvia-dalla-benetta\/","title":{"rendered":"Intervista al soprano Silvia Dalla Benetta"},"content":{"rendered":"<div id=\"xandmail_widget_layout_ContentPane_9\" class=\"view_msgBody dijitContentPane dijitSplitContainer-child dijitSplitContainer-dijitContentPane dijitSplitPane\" dir=\"ltr\" title=\"\">\n<div id=\"msgText_preview2071\" dir=\"ltr\">\n<div class=\"xam_msg_class\">\n<div class=\"\">\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">In questi ultimi anni ho avuto modo di ascoltare il soprano<b class=\"\"><a href=\"http:\/\/www.silviadallabenetta.it\/\"> Silvia Dalla Benetta<\/a> <\/b>in alcune sue recite nei teatri toscani, rimanendo ogni volta entusiasta, come testimoniano le mie recensioni.\u00a0 In particolare ricordo due recite di <i class=\"\">Traviata<\/i> a Firenze e al Festival Pucciniano di Torre del Lago, una sua Li\u00f9 in <i class=\"\">Turandot <\/i>a Pisa e soprattutto la sua prova nel ruolo di Donna Anna in <i class=\"\">Don Giovanni<\/i> sempre al Teatro Verdi di Pisa, prestazione per cui l\u2019ho nominata come mia scelta sopranile per gli ormai celebri GBOscar &#8211; L\u2019eccellenza dell\u2019opera.\u00a0 Negli ultimi il soprano veneto tempi si sta avvicinando sempre di pi\u00f9 al repertorio belcantistico, con un debutto importante appena avvenuto nel ruolo della protagonista di <i class=\"\">Elisabetta, regina d\u2019Inghilterra di Rossini <\/i>al Teatro Comunale di Sassari, ed \u00e8 su questo repertorio che verter\u00e0 principalmente l\u2019intervista. Prima per\u00f2 sono curioso di sapere come tutto ha avuto inizio: lo studio e gli esordi.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"\">Signora Dalla Benetta, la ringrazio innanzitutto per il tempo che ci ha concesso. Sicuramente l\u2019avr\u00e0 gi\u00e0 detto in altre interviste, ma sono sicuro che i nostri lettori vorranno sapere come \u00e8 nata in lei la passione per il canto, dove e con chi ha studiato, e come ha mosso i primi passi in questa difficile carriera.\u00a0 Tutti i cantanti hanno avuto avuto un\u2019epifania in cui si sono detti \u201cecco, voglio fare il cantante\u201d<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Da piccola non avevo particolare interesse al canto, con dispiacere di mia mamma perch\u00e9 lei aveva una bella voce e cercava invano di insegnarmi le canzoncine. Io ho fatto l\u2019Accademia delle Belle Arti a Venezia; il mio percorso non era quello canoro, era quello pittorico.\u00a0 Adoravo dipingere: la pittura era il mio sfogo, era tutto, e sono cresciuta disegnando.\u00a0 Poi \u00e8 avvenuta una disgrazia nella mia vita familiare che mi ha costretta a tirare il freno, e per un periodo ho smesso di studiare.\u00a0 Per mesi e mesi mi sono chiusa in casa, non sono pi\u00f9 andata in Accademia, tutto si \u00e8 fermato nella mia vita.\u00a0 Un giorno, per puro caso, ascoltando la radio sento \u201cVissi d\u2019arte\u201d dalla <i class=\"\">Tosca<\/i>: \u201cvissi d\u2019arte, vissi d\u2019amore\u201d, e le parole di quest\u2019aria mi colpiscono, mi sembra che si riferiscano alla mia situazione.\u00a0 Alla fine l\u2019annunciatore ha detto il nome dell\u2019opera e del compositore; figuriamoci, io non sapevo neanche chi fosse Puccini, ma sono andata subito in edicola a chiedere se per caso avessero quell\u2019opera. In quel periodo pubblicavano una collana in musicassetta con tanto di libretto e una guida.