{"id":84272,"date":"2016-03-04T16:57:14","date_gmt":"2016-03-04T15:57:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84272"},"modified":"2016-12-07T15:06:01","modified_gmt":"2016-12-07T14:06:01","slug":"opera-di-firenze-saimir-pirgu-il-mio-canto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/opera-di-firenze-saimir-pirgu-il-mio-canto\/","title":{"rendered":"Opera di Firenze: Saimir Pirgu &#8220;Il mio canto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Opera<\/em><em> di<\/em><em> Firenze<\/em><em> \u2013 Stagione d&#8217;opera e balletto 2015-2016\u00a0 <\/em><br \/>\n<strong>Orchestra e coro del Maggio Musicale Fiorentino <\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Speranza <\/strong><strong>Scappucci<br \/>\n<\/strong>Tenore<strong> Saimir<\/strong> <strong>Pirgu<br \/>\n<\/strong>Musiche di Gaetano Donizetti, Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi, Charles Gounod, Jules Massenet, Giacomo Puccini.<br \/>\n<em>Firenze,<\/em><em> 1 marzo 2016\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\n<em>\u201cUn fatto comunque \u00e8 certo. Una bella voce di tenore, perfino incolta, esercita un&#8217;immediata suggestione. Perch\u00e9 \u00e8 la voce pi\u00f9 adatta a cantare d&#8217;amore. Il suo timbro e il suo smalto possono evocare a volte l&#8217;idillio, a volte la passione tormentata, lacerante. Sempre, per\u00f2, parlano della giovinezza e dei suoi ideali; mentre le altre voci maschili, il baritono e il basso, pi\u00f9 scure e massicce, fanno pensare l&#8217;una all&#8217;et\u00e0 adulta, perentoria e disincantata, l&#8217;altra alla greve e crepuscolare sentenziosit\u00e0 della vecchiaia\u201d.\u00a0 <\/em>Cos\u00ec scriveva nella prefazione al suo libro \u201cVoce di tenore\u201d un critico tanto amato e altrettanto vituperato, specie post-mortem, Rodolfo Celletti, il quale, nel bene e nel male, di voci se ne intendeva, e in particolare a quella del tenore e alla sua singolarit\u00e0 aveva dedicato studi vasti e appassionati. Che si concordi o no con Celletti, specie nei suoi giudizi drastici e nelle sua famose stroncature, non si pu\u00f2 negare che su questo aveva ragione.\u00a0 Tolti gli iper-raffinati, gli snob, i monomaniaci \u2013 quelli che amano solo il Barocco, solo Britten, solo il \u201cteatro di regia\u201d et similia \u2013 il popolo degli appassionati d&#8217;Opera, quello che riempie i teatri quando \u00e8 in scena una Traviata o una Tosca, continua a subire il fascino di una bella voce di tenore e ad amare l&#8217;artista che la possiede in misura non paragonabile a quanto ammira i cantanti di altre corde, in un modo che rasenta quasi l&#8217;ingiustizia nei confronti degli altri artisti. Ma nessuno di questi se ne adonta, perch\u00e9 lo sanno tutti che \u00e8 cos\u00ec; lo \u00e8 da sempre o, per meglio dire, da quando, intorno al 1830, ha fatto il suo ingresso sulle scene il tenore romantico che impersona l&#8217;innamorato, l&#8217;eroe, il protagonista per eccellenza.<br \/>\nChe il mito del tenore sia ancora vivo e vegeto lo conferma in pieno l&#8217;entusiasmo suscitato l&#8217;altra sera dal giovane e bravo <strong>Saimir Pirgu<\/strong>; il suo concerto di arie d&#8217;opera ha infiammato il proverbialmente poco caloroso pubblico fiorentino: ben poche volte avevo visto l&#8217;intera sala alzarsi in piedi e prorompere in acclamazioni fragorose con una lunghissima standing ovation, a meno che non si trattasse di omaggiare qualche leggenda vivente o vecchia gloria. Pirgu invece ha solo trentaquattro anni, ma \u00e8 gi\u00e0 affermatissimo e canta nei pi\u00f9 importanti teatri del mondo, dopo essere stato scoperto da Claudio Abbado nel 2003 ed aver debuttato al Metropolitan nel 2009 a soli ventotto anni. Per temperamento e per adeguatezza di mezzi, ha scelto i suoi ruoli di punta tra quelli del grande repertorio, dell&#8217;opera pi\u00f9 popolare, da Donizetti a Verdi a Puccini, con una buona presenza di titoli mozartiani. La sua \u00e8 una bella voce dal timbro luminoso, chiaro, &#8216;all&#8217;italiana&#8217;; dispone di un volume medio e di un ottimo squillo, quando tutto va per il meglio; non ha uno strumento da cannoneggiamenti sonori n\u00e9 da preziosi