{"id":83550,"date":"2016-01-03T19:02:55","date_gmt":"2016-01-03T18:02:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=83550"},"modified":"2016-12-02T19:52:00","modified_gmt":"2016-12-02T18:52:00","slug":"milano-teatro-alla-scala-cinderella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/milano-teatro-alla-scala-cinderella\/","title":{"rendered":"Milano, Teatro alla Scala: &#8220;Cinderella&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala, Stagione di Balletto 2015-2016<\/em><br \/>\n<strong> \u201cCINDERELLA\u201d<\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>Mauro Bigonzetti<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Sergej Prokof\u2019ev<\/strong><br \/>\n<em>Cenerentola<\/em> POLINA SEMIONOVA \/ VIRNA TOPPI<br \/>\n<em>Il Principe<\/em> ROBERTO BOLLE \/ JACOPO TISSI<br \/>\nCorpo di Ballo e Orchestra del Teatro alla Scala<br \/>\nDirettore <strong>Michail Jurowski<\/strong><br \/>\nScene e luci <strong>Carlo Cerri<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Maurizio Millenotti<\/strong><br \/>\nVideo Designer <strong>Carlo Cerri, Alessandro Grisendi, Marco Noviello<\/strong><br \/>\n<em>Milano, 20 e 30 dicembre 2015<\/em><br \/>\nLa magia racchiusa all\u2019interno delle fiabe ha sempre trovato una felice traduzione nel linguaggio della danza, originando produzioni di vario stile, con riallestimenti classici e moderni che costituiscono nel complesso un quadro tutt\u2019altro che lineare. \u00c8 questo il caso della Cenerentola di Perrault, il cui fecondo rapporto con il balletto sembra destinato a non esaurirsi. Pochi ricordano la prima rappresentazione del Marinskij di San Pietroburgo del 1893 (coreografia Petipa \u2013 Ivanov \u2013 Cecchetti, musica di Boris Vietinghoff \u2013 Scheel), che rese celebre l\u2019italiana Pierina Legnani per il virtuosismo dei trentadue <em>fu\u00e9ttes<\/em>. Di maggiore popolarit\u00e0, invece, godono le versioni coreografiche ispirate alla partitura realizzata da Sergej Prokof\u2019ev tra il 1940 e il 1944. Nell\u2019immediato dopoguerra, infatti, vari artisti del balletto furono ispirati dai colori, dalle sfumature e dalle molteplici tonalit\u00e0 musicali del maestro russo, dando vita a un ricco repertorio che, tra i tanti adattamenti, annovera la prima rappresentazione a firma Rotislav Zakharov per il Teatro Bol\u2019\u0161oj di Mosca (1945), la pi\u00f9 nota di Frederick Ashton per il Sadler&#8217;s Wells Ballet (1948) e la <em>Cedrillon<\/em> di Rudolf Nureyev composta per L\u2019Op\u00e9ra di Parigi nel 1986, che rimase in repertorio al Teatro alla Scala fino al 2006.<br \/>\nMauro Bigonzetti aggiunge un nuovo tassello a questo articolato panorama, realizzando un lavoro ad hoc per il Ballo del Teatro alla Scala, presentato in prima assoluta ad inaugurazione della nuova stagione 2015 \u2013 2016. Questa nuova <strong><em>Cinderella<\/em><\/strong>, tuttavia, si distacca notevolmente dalle versioni precedenti. Guidato dall\u2019intensit\u00e0 delle note di Prokof\u2019ev, Bigonzetti realizza un lavoro molto particolare, neoclassico nella forma ed estremamente umano nella sostanza che, partendo dal linguaggio accademico, d\u00e0 corpo e psicologia ai personaggi della fiaba attraverso un movimento poliedrico, di notevole intensit\u00e0 emotiva. Pur rimanendo fedele alla partitura e alla trama, Bigonzetti applica una piccola variazione rispetto all\u2019originale di Perrault: allo scoccare della mezzanotte, infatti, Cenerentola perder\u00e0 la gonnellina e non la scarpetta di cristallo. Un elemento pi\u00f9 moderno e corporeo, che caratterizza una protagonista che \u00e8 <em>vita e calore<\/em>, secondo le parole dello stesso Bigonzetti: dunque, una donna reale che si muove in una dimensione concreta. A rendere tale atmosfera contribuiscono le scenografie di <strong>Carlo Cerri<\/strong>, che trasformano il palcoscenico in una semplice scatola nera tutta proiezioni e tridimensionalit\u00e0, eliminando ogni oggetto a risalto del movimento dei corpi. Impattanti i costumi di <strong>Maurizio Millenotti<\/strong> \u2013 una gonnellina fucsia per Cinderella, giubbini di pelle per il Principe e i suoi amici, una struttura di ferro unica e trina per le sorellastre e la matrigna \u2013 che si sposano con luci e scene in un quadro di profonda suggestione visiva.