{"id":84319,"date":"2016-03-13T01:22:43","date_gmt":"2016-03-13T00:22:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84319"},"modified":"2017-01-09T15:25:22","modified_gmt":"2017-01-09T14:25:22","slug":"firenze-teatro-goldoni-hansel-e-gretel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/firenze-teatro-goldoni-hansel-e-gretel\/","title":{"rendered":"Firenze, Teatro Goldoni: &#8220;H\u00e4nsel e Gretel&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2577\" class=\"yiv8176132175\">Teatro Goldoni &#8211; Stagione Lirica dell\u2019Opera di Firenze 2015\/2016<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2573\" class=\"yiv8176132175\"><b id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2576\" class=\"yiv8176132175\">\u201cH\u00c4NSEL E GRETEL\u201d\u00a0 (H\u00e4nsel und Gretel)<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2582\" class=\"yiv8176132175\">Fiaba musicale in un atto di Adelheid Wette<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2583\" class=\"yiv8176132175\">Musica di <b class=\"yiv8176132175\">Engelbert Humperdinck\u00a0<\/b>(elaborazione di Luca Tessadrelli)<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2585\" class=\"yiv8176132175\">Rifacimento drammaturgico e versione ritmica di Lorenzo Arruga<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2586\" class=\"yiv8176132175\">Edizione: Casa MusicaleSonzogno di Piero Ostali, Milano<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2587\" class=\"yiv8176132175\"><i class=\"yiv8176132175\">Peter<\/i>\u00a0 DARIO SHIKMIRI<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2588\" class=\"yiv8176132175\"><i class=\"yiv8176132175\">Gertrud<\/i>\u00a0 EUNHEE KIM<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2589\" class=\"yiv8176132175\"><i class=\"yiv8176132175\">H\u00e4nsel<\/i>\u00a0 ANA VICTORIA PITTS<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2590\" class=\"yiv8176132175\"><i class=\"yiv8176132175\">Gretel\u00a0<\/i> FRANCESCA LONGARI<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2592\" class=\"yiv8176132175\"><i id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2591\" class=\"yiv8176132175\">Die Knusperhexe (La strega)<\/i>\u00a0 ANTONELLA CARPENITO<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2594\" class=\"yiv8176132175\"><i id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2593\" class=\"yiv8176132175\">Sandmann (L\u2019omino della sabbia)<\/i>\u00a0 PAOLO ANZILIERO<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2595\" class=\"yiv8176132175\">Orchestra del Conservatorio di Musica \u201cLuigi Cherubini\u201d di Firenze<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2596\" class=\"yiv8176132175\">Coro delle voci bianche del Maggio Musicale Fiorentino<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2598\" class=\"yiv8176132175\">Direttore\u00a0 <b id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2597\" class=\"yiv8176132175\">Farhad G. Mahani<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2600\" class=\"yiv8176132175\">Maestro del coro\u00a0 <b id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2599\" class=\"yiv8176132175\">Lorenzo Fratini<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2602\" class=\"yiv8176132175\">Regia\u00a0 <b id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2601\" class=\"yiv8176132175\">Gianmaria Aliverta<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2603\" class=\"yiv8176132175\">Scene\u00a0 <b class=\"yiv8176132175\">Alessia Colosso<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2605\" class=\"yiv8176132175\">Costumi\u00a0 <b id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2604\" class=\"yiv8176132175\">Gianmaria Aliverta, Simone Martini<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2606\" class=\"yiv8176132175\">Luci\u00a0 <b id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2617\" class=\"yiv8176132175\">Adriana Renna<\/b><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2607\" class=\"yiv8176132175\">Nuovo allestimento<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2608\" class=\"yiv8176132175\">In collaborazione con l\u2019Accademia del Maggio Musicale Fiorentino e il Conservatorio di Musica \u201cLuigi Cherubini\u201d di Firenze<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2609\" class=\"yiv8176132175\"><i id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2616\" class=\"yiv8176132175\">Firenze, 11 marzo 2016<\/i><\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2610\" class=\"yiv8176132175\" style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019aprile del 1890 Adelheid Wette, sorella di Humperdinck, chiese al fratello di mettere in musica quattro filastrocche tratte dalla fiaba <i id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2647\" class=\"yiv8176132175\">H\u00e4nsel und Gretel<\/i> dei