{"id":84350,"date":"2016-04-03T18:34:32","date_gmt":"2016-04-03T16:34:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84350"},"modified":"2016-04-03T18:34:32","modified_gmt":"2016-04-03T16:34:32","slug":"marinella-pennicchi-mara-galassi-mauro-squillante-mozart-il-finto-pariggino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/marinella-pennicchi-mara-galassi-mauro-squillante-mozart-il-finto-pariggino\/","title":{"rendered":"Marinella Pennicchi, Mara Galassi, Mauro Squillante: &#8220;Mozart. Il finto pariggino&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em><strong>D.Cimarosa<\/strong>: &#8220;Sposate che sarimmo&#8221;; <strong>G.Paisiello<\/strong>: &#8220;Ah, che nel petto io sento&#8221;; <strong>Leone de Naples<\/strong> (seconda met\u00e0 sec.XVIII): Larghetto, Allegretto (Sonata V op.2 in sol min.), Variations sur &#8220;L&#8217;avez vous vu mon bien aim\u00e9&#8221;; <strong>E.R.Duni<\/strong>: &#8220;L&#8217;avez vous vu mon bien aim\u00e9&#8221;; <strong>G.Sarti<\/strong>: &#8220;Ch\u00e8re idole de mon \u00e2me&#8221;; <strong>A.E.Modeste Gretry<\/strong>: &#8220;Je crians de lui parler la nuit&#8221;;<strong> J.B.Krumpholtz<\/strong>: &#8220;Puisque mon espoir&#8221;; <strong>C.W.Gluck<\/strong>: D&#8217;une image, h\u00e9las! trop ch\u00e9rie&#8221;; <strong>W.A.Mozart<\/strong>: &#8220;Die Zufruiedenheit KV349, &#8220;Komm, liebe Zither, komm K.351; &#8220;L&#8217;ho perduta&#8221;, &#8220;Mon coeur soupire&#8221; (le nozze di Figaro); Sonata in fa magg.K 30 &#8211; rond\u00f2; &#8220;L&#8217;incostante&#8221;- canzonetta I, &#8220;L&#8217;abbandonata&#8221; &#8211; canzonetta III, &#8220;L&#8217;allegro&#8221; &#8211; canzonetta VII.<\/em> <strong>Marinella Pennicchi<\/strong> (soprano), <strong>Mauro Squillante<\/strong> (mandolino), <strong>Mara Galassi<\/strong> (Arpa a crochet). Registrazione: Chiesa di San Vincenzo, Eupilio, LC, giugno 2010. T.Time: 61&#8217;18 <strong>1 Cd Stradivarius, STR 33851\u00a0<\/strong><br \/>\nL\u2019associazione voce, mandolino ed arpa \u2013 con funzione di basso continuo \u2013 pu\u00f2 risultare insolita per l\u2019ascoltatore odierno ma non era cos\u00ec infrequente nel XVIII secolo prima che la diarchia assoluta di pianoforte e violino venisse a monopolizzare tanto la musica vocale da camera quanto quelle riduzioni di composizioni pi\u00f9 ampie \u2013 soprattutto operistiche \u2013 che tanta parte avevano nella conoscenza della musica al di fuori delle rappresentazioni teatrali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Questo nuovo prodotto per i tipi Stradivarius affidato alla voce di <strong>Marinella Pennicchi<\/strong> affiancata all\u2019arpa da <strong>Mara Galassi <\/strong>e al mandolino da <strong>Mauro Squillante <\/strong>ripropone questo insolito repertorio offrendo una prestazione decisamente godibile all\u2019insegna di un\u2019eleganza tenera e malinconica che ci introduce pienamente nel clima dei salotti dell\u2019avanzato Settecento facendoci sentire come trasportati in un dipinto di Watteau. Sul piano esecutivo gli strumentisti mostrano buone doti; soprattutto Squillante affronta con sicurezza anche alcuni passaggi virtuosistici affidati al mandolino sia in accompagnamento alla voce sia nei momenti solistici mentre la Pennicchi \u00e8 una professionista, corretta e musicale, godibile e stilisticamente precisa anche se la voce \u00e8 leggera e anche se dal punto di vista interpretativo non va oltre una correttezza di maniera.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il repertorio proposto si articola in due sezioni, la prima legata a Napoli e Parigi come principali centri di riferimento culturale spesso in relazione fra loro mentre la seconda vede una serie di brani mozartiani fra cui alcune insolite trascrizioni per gli strumenti scelti. Posto in apertura del programma \u201c<em>Sposate che sarimmo<\/em>\u201d da \u201c<em>Il fanatico per gli antichi romani<\/em>\u201d di Domenico Cimarosa tutto pieno di un\u2019essenza melodica di una totale napoletanit\u00e0, non pu\u00f2 che dare un ottimo risultato in un adattamento di questo tipo di orchestrazione che evidenzia come meglio non si potrebbe il legame con la tradizione popolare dell\u2019opera buffa napoletana; sono queste delle componenti che ritroviamo anche nella successiva \u201c<em>Ah, che nel petto io sento<\/em>\u201d da \u201c<em>La bella Molinara<\/em>\u201d di Paisiello anche se qui