{"id":82544,"date":"2015-10-21T14:52:29","date_gmt":"2015-10-21T12:52:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=82544"},"modified":"2016-11-24T14:05:54","modified_gmt":"2016-11-24T13:05:54","slug":"pelleas-et-melisande-inaugura-la-stagione-dellosn-rai-a-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/pelleas-et-melisande-inaugura-la-stagione-dellosn-rai-a-torino\/","title":{"rendered":"\u201cPell\u00e9as et M\u00e9lisande\u201d inaugura la stagione dell\u2019OSN RAI a Torino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Auditorium RAI \u201cArturo Toscanini\u201d, Stagione Concertistica 2015-2016<\/em><br \/>\n<strong>\u201cPELL\u00c9AS ET M\u00c9LISANDE\u201d<\/strong><br \/>\nDramma lirico in cinque atti e dodici quadri su libretto di Maurice Maeterlinck<br \/>\nMusica <strong>Claude Debussy<\/strong><br \/>\n<em>M\u00e9lisande<\/em> SANDRINE PIAU<br \/>\n<em>Yniold<\/em> CHLO\u00c9 BRIOT<br \/>\n<em>Genevi\u00e8ve<\/em> KARAN ARMSTRONG<br \/>\n<em>Pell\u00e9as<\/em> GUILLAUME ANDRIEUX<br \/>\n<em>Il dottore \/ Il pastore<\/em> MAURO BORGIONI<br \/>\n<em>Golaud<\/em> PAUL GAY<br \/>\n<em>Ark\u00ebl<\/em> ROBERT LLOYD<br \/>\n<strong>Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Juraj Val\u010duha<\/strong><br \/>\n<strong>Coro Maghini<\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Claudio Chiavazza<\/strong><br \/>\n<em>Torino, 17 ottobre 2015<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non il messaggio, ma un\u2019allusione; non la melodia, ma un\u2019ondulazione sonora; non il colore, ma una sfumatura; in definitiva, non la realt\u00e0, ma un suo simbolo. Inaugurare una stagione sinfonica con l\u2019esecuzione in forma di concerto di <em>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/em> di Debussy \u00e8 una scelta meritevole di ogni apprezzamento (oltre che un segno di autentico coraggio, non nuovo nel centro piemontese: anni fa anche un\u2019edizione di MI.TO. fu aperta al Teatro Regio con una serata interamente debussiana). Ma con tutti gli accorgimenti che le sono stati dedicati (scelta dei cantanti, preparazione e concertazione musicale, giochi di luce, elementi di regia), questa esecuzione rappresenta forse il meglio che l\u2019<strong>OSN RAI<\/strong> abbia mai offerto del repertorio operistico, sin dai tempi della tetralogia wagneriana diretta da Eliahu Inbal.<br \/>\n<strong>Grazie alla recitazione misurata e funzionale di tutti i cantanti e alla proiezione della traduzione italiana del testo, l\u2019ascoltatore pu\u00f2 apprezzare appieno la grandiosa semplicit\u00e0 della partitura, senza rimpianti per scene pi\u00f9 complesse o per tutto quel che il palcoscenico teatrale offre<\/strong>. E infatti il pubblico di Torino segue l\u2019intera esecuzione con pieno coinvolgimento, con un\u2019attenzione che si tramuta in commozione e poi in grandi apprezzamenti per tutti gli artisti. La musica inizia a fluire in una luce azzurrata, come quella d\u2019un basso fondale marino, che accompagna quasi tutta l\u2019esecuzione, alternandosi a momenti di riverbero dorato o rosso sanguigno. Corrispondenza orchestrale di quella tinta color dell\u2019indaco \u00e8 senza dubbio il suono dei corni, che sembra trasfigurato dalla partitura del <em>Tristan und Isolde<\/em>, eppure si staglia sempre con contorni definiti e ossessivi, fino a incombere quale simbolo strumentale del movimento e dell\u2019ineluttabile. Il direttore stabile dell\u2019OSN RAI, <strong>Juraj Val\u010duha<\/strong>, si presenta all\u2019esordio di una nuova stagione sempre pi\u00f9 professionale e preparato: non solo deve aver svolto un eccellente lavoro di concertazione tra voci e orchestra, ma <strong>senza dubbio ha studiato a fondo le caratteristiche agogiche della partitura di Debussy, perch\u00e9 la sua esecuzione \u00e8 impeccabile. Rende le accensioni di colore di quando \u00e8 evocato il mare, cos\u00ec come i contrasti sonori di una musica leggerissima, che pure canta una terra senza cieli<\/strong>. Negli intermezzi orchestrali porge il discorso in modo davvero calligrafico, con le scure striature dei corni che costituiscono il pedale wagneriano di fondo; ma quel che pi\u00f9 conta \u00e8 il respiro dell\u2019orchestra, vivo di un tenue eppur continuo affanno. Di tutte le sezioni, \u00e8 quella degli archi a rispondere meglio alle richieste direttoriali, pi\u00f9 che fiati o arpe (che sono sempre un po\u2019 troppo marcate nei loro accordi).