{"id":83931,"date":"2016-02-03T11:02:24","date_gmt":"2016-02-03T10:02:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=83931"},"modified":"2017-01-09T18:48:12","modified_gmt":"2017-01-09T17:48:12","slug":"aida-al-teatro-verdi-di-pisa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/aida-al-teatro-verdi-di-pisa\/","title":{"rendered":"&#8220;Aida&#8221; al Teatro Verdi di Pisa"},"content":{"rendered":"<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17538\" class=\"yiv8765835214\"><i id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17606\" class=\"yiv8765835214\">Pisa, Teatro Verdi &#8211; Stagione Lirica 2015\/2016<\/i><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17604\" class=\"yiv8765835214\"><b id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17605\" class=\"yiv8765835214\">\u201cAIDA\u201d<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17603\" class=\"yiv8765835214\">Opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17594\" class=\"yiv8765835214\">Musica di <b class=\"yiv8765835214\">Giuseppe Verdi<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17610\" class=\"yiv8765835214\"><i class=\"yiv8765835214\">Il Re<\/i>\u00a0 GEORGE ANDGULADZE<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17611\" class=\"yiv8765835214\"><i class=\"yiv8765835214\">Amneris<\/i>\u00a0 GIOVANNA CASOLLA<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17612\" class=\"yiv8765835214\"><i class=\"yiv8765835214\">Aida\u00a0<\/i> DONATA D\u2019ANNUNZIO LOMBARDI<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17613\" class=\"yiv8765835214\"><i class=\"yiv8765835214\">Radames<\/i>\u00a0 LEONARDO CAIMI<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17614\" class=\"yiv8765835214\"><i class=\"yiv8765835214\">Ramfis<\/i>\u00a0 ELIA TODISCO<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17615\" class=\"yiv8765835214\"><i class=\"yiv8765835214\">Amonasro<\/i>\u00a0 SERGIO BOLOGNA<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17616\" class=\"yiv8765835214\"><i class=\"yiv8765835214\">Un Messaggero<\/i>\u00a0 EMANUELE BONO<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17617\" class=\"yiv8765835214\"><i class=\"yiv8765835214\">Una Sacerdotessa<\/i>\u00a0 SOFIA JANELIDZE<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17618\" class=\"yiv8765835214\">Orchestra Regionale Filarmonia Veneta<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17619\" class=\"yiv8765835214\">Coro Lirico Amadeus<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17620\" class=\"yiv8765835214\">Maestro direttore e concertatore\u00a0 <b class=\"yiv8765835214\">Marco Boemi<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17622\" class=\"yiv8765835214\">Maestro del Coro\u00a0 <b id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17621\" class=\"yiv8765835214\">Giorgio Mazzucato<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17624\" class=\"yiv8765835214\">Regia e scene\u00a0 <b id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17623\" class=\"yiv8765835214\">Franco Zeffirelli<\/b>, riprese da <b class=\"yiv8765835214\">Stefano Trespidi<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17625\" class=\"yiv8765835214\">Costumi <b class=\"yiv8765835214\">Anna Anni<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17627\" class=\"yiv8765835214\">Coreografia ripresa da <b id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17626\" class=\"yiv8765835214\">Claudio Ronda<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17628\" class=\"yiv8765835214\">Compagnia Fabula Saltica<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17629\" class=\"yiv8765835214\">Allestimento firmato da Franco Zeffirelli per il Teatro di Busseto, 2001<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17630\" class=\"yiv8765835214\">Coproduzione Teatro Sociale di Rovigo, Teatro Goldoni di Livorno, Teatro Verdi di Pisa<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17631\" class=\"yiv8765835214\"><i class=\"yiv8765835214\">Pisa, 30 gennaio 2016<\/i><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17633\" class=\"yiv8765835214\" style=\"text-align: justify;\">Senza tanti giri di parole, la prima delle due recite di<i class=\"yiv8765835214\"> Aida<\/i> messe in scena dal Teatro Verdi di Pisa \u00e8 stata una di quelle serate faticose, in cui \u00e8 difficile puntare il dito verso un singolo colpevole, dato che quasi tutti gli artisti coinvolti avevano certamente qualcosa di positivo da offrire, ma che non riusciva a compensare il poco felice esito complessivo.