inserite in uno stile cortese di pi\u00f9 evidente taglio internazionale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Con Egidio Romualdo Dumi seguiamo il percorso fra Napoli e Parigi sulle orme del compositore materano giunto in Francia nel 1756dove fu una fra le figure di spicco della \u201cQuerelles des bouffons\u201d con un linguaggio in cui le esperienze francesi e italiane tendono ad arricchirsi vicendevolmente; ci\u00f2 si riscontra nei seguenti brani di Gabriele Leo e Leone de Naples (quest\u2019ultimo solo strumentale) mentre \u201c<em>Ch\u00e9re idole de mon \u00e2me\u201d <\/em>di Sarti ci porta a un successivo sviluppo di questo stile che ormai si era fatto internazionale arricchendosi di esperienze diverse pienamente fuse nella musica del compositore faentino di nascita ma europeo nel senso pi\u00f9 vasto per carriera e formazione<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Totalmente francese \u201c<em>Je crains de lui parler la nuit<\/em>\u201d di Gretry melodia celeberrima per l\u2019inciso fattone da \u010cajkov\u0161kij nella \u201c<em>Pikovaja dama<\/em>\u201d e che fa piacere ascoltare nel suo sviluppo complessivo pur in questa particolare orchestrazione. \u201c<em>D&#8217;une image, h\u00e8las! trop ch\u00e9rie<\/em>\u201d da \u201c<em>Iphig\u00e9nie en Tauride<\/em>\u201d introduce un tema importante: il ruolo di questa versione con orchestrazione ridotta nella diffusione delle arie pi\u00f9 celebri dell\u2019opera del tempo, elemento fondamentale nei tempi precedenti le prime registrazioni fonografiche. Resta per\u00f2 il sentore che la ricchezza della scrittura gluckiana tenda troppo a perdersi in questa versione nonostante l\u2019impegno della Pennicchi di trovare colori e accenti pi\u00f9 intensi e drammatici di quelli sostanzialmente leggeri che caratterizzano il resto del programma.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Mozart \u00e8 il protagonista della seconda parte. La sonata per mandolino K 30 di cui sono presentati due movimenti \u2013 I adagio e II rond\u00f2, tempo di minuetto \u2013 testimonia un diretto interesse del compositore per questa formazione strumentale. Adattamenti sono invece i due brani da \u201c<em>Le nozze di Figaro<\/em>\u201d ovvero l\u2019aria di Barbarina e \u201c<em>Mon coeur soupire<\/em>\u201d versione in francese e per voce di soprano della canzone di Cherubino che ovviamente si adatta perfettamente a questa orchestrazione con il mandolino in luogo della chitarra che mantiene anche l\u2019originario contesto espressivo. Chiudono il programma tre \u201ccanzonette\u201d \u2013 \u201c<em>L\u2019incostante<\/em>\u201d, \u201c<em>L\u2019abbandonata<\/em>\u201d e \u201c<em>L\u2019allegro<\/em>\u201d \u2013 su testi italiani di pretto sapore arcadico che riusano temi musicali di \u201c<em>Die Zauberfl\u00f6te<\/em>\u201d secondo assonanze tematiche fra la canzonetta e l\u2019analogo momento dell\u2019opera; cos\u00ec \u201c<em>L\u2019incostante<\/em>\u201d utilizza la melodia della prima aria di Papageno mentre \u201c<em>Ach, ich f\u00fchl\u00b4s<\/em>\u201d di Pamina serve come base tematica per \u201c<em>L\u2019abbandonata<\/em>\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>D.Cimarosa: &#8220;Sposate che sarimmo&#8221;; G.Paisiello: &#8220;Ah, che nel petto io sento&#8221;; Leone de Naples (seconda met\u00e0 sec.XVIII): Larghetto, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":84351,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[15974,146,14679,15976,604,15971,15972,12238,15973,15975,15970,15968,15967,15969,253],"class_list":["post-84350","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-andre-ernest-modest-gretry","tag-cd","tag-christoph-willibald-gluck","tag-christph-willibald-gluck","tag-domenico-cimarosa","tag-egidio-romualdo-duni","tag-gabriele-leone","tag-giovanni-paisiello","tag-giuseppe-sarti","tag-johann-baptist-krumpholz","tag-leone-de-naples","tag-mara-galassi","tag-di-marinella-pennicchi","tag-mauro-squillante","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84350","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84350"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84350\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84564,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84350\/revisions\/84564"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84351"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}