{"id":83102,"date":"2015-11-29T01:30:59","date_gmt":"2015-11-29T00:30:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=83102"},"modified":"2016-12-13T23:18:27","modified_gmt":"2016-12-13T22:18:27","slug":"intervista-al-baritono-marcello-lippi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-al-baritono-marcello-lippi\/","title":{"rendered":"Intervista al baritono Marcello Lippi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 un artista poliedrico che sa vestire i panni di cantante, attore, regista e attualmente direttore\u00a0 artistico al Teatro Verdi di Pisa. In occasione di \u201cUna gigantesca follia\u201d l&#8217;abbiamo intervistato per conoscere meglio i retroscena dei \u201cDon Giovanni\u201d da lui diretti: oggi i riflettori si accendono su il baritono <a href=\"http:\/\/www.lippimarcello.com\/\">Marcello Lippi<\/a>.<br \/>\n<strong>\u00c8 stata un&#8217;impresa difficile seguire il progetto dei <em>Don Giovanni<\/em> al Teatro Verdi di Pisa?<\/strong><br \/>\nCerto, \u00e8 stata \u201cuna gigantesca follia\u201d pensare di fare un Festival lungo tredici mesi rappresentando sette <em>Don Giovanni<\/em> operistici di autori diversi, con, in pi\u00f9, versioni in prosa, balletti, concerti, un\u2019enorme rassegna cinematografica e pi\u00f9 di venti conferenze sull\u2019argomento! Nessun teatro ha mai osato fare tante opere sullo stesso tema nella stessa annualit\u00e0. Il nome del Festival \u00e8 nato proprio per raccontare il nostro sentirci folli, noi del Teatro Verdi di Pisa, i docenti dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa e i responsabili del cineclub Arsenale, nel tentare questa impresa senza avere finanziamenti appositi, ma usando ognuno le proprie risorse. La difficolt\u00e0 c\u2019\u00e8 stata, ma la bellezza ed il senso di pienezza che abbiamo provato ha sovrastato la fatica. Il pubblico ha risposto in maniera straordinaria. Alcune opere erano pressoch\u00e9 ineseguite per cui \u00e8 stato bellissimo tornare ad eseguirle e vedere come uno stesso tema, la storia del seduttore per eccellenza, cambi se trattata da compositori di diverse epoche e culture. \u00c8 stato come ascoltare un grande tema con variazioni. Per limitarci alle opere abbiamo eseguito quelle di Mozart, Melani, Dargominskji, Scarlatti, Gazzaniga, Tritto e Pacini. Una gigantesca follia!<br \/>\n<strong>Quanto tempo c&#8217;\u00e8 voluto per mettere in piedi una produzione cos\u00ec importante?<br \/>\n<\/strong>Il Festival, come ho detto, \u00e8 durato tredici mesi. Per pianificarlo c\u2019\u00e8 voluto pi\u00f9 o meno altrettanto. Dopo un periodo iniziale per convincere i partner ed i nostri dirigenti, la preparazione \u00e8 stata tutto sommato rapida, perch\u00e9 si \u00e8 creato un team formidabile. Si pensi che nelle ultime quattro settimane sono andati in scena quattro don Giovanni diversi, intersecando le produzioni! L\u2019entusiasmo ci ha sorretti, con la coscienza che quello che avremmo fatto sarebbe stato un importante passo verso un approccio differente alle stagioni liriche, non pi\u00f9 come assieme di opere scollegate, ma con un filo logico potente, al quale affiancare ovviamente opere pi\u00f9 conosciute al di fuori del \u201ctema\u201dprincipale, evitando il rischio di un eccessivo monotematismo. Questo Festival \u00e8 nato per lasciare una traccia.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 il suo Don Giovanni preferito tra quelli messi in scena nella sua produzione?<br \/>\n<\/strong>Sinceramente non saprei come risponderle. Sarebbe troppo ovvio dire che quello di Mozart \u00e8 in assoluto di un livello irraggiungibile. Dovrei liberare la mia memoria e la mia storia da questo \u201cconvitato di pietra\u201d per esprimere un giudizio libero sugli altri. Se quello di Melani suona un po&#8217;\u00a0 troppo &#8220;antico&#8221; per affascinare il pubblico di oggi, quello di Gazzaniga ha entusiasmato\u00a0 per la sua bellezza e quello di Tritto lo ha divertito e sorpreso per la sua freschezza; Dargominskji ha un testo (di Puskin) straordinario ed una struttura musicale originalissima. Insomma ognuno ci ha donato un momento di puro godimento ed ognuno, se non ci fosse stato Mozart, avrebbe oggi sicuramente un gran successo.<br \/>\n<strong>L&#8217;abbiamo vista cantare in tutto il mondo e con grandi nomi dell&#8217;opera lirica; si <\/strong><strong>provano sicuramente emozioni diverse tra dirigere una produzione e cantarla. Ci dica il suo <\/strong><strong>punto di vista.