\u00a0 Responsabile supremo della riuscita di uno spettacolo \u00e8 generalmente il direttore d\u2019orchestra, ed infatti a <b class=\"yiv8765835214\">Marco Boemi<\/b> si possono immediatamente imputare tempi piuttosto lenti, poco energici, scelta culminata in una scena del giudizio, e soprattutto, la coda orchestrale, cos\u00ec pesante, letargica e affaticante da risultare estremamente anti-teatrale: l\u2019impressione era di un\u2019orchestra che tentava di sottrarsi al risucchio delle sabbie mobili.\u00a0 Questa predilezione per tempi \u201crilassati\u201d non facilitava certo il compito ad una compagnia di canto che mostrava, chi pi\u00f9 chi meno, difficolt\u00e0 vocali anche di non lieve entit\u00e0.\u00a0 <b class=\"yiv8765835214\">Donata D\u2019Annunzio Lombardi<\/b>, che ha accettato di cantare nonostante una lieve indisposizione, non \u00e8 a prima vista un\u2019Aida ideale; quello della sfortunata principessa etiope \u00e8 un ruolo talmente iconico che nel mondo anglosassone spesso si parla di \u201cAida voice\u201d per indicare un soprano lirico spinto in grado di dominare i concertati e al contempo eseguire alla perfezione l\u2019infinita gamma di dinamiche fra il piano e il pianissimo di cui \u00e8 costellato il ruolo.\u00a0 La D\u2019Annunzio Lombardi, soprano di rara sensibilit\u00e0 e ottima tecnica, maestra del canto di conversazione pucciniano come pochissimi altri artisti, riesce ad assottigliare il suono fino pi\u00f9 o meno a un si bemolle, o almeno tale ci \u00e8 parso in questa recita, poich\u00e9 il tentativo di emettere il famigerato do acuto della romanza del terzo atto non \u00e8 andato a buon fine: l\u2019impressione avuta \u00e8 che il soprano si sia lasciata prendere dall\u2019apprensione all\u2019avvicinarsi della nota, e pertanto dopo una silenziosa esitazione di una manciata di secondi, ha emesso un do davvero poco gradevole; non \u00e8 da escludere che questo incidente di percorso sia dovuto all\u2019annunciata indisposizione.\u00a0 Molto ben riuscito \u00e8 stato al contrario il duetto del terzo atto con Radames, e specialmente l\u2019andantino \u201cFuggiam gli ardori inospiti\u201d, intonato <i class=\"yiv8765835214\">dolcemente<\/i> come prescritto e in cui dava alle terzine quell\u2019aura seducente ed incantatrice tanto appropriata a quel dato momento.\u00a0 Buona, anche se non allo stesso livello, la sua prova nel duetto finale.\u00a0 Come previsto, la necessit\u00e0 di un maggior volume si \u00e8 fatta sentire nei concertati, in cui non riusciva ad emergere come dovuto.\u00a0 Di volume al contrario ne ha in abbondanza <b class=\"yiv8765835214\">Leonardo Caimi<\/b>, che avrebbe una delle pi\u00f9 belle voci tenorili in circolazione se solo riuscisse a risolvere il problema del passaggio registro: un registro centrale caldo e corposo che salendo ricorre a contrazioni della gola producendo suoni opachi e talora calanti.\u00a0 Come interprete avrebbe le giuste intenzioni: per esempio in \u201cCeleste Aida\u201d il tentativo di eseguire \u201cdolce\u201d i fa e fa diesis al termine delle frasi era indubbiamente presente (e sappiamo quanti siano i tenori che non ci provano neanche); la spinosa questione del si bemolle a conclusione dell\u2019aria \u00e8 stata risolta ricorrendo alla variante che Verdi stesso scrisse per un allestimento messo in scena a Parma nel 1872 in cui il compositore, rendendosi conto che il si bemolle filato ben pochi tenori sarebbero riusciti ad eseguirlo e a mantenerlo, consentiva al cantante di emettere un si bemolle acuto seguito da una ripetizione di \u201cvicino al sol\u201d un\u2019ottava sotto.\u00a0 Non \u00e8 una soluzione ideale (anche perch\u00e9 in tal modo si perde l\u2019idea del trono innalzato verso il cielo) ma \u00e8 stata adottata anche da illustri direttori come Toscanini, ed in ogni caso preferibile, a mio avviso, alla solita sventola di suono a tutti decibel che annienta l\u2019effetto di sogno estasiato voluto da Verdi.\u00a0 Amneris \u00e8 un ruolo che Verdi stesso pens\u00f2 in vari momenti di assegnare a un soprano: prima di venire a sapere che il soprano che desiderava per la parte di Aida alla prima italiana al Teatro alla Scala (la vera prima dell\u2019opera secondo lui), Antonietta Fricci, non era disponibile, il compositore aveva immaginato nel ruolo di Amneris Teresa Stolz, che poi venne \u201cpromossa\u201d a quello della protagonista.\u00a0 <b class=\"yiv8765835214\">Giovanna Casolla<\/b> \u00e8 un soprano (sfogato, un tempo sarebbe stata definita) che nel momento di massimo fulgore vocale aveva un registro medio-grave da far morire d\u2019invidia molti mezzosoprani, e a tutt\u2019oggi rimane la mia personale interprete preferita della Principessa Eboli.