{"id":82896,"date":"2015-11-13T01:03:40","date_gmt":"2015-11-13T00:03:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=82896"},"modified":"2015-11-13T01:03:40","modified_gmt":"2015-11-13T00:03:40","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-il-trio-atos-chiudono-il-festival-edouard-lalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-il-trio-atos-chiudono-il-festival-edouard-lalo\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: Il &#8220;Trio Atos&#8221; chiudono il &#8220;Festival Edouard Lalo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u00c9douard Lalo tra folklore e wagnerismo (26 settembre- 10 novembre 2015)<\/em><br \/>\n<strong>\u201cTRII ROMANTICI\u201d<br \/>\nTrio Atos<\/strong><br \/>\nViolino <strong>Annette von Hehn<\/strong><br \/>\nVioloncello <strong>Stefan Heinemeyer<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Thomas Hoppe<\/strong><br \/>\n<em>\u00c9douard Lalo:<\/em> Trio avec piano n. 2<br \/>\n<em>C\u00e9cile Chaminade:<\/em> Trio avec piano n. 2<br \/>\n<em>Venezia, marted\u00ec 10 novembre\u00a0 <\/em><br \/>\n<strong>Un intenso afflato romantico ha animato la serata finale del Festival Lalo, ad opera del Trio Atos,<\/strong> fondato nel 2003 da tre solisti tedeschi, una formazione, che nell\u2019arco di pochi anni ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed \u00e8 oggi una delle pi\u00f9 apprezzate tra quelle partecipanti alle grandi stagioni concertistiche: sua cifra distintiva, l&#8217;ambizione di trasferire lo spirito del quartetto d&#8217;archi al trio con pianoforte, il che ha avuto piena conferma anche nel corso del concerto di cui ci occupiamo. Un&#8217;appassionata espressivit\u00e0 ha dominato nel Trio di Lalo \u2013 un autore in gran parte ancora misconosciuto, di cui nel corso del festival \u00e8 stato possibile ascoltare una cospicua parte delle sue composizioni cameristiche, tra cui molte delle sue trentadue <em>m\u00e9lodies<\/em> \u2013, cos\u00ec come nel Trio di C\u00e9cile Chaminade, musicista di eccezionale talento per la composizione, che \u2013 rampolla della grande borghesia parigina \u2013 \u00e8 riuscita ad imporsi a dispetto delle convenzioni sociali, contrarie all&#8217;affermazione di una donna in questo campo.<br \/>\n<strong>Composto da Lalo intorno al 1852, <\/strong>e dedicato a Jules Armingaud, suo amico e compagno di quartetto,<strong> il Trio n. 2 in si minore<\/strong> fu pubblicato l&#8217;anno dopo dall\u2019editore Hamelle senza numero d\u2019opus, contribuendo ad accreditare l&#8217;autore come il \u201csuccessore di Onslow\u201d. Perfetta intesa, bel suono, calda espressivit\u00e0 hanno dominato nell&#8217;intervento all&#8217;ottava di violino e violoncello, soli, ad enunciare il primo tema del movimento iniziale (<em>Allegro maestos<\/em>o), tema che, in un momento successivo, i due strumenti ad arco si cambiano in un dialogo sul sottofondo di crome del pianoforte, per poi intonare, in successione, il secondo tema pi\u00f9 pacato, fino al riapparire \u2013 pieno di baldanza \u2013 del primo tema. I tre solisti hanno confermato il loro affiatamento nel successivo <em>Andante con moto<\/em>, dove hanno intessuto un calmo dialogo, cui ha fatto seguito l&#8217;intervento concitato del violoncello, imitato poi dal violino. Giocoso lo <em>Scherzo<\/em> del terzo movimento (<em>Minuetto. Allegretto<\/em>), dove si \u00e8 fatto apprezzare il pianoforte, impegnato nell&#8217;esposizione di un tema vigoroso, cui ha risposto il contrappunto leggero degli archi. Il brano si \u00e8 concluso con il generoso lirismo che ha percorso l&#8217;<em>Allegretto agitato<\/em>, introdotto da una sezione contrappuntistica, eseguita con grande precisione e musicalit\u00e0.<br \/>\n<strong>Composto nel 1887, il Trio con pianoforte n. 2 in la minore op. 34 di C\u00e9cile Chaminade<\/strong> \u00e8 dedicato al violoncellista Jules Delsart, allora professore al Conservatorio di Parigi. Una prorompente energia \u2013 e ancora un perfetto insieme \u2013 ha caratterizzato l&#8217;esecuzione del primo movimento (<em>Allegro moderato<\/em>), dalle configurazioni armoniche in continuo mutamento, nel quale si coglie l&#8217;intervallo di tritono (\u201cdiabolus in musica\u201d, secondo la mentalit\u00e0 medievale), che si stabilisce tra i due poli tonali su cui si basa l&#8217;intero movimento (rispettivamente quello di la minore e di mi bemolle maggiore). Particolarmente suggestivo il <em>Lento,<\/em> aperto da un tema esposto all\u2019unisono dai due archi, i quali in seguito hanno instaurato un dialogo con l&#8217;accompagnamento di vibranti accordi del pianoforte, in un ritmo ostinato, che ha raggiunto un&#8217;estrema concitazione con l&#8217;intervento degli archi nel registro acuto, dopodich\u00e9 l&#8217;atmosfera si \u00e8 fatta pi\u00f9 placata. Nella seconda parte del movimento si \u00e8 segnalato il pianoforte, impegnato in un passaggio solistico, cui ha fatto seguito il ritorno della precedente sezione, dando vita a un<em> climax<\/em>, culminante nell&#8217;unisono in <em>fortissimo<\/em> dei due archi, sostenuto da figurazioni arpeggiate del pianoforte, fino alla <em>coda<\/em> ricca di reminiscenze delle due parti del movimento. Di grande potenza sonora, oltre che espressiva, l\u2019<em>Allegro energico<\/em> finale, in cui continua l\u2019audace esplorazione armonica che caratterizza questo trio, sullo sfondo di una citazione del primo movimento. Scroscianti applausi con un pregevole <em>bis<\/em>: quella sorta di cineseria che \u00e8 il secondo movimento dal Trio di Debussy, un modo elegante e spiritoso di chiudere questa serata e questo davvero intrigante Festival Lalo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u00c9douard Lalo tra folklore e wagnerismo (26 settembre- 10 novembre 2015) \u201cTRII ROMANTICI\u201d [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":82897,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[15301,12403,14678,260,15200,10201,15302,15303,15300],"class_list":["post-82896","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-annette-von-hehn","tag-cecile-chaminade","tag-concerti","tag-edouard-lalo","tag-festival-edouard-lalo","tag-palazzetto-bru-zane","tag-stefan-heinemeyer","tag-thomas-hoppe","tag-trio-atos"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82896","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=82896"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/82896\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/82897"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=82896"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=82896"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=82896"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}