arabeschi, non ha risonanze baritonali e non esibisce sopracuti spericolati da contraltino. Ha una classica, bella voce, non piccola, non grande, da <strong>tenore lirico puro<\/strong>. La sua formazione accurata \u2013 diploma in violino e in canto \u2013 gli garantisce musicalit\u00e0 nel fraseggio e un gusto sobrio, asciutto; \u00e8 un interprete attento, capace di sfumature e di variet\u00e0 dinamica. Possiede una tecnica sostanzialmente corretta che gli consente una buona proiezione di suono e una salita sufficientemente facile ad un registro acuto piuttosto penetrante. Ottiene gli esiti migliori nelle frasi pi\u00f9 concitate e mordenti, nel <em>forte<\/em> la voce risulta perfettamente a fuoco e &#8216;avanti&#8217;; nei cantabili eseguiti <em>piano<\/em> o <em>mezzoforte <\/em>si avverte un&#8217;opacit\u00e0, una screziatura laringea che tende a mortificare il timbro e a diminuire la &#8216;gittata&#8217; vocale. In altre parole si ha l&#8217;impressione che, quando il nostro tenore tenta di raccogliere la sonorit\u00e0, il fiato lavori meno bene e che la voce &#8216;corra&#8217; meno. Viceversa la mezzavoce \u00e8 soffice e suadente. Il concerto al quale abbiamo assistito fa parte di un tour mondiale che promuove un CD di recente uscita, in cui sono raccolte quindici arie scelte tra quelle pi\u00f9 conosciute e solitamente frequentate dai tenori, in disco e in concerto; molte delle opere dalle quali provengono i pezzi fanno gi\u00e0 parte del repertorio di Pirgu, ad eccezione di qualche titolo verdiano, <em>\u201cI lombardi alla prima Crociata\u201d, \u201cLuisa Miller\u201d, \u201cSimon Boccanegra\u201d<\/em>, un&#8217;opera di rara esecuzione integrale come <em>\u201cL&#8217;Arlesiana\u201d<\/em> e <em>\u201cDer Rosenkavalier\u201d<\/em>.<br \/>\nAd accompagnarlo, sia nel disco che nel concerto del I marzo, \u00e8 stata l&#8217;<strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong>, diretta in entrambe le occasioni da <strong>Speranza Scappucci<\/strong>.\u00a0 In concerto sono state proposte in ordine cronologico di composizione sette delle quindici arie presenti nel CD, poi ulteriormente integrate dai due bis. Ha aperto la serata l&#8217;aria di Edgardo dalla <em>Lucia di Lammermoor<\/em> \u201cTombe degli avi miei&#8230; Fra poco a me ricovero\u201d nella quale la voce di Pirgu mostra di avere il peso perfetto per il ruolo; l&#8217;esecuzione \u00e8 buona specie per una sortita a freddo; notevole il si naturale acuto della cadenza finale. \u201cLa mia letizia infondere\u201d da <em>I Lombardi alla Prima Crociata<\/em> ha messo in luce un fraseggio nobile, un&#8217;ottima esecuzione delle fioriture e la facilit\u00e0 del registro acuto; curiosamente la puntatura non ha avuto lo squillo che ci si poteva aspettare, suonando un po&#8217; arretrata come posizione. A seguire l&#8217;aria di Macduff dal <em>Macbeth<\/em> \u00e8 stata complessivamente ben eseguita, anche se ho avuto l&#8217;impressione che la scrittura del Verdi pi\u00f9 maturo e meno belcantistico, unita alla tessitura piuttosto bassa, non sia troppo adatta a valorizzare le caratteristiche vocali attuali di Pirgu; forse in futuro, se ci sar\u00e0 un irrobustimento e un&#8217;evoluzione in senso drammatico, simili ruoli potranno essere affrontati con risultati pi\u00f9 incisivi. Fermo restando che probabilmente \u00e8 ancora presto per certi titoli e che il timbro e il peso sono pi\u00f9 adatti a Donizetti o al Verdi pi\u00f9 lirico, ho trovato veramente notevole l&#8217;esecuzione della successiva aria dal <em>Simon Boccanegra<\/em>. Fin dal recitativo l&#8217;interpretazione \u00e8 stata assolutamente eloquente, giusto l&#8217;accento, perfettamente a fuoco la voce. Con l&#8217;aria successiva entriamo in un campo che appare pi\u00f9 congeniale al temperamento del tenore albanese; nella serenata di Romeo dal <em>Rom\u00e9o et Juliette <\/em>di Gounod troviamo un amoroso tenero e appassionato, timido e trepidante insieme. Il timbro e la tipologia vocale sono ideali per il ruolo, l&#8217;interprete sembra particolarmente ispirato; anche il <em>physique du r\u00f4le <\/em>lo favorisce in quello che, a giudicare da questa prova, immaginiamo sia in scena un