\u00a0 Compro l\u2019opera e inizio subito a cercare l\u2019aria in mezzo a tutta questa musica che mi sembrava noiosissima, ed alla fine riesco a trovare \u201cVissi d\u2019arte\u201d; ascoltare questo pezzo mi rilassava, mi dava un attimo di conforto e di pace, e all\u2019epoca non sapevo nemmeno chi fosse la cantante, che poi era la Callas: da l\u00ec in poi ho scoperto che questo Puccini aveva composto anche altre cose, che era lui che aveva scritto la famosa <i class=\"\">Butterfly<\/i>; scopro che esistono altri compositori. Mi sono anche comprata le basi musicali per canto e pianoforte in cassetta e per mesi non facevo altro che cantarci sopra. Una mia compagna di Accademia stava per fare l\u2019esame di ammissione al corso di canto al Conservatorio, e mi dice, \u201cperch\u00e9 non vieni anche tu, dato che ti sei appassionata di canto\u201d, ed io accetto anche perch\u00e9 questa nuova passione mi stava tirando fuori di casa, e quindi era innegabile che mi aiutasse: solo che cantavo di tutto, da \u201cNessun dorma\u201d all\u2019aria della regina della notte e al \u201cToreador\u201d di Escamillo.\u00a0 Non sapevo che esistessero i registri vocali e cantavo tutto quello che mi trasmetteva qualcosa.\u00a0 Sono andata in conservatorio, presento il mio elenco delle arie, loro lo guardano e mi dicono \u201cscusi signorina pu\u00f2 uscire un attimo per favore\u201d; la mia insegnante poi mi ha detto che hanno pensato che fossi una stupida, ed avevano ragione, dato che volevo cantare \u201cNessun dorma\u201d; decidono comunque di ascoltarmi dato che ero l\u00ec, entro e mi chiedono con chi avevo studiato e io ho risposto che studiavo sui dischi.\u00a0 Loro, sempre pi\u00f9 disperati, mi hanno fatto cantare parte di \u201cTutte le feste al tempio\u201d, \u201cL\u2019altra notte in fondo al mare\u201d, e la seconda aria della regina della notte.\u00a0 La mia insegnante mi ha poi detto che una volta che ero uscita dalla sala si sono accapigliati, perch\u00e9 ero una specie di fenomeno da baraccone; sapevo cantare ma nessuno sapeva il perch\u00e9, e mi hanno accettata, con il dieci; su una settantina siamo entrate in due.\u00a0 I primi mesi li ho passati eliminando arie: la mia insegnante mi ha detto \u201ctu hai una voce molto particolare, gi\u00e0 impostata io ti insegno a respirare e non ti far mai toccare la voce da nessuno\u201d e aveva ragione perch\u00e9 in seguito chi mi ha toccato la voce ha rischiato di danneggiarmi.\u00a0 Ora dopo tanti anni penso di avere una tecnica solida che mi permette di affrontare situazioni impervie, assurde come quella che ho affrontato recentemente, cantando due opere fra l\u2019altro completamente diverse nella stessa giornata al Belcanto Opera Festival Rossini in Wildbad,<i class=\"\"> L\u2019inganno felice<\/i> di Rossini e <i class=\"\">Il vespro siciliano<\/i> di von Lindpaintner, un\u2019opera questa che \u00e8 una specie di mix fra Verdi, Meyerbeer e Wagner.\u00a0 Sar\u00e0 un po\u2019 d\u2019incoscienza, sar\u00e0 qualcuno mi guarda da lass\u00f9, sar\u00e0 che mi sento sicura della mia tecnica, ma mi sono spesso trovata in situazioni da brivido.\u00a0 Ero appunto ero a Wildbad a cantare <i class=\"\">L\u2019inganno felice<\/i> e il soprano protagonista del <i class=\"\">Vespro siciliano <\/i>era indisposta; mi hanno fatto vedere lo spartito dell\u2019aria principale, e mi hanno chiesto se me la sentivo di prepararla in pochissimo tempo, io ho guardato l\u2019aria e mi sono detta che s\u00ec era molto complessa, ma tutto sommato era nelle mie corde; il problema \u00e8 che non sapevo che era un\u2019operone di quattro ore, e che quell\u2019aria era la parte pi\u00f9 accessibile!<\/div>\n<div class=\"\"><b class=\"\">Ha pi\u00f9 volte menzionato la sua prima maestra di canto: ci pu\u00f2 dire chi era?<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Mirella Parutto, che non mi ha toccato vocalmente, come dicevo, ma mi ha insegnato solo come si respira e come si appoggia.\u00a0 Anch\u2019io adesso insegno e mi rendo conto di come ognuno abbia un\u2019idea diversa della respirazione, dell\u2019appoggio perch\u00e9 a volte mi arrivano degli allievi con delle nozioni piuttosto strane.