{"id":83622,"date":"2016-02-13T07:36:36","date_gmt":"2016-02-13T06:36:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=83622"},"modified":"2016-02-12T23:37:28","modified_gmt":"2016-02-12T22:37:28","slug":"francesco-maria-veracini-1690-1768-adriano-in-siria-1735","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/francesco-maria-veracini-1690-1768-adriano-in-siria-1735\/","title":{"rendered":"Francesco Maria Veracini (1690-1768): &#8220;Adriano in Siria&#8221; (1735)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Dramma per musica in tre atti su libretto di Angelo Corri da Pietro Metastasio. <strong>Sonia Prina<\/strong> (Adriano), <strong>Ann Hallenberg <\/strong>(Farnaspe), <strong>Roberta Invernizzi <\/strong>(Emirena),\u00a0<strong>Romina Basso <\/strong>(Sabina), <strong>Lucia Cirillo <\/strong>(Idalma), <strong>Ugo Guagliardo <\/strong>(Osroa). <strong>Europa Galante<\/strong>, <strong>Flavio Biondi <\/strong>(Direttore). <\/em>T.Time: 172&#8242;<em>.<\/em>Registrazione: Vienna, Wiener Konzerthaus 17-19 gennaio 2014. <strong>3 CD Fra Bernardo FB1409491<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HjoBMMzQ-MY?list=RDHjoBMMzQ-MY\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/strong><br \/>\nLondra era nei primi decenni del XVIII secolo una delle scene musicali pi\u00f9 vivaci d\u2019Europa. In contrapposizione al monopolio haendeliano era nata nel 1733 l\u2019Opera della nobilt\u00e0 di casa al Lincoln\u2019s Inn Fields dove in quell\u2019anno la nuova compagnia aveva cominciato la propria attivit\u00e0 con <em>Arianna a Nasso<\/em> di Porpora. Questa si era affermata rapidamente giungendo a strappare ad Haendel alcuni dei propri cantanti di punta. La stagione 1735 rappresent\u00f2 quella del grande trionfo per la nuova compagine grazie sopratuttto alla messa in scena di A<em>driana in Siria<\/em> con musiche del fiorentino Veracini ed un cast che non solo riuniva alcune delle stelle portate da Haendel a Londra \u2013 il Senesino, la Cuzzoni, Montagnana \u2013 ma riusciva ad avere nel ruolo protagonista di Farnaspe il grande Farinelli.<br \/>\n<strong>Francesco Maria Veracini<\/strong> (1690-1768) non era ignoto alla scena londinese. Questo fiorentino, ma di formazione veneziana, era gi\u00e0 stato nella capitale inglese nel 1714 prima di affermarsi in tutte le corti europee come il pi\u00f9 straordinario virtuoso del violino della sua generazione. A Dresda dal 1720 era stato costretto a lasciare l\u2019incarico alla corte sassone dopo la congiura ordita contro di lui dal maestro di concerto Pisendel, invidioso del suo talento. Dopo un soggiorno a Praga presso il conte Kinsky, aveva colto l\u2019occasione dell\u2019ingaggio londinese anche per la possibilit\u00e0 di cimentarsi con il genere del teatro musicale da cui era sempre stato affascinato, ma con cui non aveva ancora potuto cimentarsi direttamente essendo, prima dell\u2019<em>Adriano in Siria<\/em>, la sua attivit\u00e0 vocale ridotta ad alcuni lavori oratoriali composti fin dal 1708. Per l\u2019occasione venne ripreso un libretto di Metastasio andato in scena per la prima volta a Vienna nel 1732 con musiche di Caldara e ripreso con grande successo l\u2019anno precedente a Napoli da Pergolesi. Per l\u2019occasione il libretto fu soggetto a una revisione a cura di Angelo Corri finalizzata soprattutto ad adattarlo alla compagnia disponibile con la scomparsa del ruolo maschile di Aquilio e la sua sostituzione con quello di Idalma, nobile partica segretamente innamorata di Adriana. Passato rapidamente di moda, com\u2019era abituale nella frenetica vita musicale del tempo, Veracini torn\u00f2 in Italia ma durante il viaggio la nave su cui viaggiava nel 1745 fece naufragio; il compositore si salv\u00f2 ma i suoi strumenti e le sue partiture andarono irrimediabilmente perduti. Fortunatamente una copia parziale dell\u2019<em>Adriano in Siria<\/em> era stata realizzata per uso personale da Charles Jenners (il librettista del \u201cMessiah\u201d di Haendel) e questa copia \u00e8 fortunatamente ancora conservata presso la Biblioteca Henry Watson di Manchester. Proprio la riscoperta di questo manoscritto ha spinto a tentare l\u2019impresa di riportare in vita l\u2019opera seppur a costo di una non piccola forzatura. Il manoscritto Jenners non comprende i recitativi evidentemente di scarso interesse per lo scrittore inglese ma necessari per una ripresa teatrale. Si \u00e8 quindi optato per adattare quelli composti nel 1738 da Ferrandini per una sua versione del libretto. Si tratta di un\u2019inevitabile forzatura, tanto pi\u00f9 che Ferrandini mantiene il personaggio di Aquilio le cui frasi passando ad Idalma creano qualche confusione di genere, ma si trattava forse dell\u2019unica via percorribile per far rinascere un\u2019opera fondamentale per conoscere la scena musicale londinese del tempo senza dire che molti di questi non mancano di forza espressiva specie se affidati ad una compagnia al riguardo decisamente valida come quella qui presente.