{"id":83818,"date":"2016-01-26T01:43:27","date_gmt":"2016-01-26T00:43:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=83818"},"modified":"2016-12-24T01:28:49","modified_gmt":"2016-12-24T00:28:49","slug":"la-vedova-allegra-al-san-carlo-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-vedova-allegra-al-san-carlo-di-napoli\/","title":{"rendered":"&#8220;La Vedova allegra&#8221; al San Carlo di Napoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Napoli, Teatro di San Carlo \u2013 Stagione d\u2019Opera e Balletto 2015\/2016 <\/em><br \/>\n<strong>&#8220;LA VEDOVA ALLEGRA&#8221;\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\nOperetta in tre atti su libretto di Victor L\u00e9on e Leo Stein dalla commedia <em>L\u2019Attach\u00e9 d\u2019ambassade<\/em> di Henri Meilhac.<br \/>\nMusica di <strong>Franz Leh\u00e1r\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\n<em>Il Conte Danilo Danilowitch<\/em> MARKUS WERBA<br \/>\n<em>Hanna Glawari<\/em> MARIA PIA PISCITELLI<br \/>\n<em>Il Barone Mirko Zeta<\/em> BRUNO PRATIC\u00d2<br \/>\n<em>Valencienne<\/em> VALENTINA FARCAS<br \/>\n<em>Camille de Rossillon<\/em> BERNHARD BERCHTOLD<br \/>\n<em>Il Visconte Cascada<\/em> DOMENICO COLAIANNI<br \/>\n<em>Roul de St. Brioche<\/em> ENZO PERONI<br \/>\n<em>Bogdanowitch<\/em> MATTEO FERRARA<br \/>\n<em>Sylviane<\/em> FRANCESCA MARTINI<br \/>\n<em>Kromow<\/em> DONATO DI GIOIA<br \/>\n<em>Olga<\/em> MIRIAM ARTIACO<br \/>\n<em>Pritschitch<\/em> DARIO GIORGEL\u00c8<br \/>\n<em>Praskowia<\/em> LARA LAGNI<br \/>\n<em>Njegus<\/em> PEPPE BARRA<br \/>\nOrchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro di San Carlo<br \/>\nDirettore <strong>Alfred Eschw\u00e9<\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Marco Faelli<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Federico Tiezzi<\/strong><br \/>\nScene <strong>Edoardo Sanchi<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Giovanna Buzzi\u00a0\u00a0 <\/strong><br \/>\nAllestimento realizzato dalla Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, in coproduzione con la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, la Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli e la Fondazione Arena di Verona.<br \/>\n<em>Napoli, 22 Gennaio 2016\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\nIl secondo titolo per la stagione d\u2019Opera 2015\/2016 al Teatro di San Carlo \u00e8 <em>La vedova allegra<\/em> di Franz Leh\u00e1r. Lo spettacolo riprende la produzione andata in scena presso lo stesso Teatro nel maggio 2010, che vide il debutto nel 2009 presso il Teatro Verdi di Trieste. La \u201cvedova napoletana\u201d debutta in una serata quanto mai fredda per la citt\u00e0 partenopea, che spinge il pubblico ad un ingresso rapido quanto ristoratore, offrendo anche il tempo necessario per dare un\u2019occhiata al libretto di sala. Le premesse sono quelle giuste, ridare alla <em>vedova<\/em> la sua musica, la sua ambientazione, entrando nei dettagli del testo teatrale e del libretto, evitando, come indicato dal regista <strong>Federico Tiezzi<\/strong>, le concrezioni accumulatesi negli anni, eredit\u00e0 discutibili di numerosi interpreti, evitando cos\u00ec che la recitazione possa correre il rischio di sottoporsi ai soliti <em>clich\u00e9 <\/em>da \u201cvecchio teatro\u201d. Una scelta di questo tipo pu\u00f2 funzionare, ammessa che sia coerente fino alla fine, magari evitando l\u2019inserimento di pezzi aggiunti da altri autori, al posto di pagine originali, che dopo aver letto tali premesse lasciano un attimo perplessi. Al di l\u00e0 di queste scelte, che comunque per la <em>vedova<\/em> rappresentano da sempre un\u2019annosa questione, la regia non riesce ad essere efficace, risultando talvolta scarna e scollata. La commedia di equivoci, che condurr\u00e0 la ricca ereditiera a sposare il bel Conte Danilo, \u00e8 ambientata in una Parigi dei primi anni trenta del secolo scorso, nel momento della Grande Depressione. Tutto rimanda al denaro ed all\u2019euforia che esso genera, dalle scene di <strong>Edoardo Sanchi<\/strong>, belle (ad eccezione dell\u2019orrendo telo argentato posto sul proscenio) e rigorose nella loro architettura, ispirate ai saloni di Borsa, dove i titoli si avvicendano nel salire e scendere, tutto sovrastato da un grande orologio, quasi a voler sottolineare il fatto che il \u201ctempo \u00e8 denaro\u201d, alla protagonista, Hanna Glawari, che entra in scena fuoriuscendo da una gigantesca cassaforte ed al suo apparire tutti i grafici di Borsa, costellati di segno meno o in picchiata, invertono la loro tendenza, ai gradevoli\u00a0 costumi di <strong>Giovanna Buzzi<\/strong>.