\u00a0 Mi piace sempre sentire nuove opinioni perch\u00e9 non si finisce mai di imparare, ma ormai la mia gola sa subito quello che funziona per me. Oltre alla Signora Parutto devo moltissimo a Silva Stella, la mia insegnante di sempre e anche di <a class=\"matchTooltip\">oggi<\/a>, perch\u00e9 continuo ad avvalermi dei suoi consigli.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"\">Parliamo del suo repertorio: ho notato che ha gi\u00e0 pi\u00f9 di quaranta ruoli in repertorio, che sono tanti per una cantante ancora giovane.<\/b><\/div>\n<div class=\"\">S\u00ec, e continuo a fare debutti, continuano a propormi opere nuove.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"\">Ma ho anche notato che almeno met\u00e0 di questi ruoli sono gi\u00e0 stati \u201cpensionati\u201d, mentre alcuni che ha debuttato agli inizi della carriera sono ancora parte attiva del suo repertorio, come ad esempio Violetta; vorrei sapere se in questi anni l\u2019approccio ad un ruolo che si \u00e8 iniziato a cantare contemporaneamente a una Musetta e che si continua a cantare insieme a un\u2019 Abigaille sia cambiato, e come sia cambiato.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">E\u2019 cambiato moltissimo, anche perch\u00e9 ho iniziato con una vocalit\u00e0 molto pi\u00f9 leggera; cantavo le mie Adine, Norine, la <i class=\"\">Sonnambula<\/i> e cos\u00ec via.\u00a0 Riguardo Violetta, tutti mi dicevano di tenerla da parte, ma vocalmente a me riusciva facile, e quindi la cantavo; sicuramente all\u2019epoca ero un po\u2019 carente nel secondo atto, non avendo la maturit\u00e0 vocale che ho adesso.\u00a0 L\u2019ho maturata negli anni, non sono vocalmente ma soprattutto psicologicamente.\u00a0 Avevo un certo spessore vocale anche all\u2019inizio, e infatti la Parutto mi diceva \u201cguarda ti faccio fare queste opere pi\u00f9 leggere perch\u00e9 voglio che tu segua un percorso sano, ma sono sicura che finirai per fare opere da soprano drammatico, pi\u00f9 pesanti, ma non forzare, non accelerare i tempi altrimenti rischi di distruggerti.\u201d\u00a0 Quindi io alcune opere le ho prese con il contagocce, con molta calma.\u00a0 <a class=\"matchTooltip\">Oggi<\/a> la mia <i class=\"\">Traviata<\/i> penso sia matura anche psicologicamente, perch\u00e9 l\u2019ho rigirata sottosopra, studiando in continuazione lo spartito: anche la lettura della lettera l\u2019ho vista e rivista, ci ho versato sangue e lacrime; i miei personaggi devono far parte della mia vita, non so se sono io che entro a far parte della loro vita o viceversa; ogni emozione, ogni parola non \u00e8 Violetta a esprimerla ma \u00e8 la Dalla Benetta, che usa la voce e il palcoscenico per tirar fuori se stessa, cosa che magari a tu per tu non riesco a fare, mentre in palcoscenico riesco a esternare tutti i personaggi, forse perch\u00e9 mi sento protetta dal fatto che in quel momento io mi chiami Norma o Violetta o Abigaille. Mi rivelo pi\u00f9 in palcoscenico che nella vita reale.\u00a0 Se uno dovesse analizzarmi potrebbe capire come sono guardandomi in palcoscenico.<\/div>\n<div class=\"\"><b class=\"\">L\u2019altro grande ruolo che la accompagna sin dall\u2019inizio \u00e8 Lucia, altra parte che si pu\u00f2 affrontare in diversi modi.<\/b><\/div>\n<div class=\"\"><i class=\"\">Lucia<\/i>, non l\u2019ho mai fatta come vorrei farla.<\/div>\n<div class=\"\"><b class=\"\">Cos\u00ec come scritta?<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Vede che mi ha capita.\u00a0 Il mio sogno \u00e8 di farla come l\u2019ha concepita Donizetti, ma purtroppo non mi \u00e8 ancora capitato. \u00a0 Alcune opere, come appunto <i class=\"\">Lucia di Lammermoor<\/i>, sono state snaturate nel corso del tempo con tutte queste variazioni e cadenze che non appartengono al personaggio cos\u00ec come concepito dal compositore.\u00a0 Sono contro i tagli e sono a favore delle cadenze e delle variazioni, ma devono esser in stile e di gusto.<\/div>\n<div class=\"\"><b class=\"\">Questa era proprio la prossima domanda: scrive da sola le sue variazioni?