{"id":83539,"date":"2016-02-06T07:59:20","date_gmt":"2016-02-06T06:59:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=83539"},"modified":"2016-01-31T17:00:21","modified_gmt":"2016-01-31T16:00:21","slug":"agostino-steffani-1654-1728vocal-chamber-duets","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/agostino-steffani-1654-1728vocal-chamber-duets\/","title":{"rendered":"Agostino Steffani (1654-1728):Vocal Chamber Duets"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><em><strong>Agostino Steffani<\/strong> (1654-1728): &#8220;Pria ch&#8217;io faccia&#8221;; &#8220;E cos\u00ec mi compatite?&#8221;; &#8220;Lontananza crudel, tu mi tormenti&#8221;; &#8220;Vorrei dire un non so che&#8221;; &#8220;Dolce \u00e8 per voi soffrire&#8221;; &#8220;Gelosia, che vuoi da me?&#8221;; &#8220;Saldi marmi che coprite&#8221;. <strong>Elena Bertuzzi<\/strong> (soprano), <strong>Alessio Tosi<\/strong> (tenore), <strong>Francesco Baroni<\/strong> (tenore), <strong>Rebeca Ferri<\/strong> (violoncello), <strong>Michele Pasotti<\/strong> (tiorba).<\/em> Registrazione: Chiesa di San Celestino, Pietole (Mantova), 19-22 gennaio 2014. T.Time: 50&#8242; 23. <strong>1 CD Brilliant Classics 94969<\/strong><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/XHC9DXgTA2Q\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nVa riconosciuto a Cecilia Bartoli il merito di aver riacceso i riflettori su Padre Agostino Steffani (1654-1728), figura non secondaria sulla scena musicale europea a cavallo fra XVII e XVIII secolo, decisivo momento in cui le esperienze in qualche modo ancor post-rinascimentali dell\u2019opera veneziana di matrice montevediana subivano delle trasfromazioni per approdare al trionfo virtuosistico dell\u2019opera tardo-barocca degli inizi del nuovo secolo che con H\u00e4ndel e Vivaldi avrebbe raggiunti i maggiori successi. Se la Bartoli ci aveva rivelato le possibilit\u00e0 del repertorio operistico di Steffani questa nuova registrazione si concentra su una produzione minore ma non priva di interesse come la musica vocale da camera. Nello sterminato corpus del compositore veneto questi numeri di ridotte dimensioni e di pi\u00f9 facile diffusione hanno un ruolo non spregevole e presentano spesso notevole originalit\u00e0; la stessa scelta del \u201cduetto da camera\u201d non \u00e8 cos\u00ec abituale e permette da un lato di cercare un maggior legame con il mondo teatrale dall\u2019altro di trovare una sorta di spazio intermedio fra l\u2019aria solistica e la polifonia madrigalistica con la possibilit\u00e0 di sfruttare modi ed effetti di entrambi i generi. La musica vocale da camera rappresent\u00f2 inoltre un terreno ideale per sperimentazioni sul rapporto fra musica e parole e sui rapporti fra voce e testo collegati all\u2019attivit\u00e0 di linguista che Steffani sempre coltiv\u00f2 al fianco di quelle di diplomatico e compositore.Registrati nel 2014, questi brani si giovano dell\u2019accompagnamento di <strong>Francesco Baroni<\/strong> al clavicembalo, <strong>Rebeca Cerri <\/strong>al violoncello e <strong>Michele Pasotti <\/strong>alla tiorba che suonano con maestria e grande senso stilistico rendendo pienamente la ricchezza e la suggestione della musica di Steffani, capace di notevole ricchezza di effetti anche con un organico cos\u00ec ridotto. Steffani ha sperimentato tute le associazioni vocali possibili in questo tipo di composizioni ma nella presente registrazione si \u00e8 optato per una selezione dei soli brani per soprano e tenore. Protagonisti sono <strong>Elena Bertuzzi <\/strong>e <strong>Alessio Tosi,<\/strong> cantanti di notevole esperienza in questo repertorio che affrontano regolarmente con complessi di valore e prestigio \u2013 specie Tosi gi\u00e0 autore di importanti registrazioni monteverdiane con \u201c<em>La Venexiana<\/em>\u201d. Da evidenziare che la presenza di due cantanti italiani permette di valorizzare pienamente il rapporto fra musica e testo fondamentale in queste composizioni; inoltre siamo difronte a due voci timbricamente pregevoli, pulite e duttili \u2013 solo la Bertuzzi soffre a tratti di una certa fissit\u00e0 che per\u00f2 non \u00e8 necessariamente impropria in questo repertorio. I brani hanno in genere tonalit\u00e0 soffuse e malinconiche, riflessioni sul dolore, sull\u2019amore e suoi effetti di un gusto sostanzialmente arcadico mentre la vocalit\u00e0 recupera, seppur in un\u2019ottica aggiornata e pi\u00f9 moderna, stilemi e moduli della tradizione tardo-madrigalistica e soprattutto del madrigale monodico che Monteverdi aveva diffuso nella cultura musicale veneziana in cui Steffani si era formato. La struttura formale \u00e8 di prassi abbastanza semplice tranne che in \u201c<em>Saldi marmi che coprite<\/em>\u201d, composizione pi\u00f9 lunga e articolata con varie sezioni melodiche, sia ad una che a due voci, alternate a passaggi di recitativo con un taglio quasi teatrale. Proprio nell\u2019eccessiva uniformit\u00e0 dei brani va visto forse il maggior limite di questa proposta che, se da un lato conferma la qualit\u00e0 e l\u2019interesse della musica di Steffani, dall\u2019altro tende ad essere al suo interno fin troppo omogeneo e poco variato nel rapporto fra i singoli brani mentre si sarebbe preferita una maggior variet\u00e0 sia di moduli espressivi; Fra i brani proposti, infatti, solo \u201c<em>Gelosia che vuoi da <\/em>me\u201d presenta soprattutto nella prima parte un tono pi\u00f9 leggero e ironico che di tipologie vocale. Rimane comunque un prodotto interessante e meritevole che contribuisce a far conoscere un ambito discograficamente poco frequentato della civilt\u00e0 musicale del Settecento europeo.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agostino Steffani (1654-1728): &#8220;Pria ch&#8217;io faccia&#8221;; &#8220;E cos\u00ec mi compatite?&#8221;; &#8220;Lontananza crudel, tu mi tormenti&#8221;; &#8220;Vorrei dire un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":83540,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[258,15620,146,15619,15616,15618,15617],"class_list":["post-83539","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-agostino-steffani","tag-alessio-tosi","tag-cd","tag-elena-bertuzzi","tag-francesco-baroni","tag-michele-pasotti","tag-rebeca-cerri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83539"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83539\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83896,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83539\/revisions\/83896"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}