{"id":83119,"date":"2015-11-29T14:43:59","date_gmt":"2015-11-29T13:43:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=83119"},"modified":"2017-01-09T16:16:33","modified_gmt":"2017-01-09T15:16:33","slug":"torino-teatro-regio-dido-and-aeneas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regio-dido-and-aeneas\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio: &#8220;Dido and Aeneas&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, Stagione lirica 2015-16<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cDIDO AND AENEAS\u201d<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Opera in tre atti su testo di Nahum Tate<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Musica di <strong>Henry Purcell<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Dido <\/em>ROBERTA INVERNIZZI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Aeneas <\/em>BENEDICT NELSON<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Belinda <\/em>ROBERTA MAMELI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Maga e marinaio <\/em>CARLO ALLEMANO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Seconda donna <\/em>KATE FRUCHTERMAN<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Prima strega <\/em>SOFIA KOBERIDZE<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Seconda strega <\/em>LORIANA CASTELLANO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Spirito <\/em>CARLO VISTOLI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Danzatrici <\/em>SAYAKA KASUYA SARASA MATSUMOTO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Acrobati <\/em>EDWIN CONDETTE, TARZANA FOURES, ANNE-CLAIRE GONNARD, ELODIE GUEZOU, ANTOINE HELOU, AHMED SAID<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Orchestra e coro del Teatro Regio di Torino<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Direttore <strong>Federico Maria Sardelli<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Regia, scene, costumi e coreografie <strong>C\u00e9cile Roussat<\/strong> e <strong>Julien Lubek<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Luci <strong>Marc Gingold <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Maestro del coro <strong>Claudio Fenoglio<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Allestimento dell\u2019Op\u00e9ra de Rouen Haute-Normandie<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Torino,\u00a0 28 novembre 2015\u00a0\u00a0<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Torino ha una certa frequentazione con \u201cDido and Aeneas\u201d essendo l\u2019opera comparsa pi\u00f9 volte nella capitale subalpina \u2013 la pi\u00f9 recente nel 2014 al Teatro Carignano in occasione di Settembre Musica \u2013 ma solo ora entrata trionfalmente sul palcoscenico del Teatro Regio dove ha fatto il suo ingresso con una produzione destinata a farsi ricordare. Proveniente dall\u2019Op\u00e9ra de Rouen Haute-Normandie, lo spettacolo firmato integralmente da <strong>C\u00e9cile Roussat <\/strong>e <strong>Julien Lubek <\/strong>(regia, scene, costumi e coreografie) \u00e8 un piccolo gioiello di meraviglia barocca intelligentemente ricreata. Opportunamente scansati i riferimenti virgiliani, puro pretesto gi\u00e0 nel libretto \u2013 rimane qualche raro ed elegante accenno fra si pu\u00f2 citare l\u2019abito di taglio frigio della seconda donna che ricordava quello di Ascanio in alcune miniature tardo-antiche \u2013, lo spettacolo immerge il pubblico in un mondo magico e fantastico che rievoca il gusto per i Fairy Tales e per la commedia fiabesca tanto in voga nell\u2019Inghilterra del XVII secolo con i suoi riferimenti paradigmatici del \u201cThe Tempest\u201d di Shakespeare e del \u201cThe Faerie Quenee\u201d di Spenser. La regia introduce il pubblico, quindi, in un mondo marino, su un\u2019isola incanta circondata dai flutti e definita da quinte rocciose la cui signora \u00e8 una Didone in vesti regali e quasi maschili all\u2019inizio che poi si trasformano in chiave pi\u00f9 femminile al giungere di Enea, alla sua riscoperta di donna oltre che di regina. Didone \u00e8 quasi un Prospero femminile su quest\u2019isola incantata e cos\u00ec come Belinda \u2013 anch\u2019essa in vesti di taglio neutro se non maschile \u2013 non pu\u00f2 non richiamare alla memoria l\u2019Ariel shakespeariano.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Autentico colpo di teatro, la scena delle streghe ambientata in un antro sottomarino \u2013 molto suggestive le luci <strong>Marc Gingold <\/strong>\u2013 dominato da una mostruosa strega chimerica con la parte superiore umana innestata su un corpo di cefalopode e affiancata da assistenti sirene sollevate sopra di lei come fluttuassero nell\u2019acqua marina; \u00e8 interessante l\u2019idea di far diventare il Capitano dei marinai una trasformazione della stessa strega che dopo aver compiuto il suo lavoro di convincimento pu\u00f2 riprendere il suo aspetto mostruoso con i tentacoli che invadono la nave troiana. Struggente il finale in una cupa notte dove solo restano il nero del cielo e le onde del mare con Didone che si abbandona dolcemente alle acque fino a sprofondare completamente fra i flutti cui segue l\u2019illuminarsi di stelle fra le tenebre come ad evocare un catasterismo dell\u2019infelice regina. Belli i costumi dai tratti vagamente orientali \u2013 come se \u201c<em>The Tempest<\/em>\u201d incontrasse le \u201cMille e una notte\u201d -, molto riuscite le coreografie di solido impianto barocco e di grande suggestione gli acrobati che arricchivano con il loro dinamismo lo svolgersi della vicenda, come se fossero essi gli spiriti al servizio delle streghe, Cupido che volteggia in cielo mentre Belinda l\u2019invoca \u201c<em>Pursue thy comquest, Love<\/em>\u201d o Diana sul crescente lunare nella scena della caccia. Vista la brevit\u00e0 della composizione l\u2019opera \u00e8 stata integrata da alcuni ballabili ricavati da musiche dello stesso Purcell individuati appositamente dal maestro Sardelli nonch\u00e9 da alcuni brani di raccordo \u201cin stile\u201d composti dallo stesso direttore seguendo la prassi esecutiva dell\u2019epoca.