<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Alcune s\u00ec, mi piace crearle con chi studio e poi proporle al direttore; in ogni caso devo sentirmele sulla pelle, devono esser comode, perch\u00e9 in fin dei conti \u00e8 quello lo scopo delle variazioni: farmi esprimere al meglio.\u00a0 Se dovessi riprendere in mano <i class=\"\">Lucia<\/i> dovrei alleggerire tutto il resto dell\u2019opera solo per quella benedetta cadenza.\u00a0 Per <i class=\"\">Lucia<\/i> per\u00f2 ci vuole un certo spessore; soprattutto la prima parte non credo che sia in fondo proprio adatta a soprani leggeri, e lo stesso discorso si pu\u00f2 fare per Gilda, ad esempio nella scena della tempesta.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"\">Sta sempre pi\u00f9 orientandosi verso il primo Ottocento, il cosiddetto belcanto. Parliamo di Rossini; preferisce quello buffo o quello serio?\u00a0 E si sente pi\u00f9 a suo agio in ruoli schiettamente sopranili come Isabella dell\u2019<i class=\"\">Inganno felice<\/i> o Fiorilla del <i class=\"\">Turco in Italia,<\/i> che ha avuto modo di cantare quest\u2019anno, oppure nei ruoli Colbran, come <i class=\"\">Semiramide<\/i> e soprattutto <i class=\"\">Elisabetta<\/i>, che al contrario sono piuttosto gravi, con tessitura da mezzosoprano acuto, se eseguiti come scritti?<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">S\u00ec \u00e8 vero, la tessitura in<i class=\"\"> Elisabetta<\/i> \u00e8 grave, soprattutto nel duetto con l\u2019altro soprano, in cui si parte da un la grave decisamente mediosopranile, ma l\u2019orchestrazione \u00e8 leggerissima, e viaggia tutto sul pianissimo; \u00e8 vero che stiamo per cos\u00ec dire sprofondando sotto, ma Rossini non l\u2019ha scritta in modo da costringermi a forzare; io non ho mai forzato nella mia carriera; ho cantato anche Abigaille senza forzare alla ricerca di un suono pi\u00f9 scuro e pi\u00f9 pesante; io canto con la mia vocalit\u00e0.\u00a0 <i class=\"\">Elisabetta <\/i>la trovo molto comoda, come fra l\u2019altro <i class=\"\">Semiramide<\/i>, opere in cui posso dare il giusto peso anche al testo, cosa che viene spesso trascurata in Rossini.\u00a0 Se si parla di Verdi, allora la parola \u00e8 al centro dell\u2019attenzione, ma anche in Rossini bisogna prestare attenzione al testo altrimenti si cade nella banalit\u00e0 nella noia pi\u00f9 assoluta, e non c\u2019\u00e8 niente di peggio che sentire Rossini eseguito senza entusiasmo.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"\">Chi mi conosce sa che ho un amore incondizionato per <i class=\"\">Ermione<\/i>, la mia opera preferita, e che le starebbe molto bene.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Guardi, \u00e8 da una settimana che sento parlare di quest\u2019opera come possibile proposta, e sto incrociando le dita; speriamo che il fatto che per pura coincidenza lei l\u2019abbia menzionata significhi qualcosa.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"\">Ho ammirato moltissimo la sua Donna Anna, che ha ricevuto moltissime critiche positive; ho notato che ha in repertorio altri ruoli mozartiani, ma quelli un po\u2019 pi\u00f9 leggeri.\u00a0 Ha intenzione di aggiungere ruoli pi\u00f9 drammatici, come ad esempio Vitellia o Elettra?<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Magari! Ma anche Donna Elvira; Io speravo di fare Elvira in quella produzione di Pisa, ma il direttore voleva assolutamente un mezzosoprano per Elvira, e quindi ho accettato Donna Anna, ruolo bellissimo per carit\u00e0, ma io mi sento di pi\u00f9 una Donna Elvira.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"\">Uno dei suoi prossimi impegni \u00e8 un\u2019opera monumentale che non si esegue praticamente pi\u00f9, <i class=\"\">Les Huguenots<\/i>; ma mi sarei aspettato di vederla nel ruolo di Valentine e invece canter\u00e0 Marguerite de Valois.