fratelli Grimm per poterle far cantare ai propri figli; il progetto si espanse e Humperdinck, che da tempo cercava del materiale per un\u2019opera dal soggetto comico, si lasci\u00f2 persuadere a ricavarne un Singspiel di breve durata, che ben presto si trasform\u00f2 nell\u2019opera (o \u201cM\u00e4rchenspiel\u201d, fiaba musicale, come la defin\u00ec il compositore) in tre atti che venne eseguita in prima assoluta il 23 dicembre 1893 a Weimar sotto la direzione di Richard Strauss, la cui futura moglie, la \u201cfamigerata\u201d Pauline de Ahna, doveva dar vita al ruolo di H\u00e4nsel se non che un\u2019indisposizione la costrinse a cedere il posto a Ida Schubert originariamente prevista nei panni di Gretel. Fu un successo enorme e l\u2019opera si propag\u00f2 con fulminea celerit\u00e0 nei teatri dell\u2019Europa settentrionale e negli Stati Uniti, diventando immediatamente un appuntamento d\u2019obbligo soprattutto durante le feste natalizie, operistico contraltare dello <i id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2613\" class=\"yiv8176132175\">Schiaccianoc<\/i>i \u010daikovskijano.\u00a0 In Italia e in altri paesi dominati dall\u2019opera italiana invece <i class=\"yiv8176132175\">H\u00e4nsel und Gretel <\/i>non riusc\u00ec ad attecchire, ed \u00e8 tuttora rimasta ai margini del grande repertorio.\u00a0 A Firenze, tanto per fare un esempio, la fiaba musicale giunse solo nel 1941, e poi il silenzio, fino a questa riproposta in tono minore, da intendersi non tanto per la qualit\u00e0 intrinseca di questa serie di recite quanto per il fatto che in fin dei conti l\u2019opera \u00e8 stata data in una versione abbreviata e soprattutto con un\u2019organico orchestrale notevolmente ridotto.\u00a0 <i id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2648\" class=\"yiv8176132175\">H\u00e4nsel und Gretel<\/i> \u00e8 stata scritta infatti per un\u2019orchestra dalle dimensioni e dal respiro sinfonico, e non a caso, subito dopo Strauss, \u00e8 stata appannaggio di Mahler e di praticamente tutti i grandi direttori di area tedesca.\u00a0 Nonostante la gamma wagneriana (e di Wagner Humperdinck era stato in fondo allievo) di colori e tessuti che seppe trarre dall\u2019orchestra, il compositore riusc\u00ec tuttavia a mantenere semplici le fondazioni melodiche e ritmiche della musica; e, quantunque sembri indulgere in infinite variazioni polifoniche delle sue melodie popolari, Humperdinck \u00e8 rimasto di fatto molto vicino in spirito alla spensierata sensualit\u00e0 (da intendersi riferito ai sensi) dei due protagonisti, ed \u00e8 stato proprio tale uso spregiudicato delle tecniche musicali wagneriane non appesantito dalla complessit\u00e0 delle venature filosofiche del <i class=\"yiv8176132175\">Gesamtkunstwerk <\/i>che attrasse immediatamente il pubblico di fine Ottocento.\u00a0 Tale preambolo si \u00e8 reco necessario per far comprendere come, per forza di cose, un\u2019orchestra ridotta non dia che una vaga idea della complessit\u00e0 di quest\u2019opera, tanto pi\u00f9 che l\u2019orchestra in questione, quella del Conservatorio di musica \u201cLuigi Cherubini\u201d di Firenze, non ha questa volta brillato per levigatezza.\u00a0 <b class=\"yiv8176132175\">Farhad G. Mahani,<\/b> classe 1985, direttore di origine iraniana e formazione italiana, ha comunque mostrato controllo tecnico, privilegiando, forse per compensare il ridotto peso sonoro, tempi vivaci e impulso ritmico. La recita oggetto di questa recensione prevedeva il cast alternativo; l\u2019altro, il cosiddetto primo cast, era dominato, a quanto pare, dalla presenza debordante di Chris Merritt, l\u2019ex belcantista da tempo passato a ruoli da caratterista.\u00a0 Nonostante quella di assegnare la parte della strega a un tenore sia usanza nata nei primi del Novecento, la mia preferenza personale si indirizza verso il filologico impiego di un mezzosoprano in quanto il tenore \u201cin drag\u201d in un ruolo in bilico fra il comico e il terrificante fa decisamente pendere l\u2019ago della bilancia verso il grottesco. Anche quando si sceglie una voce femminile, spesso e volentieri ci si rivolge a istrioniche cantanti a fine carriera, mentre qui ci siamo trovati di fronte a <b class=\"yiv8176132175\">Antonella Carpenito<\/b>, giovane mezzosoprano nel pieno dei mezzi vocali, dal bel timbro scuro e dagli acuti sicuri (ne \u00e8 testimone il si bemolle acuto che spesso e volentieri viene gridato se non eliminato del tutto, nonch\u00e9 le risate sui si naturali acutissimi); una lieve momentanea sfasatura con l\u2019orchestra nel momento in cui il personaggio si presenta non ha inficiato una prestazione di rilievo.