<br \/>\n<\/strong>Emozioni diversissime. Quando canto, innanzitutto, interpreto un personaggio che ha anche dei momenti fuori dalla scena in cui \u201cstacca\u201d un poco dalla tensione; poi sono responsabile direttamente\u00a0 della mia riuscita: il mio stesso corpo \u00e8 il mio strumento. Quando dirigo artisticamente una produzione dipendo invece dagli altri, dalle loro prestazioni, e non stacco mai. Canto ogni nota di ogni personaggio perch\u00e9 la sento dentro di me e soffro con i cantanti, respiro con loro, mi spavento se sento che una nota \u00e8 presa male e so, da tecnico, che comprometter\u00e0 le seguenti, insomma \u00e8 come se cantassi tutti i ruoli. \u00c8 stancantissimo. Comunque, qualunque cosa accada sul palcoscenico in termini di resa artistica \u00e8 mia responsabilit\u00e0, per cui sono come un allenatore di calcio su una panchina bollente: gioisco del successo e soffro se l\u2019artista soffre.<br \/>\n<strong>La vedremo nuovamente alle prese di una nuova produzione Lirica? Se si, con quale opera vorrebbe ripetere questa impresa?<br \/>\n<\/strong>Abbiamo appena terminato questo Festival ed \u00e8 gi\u00e0 iniziato il secondo, segno che l\u2019idea ha funzionato. Il titolo \u00e8 \u201c<span class=\"pg-2ff3\"><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">D<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">e<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">m<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">oni <\/span><\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">e<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">d<\/span> <span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">ange<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">l<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">i<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">:<\/span> <span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">i<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">l<\/span> <span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">m<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">i<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">t<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">o<\/span> <span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">di<\/span> <span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">F<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">aus<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">t<\/span> <span class=\"pg-2ff1\"><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">\u201d<\/span>: sar\u00e0 un festival ancora pi\u00f9 vasto del precedente. Per quanto riguarda le <\/span>opere, oltre agli ovvi \u201cFaust\u201d di Gounod e \u201cMefistofele\u201d di Boito, indagheremo i rapporti tra Cielo ed Inferno attraverso \u201cSancta Susanna\u201d di Hindemith, \u201cSuor Angelica\u201d e \u201cGianni Schicchi\u201d di Puccini, \u201cThe tell-tale heart\u201d e \u201cThe angel of the odd\u201d di Coli (su testo di Edgar Allan Poe), \u201cOrfeo ed Euridice\u201d di Gluck, \u201cIl flauto magico\u201d di Mozart.<br \/>\n<strong>Abbiamo scoperto del prossimo impegno con &#8220;La Vedova allegra&#8221;, come sar\u00e0 composto il cast?<br \/>\n<\/strong>Sar\u00e0 interamente composto dai giovani cantanti lirici della prestigiosa accademia dei teatri toscani denominata LTL Opera Studio, insignita di recente del premio Abbiati della critica come migliore attivit\u00e0 formativa in Italia.<br \/>\n<strong>Cosa consiglia ai giovani che approdano nel mondo della lirica?<br \/>\n<\/strong>Di verificare innanzitutto la propria vocazione: devono sapere se amano cos\u00ec tanto questa professione da affrontare tutte le umiliazioni che il mondo della lirica oggi riserva loro. Nel nostro\u00a0 tempo raramente il lavoro nella lirica \u00e8 ricompensato, si paga con la \u201cvisibilit\u00e0\u201d; si chiede di cantare gratis agli artisti, non li si paga dopo che hanno lavorato, devono fare la fame e poi sul palcoscenico affrontare anche i giudizi della critica spesso volontariamente feroci. Non c\u2019\u00e8 cantante, anche i pi\u00f9 famosi che non abbia dei crediti da recuperare nei confronti di teatri insolventi. Il cantante oggi non \u00e8 