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Ormai io mi sento regina! Scherzi a parte, quel ruolo \u00e8 nato cos\u00ec; l\u00ec a Nizza ho salvato l\u2019allestimento di <i class=\"\">Semiramide<\/i> alcuni mesi fa sostituendo una collega all\u2019ultimo minuto; la direzione del teatro mi ha chiamata perch\u00e9 mi avevano apprezzato moltissimo in un\u2019audizione, ma erano passati dieci anni dalla mia ultima <i class=\"\">Semiramide<\/i>, quindi riprenderla in un giorno e una notte \u00e8 stato un incubo. Per farla breve ho cantato <i class=\"\">Semiramide<\/i> tre volte in una giornata fra prove e recita. E\u2019 venuto gi\u00f9 il teatro, ho avuto critiche bellissime, e quindi il direttore mi ha detto di avere un altro ruolo per me; \u00e8 stata una delle rare volte in cui i direttori ti premiano per un favore che hai fatto loro; spesso dopo questi salvataggi ti ringraziano, ti fanno i salamelecchi e poi ciao.. Mi ha dato quattro giorni di tempo per accettare; le ho dato uno sguardo e ho accettato; insomma un altro bel debuttone.\u00a0 Ha molto del Donizetti serio, con gli accenti drammatici verdiani e coloratura rossiniana; dovr\u00f2 alleggerire e fare un lavoro tecnico particolare, ma \u00e8 anche un modo per tenere la gola allenata. Infatti mi \u00e8 sono trovata benissimo a cantare Donna Anna e Abigaille a braccetto; ho fatto la mia Donna Anna e subito dopo per Abigaille sono arrivata con la mia gola agile, mi sembrava di aver fatto un massaggio alla gola.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"\">Fra tutti questi ruoli di diversissima natura, arriver\u00e0 prima o poi anche quello che in fin dei conti l\u2019ha introdotta al mondo dell\u2019opera, Tosca?<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 un ruolo che chiamo, ma se arriva non lo rifiuto. Sono altri i ruoli che chiamo, Luisa Miller e le regine donizettiane, perch\u00e9 la mia voce si trova benissimo in questi ruoli, come anche Elvira in <i class=\"\">Ernani<\/i>, ma prego tutti i santi di poter cantare <i class=\"\">Anna Bolena, Maria Stuarda, Roberto Devereux, Lucrezia Borgia<\/i> perch\u00e9 sento che la mia voce ci sguazza. <i class=\"\">Tosca<\/i> non la cerco; l\u2019ho studiata, la so tutta, ma non fa parte dei miei progetti; in ogni caso non le chiudo la porta in faccia a priori.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"\">Lei ha gi\u00e0 iniziato ad insegnare, a tenere masterclass; le piace insegnare?<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Moltissimo; io ho iniziato a studiare in Conservatorio a diciannove anni, e mi mantenevo agli studi facendo di tutto; ho fatto la cameriera e la badante per potermi permettere di studiare, e fra le varie cose sin da subito ho avuto la fortuna di poter insegnare in una scuola privata di canto, per cui quello che imparavo in Conservatorio lo passavo direttamente a questi ragazzini che venivano a imparare i primi rudimenti del canto.\u00a0 Ho insegnato anche musico-terapia, in poche parole ho insegnato in un manicomio, ai tempi in cui esistevano ancora; \u00e8 stata un\u2019esperienza meravigliosa; ho imparato moltissimo da loro, ho imparato le diverse chiavi per entrare nella testa delle persone, perch\u00e9 ho dovuto imparare ad attirare la loro attenzione e sfruttarla per quel poco tempo che riescono a darla; quindi trattenerli in classe era divenuto il mio scopo.\u00a0 Questo mi ha resa molto sensibile e quindi quando insegno mi sfinisco; ho insegnato anche in Conservatorio; non sono l\u00ec davanti a loro, entro nella loro gola; ci sono passata, so il male che alcuni insegnanti possono provocare nelle gole di giovani inesperti. Non \u00e8 come una camicia stirata male che si pu\u00f2 inumidire e poi stirarla meglio; nella voce quando ci sono delle pieghe, toglierle diventa difficilissimo, e sono anche pieghe psicologiche perch\u00e9 molti di questi giovani che incontrano seri problemi vocali arrivano da me distrutti anche psicologicamente.