\u00a0 Al crepuscolo di una gloriosa carriera, lo strumento della Casolla mostra i segni del tempo soprattutto nel registro medio-grave ormai alquanto ossidato, mentre gli acuti sono ancora potenti e spesso lucenti, come dimostra la sua prova nei panni di un\u2019altra principessa, Turandot, alcuni mesi fa; in quelli della principessa egizia (artista di gran temperamento, la Casolla \u00e8 particolarmente portata a interpretare imperiose donne di potere), il soprano napoletano ha quindi dato il meglio nei momenti in cui la tessitura si faceva acuta, come i si bemolle del duetto del quarto atto con Radames, il feroce \u201cAnatema su voi\u201d, nonch\u00e9 le salite ai si bemolle nel concertato del secondo atto in cui, all\u2019unisono con il soprano, finiva per sovrastarla.<\/div>\n<div class=\"yiv8765835214\" style=\"text-align: justify;\"><b class=\"yiv8765835214\">Sergio Bologna<\/b> ha portato al ruolo di Amonasro i suoi limiti, ossia un timbro abbastanza anonimo, e i suoi pregi: canto sul fiato, strumento potente che corre in teatro e fraseggio incisivo. Come molti Amonasri, ha cercato di compensare la relativa brevit\u00e0 della parte con le solite gigionate tenendo all\u2019infinito il re naturale di \u201cSuo padre!\u201d e il sol bemolle di \u201cDei Faraoni tu sei la schiava!\u201d.\u00a0 <b class=\"yiv8765835214\">Elia Todisco<\/b> \u00e8 parso avere problemi di proiezione del suono, e il suo Ramfis non brillava per autorit\u00e0 e gravitas; simili difficolt\u00e0 si avvertivano anche nel Re di <b class=\"yiv8765835214\">George Andguladze<\/b>, cui bastava un semplice re naturale (nella breve ma importantissima frase \u201cun giorno con essa regnerai\u201d, che modificata ricorrer\u00e0 pi\u00f9 tardi ancora nel corso dell\u2019opera) per produrre un suono ingolato.\u00a0 La Sacerdotessa di <b class=\"yiv8765835214\">Sofia Janelidze<\/b> non si distingueva per una linea di canto fermissima, mentre <b class=\"yiv8765835214\">Emanuele Bono<\/b> si \u00e8 fatto positivamente notare nel breve ma cruciale intervento del Messaggero.\u00a0 Sia il <b id=\"yui_3_16_0_1_1454434880775_17659\" class=\"yiv8765835214\">Coro Lirico Amadeus<\/b> che l\u2019<b class=\"yiv8765835214\">Orchestra Regionale Filarmonia Veneta<\/b> hanno pi\u00f9 volte mostrato sfasamenti e scarsa nitidezza.\u00a0 L\u2019allestimento era quello ormai celeberrimo messo in scena da <b class=\"yiv8765835214\">Franco Zeffirelli<\/b> (con costumi di Anna Anni) per il piccolo teatro di Busseto nel 2001, visto in molti teatri e ripreso da <b class=\"yiv8765835214\">Stefano Trespidi<\/b>; a quanto pare il Maestro Zeffirelli concede questo allestimento solo se si effettuano gli stessi tagli operati all\u2019epoca.\u00a0 Se il taglio del ballabile poteva esser giustificato dagli angusti spazi del teatro di Busseto, non ha senso al contrario su un palcoscenico dalle dimensioni normali come quello del Teatro Verdi di Pisa.\u00a0 Incomprensibili e censurabili sono poi, nel secondo atto, il taglio che parte da \u201cDella vittoria agl\u2019arbitri supremi\u201d fino all\u2019ingresso della tromba in La bemolle, e davvero sconcertante il taglio nel duettino fra Amneris e Radames nel primo atto, da \u201cForse l\u2019arcano amore\u201d fino all\u2019entrata di Aida, momento di monumentale importanza per capire la psicologia di Radames e soprattutto di Amneris.\u00a0 Grande successo di pubblico che ha festeggiato con caloroso entusiasmo (talora nei momenti meno opportuni) l\u2019intero spettacolo e tutti i suoi interpreti.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pisa, Teatro Verdi &#8211; Stagione Lirica 2015\/2016 \u201cAIDA\u201d Opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni Musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":210,"featured_media":83935,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[111,1176,6441,432,3817,15763,3475,3859,1235,153,1636,2861,145,12232,9861,946,3852],"class_list":["post-83931","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-aida","tag-anna-anni","tag-coro-lirico-amadeus","tag-donata-dannunzio-lombardi","tag-elia-todisco","tag-emanuele-bono","tag-franco-zeffirelli","tag-george-andguladze","tag-giovanna-casolla","tag-giuseppe-verdi","tag-leonardo-caimi","tag-marco-boemi","tag-opera-lirica","tag-orchestra-regionale-filarmonia-veneta","tag-sofia-janelidze","tag-stefano-trespidi","tag-teatro-verdi-di-pisa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83931","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/210"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83931"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83931\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":83936,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83931\/revisions\/83936"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83935"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83931"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83931"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83931"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}