{"id":84407,"date":"2016-03-24T12:26:07","date_gmt":"2016-03-24T11:26:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84407"},"modified":"2016-11-29T04:25:51","modified_gmt":"2016-11-29T03:25:51","slug":"johann-sebastian-bach-1685-1750-matthauspassion-passione-secondo-matteo-bwv-244","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/johann-sebastian-bach-1685-1750-matthauspassion-passione-secondo-matteo-bwv-244\/","title":{"rendered":"Johann Sebastian Bach (1685 \u2013 1750): &#8220;Matth\u00e4uspassion&#8221; (Passione secondo Matteo) BWV 244"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><i>Matth\u00e4uspassion<\/i> (<em>Passione secondo Matteo)<\/em> per soli, coro e orchestra BWV 244<\/strong><br \/>\n<strong>Durata: 220&#8242; ca<br \/>\n<\/strong>Eseguita per la prima volta il Venerd\u00ec Santo del 1729, la <strong><em>Passione secondo Matteo<\/em><\/strong> \u00e8 un\u2019opera monumentale composta in un arco di tempo non certo breve, ma del quale non si conosce la data di inizio; appare certo, tuttavia, che Bach stesse componendo questo lavoro sublime prima del 19 novembre, giorno in cui mor\u00ec il Principe di Anhalt-K\u00f6then, suo amico diletto. Bach, al quale fu chiesto di comporre ed eseguire la musica funebre per una cerimonia commemorativa, chiese a Picander, autore del libretto della <em>Passione secondo Matteo<\/em>, di adattare le parole di nove pezzi proprio di quest\u2019opera per la nuova cantata funebre, <em>Klagt, Kinder<\/em> (<em>Piangete, o figli<\/em>), che fu eseguita a K\u00f6then il 24 marzo 1729. Ripresa un secolo dopo il 12 marzo 1829 alla Singakademie di Berlino sotto la direzione di Mendelssohn, la <em>Passione <\/em>diede l\u2019avvio alla cosiddetta Bach Renaissance che, dopo cento anni di oblio, riport\u00f2 alla luce la musica del grande compositore di Eisenach. Autentico capolavoro, la <em>Passione secondo Matteo<\/em>, la cui partitura, copiata nel 1740, fu curata in ogni minimo dettaglio da Bach che la scrisse con riga e compasso facendo risaltare il testo della Scrittura con l\u2019inchiostro rosso, si distingue per le notevoli dimensioni e per l\u2019imponente organico di esecutori formato da due cori misti, due orchestre e un terzo gruppo di ragazzi cantori per il <em>cantus firmus<\/em> del primo coro. In questo lavoro Bach realizz\u00f2 una perfetta sintesi tra umano e divino, con il Cristo che si accosta al genere umano e l\u2019uomo che soffre con lui, grazie a una scrittura di grande forza drammatica che si esprime attraverso una sperimentazione di forme musicali. Il martirio di Cristo \u00e8, in questa <em>Passione<\/em>, al centro della rappresentazione, in quanto \u00e8 preparato da una serie di episodi e di antefatti tra i quali assumono una certa importanza l\u2019unzione dell\u2019olio a Bethania, l\u2019annuncio del tradimento di Giuda, l\u2019Ultima Cena, la preghiera nell\u2019orto del Getsemani. In questa <em>Passione<\/em>, nella quale intervengono molti pi\u00f9 personaggi rispetto all\u2019altra <em>Passione<\/em>, il testo evangelico fu ampliato da Bach e dal librettista Picander che introdussero degli episodi lirici con arie e ariosi aggiungendo ulteriori spunti di riflessione e domande ai posteri presenti nel Vangelo di Matteo rappresentato fedelmente dalla musica. Ci\u00f2 \u00e8 evidente nei recitativi dell\u2019Evangelista e nell\u2019episodio del pianto di Pietro, caratterizzato da un melisma pieno di passione. Molto belli sono anche gli Ariosi, tra i quali spicca <em>Am Abend, da es k\u00fchle war<\/em> (<em>A sera, siccome era fresco<\/em>) dominato da un sentimento romantico in cui la quiete della sera \u00e8 accostata alla pace raggiunta, mentre nelle arie il cantante duetta con uno strumento. Un\u2019evidente simbologia caratterizza l\u2019Aria n. 26 per tenore solo e coro, nella quale Pietro, il tenore solista, canta <em>Ich will bei meinem Jesus wachen<\/em> (<em>Io veglier\u00f2 accanto al mio Ges\u00f9<\/em>); il coro, che rappresenta gli altri 10 apostoli che soccombono al sonno, canta <em>So schlafen unsre S\u00fcnde<\/em> (<em>Cos\u00ec vanno a dormire le nostre colpe<\/em>). Una grande importanza nella struttura della <em>Passione <\/em>\u00e8 rivestita dai corali, collocati nei punti chiave del racconto evangelico, tra i quali si distingue certamente <em>O Haupt, voll Blut und Wunden <\/em>(<em>O capo pieno di sangue e ferite<\/em>) che rappresenta efficacemente uno dei momenti pi\u00f9 drammatici, quando Ges\u00f9 Cristo incomincia la sua salita sul Calvario. Questa melodia di Hassler, armonizzata a quattro parti nella forma del corale semplice, ritorna altre quattro volte nel corso dell\u2019opera con evidente significato simbolico. Il coro riveste una funzione fondamentale in tutta la <em>Passione<\/em> nella quale Bach sfrutt\u00f2 tutte le potenzialit\u00e0 dell\u2019imponente organico della chiesa di San Tommaso a Lipsia utilizzando il doppio coro ora nella forma del coro battente o spezzato ora in una scrittura polifonica densa. In altri passi il coro dialoga con i solisti, interrompendo questi ultimi con invocazioni apocalittiche in un momento altamente drammatico come quello della cattura del Cristo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Matth\u00e4uspassion (Passione secondo Matteo) per soli, coro e orchestra BWV 244 Durata: 220&#8242; ca Eseguita per la prima [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":83495,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,488,16038,16007],"class_list":["post-84407","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-johann-sebastian-bach","tag-passione-secondo-matteo-bwv-244","tag-picander"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84407","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84407"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84407\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84442,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84407\/revisions\/84442"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/83495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84407"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84407"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84407"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}