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"\">Un\u2019ultima domanda: se <a class=\"matchTooltip\">domani<\/a> le arrivasse un contratto per un debutto al Met, e le dicessero di scegliere un ruolo, su quale cadrebbe la scelta? <\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Ovviamente per un debutto al Met farei di tutto ma un ruolo su cui mi sentir\u00f2 sempre forte sar\u00e0 VIoletta, \u00e8 un ruolo che offre un miliardo di sfaccettature; ci sono mille opportunit\u00e0 di esprimermi, e quindi mi permette di lavorare molto sul colore, sul suono.\u00a0 Adoro tutti i ruoli verdiani, in particolare vorrei riprendere Elvira in <i class=\"\">Ernani<\/i>.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"\">A proposito, ho visto su Internet il concerto di Vicenza in cui ha cantato quasi tutte le arie per soprano di Verdi.<\/b><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">Mentre preparavo quel concerto il mio agente mi ha detto: \u201cti prego non ammalarti perch\u00e9 mi toccherebbe chiamare tre soprani\u201d. Questo concerto fa parte delle pazzie che faccio, che so di poter fare\u2026Ecco, qualsiasi ruolo di quel concerto mi andrebbe bene per un debutto al Met!\u00a0 Ma a pensarci meglio c\u2019\u00e8 un\u2019opera che forse proporrei <a class=\"matchTooltip\">oggi<\/a> con il senno di poi, <i class=\"\">Les Contes d\u2019Hoffmann.\u00a0<\/i> Io ho cantato tutte e quattro le eroine tanti anni fa e <a class=\"matchTooltip\">oggi<\/a> sarei curiosa di vedere che cosa potrei farne con un\u2019altra maturit\u00e0 vocale ed interpretativa. Fra l\u2019altro ho fatto la versione di Michael Kaye, in cui Stella canta un paio di pagine, e Giulietta \u00e8 un soprano acuto di coloratura con l\u2019aria \u201cL\u2019amour lui dit: la belle\u201d\u00a0 <a class=\"matchTooltip\">Oggi<\/a>, dopo tutto quello che ho passato, vorrei proprio vedere che cosa potrei raggiungere in quest\u2019opera.\u00a0 Ecco, forse \u00e8 questa che proporrei al Met.<\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div class=\"\" style=\"text-align: justify;\">PS:<b class=\"\"> <\/b><em>Fra le sostituzioni al cardiopalma possiamo adesso annoverare quella del Corsaro (ruolo di Gulnara) al Festival Verdi di Parma, cui la Signora Dalla Benetta \u00e8 giunta solo due giorni prima della prima, notizia ovviamente giunta dopo l\u2019intervista<b class=\"\">.<\/b><\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"mailPreview\" class=\"dijitContentPane dijitSplitContainer-child dijitSplitContainer-dijitContentPane dijitSplitPane\" dir=\"ltr\" title=\"\"><em>\u00a0<\/em><\/div>\n<div id=\"mainContainer\" class=\"dijitTabContainer dijitContainer dijitTabContainerTop dijitLayoutContainer tabStrip-disabled dijitSplitContainer-child dijitSplitContainer-dijitTabContainerTop dijitSplitPane\" dir=\"ltr\"><\/div>\n<div id=\"dijit_layout_ContentPane_2\" class=\"bottomPane dijitContentPane dijitAlignBottom\" dir=\"ltr\" title=\"\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi ultimi anni ho avuto modo di ascoltare il soprano Silvia Dalla Benetta in alcune sue recite [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":210,"featured_media":82450,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[14667,1101],"class_list":["post-82447","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-interviste","tag-silvia-dalla-benetta"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/210"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82447"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82447\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82466,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82447\/revisions\/82466"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82450"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}