<br \/>\nLa musica di Veracini mostra stretti legami con il mondo veneziano in cui si era formato; molte le somiglianze con Vivaldi, unite ad una tendenza virtuosistica spesso estrema derivata dalla sua natura di concertista. Si nota inoltre una grande attenzione alle caratteristiche vocali dei singoli interpreti su cui le parti sono espressamente pensate mentre l\u2019organico strumentale appare decisamente limitato anche per gli standard dell\u2019epoca ma \u00e8 usato con grande maestria timbrica e contrappuntistica. La struttura \u00e8 tradizionale con alternanza di arie e recitativi; due interventi d\u2019insieme aprono e chiudono circolarmente l\u2019opera, mentre, rispetto all\u2019originale, viene inserito un duetto fra Adriano e Sabina,\u201cPrendi o cara in quest\u2019amplesso\u201d di una sensualit\u00e0 tutta veneziana. Una sorta di duetto a distanza \u00e8, infine, dato dalle arie di Emirena \u201cQuel cor mi donasti\u201d e Farnaspe \u201cSon sventurato\u201d.<br \/>\nRegistrata, con ottimo suono, dal vivo a Vienna nel 2014, la presente incisione pu\u00f2 contare innanzi tutto sul rigore stilistico e sulle qualit\u00e0 musicali di <strong>Fabio Biondi<\/strong> alla guida della sua <strong>Europa Galante<\/strong> che si confermano una delle realt\u00e0 pi\u00f9 interessanti della scena barocca europea e che riescono ad esprimere pienamente i meriti della partitura evidenziando la ricchezza ottenuta da Veracini pur con un organico alquanto ridotto. In un\u2019opera come questa, scritta per alcuni dei maggiori virtuosi di ogni tempo, \u00e8 per\u00f2 la compagnia di canto a fare la differenza ed oggi \u00e8 difficile immaginarne una migliore. Va inoltre riconosciuto il merito a Biondi di aver scelto per le due parti di castrato due mezzosoprani di talento anzich\u00e9 cedere alla troppo facile tentazione dei controtenori. Scritta per Farinelli la parte di Farnaspe era pensata per esaltare al meglio le prodigiose capacit\u00e0 del grande castrato. <strong>Ann Hallenberg<\/strong> \u00e8 una delle pi\u00f9 belle voci mezzosopranili di oggi e, pur impegnata al limite delle possibilit\u00e0, ne viene a capo in modo decisamente positivo, in quanto pu\u00f2 contare su una tessitura amplissima \u2013 la sola \u201cAmor, dover, rispetto\u201d richiede due ottave di estensione \u2013 con ampi salti di registro, discese nel settore grave \u2013 \u201cQuel ruscelletto\u201d \u2013 e improvvise puntate in acuto; la coloratura \u00e8 rapidissima, spesso estrema e l\u2019universo espressivo esteso su un ventaglio che comprende tutti i possibili \u201caffetti\u201d rendendo il compito dell\u2019interprete quasi altrettanto impegnativo come quello della cantante. La Hallenberg \u00e8 interprete di rara sensibilit\u00e0 \u2013ammirevole l\u2019intensit\u00e0 dei recitativi pur senza essere di madre lingua italiana \u2013 e riesce almeno a far intuire con\u00a0 quali doti una leggenda del canto come Farinelli fosse capace di incantare il pubblico del tempo.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/9SVEtdVmzes\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Di fronte al virtuosismo estremo di Farnaspe, la parte di Adriano, pensata per un Senesino in fase calante, insiste maggiormente nel settore centrale della voce e con un taglio pi\u00f9 declamatorio e paludato mentre pi\u00f9 contenuti sono i passi virtuosistici fatta salva l\u2019accensione di \u201cTutti nemici e rei\u201d. <strong>Sonia Prina<\/strong> \u00e8 adattissima a questo tipo di scrittura evidenziando l\u2019autorevolezza dell\u2019imperatore romano e la raffinata cantabilit\u00e0 di \u201cLa ragion gli affetti ascolta\u201d con doppio flauto obbligato.\u00a0 Al virtuosismo e alla brillantezza dei protagonisti maschili si contrappone la vocalit\u00e0 elegiaca e dolente affidata alla Cuzzoni nel ruolo di Emirena. <strong>Roberta Invernizzi<\/strong> con la sua voce calda e morbida e la naturale predisposizione al canto patetico si trova perfettamente a suo agio nella parte piegando anche i passaggi virtuosistici alle ragioni espressive del ruolo come in \u201cQuell\u2019amplesso\u201d cos\u00ec prossima ai grandi lamenti haendeliani. <strong>Romina Basso<\/strong> presta a Sabina la sua splendida voce di contralto fondendosi perfettamente con quella della Hallenberg nel bel duetto con Adriana ma emergendo in tutto il suo calore nella splendida \u201cAh ingrato\u201d. Con il suo timbro chiaro e luminoso <strong>Lucia Cirillo<\/strong> (Idalma) crea un efficacie contrasto con l\u2019Emirena della Invernizzi, come Osroa, <strong>Ugo Guagliardo,<\/strong> \u00e8 spesso costretto a giocare sulla difensiva in un ruolo che per esprimersi appieno richiederebbe Ramey ma riesce a salvarsi con professionalit\u00e0 e a fornire una prestazione convincente anche se forse non entusiasmante.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6McIf9c8ook\" width=\"487\" height=\"487\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dramma per musica in tre atti su libretto di Angelo Corri da Pietro Metastasio. 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