{"id":83085,"date":"2015-11-26T15:06:18","date_gmt":"2015-11-26T14:06:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=83085"},"modified":"2016-11-24T12:20:57","modified_gmt":"2016-11-24T11:20:57","slug":"serse-di-handel-a-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/serse-di-handel-a-madrid\/","title":{"rendered":"\u201cSerse\u201d di H\u00e4ndel a Madrid"},"content":{"rendered":"<p><em>Centro Nacional de Difusi\u00f3n Musical &#8211; Temporada 2015-2016 <\/em><br \/>\n<em>Auditorio Nacional de M\u00fasica de Madrid <\/em><br \/>\n<strong>\u201cSERSE\u201d <\/strong><br \/>\nOpera seria in tre atti su libretto adattato da Silvio Stampiglia (Roma 1694),<br \/>\nbasato su <em>Il Xerse<\/em> di Niccol\u00f2 Minato (Venezia 1655)<br \/>\nMusica di <strong>Georg Friedrich H\u00e4ndel <\/strong><br \/>\n<em>Serse<\/em> JOS\u00c8 MARIA LO MONACO<br \/>\n<em>Romilda <\/em> HANNA HUS\u00c1HR<br \/>\n<em>Arsamene<\/em> SONIA PRINA<br \/>\n<em>Atalanta<\/em> KERSTIN AVEMO<br \/>\n<em>Amastre<\/em> IVONNE FUCHS<br \/>\n<em>Elviro<\/em> CHRISTIAN SENN<br \/>\n<em>Ariodate <\/em> LUIGI DE DONATO<br \/>\n<strong>Ensemble Matheus <\/strong><br \/>\nDirettore<strong> Jean-<\/strong><strong>Christophe Spinosi<\/strong><br \/>\n<em>Madrid, 22 novembre 2015<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Serse<\/em> \u00e8 davvero la pi\u00f9 atipica delle opere di H\u00e4ndel, sicuramente una delle pi\u00f9 maliziose, ricche di spirito e di auto-ironia. Poich\u00e9 presenta un ritratto dell\u2019opera barocca del tutto diverso da quello che pregiudizialmente ci si aspetta, <strong>\u00e8 una scelta degna di ogni apprezzamento che il Centro Nacional de Difusion Musical di Madrid lo abbia individuato per inaugurare il ciclo \u201cUniverso Barroco\u201d nella sala pi\u00f9 grande e prestigiosa della citt\u00e0. La decisione va incontro a un premio notevole, se in una domenica pomeriggio di fine novembre l\u2019Auditorio Nacional de M\u00fasica risulta gremito. E alla fine il pubblico \u00e8 addirittura entusiasta per aver ascoltato un\u2019esecuzione musicale di altissimo livello, unitamente all\u2019aver assistito a uno \u201cspettacolo\u201d completo e molto divertente<\/strong>. Si \u00e8 opportunamente rimarcato il termine \u201cspettacolo\u201d, pure in assenza di costumi, scene, luci e coordinamento di regia. Tutto quello che i registi si sforzano di reinventare sul palcoscenico con idee e strutture che si sovrappongono alla musica di H\u00e4ndel, i cantanti da soli riescono a realizzare ancora meglio: \u00e8 sufficiente un accenno di recitazione per potersi poi concentrare sull\u2019interpretazione della musica, e ottenere il miglior effetto. Nella versione diretta da <strong>Jean-Christofe Spinosi<\/strong> ci sono almeno tre attrici cantanti straordinarie per doti attoriali e per felicit\u00e0 di stile, e sono le interpreti di Serse, Arsamene, Atalanta. Grazie agli elementi musicali (che sempre forniscono il giusto suggerimento) l\u2019intento di costruire tutto l\u2019intreccio a furia di inganni, malintesi, capricci, ripicche, insomma di tutti gli atteggiamenti pi\u00f9 stupidi e sciocchi dell\u2019uomo, riesce alla perfezione: basta un <em>ritenendo<\/em> del direttore o un\u2019accelerazione improvvisa, un fagotto che si alza in piedi per scandire un accordo di sberleffo, una pausa prolungata con sguardi d\u2019intesa tra i cantanti, per arricchire l\u2019espressivit\u00e0 dell\u2019esecuzione e soprattutto per dare vita a quell\u2019auto-ironia che dell\u2019opera barocca e dei suoi infingimenti costituisce parte importante. La lontana origine veneziana del libretto di Minato perdura negli ammiccamenti che H\u00e4ndel sviluppa con la sua propria ironia; e la versione da concerto permette di apprezzare meglio anche le simmetrie interne: la pi\u00f9 evidente, per esempio, riguarda lo stesso protagonista, di cui contrappone gli estremi del carattere (l\u2019opera si apre con il celebre <em>largo<\/em> \u00abOmbra mai fu di vegetabile\u00bb, ma si chiude poco dopo che Serse ha intonato l\u2019agitata aria di sdegno \u00abCrude Furie degl\u2019orridi abissi\u00bb, a testimonianza di un uomo eccessivo, umorale, capriccioso in ogni tipologia dei propri affetti). <strong>Quello che direttore e cantanti rendono in modo perfetto \u00e8 ogni pi\u00f9 piccolo accorgimento h\u00e4ndeliano in direzione della comicit\u00e0, della malizia, dell\u2019ironia; l\u2019effetto complessivo \u00e8 di un\u2019opera interamente costruita sulla raffinata parodia del genere illustre che mette in scena<\/strong>. Nelle introduzioni strumentali alle arie il direttore sfrutta tutta la gamma delle sonorit\u00e0 dell\u2019<strong>Ensemble Matheus<\/strong>, dal pianissimo al forte, con punti di cesura e sincopi clamorosi, funzionali a rafforzare l\u2019incredibile espressivit\u00e0 delle parti in dialogo (come per esempio accade nella scena d\u2019ingresso di Amastre). <strong>Jos\u00e8 Maria Lo Monaco<\/strong> canta molto bene il <em>largo<\/em> iniziale, facendo apprezzare soprattutto il suo timbro; ma merito ancora maggiore