{"id":82962,"date":"2015-11-28T00:11:25","date_gmt":"2015-11-27T23:11:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=82962"},"modified":"2015-11-29T20:54:03","modified_gmt":"2015-11-29T19:54:03","slug":"jonas-kaufmann-nessun-dorma-the-puccini-album","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/jonas-kaufmann-nessun-dorma-the-puccini-album\/","title":{"rendered":"Jonas Kaufmann: &#8220;Nessun Dorma&#8221; &#8211; The Puccini album"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Giacomo Puccini:<\/strong>&#8221; Donna non vidi mai&#8221;; &#8220;Oh, sar\u00f2 la pi\u00f9 bella&#8230;Tu, tu, amore? Tu?&#8221;; &#8220;Ah! Manon, mi tradisce&#8221;; &#8220;Presto! In fila!&#8230;Ah! Non v&#8217;avvicinate!&#8221; (Manon Lescaut); &#8220;Ei giunge&#8230; Torna ai felici d\u00ec&#8221; (Le Villi); &#8220;Orgia, Chimera dall&#8217;occhio vitreo&#8221; (Edgar); &#8220;O soave fanciulla&#8221; (La Boh\u00e8me); &#8220;Recondita armonia&#8221; (Tosca); &#8220;Una parola sola!&#8230;Or son sei mesi&#8221;, &#8220;Risparmiate lo scherno&#8230;Ch&#8217;ella mi creda libero&#8221; (La fanciulla del West); &#8220;Parigi! \u00c8 la citt\u00e0 dei desideri&#8221; (La rondine); &#8220;Hai ben ragione&#8221; (Il Tabarro); &#8220;Avete torto&#8230;Firenze \u00e8 come un albero fiorito&#8221;; &#8220;Non piangere Li\u00f9&#8221;, &#8220;Nessun dorma&#8221; (Turandot).<\/em> <strong>Jonas Kaufmann<\/strong> (tenore),<strong> Kristine Opolais<\/strong> (soprano), <strong>Massimo Simeoli<\/strong> (baritono),<strong> Antonio Pirozzi<\/strong> (basso). <strong>Orchestra e Coro dell&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Antonio Pappano<\/strong> (direttore). Registrazione: Roma, 14-21 settembre 2014. T.Time: 60&#8217;54&#8221; <strong>1 CD Sony 88875092482<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/8tgo6TTooL4\" width=\"483\" height=\"483\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nJonas Kaufmann <\/strong>e <strong>Antonio Pappano<\/strong>, tutta la tecnologia Sony e vari tipi di confezioni (deluxe, lp&#8230;) pi\u00f9 che patinata, ovvero il perfetto prodotto da mettere sul mercato in vista delle festivit\u00e0 natalizie ma dietro a tutta quest\u2019apparenza qual \u00e8 l\u2019effettiva sostanza artistica? Spesso cornici troppo sfavillanti accompagnano prodotti mediocri e in parte questa regola \u00e8 confermata nel presente caso.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ovviamente non manca una grande professionalit\u00e0 ma difficile sarebbe trovare una vera scintilla salvo forse in qualche singolo brano pi\u00f9 riuscito di altri; Kaufmann \u00e8 sicuramente un cantante scenicamente\u00a0 carismatico ma, al semplice ascolto in cd, lo \u00e8 molto meno e non sfugge al rischio delle genericit\u00e0 e anche Pappano pur con tutto il mestiere di cui dispone non si eleva al di sopra di una routine magari d\u2019alta classe ma pur sempre routine.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Va inoltre riscontrato come il repertorio pucciniano non sia congeniale alla voce di Kaufmann specialmente in questa fase della carriera del tenore tedesco dove la ricerca di uno spessore drammatico che appare molto costruito lo ha spinto ad ingrossare i centri a scapito della naturalezza nelle zone di passaggio; ci\u00f2 emerge con maggiore forza nella zona iniziale del settore acuto in cui la voce tende a stringersi marcando uno stacco fra i registri decisamente non felice. A questo si aggiunga che il canto di conversazione italiano non \u00e8 certo la sua dote migliore. Difficili sono le ragioni per comprendere la scelta di questo programma se non quelle meramente commerciali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">I brani da \u201c<em>Manon Lescaut<\/em>\u201d sono al riguardo emblematici. \u201c<em>Donna non vidi mai<\/em>\u201d \u00e8 snaturato da una ricerca di volume sostanzialmente inutile per il personaggio mentre l\u2019acceso clima del duetto con Manon \u2013 una <strong>Kristine Opolais<\/strong> (soprano lettone di bella presenza scenica ma dalla linea vocale aliena al canto italiano, dal timbro anonimo, ingolato e fraseggio incomprensibile) \u2013 gli \u00e8 sicuramente pi\u00f9 congeniale ma forse troppo virato verso impeti quasi espressionistici mentre insolitamente marcato \u00e8 il drammatico come \u00a0\u201c<em>Non, pazzo son<\/em>\u201d decisamente troppo faticoso nelle salite all\u2019acuto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La scelta di inserire brani tratti da opere giovanili del compositore \u2013 \u201c<em>Le Villi<\/em>\u201d, \u201c<em>Edgard<\/em>\u201d \u2013 ha pi\u00f9 meriti editoriali che esecutivi che qui\u00a0 non va oltre ad un solido mestiere. I brani seguenti sono invece molto noti ma l\u2019esecuzione \u00e8 alterna. Rodolfo, Pinkerton, Ruggero (\u201c<em>La rondine<\/em>\u201d) sono ruoli totalmente alieni a Kaufmann mentre Cavaradossi sarebbe pi\u00f9 congeniale ma l\u2019impressione \u00e8 di una lettura troppo generica e trascurata. Il punto pi\u00f9 basso del cd \u00e8 per\u00f2 lo stornello di Rinuccio, sguaiato, duro e faticoso negli acuti, una scelta quanto meno illogica.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Altri brani hanno fortunatamente una riuscita di gran lunga migliore. In primo luogo il Johnson de \u201c<em>La fanciulla del West<\/em>\u201d \u00e8 per tessitura e taglio vocale il ruolo pucciniano pi\u00f9 congeniale al cantante. Il colore scuro e brunito \u00e8 perfetto per la parte e la tessitura centrale evita di metterlo in difficolt\u00e0 permettendogli di far valere un declamato scultoreo e autorevole cos\u00ec che \u201c<em>Una parola sola!&#8230;Orson tre mesi<\/em>\u201d risulta decisamente il momento migliore del disco e oggi \u00e8 difficile pensare ad un cantante pi\u00f9 adatto al ruolo. Molto buona anche la prova come Luigi (\u201c<em>Il tabarro<\/em>\u201d) cui giova una certa irruenza anche un po\u2019 scomposta. Se gli ascolti precedenti lasciavano pi\u00f9 di una perplessit\u00e0 per le due arie di Calaf poste in chiusura bisogna riconoscere che i risultati sono decisamente migliori delle attese. La parte deve risultargli pi\u00f9 comoda di altre cos\u00ec che anche gli acuti \u2013 pur non perfetti \u2013 suonano pi\u00f9 facili e naturali e se \u201c<em>Nessun dorma<\/em>\u201d risulta un po\u2019 generico in \u201c<em>Non piangere Li\u00f9<\/em>\u201d Kaufmann ottiene effetti di grande credibilit\u00e0 e di pieno coinvolgimento con la situazione drammatica.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giacomo Puccini:&#8221; Donna non vidi mai&#8221;; &#8220;Oh, sar\u00f2 la pi\u00f9 bella&#8230;Tu, tu, amore? Tu?&#8221;; &#8220;Ah! 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