<br \/>\n<strong>Sandrine Piau<\/strong> \u00e8 una M\u00e9lisande perfetta, nel canto come nella sobria recitazione; espressiva secondo la scrittura debussiana, conserva nella voce il vibrato del repertorio barocco che ha caratterizzato la prima parte della sua carriera, e che conferisce una grazia belcantistica alla sua interpretazione. <strong>Guillaume Andrieux<\/strong> \u00e8 il baritono (molto tenorile) che interpreta benissimo il ruolo protagonistico di Pell\u00e9as: la voce fresca e chiara, l\u2019afflato di crescente tenerezza e passione, l\u2019omogeneit\u00e0 della linea di canto, tutto tende al momento pi\u00f9 lirico e pi\u00f9 drammatico dell\u2019opera, che \u00e8 il duetto del IV atto, in cui le voci dei protagonisti sono straordinariamente esatte. Del baritono <strong>Paul Gay<\/strong>, che canta il ruolo di Golaud, \u00e8 annunciata una indisposizione; la sua esecuzione \u00e8 del resto corretta, apprezzabile in particolare per il fraseggio, anche se a volte la voce fatica a pareggiare le sonorit\u00e0 di Val\u010duha, gli acuti sono per lo pi\u00f9 scoperti e l\u2019emissione resta un po\u2019 fissa (nel V atto \u00e8 visibilmente stanco, e anche la prova vocale ne risente). Per i due ruoli minori ma principeschi sono stati scritturati due cantanti di fama davvero internazionale e annosa: <strong>Karen Armstrong<\/strong> e <strong>Robert Lloyd<\/strong>, rispettivamente Genevi\u00e8ve e Ark\u00ebl. La Armstrong, a parte la pronuncia francese a dir poco imbarazzante, \u00e8 quasi sempre ruvida negli attacchi delle sue frasi, ma soave nelle clausole; questo conferisce alla sua prova un tocco di commovente poesia. Lloyd, pur con un francese a volte discutibile, conserva una voce dalla cavata impressionante, come un misto tra Gurnemanz e Boris Godunov (tanto per ricordare i ruoli che lo resero celebre nei principali teatri del mondo negli anni Settanta: Robert Lloyd \u00e8 nato nel 1940, e ha debuttato nel \u201969 &#8230;). Uno dei momenti pi\u00f9 toccanti dell\u2019intera esecuzione \u00e8 appunto quando Ark\u00ebl sfiora teneramente M\u00e9lisande, dicendole che gli anziani hanno bisogno della delicata morbidezza delle guance delle fanciulle per sopportare il peso della vecchiaia. Il piccolo Yniold ha la voce argentina di <strong>Chlo\u00e9 Briot<\/strong>, un soprano che dimostra da ultimo come tutti gli interpreti siano stati scelti con il criterio fondamentale della credibilit\u00e0: l\u2019interprete \u00e8 addirittura disarmante &#8211; proprio come un bambino in tutta la sua spontaneit\u00e0 &#8211; nel rivelare le verit\u00e0 pi\u00f9 scabrose sul rapporto tra Pell\u00e9as e M\u00e9lisande e nel soffrire per le dolorose strette del padre. <strong>Mauro Borgioni<\/strong>, nelle parti del dottore e del pastore, ha voce garbata e signorile, piacevole ad ascoltarsi. Molto buono, come sempre, l\u2019intervento del <strong>Coro Maghini<\/strong> diretto da <strong>Claudio Chiavazza<\/strong> (peccato che Debussy lo abbia limitato a un solo momento). Nell\u2019itinerario dal suono al silenzio, dalla vita alla dissoluzione, dalla concretezza oppressiva al soffio immateriale, <em>Pell\u00e9as et M\u00e9lisande<\/em> (che dalle stagioni RAI mancava dal 1994, e che nei teatri torinesi manca dal 1997) risuona particolarmente congeniale all\u2019esplorazione del repertorio teatrale che l\u2019OSN periodicamente compie. Soprattutto per la sfida ai limiti delle possibilit\u00e0 artistiche che la musica stessa deve sostenere; \u201cl\u2019anima umana \u00e8 molto silenziosa\u201d, dice infatti Ark\u00ebl al termine del dramma.\u00a0\u00a0 <em>Foto Pi\u00f9 Luce &#8211; OSN RAI<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Auditorium RAI \u201cArturo Toscanini\u201d, Stagione Concertistica 2015-2016 \u201cPELL\u00c9AS ET M\u00c9LISANDE\u201d Dramma lirico in cinque atti e dodici [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":82550,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6078,10084,7570,6084,1508,15129,3050,145,6483,15130,15131,479],"class_list":["post-82544","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-chloe-briot","tag-claudio-chiavazza","tag-coro-maghini","tag-guillaume-andrieux","tag-juraj-valcuha","tag-karan-armstrong","tag-mauro-borgioni","tag-opera-lirica","tag-orchestra-sinfonica-nazionale-della-rai","tag-paul-gay","tag-robert-lloyd","tag-sandrine-piau"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82544"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82544\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82557,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82544\/revisions\/82557"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82550"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}