{"id":83999,"date":"2016-02-08T15:05:56","date_gmt":"2016-02-08T14:05:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=83999"},"modified":"2016-12-07T01:59:33","modified_gmt":"2016-12-07T00:59:33","slug":"juanjo-mena-dirige-la-vi-sinfonia-di-bruckner-a-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/juanjo-mena-dirige-la-vi-sinfonia-di-bruckner-a-madrid\/","title":{"rendered":"Juanjo Mena dirige la VI Sinfonia di Bruckner a Madrid"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Madrid, Auditorio Nacional de M\u00fasica <\/em><br \/>\n<em>Orquesta Nacional de Espa\u00f1a &#8211; Temporada 15\/16 \u201cMalditos\u201d <\/em><br \/>\n<strong>Orquesta Nacional de Espa\u00f1a <\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Juanjo Mena<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Christian Zacharias<\/strong><br \/>\n<em>Wolfgang Amadeus Mozart <\/em>: Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 in do minore K. 491<br \/>\n<em>Anton Bruckner <\/em>: Sinfonia n. 6 in la maggiore WAB 106<br \/>\n<em>Madrid, 5 febbraio 2016<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una recente intervista realizzata dal critico musicale Jes\u00fas Trujillo, <strong>Juanjo Mena<\/strong> ha raccontato un aneddoto autobiografico, di quando studiava direzione orchestrale sotto la guida di Sergiu Celibidache a M\u00fcnchen: ebbe occasione di dirigere la VII Sinfonia di Bruckner con l\u2019Orchestra di Euskadi, e volle applicare i celebri, estenuati tempi che il suo maestro staccava con i M\u00fcnchner Philharmoniker nella grandiosa sala del Geisteig. Ma l\u2019Orchestra di Euskadi, il luogo in cui si esibiva, l\u2019esperienza dello stesso Mena, non avevano nulla a che vedere con il risultato cui Celibidache era giunto nella sua analisi del suono e del ritmo bruckneriani dopo decenni di studio e di sublimazione filosofica. L\u2019umile orchestra fu schiacciata da ritmi che non poteva in alcun modo sostenere, e l\u2019esito complessivo fu \u00abun desastre\u00bb, come riconosce lo stesso direttore (\u00abDOC. La revista de la Orquesta y Coro Nacionales de Espa\u00f1a\u00bb 28, enero 2016). Il ricordo personale \u00e8 molto interessante perch\u00e9 dimostra l\u2019umilt\u00e0 di Juanjo Mena: anzich\u00e9 ostentare il proprio \u201cpedigree\u201d celibidachiano, presenta quel magistero come modello unico, irraggiungibile, e perci\u00f2 assolutamente pericoloso per chi intenda imitarlo. Ma dalle considerazioni sul passato emerge anche l\u2019atteggiamento direttoriale che Mena adotta adesso nei confronti di Bruckner, plasmando l\u2019esecuzione in rapporto all\u2019orchestra e al luogo in cui si trova. Questo \u00e8 un autentico insegnamento di Celibidache, perch\u00e9 \u00e8 sempre Mena a ricordarne la differenza di approccio ritmico a seconda che eseguisse Bruckner con i M\u00fcnchner, con l\u2019Orchestra della Radio Svedese o con l\u2019Orchestra RAI di Torino (di cui dice di avere studiato le registrazioni). Ha appena diretto dal vivo e poi inciso in studio la VI Sinfonia bruckneriana con la BBC Philharmonic Orchestra (di cui \u00e8 Direttore stabile dal 2011), ma non ha mai diretto questo autore con la <strong>Orquesta Nacional de Espa\u00f1a<\/strong>, di cui pure \u00e8 il Primo direttore ospite. La sua concezione della musica di Bruckner, comunque, \u00e8 concentrata sul cangiante messaggio religioso interno alle sinfonie, coniugabile con un lirismo recondito, che il direttore ha il compito di rintracciare, per evitare che risuonino soltanto strutture iterate, elaborazione armonica e grandiosit\u00e0.<br \/>\nNel <em>Majestoso<\/em> che costituisce il I movimento, Mena non si sogna neppure di riproporre i tempi staccati da Celibidache negli anni Ottanta e Novanta; preferisce sfruttare la potenza del tema principale, enunciato a tutta forza dall\u2019orchestra, in modo da profilare subito un Bruckner trionfante nei momenti di pienezza. <strong>\u00c8 molto apprezzabile il lavoro compiuto dal direttore al fine di ottenere un suono corposo e screziato, bene amalgamato e di grande impatto<\/strong> (se non fosse per qualche piccolo mancamento dei corni), anche perch\u00e9 tale lavoro fa risaltare di pi\u00f9 i contrasti volumetrici delle varie parti. Con il timpano molto marcato e i tempi briosi, il Bruckner di Mena finisce per assomigliare a quello di Karajan, dal