pi\u00f9 il divo di un tempo, ma la vittima designata di una situazione, l\u2019anello debole di una catena, non protetto dai sindacati, dal posto fisso e nemmeno dalle leggi dello stato. Ai giovani dico che devono ricordarsi sempre che cantare \u00e8 un dono, non un merito acquisito, e che non \u00e8 il fine della vita, ma un arricchimento di essa che pu\u00f2 anche cessare come possibilit\u00e0 senza per questo diminuire il valore supremo della loro persona che \u00e8 sempre Altro, sempre Oltre. Cantare \u00e8 una bellezza, \u00e8 una preghiera, \u00e8 un donarsi completamente, \u00e8 un\u2019occasione, non se ne facciano una ragione di vita, non si abbattano per un insuccesso, non si arrendano mai. Hanno gi\u00e0 nel loro canto la loro stessa ricompensa.<br \/>\n<strong>Lei \u00e8 regista, direttore artistico, cantante, attore, insegnante, ma Marcello Lippi ha del <\/strong><strong>tempo libero per s\u00e9?<br \/>\n<\/strong>La domanda mi imbarazza un poco. Mi viene da risponderle che tutte le cose che lei dice e che effettivamente faccio sono in realt\u00e0 <span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">gi<\/span><span class=\"pg-2fc1 pg-2sc0\">\u00e0<\/span> tempo che dedico a me stesso, perch\u00e9 io sono in tutte le cose che faccio, con tutto il mio entusiasmo e la mia passione. Non ho bisogno di avere del tempo libero da queste attivit\u00e0, perch\u00e9 facendo queste sono appagato e felice. Capisco per\u00f2 che lei si riferisca alla stanchezza ed all\u2019esigenza di riposarmi e di stare con la mia famiglia. La prima cosa, il riposo, a volte mi \u00e8 necessaria e me la devo negare perch\u00e9 ogni impegno ha le sue esigenze, spesso coincidenti; poi non sono capace d\u2019inattivit\u00e0, il cervello \u00e8 sempre in funzione e se ho un giorno senza impegni lo passo comunque leggendo, scrivendo, cantando, studiando: amo ci\u00f2 che faccio. Sono un divoratore di tempo; per me il tempo \u00e8 importante e non sopporterei l\u2019idea di sprecarlo, anche perch\u00e9 non sono pi\u00f9 un ragazzino e non so quanto ne avr\u00f2 a disposizione. Nello stesso tempo per\u00f2, cerco di vivere con lentezza, assaporando la bellezza della vita e delle persone che incontro. Il mirabile saggio di Kundera (\u201cLa lentezza\u201d) ha molto ispirato il mio modo di vivere, grato, felice ed attento a cogliere il particolare, l\u2019attimo, il raggio di luce. Amo la mia famiglia e cerco di godere il pi\u00f9 possibile la gioia dello stare insieme. Mi divido tra molte attivit\u00e0, ma io sono assolutamente lo stesso in ognuna di esse. Solamente, come potr\u00e0 ben capire, non mi annoio mai!<br \/>\n<strong><span class=\"pg-3ff2\">Se dovesse scegliere un&#8217;aria di un&#8217;opera lirica come colonna sonora della sua vita, <\/span><\/strong><strong>quale sarebbe?<br \/>\n<\/strong>Domanda difficilissima, mi chiede l\u2019impossibile. Per quanto ci siano creazioni stupende dal punto di vista musicale e poetico, opere di genio assoluto, nessuna pu\u00f2 raccontare il miracolo di una vita o accompagnarla tutta. Potrei dirle che in alcuni momenti una certa aria ha raccontato qualcosa di me, ma Le darei un\u2019indicazione parziale, frammentaria. Non esiste un brano che possa essere la colonna sonora della mia vita. Mi \u00e8 pi\u00f9 facile dirle un personaggio che ne \u00e8 stato un faro, con la sua paternit\u00e0, la sua onest\u00e0, la sua rettitudine e giustizia, la sua fermezza negli ideali, la sua capacit\u00e0 di amare gratuitamente e perdonare sempre: Simon Boccanegra come lo disegn\u00f2 Verdi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 un artista poliedrico che sa vestire i panni di cantante, attore, regista e attualmente direttore\u00a0 artistico al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":500,"featured_media":83107,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[14667,8794],"class_list":["post-83102","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-interviste","tag-marcello-lippi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/500"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83102"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83102\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83103,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83102\/revisions\/83103"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}