<br \/>\nIl Direttore <strong>Alfred Eschw\u00e9<\/strong>, consolidato professionista di questo genere e fine conoscitore del repertorio viennese, offre una lettura della partitura in linea con la tradizione, tempi giusti e sonorit\u00e0 gestite bene. Buona la prova da parte dell\u2019orchestra, con una sezione ritmica nutrita, ma ben calibrata e attenta all\u2019eleganza del suono. Eccessivi i portamenti nell\u2019assolo del primo violino, come pure il vibrato troppo stretto. La protagonista Hanna Glawari, interpretata da <strong>Maria Pia Piscitelli<\/strong>, subentrata a Carmela Remigio per indisposizione di quest\u2019ultima, non convince del tutto dal punto di vista attoriale, conferendo al suo personaggio movenze e recitazione eccessivamente impettita, mentre sotto il profilo vocale mostra un registro centrale vellutato e squillante, che gli permette una buona dizione chiara e timbrata. Nonostante il ruolo non preveda un\u2019eccessiva esposizione nel registro acuto, la Piscitelli mostra un\u2019emissione un po&#8217; fozata e non sempre controllata nella gestione del fiato. Per contro il baritono <strong>Markus Werba<\/strong>, dalla vocalit\u00e0 assai chiara, adatta a questo ruolo, mostra notevoli capacit\u00e0 interpretative, conferendo al Conte Danilo l\u2019eleganza che abbisogna. Tecnica ed emissione sicura, pur con dei limiti di brillantezza del suono. <strong>Bruno Pratic\u00f2<\/strong> pi\u00f9 che cantare la parte del Barone Mirko Zeta, la \u201cparla\u201d, ma lo fa con un profondo senso teatrale, mostrandosi interprete acuto ed originale. Nonostante ci\u00f2 la sua voce presenta un\u2019emissione faticosa e un canto sfocato. Piacevole l\u2019interpretazione della macchietta napoletana \u201c<em>\u2019A risa\u201d<\/em>, pur se distante dalle scelte registiche, denotando incongruenza fra il dire e il fare. Ovviamente, s\u2019intenda, all\u2019interprete va solo il merito di essere entrato appieno nello spirito partenopeo! Ricca di <em>verve <\/em>la Valencienne di <strong>Valentina Farcas<\/strong>.<br \/>\nAttenta nel delineare il suo personaggio, che in modo troppo semplicistico pu\u00f2 correre il rischio di assumere tratti da civettuola, ma che al contrario, in questo conteso \u00e8 risultata piacevolmente misurata, dal timbro morbido e luminoso e con bella musicalit\u00e0, lodevole anche la sua <em>performance<\/em> da ballerina di Can-can. Il tenore <strong>Bernhard Berchtold<\/strong> ha interpretato Camille de Rossillon in modo corretto, con voce ben impostata anche se non eccessivamente voluminosa, leggermente carente nel sostenere i fiati, conferendo febbrilit\u00e0 al canto, limite evidente soprattutto nell\u2019aria \u201c<em>Come di rose un cespo<\/em>\u201d. \u201cPoliticamente corrette\u201d le numerose parti dei comprimari: <strong>Domenico Colaianni <\/strong>(Visconte Cascada), <strong>Enzo Peroni <\/strong>(Raoul De St. Brioche), <strong>Matteo Ferrara<\/strong> (Bogdanowitch) <strong>Francesca Martini<\/strong> (Sylviane), <strong>Donato Di Gioia<\/strong> (Kromow), <strong>Miriam Artico<\/strong> (Olga),<strong> Dario Giorgiel\u00e8<\/strong> (Pritschitch), Lara Lagni (Praskowia). Ad interpretare il ruolo di Njegus l\u2019istrionico <strong>Peppe Barra<\/strong>, che conquista il ruolo solo strada facendo, forse perch\u00e9 privato di quel tessuto dialogico che \u00e8 tipico del \u201csuo\u201d teatro. Buona la resa del coro diretto da <strong>Marco Faelli<\/strong>. Nel complesso, e dispiace dirlo, lo spettacolo si trascina, non lasciando una traccia significativa, considerando soprattutto le forze in campo. Teatro gremito e applausi non del tutto convinti\u00a0 da parte del pubblico, con qualche accenno di contestazione<em>. Foto Francesco Squeglia<br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Napoli, Teatro di San Carlo \u2013 Stagione d\u2019Opera e Balletto 2015\/2016 &#8220;LA VEDOVA ALLEGRA&#8221;\u00a0\u00a0 Operetta in tre atti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":83820,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2639,15711,9523,1103,2620,1100,3829,5127,101,15553,3959,1253,145,680,2219],"class_list":["post-83818","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alfred-eschwe","tag-beppe-barra","tag-bernhard-berchtold","tag-bruno-pratico","tag-edoardo-sanchi","tag-federico-tiezzi","tag-franz-lehar","tag-giovanna-buzzi","tag-la-vedova-allegra","tag-marco-faelli","tag-maria-pia-piscitelli","tag-markus-werba","tag-opera-lirica","tag-teatro-san-carlo-di-napoli","tag-valentina-farcas"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83818","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83818"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83818\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88145,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83818\/revisions\/88145"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83820"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83818"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83818"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83818"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}