<br \/>\nPrimo cast ottimo con <strong>Roberto Bolle<\/strong> e <strong>Polina Semionova<\/strong>. Bolle \u00e8 in splendida forma e delizia fin dal suo ingresso in scena nel secondo atto, con una serie di brillanti <em>gran jet\u00e8s<\/em> che gli valgono meritatissimi applausi. Quanto a Semionova, la troviamo pienamente a suo agio nello stile arzigogolato di Bigonzetti, che impreziosisce con grazia senza fine nei momenti pi\u00f9 lirici. Nelle partnership l\u2019intensit\u00e0 tocca le stelle, con una serie di innaturali intrecci di braccia e gambe che le due \u00e9toiles realizzano in assoluta scioltezza, esplorando il movimento fin all\u2019estremo delle sue possibilit\u00e0. Protagoniste dall\u2019apertura del sipario matrigna e sorellastre \u2013 <strong>Stefania Ballone, Virna Toppi e Antonella Albano<\/strong> \u2013 che si caratterizzano per grande capacit\u00e0 interpretativa. Costumi e gestualit\u00e0 rimarcano ulteriormente la distanza da Cenerentola, soprattutto nel primo atto: al vestito grigio e ai movimenti respirati della fanciulla si contrappone un trio grottesco dai costumi e acconciature alla Tim Burton e dalla gestualit\u00e0 nervosa e scattante. Bravissima Stefania Ballone, a ragione la pi\u00f9 applaudita della serata.<br \/>\nVediamo <strong>Virna Toppi<\/strong> anche nel ruolo di protagonista nella recita del 30 dicembre. Il suo Principe, <strong>Jacopo Tissi<\/strong>. Buona performance per entrambi, soprattutto negli a soli. Peccato per le piccole imprecisioni dei passaggi pi\u00f9 intrecciati dei passi a due. Occhi puntati su <strong>Nicoletta Manni<\/strong> e <strong>Christian Fagetti<\/strong>, impegnati come Fata Madrina e padre di Cenerentola a fianco del primo cast. Manni si conferma delicata e regale, Fagetti si rivela un grande talento, regalando una danza intensa e decisa, soprattutto negli equilibri fuori asse. Ci aspettiamo da entrambi grandi successi. Nel complesso, troviamo il corpo di ballo in splendida forma in particolare nei quadri d\u2019insieme. Ottima prova anche per gli amici del Principe, tra cui spiccano <strong>Claudio Coviello<\/strong> e <strong>Angelo Greco<\/strong>. <em>Cinderella<\/em> \u00e8 ben riuscita e riscuote grande successo. Unica osservazione \u00e8 la sostituzione della scarpetta di cristallo con la gonnellina, la cui perdita non risulta cos\u00ec naturale e toglie quell\u2019aurea di magia ad una fiaba gi\u00e0 abbastanza rimodernata. Il movimento intrecciato di Bigonzetti ben si sposa con la profonda emozione della partitura di Prokof\u2019ev e ne esplora ogni sfumatura. La bacchetta esemplare di <strong>Michail Jurowski<\/strong> ne porta all\u2019estremo l\u2019intensit\u00e0. Il rapporto musica e danza \u00e8 talmente centrale nella produzione da trovare interazione visiva anche sulla scena, con la presenza di due violiniste sul palcoscenico che interagiscono con i danzatori diventando anch\u2019esse personaggi della vicenda. Inizio in grande stile per il Ballo scaligero, che vedremo impegnato in tre nuove produzioni durante la stagione: oltre alla <em>Cinderella <\/em>di Bigonzetti, <em>il Giardino degli Amanti<\/em> di Massimiliano Volpini e <em>Il Lago dei Cigni<\/em> di Alexei Ratmansky. <em>Foto Brescia e Amisano \u00a9 Teatro alla Scala<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, Stagione di Balletto 2015-2016 \u201cCINDERELLA\u201d Coreografia Mauro Bigonzetti Musica Sergej Prokof\u2019ev Cenerentola POLINA SEMIONOVA [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":405,"featured_media":83553,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[15359,11466,4134,8139,9003,15358,4166,15622,14677,15623,11299,15360,1557,5402,4137,8742,656,5974,15624,1911,5343,9493],"class_list":["post-83550","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alessandro-grisendi","tag-angelo-greco","tag-antonella-albano","tag-carlo-cerri","tag-christian-fagetti","tag-cinderella","tag-claudio-coviello","tag-corpo-di-ballo-e-orchestra-del-teatro-alla-scala","tag-danza","tag-irene-monti","tag-jacopo-tissi","tag-marco-noviello","tag-maurizio-millenotti","tag-mauro-bigonzetti","tag-michail-jurowski","tag-nicoletta-manni","tag-polina-semionova","tag-roberto-bolle","tag-roberto-zamorano","tag-sergej-prokofev","tag-stefania-ballone","tag-virna-toppi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/405"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83550"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83550\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83565,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83550\/revisions\/83565"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83553"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}