\u00a0 Apprezzabilissima anche la prova dei due protagonisti, <b class=\"yiv8176132175\">Francesca Longari,<\/b> una Gretel cui si potrebbe soltanto suggerire di ricercare maggior sfogo e libert\u00e0 nel registro acuto, dotata di bel timbro pi\u00f9 corposo del solito, e sufficientemente distinto da quello da vero mezzosoprano lirico dell\u2019H\u00e4nsel di <b id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2650\" class=\"yiv8176132175\">Ana Victoria Pitts<\/b>.\u00a0 Le due si sono rivelate all\u2019altezza della situazione nel momento pi\u00f9 celebre dell\u2019opera, l\u2019<i class=\"yiv8176132175\">Abendsegen<\/i>, in cui son riuscite a trovare tutte le dinamiche, ovvero i vari gradi fra piano e pianissimo, richieste dalla situazione: \u00e8 un altissimo momento musicale che con le sue rassicuranti forme triadiche ci fa fisicamente avvertire l\u2019allontanarsi del terrore dalle menti dei due bambini.<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2611\" class=\"yiv8176132175\" style=\"text-align: justify;\">\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2572\" class=\"base-card-body\">\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2552\" class=\"msg-body inner undoreset\" tabindex=\"0\">\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2571\" class=\"email-wrapped\">\n<div id=\"yiv8176132175\">\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2575\">\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2574\" class=\"yiv8176132175\">\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2612\" class=\"yiv8176132175\">Fra i due genitori, la Gertrud del soprano <b class=\"yiv8176132175\">Eunhee Kim<\/b> pareva senz\u2019altro quella che porta i pantaloni in casa in virt\u00f9 di un volume vocale non indifferente, mentre <b class=\"yiv8176132175\">Dario Shikhmiri<\/b> ha ritratto un Peter un po\u2019 in sordina; paradossalmente era risultato pi\u00f9 convincente lo scorso anno in un ruolo ben pi\u00f9 impegnativo, l\u2019Eisenstein del <i class=\"yiv8176132175\">Pipistrello.<\/i>\u00a0 Dotato di voce appropriatamente aggraziata e ipnotica nonch\u00e9 ben appoggiata sul fiato il giovanissimo sopranista <b class=\"yiv8176132175\">Paolo Anziliero<\/b> vestiva i panni di quello che un tempo in italiano era noto come il Nano Sabbiolino, e che qui invece chiamano Sandmann o Omino della Sabbia.\u00a0 Eccezion fatta per Anziliero e la Carpenito, gli altri cantanti fanno parte dell\u2019Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.\u00a0 Chi ha una certa familiarit\u00e0 con quest\u2019opera avr\u00e0 notato che non si \u00e8 fatta menzione del ruolo del Nano Rugiadoso, perch\u00e9, fra i vari taglietti interni, sotto la scure \u00e8 inspiegabilmente e brutalmente caduta quella che normalmente sarebbe l\u2019intera scena prima dell\u2019atto terzo: l\u2019opera \u00e8 stata infatti eseguita nel rifacimento drammaturgico e versione ritmica italiana di Lorenzo Arruga, in un unico atto senza intervalli, e la regia \u00e8 stata affidata a <b class=\"yiv8176132175\">Gianmaria Aliverta<\/b>, anch\u2019egli poco pi\u00f9 che trentenne, che, coadiuvato dai bei costumi curati da lui stesso in collaborazione con <b class=\"yiv8176132175\">Simone Martini<\/b> e dalle scene di <b class=\"yiv8176132175\">Alessia Colosso<\/b>, ha creato un allestimento godibilissimo, di impianto tradizionale ma con una significativa, direi cruciale deviazione narrativa: i due bambini infatti, allorch\u00e9 la madre infuriata li manda nel bosco a coglier fragole, si rimpiattano invece dentro un armadio (che, trasformandosi in vari ambienti, \u00e8 la principale componente scenografica dello spettacolo); il padre se ne accorge e ivi li rinchiude per punizione.\u00a0 L\u2019avventura nel bosco si trasforma quindi in un viaggio psicologico in cui si confrontano con i mostri della loro iperattiva immaginazione infantile, imparano a dominare la loro paura, riescono ad acquistare fiducia nelle loro capacit\u00e0 e in ultima analisi ad instaurare una certa qual parvenza di armonia in famiglia.\u00a0 Aliverta, che ha posto molto cura nella recitazione e interazione fra i vari personaggi, ha quindi dato vita a un allestimento in cui il lieto fine secondo me giunge carico di interrogativi (quale maturazione &#8211; e quali conseguenze psicologiche &#8211; posson derivare da una punizione che oggi giorno comporterebbe il ricorso al Telefono Azzurro e il coinvolgimento dei servizi sociali).\u00a0 Ma abbiamo in fondo a che fare con una fiaba dei Grimm, territorio di crudelt\u00e0 ben pi\u00f9 efferate.\u00a0 Si tratta infine di un allestimento che meriterebbe di esser ripreso in condizioni \u201cnormali\u201d, senza tagli di intere scene e sorretto da un\u2019orchestra che rispetti il suono voluto dal compositore. <em>Foto Pietro Paolini<\/em><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"base-card-clear\"><\/div>\n<\/div>\n<div id=\"yui_3_16_0_1_1457905789826_2676\" class=\"base-card-footer\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro Goldoni &#8211; 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