importante Romeo. In chiusura attacca il si bemolle in <em>mezzoforte<\/em> e poi lo amplia con squillo perentorio, rivelando possibilit\u00e0 in acuto che nei pezzi precedenti non aveva ancora messo in luce. Sonore ovazioni e un lunghissimo applauso seguono il brano successivo, le strofe di Ossian dal <em>Werther<\/em>, eseguite con nobilt\u00e0 di linea e grande partecipazione, con il primo finale di strofa in <em>pianissimo<\/em> a mezzavoce e il secondo <em>fortissimo, <\/em>cos\u00ec come scritto in partitura. Ho notato che Pirgu tende a portare il &#8216;registro di petto&#8217; pieno fino a tutto il fa diesis, con il risultato che questa nota, tanto pi\u00f9 se emessa <em>fortissimo,<\/em> suona, almeno al mio orecchio, spalancata e turba l&#8217;eleganza generale dell&#8217;esecuzione, specie in un&#8217;aria del repertorio francese. Evidentemente non tutti la pensano cos\u00ec, perch\u00e9 l&#8217;effetto scatena nel pubblico applausi scroscianti. L&#8217;ultimo brano in programma, \u201cChe gelida manina\u201d dalla <em>Boh\u00e8me <\/em>di Puccini, calza come un guanto alla vocalit\u00e0 di Saimir Pirgu; tutto scorre con naturalezza, con una comunicativa semplice e immediata, un piglio fresco e giovanile; l&#8217;esecuzione vocale \u00e8 ottima. A questo punto la platea esplode, tutti sono in piedi, applaudono e acclamano. Il tumulto si placa solo quando Pirgu si scioglie il papillon e tutti gli orchestrali voltano i fogli sul legg\u00eco, pronti per attaccare il primo bis. L&#8217;aria \u00e8 \u201cUna furtiva lagrima\u201d dall&#8217;<em>Elisir d&#8217;amore<\/em> di Donizetti.\u00a0 L&#8217;esecuzione \u00e8 molto curata, specie sotto il punto di vista della variet\u00e0 dinamica; ne risulta un Nemorino giovane e delicato, poco sempliciotto, anzi piuttosto raffinato. \u00c8 una realizzazione interpretativamente e musicalmente notevole. Come rilevato in precedenza, nel <em>piano<\/em> la voce tende talvolta ad andare indietro e a stimbrarsi. Peccato! Viceversa brillante, sonora, perfettamente in posizione, nella forma migliore finora udita, suona la voce di Pirgu nell&#8217;ultimo bis, \u201cLa donna \u00e8 mobile\u201d dal <em>Rigoletto<\/em>. Non ho dubbi nel valutarla la migliore prestazione della serata; tutto \u00e8 ad alto livello: l&#8217;articolazione, il brio, le smorzature, la cadenza, il si naturale conclusivo. C&#8217;\u00e8 un Duca di Mantova che sar\u00e0 estremamente interessante ascoltare integralmente, dal vivo. Prima di terminare devo segnalare l&#8217;ottima prestazione dell&#8217;<strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong> guidata da <strong>Speranza Scappucci<\/strong> che oltre ad essere sempre pertinente nell&#8217;accompagnamento al canto, ha offerto tre prove di bravura, affrontando con pari competenza tre brani piuttosto distanti tra loro come linguaggio e come stile e riuscendo ogni volta ad essere perfettamente convincente; in particolare la bellezza sonora, la giustezza del fraseggio e l&#8217;intensit\u00e0 emotiva nell&#8217;Intermezzo della <em>Manon Lescaut<\/em> restano impressi nella memoria. <em>Foto Michele Borzoni<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera di Firenze \u2013 Stagione d&#8217;opera e balletto 2015-2016\u00a0 Orchestra e coro del Maggio Musicale Fiorentino Direttore Speranza [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":497,"featured_media":84276,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[516,14678,238,136,153,15931,334,10669,3263,232,11699,224],"class_list":["post-84272","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-charles-gounod","tag-concerti","tag-gaetano-donizetti","tag-giacomo-puccini","tag-giuseppe-verdi","tag-il-mio-canto","tag-jules-massenet","tag-opera-di-firenze","tag-orchestra-del-maggio-musicale-fiorentino","tag-saimir-pirgu","tag-speranza-scappucci","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84272","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/497"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84272"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84272\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84276"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}