va al direttore, per l\u2019impostazione di ritmo e di sonorit\u00e0. Gi\u00e0 dalla sinfonia, e poi nel seguito, <strong>Jean-Christofe Spinosi<\/strong> insiste non sulla grandiosit\u00e0 del suono, o sugli effetti di trasparenza che la sua orchestra potrebbe facilmente ostentare, bens\u00ec sulla delicatezza h\u00e4ndeliana. <em>Serse<\/em> \u00e8 un\u2019opera che parte tutta \u201cin salita\u201d: la riuscita del protagonista si decide in pratica dall\u2019esito della prima aria (che la Lo Monaco si aggiudica con il livello dell\u2019eccellenza; diverso il caso dell\u2019ultima, di opposto stile emotivo, \u00abCrude Furie degl\u2019orridi abissi\u00bb, in cui le variazioni basse sono quasi evanescenti e la coloratura un poco semplificata). <strong>Hanna Hus\u00e1hr<\/strong>, l\u2019interprete di Romilda, \u00e8 un soprano dalla voce incantevole, dall\u2019emissione precisa e sempre garbata; sono bellissimi i suoi effetti imitativi dei flauti nell\u2019aria d\u2019esordio (mentre nel corso dell\u2019opera, in particolare nel III atto, forse per stanchezza accusa qualche piccolo cedimento nell\u2019uniformit\u00e0 timbrica degli acuti). Arsamene, il secondo ruolo <em>en travesti<\/em> della compagnia, \u00e8 come la Lo Monaco un\u2019altra italiana assai celebre nel repertorio barocco: <strong>Sonia Prina<\/strong>, dalla voce sempre piena e corposa, molto adatta agli sfoghi drammatici, ma altres\u00ec ai frequenti toni di strafottenza con cui il suo personaggio motteggia e canzona il regale fratello, facendo il verso alle sue arie (suprema civetteria dell\u2019arte musicale di H\u00e4ndel). Per porgere ben sgranate le note delle agilit\u00e0, la Prina \u00e8 costretta ad alleggerirne l\u2019entit\u00e0 sonora, con un lieve difetto nella resa timbrica (frammentazione del registro); ma questa soluzione \u00e8 senza dubbio preferibile alla scelta di spianare il virtuosismo. Del resto \u00e8 proprio il canto contraltile della Prina a suscitare gli applausi pi\u00f9 entusiastici nel pubblico madrileno. Nella difficilissima parte di Atalanta (che sul piano espressivo richiede un autentico caratterista) \u00e8 l\u2019attrice-cantante (pi\u00f9 che cantante-attrice) <strong>Kerstin Avemo<\/strong>, subito protagonista di una <em>gag<\/em> insieme a Spinosi: il direttore imbraccia il violino del concertino per gareggiare con il soprano negli abbellimenti che concludono la sua prima aria e si apre la sfida tra virtuosi. La Avemo raggiunge i sopracuti pi\u00f9 spericolati, a prezzo per\u00f2 di evidenti stridori nell\u2019emissione; ma il pubblico si diverte molto, e non lo si pu\u00f2 certo criticare. \u00c8 un peccato che il soprano non possa fraseggiare l\u2019italiano in modo soddisfacente, perch\u00e9 in questa versione Spinosi (che evidentemente non \u00e8 soltanto direttore, ma anche regista) le affida la parte pi\u00f9 rilevante cui sia affidato l\u2019esito comico. Suo corrispettivo maschile \u00e8 il ruolo del servitore Elviro, svolto dal baritono <strong>Christian Senn<\/strong>; altro cantante molto intelligente, che al travestimento da giardiniere imposto dal libretto associa quello vocale, nello stile orientaleggiante del <em>Bourgeois gentilhomme<\/em>: fonte ulteriore di spasso per chi ascolta. Amastre \u00e8 sostenuta dal mezzosoprano <strong>Ivonne Fuchs<\/strong>, che nelle inflessioni del registro basso indulge un po\u2019 troppo al parlato; la sua prestazione \u00e8 comunque convincente. Ariodate \u00e8 interpretato dal basso <strong>Luigi De Donato<\/strong>, molto corretto anche se dal timbro un po\u2019 chioccio al suo primo apparire. I brevi interventi corali sono sostenuti dall\u2019insieme dei solisti, e dalla stessa orchestra in due momenti simmetrici del III atto. \u201cUniverso Barroco\u201d di questa stagione punta molto su H\u00e4ndel, perch\u00e9 nei prossimi concerti di repertorio vocale saranno eseguiti l\u2019oratorio <em>Susanna<\/em> e il melodramma <em>Partenope<\/em>.\u00a0\u00a0 <em>Foto CNDM<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Centro Nacional de Difusi\u00f3n Musical &#8211; Temporada 2015-2016 Auditorio Nacional de M\u00fasica de Madrid \u201cSERSE\u201d Opera seria in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":83090,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[990,4040,15425,7996,15424,1593,7355,2805,1587],"class_list":["post-83085","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-christian-senn","tag-ensemble-matheus","tag-hanna-husahr","tag-ivonne-fuchs","tag-jean-christofe-spinosi","tag-jose-maria-lo-monaco","tag-kerstin-avemo","tag-luigi-de-donato","tag-sonia-prina"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83085","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83085"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83085\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83090"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83085"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83085"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83085"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}