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La parte musicale vedeva l\u2019orchestra e il coro del Teatro Regio \u2013 in formazione ridotta considerata la natura della partitura e con pochi elementi di rinforzo per alcuni strumenti pi\u00f9 specificamente barocchi \u2013 guidati da <strong>Federico Maria Sardelli<\/strong>. Si \u00e8 scelto quindi di affidarsi ad un direttore di grande esperienza nell\u2019esecuzione della musica antica ma chiamandolo a cimentarsi con un\u2019orchestra moderna. Il risultato \u00e8 efficace nel saper integrare rigore stilistico e pienezza di suono. Sardelli sceglie tempi molto teatrali, vitali fin dai primi accordi dell\u2019ouverture mantenendo questo senso vitale anche nei momenti pi\u00f9 patetici compresa la morte di Didone, scena questa caratterizzata da una nobilt\u00e0 austera e aristocratica non eccessivamente languida ma pulsante di quella vita interiore che il direttore infonde a tutta la partitura ma al contempo capace di cogliere i colori mutevoli di una partitura quanto mai ricca nella sua brevit\u00e0. \u00a0Come sempre ottima la prova del coro che ha mostrato la sua poliedricit\u00e0 anche nella scrittura quasi madrigalistica di Purcell.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il cast offre una prova complessivamente pi\u00f9 che positiva. <strong>Roberta Invernizzi <\/strong>\u00e8 una protagonista nobile ed austera, vocalmente sicura e stilisticamente perfettamente a suo agio in questo repertorio trovandosi inoltre pienamente in linea con Sardelli nel tratteggiare una figura non remissiva o eccessivamente languente ma un personaggio sempre presente a se stesso e al suo ruolo anche nell\u2019estrema scelta conclusiva. Certo si pu\u00f2 preferire per Didone un timbro pi\u00f9 caldo e morbido rispetto a quello pi\u00f9 asciutto della Invernizzi ma si tratta di valutazioni di gusto personale. <strong>Benedict Nelson <\/strong>\u00e8 un Enea di forte presenza scenica nel suo costume da uomo di mare, per met\u00e0 principe e per met\u00e0 pirata, dalla voce ampia e sonora anche se non sempre raffinatissima ma controllata con intelligenza e sensibilit\u00e0 cos\u00ec che l\u2019efficacia dell\u2019insieme non \u00e8 messa in discussione. <strong>Roberta Mameli <\/strong>\u00e8 una splendida Belinda, luminosa, squillante, agilissima, stilisticamente ineccepibile e scenicamente perfetta nella particolare idea registica del personaggio. <strong>Carlo Allemano<\/strong> canta le parti della strega \u2013 insolitamente affidata a voce di tenore \u2013 e del marinaio (che come gi\u00e0 detto sono immaginate come due aspetti dello stesso personaggio) facendosi apprezzare tanto sul piano vocale quanto su quello scenico. \u00a0<strong>Carlo Vistoli <\/strong>ha una bella voce di controtenore pulita e sonora ed una dizione chiara e precisa che gli permettono di rendere compiutamente la parte dello <strong>Spirito. <\/strong>Molto buone le numerose parti di fianco con la seconda donna, <strong>Kate Fruchterman,<\/strong> particolarmente presente anche per scelta registica, e le due streghe-sirene di <strong>Loriana Castellano <\/strong>e <strong>Sofia Koberidze<\/strong>. Una particolare nota di merito per i ballerini e gli acrobati. Resta il dubbio se ad un\u2019opera cos\u00ec breve non avrebbe potuto essere affiancata da qualche altra composizione in modo da dare maggior corpo alla serata ma \u00e8 innegabile che l\u2019esecuzione proposta abbia lasciato pienamente soddisfatto il folto pubblico presente in sala con teatro praticamente esaurito, realt\u00e0 non cos\u00ec scontata per un titolo non cos\u00ec familiare al grande pubblico.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, Stagione lirica 2015-16 \u201cDIDO AND AENEAS\u201d Opera in tre atti su testo di Nahum Tate [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":88613,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[15435,9673,14417,15433,386,317,455,15434,15154,7883,145,3518,2803,11205],"class_list":["post-83119","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-benedict-nelson","tag-carlo-allemano","tag-carlo-vistoli","tag-cecile-roussat","tag-dido-and-aeneas","tag-federico-maria-sardelli","tag-henry-purcell","tag-julien-lubek","tag-kate-fruchterman","tag-loriana-castellano","tag-opera-lirica","tag-roberta-invernizzi","tag-roberta-mameli","tag-sofia-koberidze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83119","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83119"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83119\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83129,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83119\/revisions\/83129"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88613"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83119"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83119"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83119"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}