{"id":82538,"date":"2015-10-21T02:32:40","date_gmt":"2015-10-21T00:32:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=82538"},"modified":"2016-12-10T03:34:36","modified_gmt":"2016-12-10T02:34:36","slug":"festival-verdi-2015-antonio-pappano-lorchestra-dellaccademia-nazionale-di-santa-cecilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/festival-verdi-2015-antonio-pappano-lorchestra-dellaccademia-nazionale-di-santa-cecilia\/","title":{"rendered":"Festival Verdi 2015: Antonio Pappano &#038; l&#8217;Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parma, Teatro Regio, Festival Verdi 2015<\/em><br \/>\n<strong>Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/strong><br \/>\ndirettore <strong>Antonio Pappano<\/strong><br \/>\n<em>Giuseppe Verdi: <\/em>Sinfonie e Preludi da\u00a0 <em>Luisa Miller<\/em>, <em>La forza del destino<\/em>, <em>I masnadieri<\/em>, <em>Aida<\/em>, Sinfonia<br \/>\n<em>Ludwig van Beethoven: <\/em>Sinfonia n. 7 in fa maggiore Op. 92<br \/>\n<em>Parma, 18 ottobre 2015 <\/em><br \/>\nQuel boato fragoroso, da stadio, che accompagna la fine di ogni brano: \u00e8 il suono ricorrente di questa serata al Teatro Regio di Parma. Sul palco l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia di Santa Cecilia, sul podio a sferzarli con gesto il pi\u00f9 energico possibile Antonio Pappano. Colpiscono subito l\u2019intesa fra bacchetta e strumentisti e la qualit\u00e0 di questi. Ovunque la compagine romana suona brillante, gli archi si distinguono dal primo all\u2019ultimo leggio, i legni sorprendono per morbidezza, intonazione, qualit\u00e0 pura. Impossibile non menzionare almeno Gabriele Geminiani, primo violoncello di cavata morbida, musicista solidissimo, italianamente cantante nel preludio de <em>I masnadieri<\/em>. Perch\u00e9 il programma (neanche a dirlo, siamo pur sempre al Festival Verdi) raccoglie quattro fra sinfonie e preludi verdiani. L\u2019energia passa dalla pi\u00f9 compatta Sinfonia di <em>Luisa Miller<\/em> a due sorelle articolate, ricche dei temi che poi si sentiranno nel corso dell\u2019opera secondo l\u2019ottocentesca tradizione dell\u2019ouverture <em>pot pourri<\/em>. Ci si riferisce alla Sinfonia da <em>La forza del destino<\/em>, ma anche al brano raro della serata: quella Sinfonia pensata per la prima italiana di <em>Aida<\/em> del 1871, poi scartata a favore dell\u2019originario Preludio. Brano ampio, letto da sir Tony come un piccolo poema sinfonico, indimenticabile per la corrusca energia dei violoncelli nell\u2019enunciazione del tema dei sacerdoti, tirato a lucido nel finale fiammeggiante.<br \/>\nMedesima brillantezza nella beethoveniana Settima sinfonia che occupa la seconda parte della serata. Un Beethoven denso, pieno di colori cangianti, in technicolor. Forse non ci siamo pi\u00f9 abituati, forse qualcuno obietter\u00e0 che scarso \u00e8 l\u2019interesse all\u2019impianto formale del brano e che c\u2019\u00e8 una certa esteriorit\u00e0 nella condotta dei vari movimenti (brillanti e sempre vigorosi il primo, il terzo e il quarto, languoroso e con qualche inusuale crescendo il funebre Allegretto). Ma se questa sinfonia dev\u2019essere \u201capoteosi della danza\u201d (la stracitata definizione \u00e8 di Wagner), che la sia fino in fondo. \u00c8 allora plausibile l\u2019incedere dionisiaco del finale, solido ma mai pesante. E che piacere istintivo sono in grado di scatenare gli archi nel rapinoso accelerando conclusivo. Bis in salsa anglosassone: \u201cNimrod\u201d dalle Enigma Variations di un altro sir, Edward Elgar: prodigio di morbidezze, crescendo infallibile. Nel clamore degli applausi, qualche timida contestazione dal loggione, da parte chi forse (ma ancora abbiamo queste esigenze?) avrebbe preferito un altro italico brano. Ma in un\u2019epoca di specialisti, Pappano \u00e8 e resta un direttore onnivoro, curioso, internazionale \u2013 e questo concerto lo dimostra fino all\u2019ultimo. Ce lo teniamo molto volentieri cos\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, Teatro Regio, Festival Verdi 2015 Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia direttore Antonio Pappano Giuseppe Verdi: Sinfonie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":451,"featured_media":82539,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[925,14678,153,3645,3902],"class_list":["post-82538","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-antonio-pappano","tag-concerti","tag-giuseppe-verdi","tag-ludwig-van-beethoven","tag-orchestra-dellaccademia-nazionale-di-santa-cecilia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/451"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82538"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82538\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82539"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}