piglio estremamente sicuro. <strong>L\u2019<em>Adagio. Sehr feierlich<\/em> \u00e8 il movimento meglio riuscito e pi\u00f9 originale dell\u2019intera esecuzione: anche qui il tempo di partenza \u00e8 piuttosto scorrevole, ma progressivamente si dilata, e in modo impressionante quando suonano i soli archi; il concetto di <em>adagio<\/em> bruckneriano \u00e8 dunque inteso dal direttore come una conquista graduale, che risponde anche alla prescrizione d\u2019autore di \u201csolennit\u00e0\u201d<\/strong>. Lo <em>Scherzo. Nicht schnell<\/em> \u00e8 rapido e reboante, forse anche un po\u2019 troppo impetuoso, ma il <em>Trio. Langsam<\/em> conserva il suo alone di mistero e di indeterminatezza (quasi inudibile la ripresa in pianissimo dello stesso <em>Trio<\/em>, secondo una nuova dinamica molto interessante). La costruzione agogica \u00e8 talmente spiazzante per il pubblico madrileno che qualcuno accenna un applauso al termine del III movimento; deve trattarsi di un applauso apotropaico, di quelli con cui ci si vorrebbe liberare di un\u2019entit\u00e0 che ancora non conosce bene, o che \u00e8 difficile accettare. Come sempre in occorrenza dell\u2019inizio, anche nell\u2019attacco del <em>Finale. Bewegt, doch nicht zu schnell<\/em> il direttore opta per un tempo piuttosto rapido; netti, granitici, aggressivi gli squilli di trombe e tromboni al comando di un Mena che rende palpabile la soddisfazione di Bruckner nella composizione del IV movimento. Anche la problematica stretta conclusiva \u00e8 risolta nella chiave del brio, fastigio di una gioia incontenibile, destinata certamente a non ripetersi mai pi\u00f9 nelle sinfonie future. Il successo \u00e8 grande, anche se il pubblico iberico deve ancora instaurare un rapporto di piena fiducia nei confronti della musica bruckneriana (qualche segno di cedimento tra i presenti inizia gi\u00e0 dopo l\u2019<em>Adagio<\/em>); ma gli accorgimenti di \u201cconciliazione\u201d tra direttore, orchestra e sala offrono sin da questa prima prova un risultato degno di grande ammirazione.<br \/>\nLa prima parte del programma aveva carattere solistico, perch\u00e9 ne era protagonista il pianista <strong>Christian Zacharias<\/strong>, impegnato nel concerto n. 24 di Mozart. C\u2019\u00e8 una ragione ben precisa dell\u2019inversione d\u2019ordine nella cronaca: l\u2019<em>Allegro<\/em> iniziale mozartiano era certamente caratterizzato da un tocco molto dolce, ma non comunicava se non un\u2019atmosfera romantica <em>ante litteram<\/em> (e forse nell\u2019accezione peggiore dell\u2019aggettivo); <strong>le cadenze affrontate senza alcun impegno virtuosistico, gli arpeggi affrettati, le risonanze metalliche degli accordi, la povert\u00e0 di colori denotavano una partecipazione piuttosto scarsa da parte dell\u2019interprete<\/strong> (fino a pochi giorni fa, del resto, era in programma il Concerto n. 2 di Chopin, e non quello di Mozart). Con una certa violenza Zacharias poneva fine all\u2019<em>Allegretto<\/em> conclusivo, per poi concedere un fuori programma scarlattiano ancora all\u2019insegna della sprezzatura. A buona consolazione di chi apprezza non soltanto la musica pur che sia, ma in primo luogo l\u2019impegno interpretativo, per fortuna si approssimava all\u2019Auditorio Nacional il Bruckner di Juanjo Mena &#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Madrid, Auditorio Nacional de M\u00fasica Orquesta Nacional de Espa\u00f1a &#8211; Temporada 15\/16 \u201cMalditos\u201d Orquesta Nacional de Espa\u00f1a Direttore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":84000,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[3431,15546,15648,14678,4115,14260,253],"class_list":["post-83999","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-anton-bruckner","tag-auditorio-nacional-de-musica-de-madrid","tag-christian-zacharias","tag-concerti","tag-juanjo-mena","tag-orquesta-nacional-de-espana","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83999","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=83999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/83999\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84000"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=83999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=83999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=83999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}